{"id":100534,"date":"2021-10-18T08:30:30","date_gmt":"2021-10-18T06:30:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=100534"},"modified":"2021-10-17T09:46:08","modified_gmt":"2021-10-17T07:46:08","slug":"cultura-a-torino-castello-di-rivoli-prof-omarzad","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=100534","title":{"rendered":"Cultura a Torino &#8211; Castello di Rivoli &#8211; Prof. Omarzad"},"content":{"rendered":"<h3>Il Prof. Omarzad arriva in Italia<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un artista che <strong>utilizza la fotografia e il video per ritrarre la societ\u00e0 afghana;<\/strong> \u00e8 stato il fondatore e caporedattore di Gahnama-e-Hunar, l\u2019unica rivista d\u2019arte nel paese<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8221; Omarzad ci immerge in uno spazio travagliato di paura e desiderio, delusione e attesa, sottolineando l\u2019incongrua tensione di sospensione e calma della condizione precaria che si viveva nel 2012 in Afghanistan.. &#8221; &#8211; &#8220;<\/strong>&#8230; Il professor Omarzad, con la sua esperienza e con il suo background accademico, non potr\u00e0 che aiutarci ad arricchire la nostra conoscenza della cultura artistica afghana contemporanea \u201d ha detto la Presidente del Castello di Rivoli Francesca Lavazza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c &#8230; Ho avuto il piacere di lavorare con il Prof. Omarzad nel 2010-2012\u201d, afferma il Direttore del Castello di Rivoli Carolyn Christov-Bakargiev, \u201cin occasione di<strong> dOCUMENTA (13) a Kabul,<\/strong> la prima mostra internazionale d\u2019arte nel paese dopo la caduta del primo regime Taliban (1996-2001),<strong> visitata da 27.000 persone;<\/strong> sempre nel 2012 ho esposto la sua opera Gaining and Losing<strong> a Kassel, che \u00e8 stata vista da 905.000 visitatori.<\/strong> Inoltre Omarzad ha proposto <strong>molti giovani artiste e artisti provenienti dal suo CCAA ai workshop<\/strong> che abbiamo organizzato a Kabul. Pertanto, <strong>se fosse rimasto in Afghanistan dopo l\u2019arrivo dei Taliban a fine agosto 2021, Omarzad sarebbe stata una persona particolarmente esposta<\/strong> per vari motivi tra cui il fatto di avere creato un centro artistico per lo sviluppo della cultura artistica contemporanea, una scuola di formazione per artiste donne e per le numerose collaborazioni internazionali&#8230;\u00a0 &#8221; parole del Direttore del Castello di Rivoli Carolyn Christov-Bakargiev.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Castello di Rivoli \u00e8 lieto di annunciare l\u2019arrivo in Italia dall\u2019Afghanistan dell<strong>\u2019artista e curatore Rahraw Omarzad<\/strong> e della sua famiglia grazie a un lavoro congiunto con il Ministero degli Affari Esteri e il Ministero della Cultura italiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Castello di Rivoli Museo d\u2019Arte Contemporanea annuncia l\u2019arrivo in Italia in data odierna del Professor Abdul Wasi Rahraw Omarzad, <strong>artista, curatore, scrittore e Professore alla Kabul University<\/strong>, nonch\u00e9 la borsa di studio e residenza artistica assegnategli con l\u2019intento di coinvolgerlo nelle attivit\u00e0 espositive, di ricerca ed educative del Museo favorendo gli incontri con gli artisti e con la comunit\u00e0 intellettuale torinese e italiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Castello di Rivoli ha lavorato attivamente con il Ministero degli Affari Esteri e il Ministero della Cultura italiano in qualit\u00e0 di sponsor culturale <strong>affinch\u00e9 la famiglia Omarzad potesse arrivare in sicurezza nel nostro paese ottenendo asilo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insieme al Prof. Omarzad giungono in Italia anche la moglie, l\u2019artista Manizh Nasrullah Omarzad, le loro figlie Worangha e Yousra Omarzad e la sorella Maliha Salam.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rahraw Omarzad \u00e8 un artista che <strong>utilizza la fotografia e il video per ritrarre la societ\u00e0 afghana;<\/strong> \u00e8 stato il fondatore e caporedattore di Gahnama-e-Hunar, l\u2019unica rivista d\u2019arte nel paese, fondata nel 2000 assieme ai suoi studenti, nonch\u00e9 fondatore dello spazio non-profit CCAA Center for Contemporary Arts Afghanistan di Kabul nel 2004, l\u2019unico centro per l\u2019arte contemporanea nel paese con spazi espositivi, una scuola d\u2019arte e una biblioteca d\u2019arte. Omarzad si \u00e8 inoltre fatto promotore nel 2006 di Women\u2019s Center for the Arts, una scuola d\u2019arte in cui si sono formate molte delle giovani donne artiste afghane note oggi nel mondo intero; in pi\u00f9 ha intrattenuto numerosi rapporti culturali internazionali nel corso degli ultimi vent\u2019anni ed \u00e8 membro attivo di IKT International Association of Curators of Contemporary Art.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Presidente del Castello di Rivoli Francesca Lavazza dichiara, \u201cIl Museo d\u2019Arte Contemporanea di Rivoli si riconferma come luogo di dialogo, confronto e mediazione, ospitando Rahraw Omarzad, editor, Professore e Direttore del Center for Contemporary Arts di Kabul, l\u2019unico museo dedicato all\u2019arte contemporanea in Afghanistan. Il professor Omarzad, con la sua esperienza e con il suo background accademico, non potr\u00e0 che aiutarci ad arricchire la nostra conoscenza della cultura artistica afghana contemporanea\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cHo avuto il piacere di lavorare con il Prof. Omarzad nel 2010-2012\u201d, afferma il Direttore del Castello di Rivoli Carolyn Christov-Bakargiev, \u201cin occasione di dOCUMENTA (13) a Kabul, la prima mostra internazionale d\u2019arte nel