{"id":100743,"date":"2021-10-21T19:11:43","date_gmt":"2021-10-21T17:11:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=100743"},"modified":"2021-10-21T19:11:43","modified_gmt":"2021-10-21T17:11:43","slug":"viaggio-nel-mondo-della-ricerca-frontiere-dal-politecnico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=100743","title":{"rendered":"Viaggio nel mondo della ricerca &#8211; Frontiere dal Politecnico"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>FRONTIERE nuova rivista on line del Politecnico di Milano &#8211; siamo al secondo numero<\/strong><\/p>\n<p>Centinaia di informazioni direttamente sul tuo computer<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.frontiere.polimi.it\/\">https:\/\/www.frontiere.polimi.it\/<\/a><\/p>\n<p><strong>I due volti della ricerca<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come abbiamo voluto dimostrarvi gi\u00e0 dal primo numero, qui a <strong>Frontiere ci piace guardare la ricerca da ogni possibile punto di vista.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 un mondo che pu\u00f2 sembrare a volte porci davanti a delle contraddizioni, che spesso<strong> in realt\u00e0 non sono altro che i diversi aspetti della sfaccettata variet\u00e0<\/strong> di tutto ci\u00f2 che ha origine nella cultura umana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pensiamo a tutte le ricercatrici e i ricercatori che abbiamo conosciuto fino ad oggi: non sono solo \u201cmenti da laboratorio\u201d, ma donne e uomini con le loro vite, le loro passioni private e contraddizioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno degli incontri di questo mese, ad esempio, \u00e8 con Davide Fassi. Prima architetto, poi designer, <strong>ci racconta del design per l\u2019innovazione sociale, ricco di stimolanti interrogativi attorno al difficile equilibrio<\/strong> tra presupposti progettuali e applicazioni alla realt\u00e0 sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se il destino delle istituzioni accademiche \u00e8 incontrare la societ\u00e0 <strong>\u201cOff Campus\u201d, la nostra Polifactory ne \u00e8 un esempio. Un makerspace aperto, dove studenti e ricercatori, universit\u00e0 e aziende si incontrano per creare.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pu\u00f2 sembrare anche questa una contraddizione, ma nei luoghi pi\u00f9 bui del Poli<strong> abbiamo incontrato gli studiosi della luce.<\/strong> Con i nostri laboratori di <strong>nano-optoelettronica<\/strong> facciamo oggi parte dell\u2019importantissimo network europeo 2Exciting.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sul filo dell\u2019innovazione<\/strong> c\u2019\u00e8 anche il nostro brevetto Hybris. L\u2019idea di <strong>un aereo in cui fusoliera e ali hanno il<\/strong> <strong>doppio ruolo di struttura e batteria ci affascina, e ci proietta verso un futuro<\/strong> in cui l\u2019aviazione elettrica sar\u00e0 realt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tema del doppio ritorna quando incontriamo il giovane assegnista Francesco Regazzoni. Ci racconta dell\u2019idea di un <strong>gruppo di matematici; di algoritmi, modelli e calcolatori;<\/strong> e della nascita in laboratorio di un cuore gemello&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se volete sapere come va a finire,<strong> continuate a leggerci.<\/strong> Scopriremo assieme tutti i volti della ricerca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Davide Fassi: <strong>l\u2019innovazione sociale passa dal design<\/strong><br \/>\nIl design per l&#8217;innovazione sociale \u00e8 un ambito progettuale dalle numerosissime implicazioni. Abbiamo incontrato Davide Fassi, che con il suo racconto ci ha fatto viaggiare nel tempo e nello spazio: partendo dal ricordo della sua formazione, siamo passati per Bovisa, <strong>siamo arrivati fino in Cina, per poi approdare all\u2019Off Campus di NoLo<\/strong>, realizzato grazie al programma Polisocial. Per capire che ovunque nel mondo, dove ci sono reti, collegamenti e legami, l\u00ec \u00e8 il nostro quartiere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un cuore gemello \u00e8 nato dal progetto iHEART<br \/>\n<strong>Non basta il cervello per fare ricerca<\/strong>, ma ci vuole anche cuore. E allo stesso tempo ci vuole ricerca per fare un cuore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 quello che impariamo entrando al laboratorio MOX, dove sotto la guida di Alfio Quarteroni si