{"id":101107,"date":"2021-10-31T14:49:23","date_gmt":"2021-10-31T13:49:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=101107"},"modified":"2021-11-01T17:50:04","modified_gmt":"2021-11-01T16:50:04","slug":"mostra-a-soliera-mo-inaugura-oggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=101107","title":{"rendered":"Mostra a Soliera (Mo) &#8211; Inaugura  oggi"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\">\n<figure id=\"attachment_101116\" aria-describedby=\"caption-attachment-101116\" style=\"width: 225px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Mostre-Mauro_Staccioli_Portale_2014_acciaio_corten_1067x829x055_m_Copia.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-101116\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Mostre-Mauro_Staccioli_Portale_2014_acciaio_corten_1067x829x055_m_Copia-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Mostre-Mauro_Staccioli_Portale_2014_acciaio_corten_1067x829x055_m_Copia-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Mostre-Mauro_Staccioli_Portale_2014_acciaio_corten_1067x829x055_m_Copia-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Mostre-Mauro_Staccioli_Portale_2014_acciaio_corten_1067x829x055_m_Copia.jpg 900w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-101116\" class=\"wp-caption-text\">cliccare per ingrandire &#8211; Mauro_Staccioli_Portale_2014_acciaio_corten_1067x829x055<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Al piano nobile e nel cortile del Castello Campori<\/strong><\/p>\n<p>Sculture come strumenti di provocazione o stimolo &#8211; di coinvolgimento &#8211;\u00a0 di rilevamento critico &#8230;<\/p>\n<p>E&#8217; anche prevista una sala interamente dedicata ai bambini<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La grande scultura contemporanea torna a Soliera (Mo) con Mauro Staccioli (Volterra, 1937 &#8211; Milano 2018), considerato uno dei principali scultori italiani del secolo scorso, le cui opere sono collocate in spazi aperti e raccolte pubbliche di tutto il mondo.<\/p>\n<p>Curato da Lorenzo Respi, il progetto prevede l&#8217;allestimento della mostra\u00a0<em>Mauro Staccioli. [re]action<\/em>, dal <strong>30 ottobre 2021 al 30 gennaio 2022,<\/strong> <strong>al piano nobile e nel cortile del Castello Campori<\/strong>, e la contestuale installazione nel centro storico dell&#8217;opera monumentale denominata Portale, che rimarr\u00e0 in comodato d&#8217;uso gratuito al Comune di Soliera fino alla primavera 2024, diventando parte integrante del contesto urbano.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p>L&#8217;esposizione, promossa dal\u00a0Comune di Soliera\u00a0e dalla\u00a0Fondazione Campori, con il patrocinio oneroso della\u00a0Regione Emilia Romagna, \u00e8 prodotta da\u00a0All Around Art\u00a0in collaborazione con l&#8217;Associazione Archivio Mauro Staccioli\u00a0di Volterra.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p>Il\u00a0<em>Portale<\/em>\u00a0di Staccioli, installato in via P. Nenni a Soliera dopo la permanenza a Volterra, Bruxelles e alle Terme di Caracalla, \u00e8 un arco triangolare monumentale che con il suo profilo netto segna e segnala idealmente il contesto urbano in cui viene installato.<\/p>\n<p><strong>La scultura ambientale si pone in stretta relazione non solo con lo spazio fisico<\/strong> ma anche con le persone che lo abitano e lo vivono quotidianamente, fino a diventare parte integrante della vita della collettivit\u00e0.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p>\u00abLe mie sculture &#8211; scriveva\u00a0Mauro Staccioli\u00a0&#8211; non sono pensate come oggetti di abbellimento della citt\u00e0, come monumenti, non illustrano o celebrano, <strong>sono strumenti di provocazione o stimolo, di coinvolgimento, di rilevamento critico<\/strong>, occasione di una discussione pubblica collettiva. I contenuti del mio lavoro traggono ragione dalla volont\u00e0 di partecipazione attiva\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p>Il titolo della mostra &#8211;<strong>\u00a0<\/strong><em><strong>Mauro Staccioli. [re]action<\/strong><\/em><strong>\u00a0<\/strong>&#8211; trae spunto dal metodo di lavoro dell&#8217;artista e dal suo personale modo di intendere la scultura.