paese dopo la caduta del primo regime Taliban (1996-2001), visitata da 27.000 persone; sempre nel 2012 ho esposto la sua opera Gaining and Losing a Kassel, che \u00e8 stata vista da 905.000 visitatori. Inoltre Omarzad ha proposto molti giovani artiste e artisti provenienti dal suo CCAA ai workshop che abbiamo organizzato a Kabul. Pertanto, se fosse rimasto in Afghanistan dopo l\u2019arrivo dei Taliban a fine agosto 2021, Omarzad sarebbe stata una persona particolarmente esposta per vari motivi tra cui il fatto di avere creato un centro artistico per lo sviluppo della cultura artistica contemporanea, una scuola di formazione per artiste donne e per le numerose collaborazioni internazionali. Dopo anni di impegno volto allo sviluppo della comunit\u00e0 artistica locale, ritengo fosse importante poter aiutare lui e la sua famiglia a venire in Italia. L\u2019arte contemporanea \u00e8 fatta da persone che raccontano il nostro mondo ed elaborano i traumi nel momento stesso in cui accadono; <strong>\u00e8 quindi importante occuparsi degli artisti presenti in zone di conflitto &#8211; \u00e8 una nostra responsabilit\u00e0<\/strong>. Con l\u2019arrivo di Omarzad e della sua famiglia in Italia si dar\u00e0 il via a nuovi arricchimenti culturali. Sono grata al Governo Italiano e in particolare al Ministero della Cultura, al Ministero degli Affari Esteri e per gli sforzi compiuti prima del 27 agosto, al Ministero della Difesa, per la dedizione e la professionalit\u00e0 con la quale hanno accompagnato e coordinato con precisione il processo, dimostrando un apprezzamento dell\u2019importanza dell\u2019arte e della cultura nel nostro mondo contemporaneo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Hanno aderito allo sforzo di sponsorizzazione dell\u2019arrivo in Italia della famiglia Omarzad anche l\u2019Accademia Albertina di Torino, nell\u2019ambito della convenzione con il Castello di Rivoli, il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo e il Palazzo delle Esposizioni di Roma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Museo ringrazia Thyssen-Bornemisza Art Contemporary TBA21 nonch\u00e9 altri individui che preferiscono restare anonimi e che hanno supportato attraverso i loro generosi contributi ed elargizioni questa iniziativa del Museo, il primo capitolo del nuovo programma dedicato al sostegno della cultura contemporanea afgana in esilio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel video Gaining and Losing (2012), un breve racconto in quattro episodi sovrappone passato, presente e futuro. Riferendosi alla massiccia distruzione di manufatti archeologici del Museo Nazionale dell\u2019Afghanistan di Kabul durante l\u2019ultimo decennio, e alla ricostruzione delle infrastrutture culturali afgane nel corso degli anni duemila, <strong>Omarzad ci immerge in uno spazio travagliato di paura e desiderio, delusione e attesa, sottolineando l\u2019incongrua tensione di sospensione e calma della condizione precaria che si viveva nel 2012 in Afghanistan.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La disabilit\u00e0 fisica rappresentata simboleggia un paese pieno di contraddizioni<\/strong> e potenzialit\u00e0 e il bisogno culturale, economico, militare e politico del paese, cos\u00ec <strong>come la percezione semplicistica che ne ha l\u2019Occidente.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Biografia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Rahraw Omarzad<\/strong> \u00e8 nato a Kabul, Afghanistan, nel 1964 dove ha vissuto fino a settembre 2021. Omarzad \u00e8 artista, scrittore, Professore presso Kabul University e fondatore del CCAA Center for Contemporary Art Afghanistan di Kabul. Il CCAA comprende anche una scuola d\u2019arte, Women\u2019s Center for the Arts, ove sono state formate molte delle giovani donne artiste afghane contemporanee.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Omarzad \u00e8 stato anche il fondatore e caporedattore dell\u2019unica rivista d\u2019arte afghana, Gahnama e Hunar. Ha organizzato iniziative d\u2019arte in Afghanistan e ha partecipato a mostre tra le quali: Young Kabul Art, 18 giugno \u2013 25 luglio 2006, Leonhardi Kulturprojecte, Francoforte; Piccoli giochi lungo la via della seta (un viaggio nell\u2019arte da Istanbul alla Cina), 23-26 ottobre 2008, Fortezza da Basso, Firenze; The Third One, video-installazione, 7 febbraio \u2013 2 marzo 2009, Galleria Overfoto, Napoli; dOCUMENTA (13), Kassel, 9 giugno \u2013 16 settembre 2012, Kabul, 20 giugno \u2013 19 luglio 2012; Artists\u2019 Film International, 5th edition, Whitechapel Art Gallery, Londra, 2014 (itinerante a Fundaci\u00f3n PROA, Buenos Aires).<\/p>\n<p>___<br \/>\nFOTO <strong>Rahraw Omarzad<\/strong>,\u00a0<em>Gaining and Losing<\/em>, 2012, fermi immagine.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Prof. Omarzad arriva in Italia Un artista che utilizza la fotografia e il video per ritrarre la societ\u00e0 afghana; \u00e8 stato il fondatore e<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":100538,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,9411,2730],"tags":[24015],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/100534"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=100534"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/100534\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":100541,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/100534\/revisions\/100541"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/100538"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=100534"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=100534"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=100534"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}