sta creando un <strong>gemello del muscolo cardiaco<\/strong>. Una vera e propria<strong> replica virtuale che permetter\u00e0 applicazioni straordinarie: nella ricerca medica, per studiare e predire il comportamento di quest\u2019organo<\/strong> attraverso simulazioni effettate al computer; e nella sanit\u00e0, con la possibilit\u00e0 di valutare terapie personalizzate al computer prima di intervenire su un paziente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Francesco Regazzoni, assegnista nel progetto IHEART, ci <strong>parla \u201ca cuore aperto\u201d<\/strong> della sua esperienza di ricerca, di come \u00e8 nata questa sua passione e di come vede il futuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">FOTONOTIZIA<br \/>\nNel buio dei laboratori del Dipartimento di Fisica la luce mostra tutte le sue meraviglie. Qui il professor Christoph Gadermaier e la dottoranda Irantzu Landa Garcia <strong>esplorano il mondo della nano-optoelettronica.<\/strong> \u00c8 uno dei temi di <strong>ricerca pi\u00f9 attuali della fisica di oggi,<\/strong> tanto che l\u2019Unione Europea ha finanziato con quasi 4 milioni di euro 2Exciting, network innovativo dedicato a questo campo di indagine, in cui il Politecnico non poteva mancare. <strong>Abbiamo chiesto ai due ricercatori di \u201cilluminarci\u201d sul loro lavoro in questa intervista.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla scoperta di<strong> Polifactory, il paradiso dei makers<\/strong><br \/>\nQuesto mese, il nostro giro per i laboratori del Poli ci porta a Polifactory. <strong>\u00c8 un laboratorio atipico, che in inglese chiamano makerspace. In pratica, \u00e8 uno spazio aperto, di sperimentazione, formazione, ricerca, consulenza.<\/strong> Qui si incontrano <strong>studenti e ricercatori, designer e ingegneri, imprese e universit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa visita ci ha accompagnati Stefano Maffei, responsabile scientifico. Abbiamo visto <strong>macchine per il taglio laser, frese, stampanti 3D<\/strong>, piccoli e grandi attrezzi. Ma al centro c\u2019erano soprattutto le persone, che nella <strong>grande area coworking<\/strong> trovano un posto per progettare, socializzare, lavorare insieme sul futuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Hybris ci fa volare <strong>nel futuro degli aerei elettrici<\/strong><br \/>\nNell\u2019idea di futuro che abbiamo, dove la mobilit\u00e0 sar\u00e0 sostenibile,<strong> i velivoli elettrici<\/strong> sono un tassello fondamentale. Un futuro che \u00e8 meno lontano di quello che si pensi, grazie anche ad Hybris, brevetto del Politecnico per un aereo elettrico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qual \u00e8 attualmente <strong>il maggior ostacolo allo sviluppo di un velivolo elettrico?<\/strong> <strong>Il peso delle batterie<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per Hybris le batterie necessarie ad immagazzinare e rendere disponibile energia compongono la quasi totalit\u00e0 della fusoliera e delle ali, facendo quindi allo stesso tempo da struttura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alberto Favier, che guida la squadra degli otto inventori di Hybris, ci spiega come tutto ci\u00f2 pu\u00f2 essere possibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Condividi<\/strong><br \/>\nSe ti piace questa newsletter, suggeriscila ai tuoi amici<br \/>\nwww.frontiere.polimi.it\/newsletter<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>FRONTIERE nuova rivista on line del Politecnico di Milano &#8211; siamo al secondo numero Centinaia di informazioni direttamente sul tuo computer https:\/\/www.frontiere.polimi.it\/ I due volti<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":30241,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14,19071,9411],"tags":[24042],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/100743"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=100743"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/100743\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":100745,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/100743\/revisions\/100745"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/30241"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=100743"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=100743"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=100743"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}