<\/p>\n<p>Staccioli <strong>era solito misurare lo spazio e agire sui volumi, studiare il contesto sociale e la sua storia, per poi intervenire materialmente con netti segni scultorei.<\/strong><\/p>\n<p>A questa \u2018azione&#8217; dell&#8217;artista corrisponde sempre una \u2018<strong>reazione&#8217; dello spettatore che \u00e8 invitato, stimolato, e addirittura provocato, a interagire<\/strong> con la scultura in maniera fisica e critica. L&#8217;allestimento della mostra mette in atto questa dialettica.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p>\u00abIl percorso &#8211; spiega il curatore\u00a0Lorenzo Respi\u00a0&#8211;<strong> inizia nel cortile interno del Castello dove il visitatore \u00e8 accolto dall&#8217;installazione\u00a0<em>Prismoidi<\/em>.<\/strong> Lungo lo scalone di accesso al primo piano \u00e8 collocata un&#8217;altra grande scultura,\u00a0<em>Condizione barriera<\/em>, che conduce il visitatore all&#8217;ingresso della mostra &#8220;presidiato&#8221; dall&#8217;arco in cemento\u00a0<em>Mura delle carceri vecchie<\/em>.<\/p>\n<p>La sala introduttiva \u00e8 dedicata alla figura dell&#8217;artista e all&#8217;Associazione Archivio Mauro Staccioli, mentre le due sale principali ospitano le installazioni agibili,\u00a0<em>Scultura 1993<\/em>\u00a0e\u00a0<em>Senza titolo<\/em>, tra le quali le persone possono muoversi liberamente per &#8220;vivere&#8221; lo spazio.<\/p>\n<p>Nelle salette laterali sono allestite <strong>opere storiche in cemento e materiali industriali<\/strong> che evocano<strong> l&#8217;ostilit\u00e0 dello spazio urbano verso l&#8217;uomo negli anni Settanta,<\/strong> sia per i <strong>conflitti sociali sia per i risvolti ecologici dell&#8217;industrializzazione.<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;ultima sala \u00e8 occupata da una <strong>grande proiezione sulle opere monumentali di Staccioli<\/strong> accompagnata da spettacolari foto degli allestimenti delle sculture pubbliche.<\/p>\n<p>Mauro Staccioli \u00e8 stato uno dei principali esponenti della <strong>scultura ambientale internazionale<\/strong>, ha sempre unito <strong>l&#8217;impegno sociale e civile al lavoro di scultore,<\/strong> trasferendo paradossalmente nelle sue forme semplici la complessit\u00e0 e la conflittualit\u00e0 del mondo contemporaneo\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p>La mostra prevede anche <strong>una\u00a0sala interamente dedicata ai bambini,<\/strong> nella quale \u00e8 presente un bozzetto della scultura\u00a0<em>Portale<\/em>\u00a0&#8220;a misura di bambino&#8221; con immagini e apparati didattici dedicati ai pi\u00f9 piccoli. Saranno inoltre organizzate<strong> visite guidate e laboratori per bambini, curati dalla Ludoteca il Mulino di Soliera<\/strong> in collaborazione con Federica Merighi, ed una serie di eventi collaterali in presenza e\/o online.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p>L&#8217;esposizione rientra nel programma espositivo denominato\u00a0Castello dell&#8217;Arte, avviato dal Comune di Soliera nel 2018 con\u00a0<em>Intra moenia. <\/em><\/p>\n<p><em>Collezioni Cattelani<\/em>\u00a0e proseguita nel 2020 con\u00a0<em>Arnaldo Pomodoro. {sur}face<\/em>\u00a0e il contestuale collocamento fino al 2023 dell&#8217;opera monumentale\u00a0<em>Obelisco per Cleopatra<\/em>\u00a0di Arnaldo Pomodoro in piazza Lusvardi a Soliera e dell&#8217;opera di Emilio Isgr\u00f2,\u00a0<em>Open Up Arnaldo<\/em>\u00a0(2007), presso la Sala consiliare del Comune di Soliera, in collaborazione con la Fondazione Arnaldo Pomodoro.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p>Con il monumentale\u00a0<em>Portale<\/em>\u00a0di Mauro Staccioli in via P. Nenni, le opere nel cortile del Castello e il grande\u00a0<em>Obelisco per Cleopatra<\/em>\u00a0di Arnaldo Pomodoro,\u00a0il centro storico si trasforma in un vero e proprio polo culturale dal respiro contemporaneo, un parco urbano di sculture all&#8217;aperto, liberamente fruibili dalla cittadinanza.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p>La mostra\u00a0<em>Mauro Staccioli. [re]action<\/em>, realizzata\u00a0con il supporto di Le Gallerie Shopping Center e REinova, \u00e8 accompagnata da un\u00a0catalogo edito da All Around Art\u00a0dedicato alle opere in esposizione e al\u00a0<em>Portale<\/em>, dalla genesi al montaggio a Soliera. La pubblicazione comprende i testi di\u00a0Massimo Bignardi, Alberto Fiz e Lorenzo Respi, un ricco apparato iconografico e il reportage fotografico dell&#8217;installazione.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><strong>L\u2019opening si terr\u00e0 sabato 30 ottobre alle ore 11.00<\/strong> in Via Nenni a Soliera, nel rispetto delle vigenti normative per il contenimento da Covid 19. Dopo l\u2019inaugurazione, sar\u00e0 possibile partecipare a due visite alla mostra introdotte dal curatore, rispettivamente alle ore 12.00 e alle ore 12.30 (prenotazioni all\u2019indirizzo\u00a0<a href=\"http:\/\/newsletter.csart.it\/\/newsletter\/\/tk\/get.html?1=1&amp;ui=%3C!--USERID--%3E&amp;cid=176&amp;ag=am&amp;newsid=2152&amp;exid=1962&amp;ui=27820&amp;cid=176&amp;linkid=108298\">https:\/\/www.eventbrite.it\/o\/fondazione-campori-30377037132)<\/a>\u00a0oppure accedere individualmente al Museo in orario pomeridiano. L\u2019esposizione \u00e8 aperta al pubblico il sabato, la domenica e nei giorni festivi con orario 9.30-13.00 e 15.00-19.30. Ingresso gratuito. Saranno richiesti Green pass e mascherina.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Per informazioni: Fondazione Campori (T. +39 059 568580,\u00a0<a href=\"mailto:info@fondazionecampori.it\">info@fondazionecampori.it<\/a>,\u00a0<a href=\"http:\/\/newsletter.csart.it\/\/newsletter\/\/tk\/get.html?1=1&amp;ui=%3C!--USERID--%3E&amp;cid=176&amp;ag=am&amp;newsid=2152&amp;exid=1962&amp;ui=27820&amp;cid=176&amp;linkid=108299\">www.fondazionecampori.it<\/a>,\u00a0<a href=\"http:\/\/newsletter.csart.it\/\/newsletter\/\/tk\/get.html?1=1&amp;ui=%3C!--USERID--%3E&amp;cid=176&amp;ag=am&amp;newsid=2152&amp;exid=1962&amp;ui=27820&amp;cid=176&amp;linkid=108300\">www.solieracastelloarte.it<\/a>); All Around Art (M. +39 366 5232551,\u00a0<a href=\"mailto:info@aaa-allaroundart.com\">info@aaa-allaroundart.com<\/a>,\u00a0<a href=\"http:\/\/newsletter.csart.it\/\/newsletter\/\/tk\/get.html?1=1&amp;ui=%3C!--USERID--%3E&amp;cid=176&amp;ag=am&amp;newsid=2152&amp;exid=1962&amp;ui=27820&amp;cid=176&amp;linkid=108301\">www.aaa-allaroundart.com<\/a>). Per prenotare i laboratori didattici: Ludoteca &#8220;Il Mulino&#8221; (T. +39 059 568587,\u00a0<a href=\"mailto:ludoteca@fondazionecampori.it\">ludoteca@fondazionecampori.it<\/a>). Per prenotare le visite guidate per le scuole secondarie di primo grado: Federica Merighi (+39 379 2837474,\u00a0<a href=\"mailto:progetti@aaa-allaroundart.com\">progetti@aaa-allaroundart.com<\/a>). Per prenotare le visite guidate:\u00a0<a href=\"http:\/\/newsletter.csart.it\/\/newsletter\/\/tk\/get.html?1=1&amp;ui=%3C!--USERID--%3E&amp;cid=176&amp;ag=am&amp;newsid=2152&amp;exid=1962&amp;ui=27820&amp;cid=176&amp;linkid=108300\">www.solieracastelloarte.it<\/a>.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al piano nobile e nel cortile del Castello Campori Sculture come strumenti di provocazione o stimolo &#8211; di coinvolgimento &#8211;\u00a0 di rilevamento critico &#8230; E&#8217;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":101110,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15,1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/101107"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=101107"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/101107\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":101117,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/101107\/revisions\/101117"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/101110"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=101107"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=101107"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=101107"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}