{"id":102397,"date":"2021-11-30T19:45:38","date_gmt":"2021-11-30T18:45:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=102397"},"modified":"2021-12-05T09:21:49","modified_gmt":"2021-12-05T08:21:49","slug":"salute-vaccini-diabete-e-malattie-infettive","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=102397","title":{"rendered":"Salute &#8211; vaccini &#8211; diabete &#8211; malattie infettive e ambiente naturale devastato"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Sapevate che <strong>tutti i focolai di Ebola finora registrati si sono avuti in zone dove la foresta \u00e8 stata rimpiazzata da piantagioni ?<\/strong> Pi\u00f9 sotto tutte le info<\/p>\n<p>Anche<strong> l\u2019attuale pandemia di Covid-19 \u00e8 un effetto collaterale della devastazione ambientale &#8230;<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Diabete e vaccini<\/strong>: un binomio vincente<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 non ha senso fare <strong>il test sierologico ?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi ha tanti anticorpi non \u00e8 detto che sia pi\u00f9 protetto di chi ne ha meno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E non solo contro il Covid<\/strong>, ma anche contro <strong>influenza, pneumococco, meningococco e tutte le malattie infettive<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le malattie infettive<\/strong> sono un importante tallone d\u2019Achille <strong>per le persone con diabete<\/strong>; non solo sono pi\u00f9 suscettibili, ma <strong>sviluppano spesso forme di infezione pi\u00f9 grav<\/strong>i e, nel caso di quelle batteriche (polmoniti, infezioni delle vie urinarie, ecc), spesso sono <strong>gravate anche da resistenza alla terapia antibiotica.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questo i vaccini, che siano anti-Covid-19 o anti-influenzali, <strong>rappresentano per i diabetici una strategia di prevenzione particolarmente raccomandata<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl paziente con diabete \u2013 ricorda il professor Agostino Consoli, presidente della SID \u2013 <strong>\u00e8 da una parte pi\u00f9 esposto al contagio di alcune patologie infettive, ma soprattutto \u00e8 pi\u00f9 esposto alle complicanze.<\/strong> La persona con diabete che contrae l\u2019infezione da Sars CoV-2 <strong>ha infatti un rischio doppio di andare in ospedale<\/strong> e di essere ricoverato in rianimazione. Quindi vaccino per tutti! Soprattutto per le persone con diabete, ma ovviamente anche per il resto della popolazione. <strong>E per le persone con diabete ricordiamo anche di fare i vaccini contro l\u2019influenza, contro lo pneumococco, il meningococco<\/strong>, insomma contro tutte quelle patologie infettive prevenibili che sono pi\u00f9 pericolose nella popolazione con diabete.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cChi ha il diabete \u2013 afferma il Professor Enzo Bonora, Universit\u00e0 di Verona \u2013 <strong>deve evitare assolutamente le infezion<\/strong>i e il modo migliore per prevenirle \u00e8 vaccinarsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le persone con diabete sono <strong>particolarmente fragili nei confronti di tutte le infezioni,<\/strong> comprese quelle da SARS CoV-2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando vanno incontro al Covid-19, <strong>pi\u00f9 facilmente subiscono un\u2019infezione grave<\/strong> <strong>che le porta al ricovero e anche alla morte, con maggior probabilit\u00e0 rispetto alla popolazione generale<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa cosa <strong>non va nascosta<\/strong> perch\u00e9 le persone devono essere <strong>consapevoli del fatto che devono proteggersi<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non devono fare affidamento su cure che ancora non ci sono e forse non ci saranno mai. \u00c8 molto meglio prevenire una malattia, che non farsela venire in forma grave e poi magari cercare di curarla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Perch\u00e9 a volte col Covid-19 la cura non funziona. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E quelli che pensano di valutare se fare il richiamo (la terza dose), in funzione della loro risposta anticorpale, sbagliano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intanto perch\u00e9 <strong>se 45 milioni di italiani volessero fare il test sierologico prima del vaccino il sistema non reggerebbe,<\/strong> ma anche perch\u00e9<strong> non \u00e8 detto che chi ha tanti anticorpi sia pi\u00f9 protetto di chi ne ha meno.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quindi non ha senso fare questi esami. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ha senso invece aderire alla campagna vaccinale, facendo i vaccini proposti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le persone con diabete che dovrebbero fare ogni anno il vaccino contro l\u2019influenza<\/strong> e devono fare il richiamo contro<strong> il SARS CoV-2, che uccide con molta pi\u00f9 frequenza di quanto non faccia l\u2019influenza. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La vaccinazione antinfluenzale, analogamente alle altre offerte gratuitamente dal Ssn, in caso di diabete, dovrebbe essere fatta a tutte le et\u00e0, anche a 30 o a 40 anni, indipendentemente dalla durata del diabete e dalla presenza o meno di complicanze; perch\u00e9 <strong>l\u2019influenza predispone il diabetico a varie complicanze, quali la polmonite batterica\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLa maggior suscettibilit\u00e0 alle infezioni delle persone con diabete (sia tipo 1 che 2) \u2013 spiega la dottoressa Valeria Sordi, Diabetes Research Institute, <strong>Ospedale Raffaele di Milano<\/strong> e componente del Comitato Didattico della Societ\u00e0 Italiana di Diabetologia \u2013 \u00e8 legata all\u2019iperglicemia. Il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale (2017-19) <strong>prevede una serie di vaccinazioni raccomandate e gratuite per le persone con diabete.<\/strong> Ma il passaggio dal \u2018frigo al deltoide\u2019 non sempre avviene.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anzi. <strong>Nel caso dell\u2019influenza, a vaccinarsi \u00e8 meno del 30% delle persone con diabete tra i 18 e i 64,<\/strong> mentre l\u2019obiettivo sarebbe arrivare al 75%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da uno studio che abbiamo condotto<strong> al San Raffaele \u00e8 emerso inoltre che oltre il 60% delle persone con diabete di tipo 1 non \u00e8 al corrente di questa possibilit\u00e0 o non vuole vaccinarsi.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sarebbe dunque<strong> necessario fare delle campagne informative ad hoc per combattere l\u2019esitazione vaccinale,<\/strong> un fenomeno influenzato dal modello della 5 C: Confidence (la fiducia nell\u2019efficacia dei vaccini e nei medici), Complacency (la mancata percezione del rischio delle malattie infettive), Convenience (accessibilit\u00e0), Calculation (l\u2019impegno dell\u2019individuo nella ricerca di informazioni, che purtroppo, in mancanza di fonti certe, pu\u00f2 portare ad una maggior resistenza al vaccino), Collective responsability (la volont\u00e0 di proteggere gli altri, attraverso il vaccino)\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma le <strong>persone con diabete come rispondono ai vaccini<\/strong> e in particolare a quello contro il SARS CoV-2?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cIn generale molto bene, al pari del resto della popolazione<\/strong> \u2013 spiega il professor Raffaele Marfella, ordinario di Medicina Interna presso l\u2019Universit\u00e0 della Campania \u2018Vanvitelli\u2019 (Napoli) \u2013 ma la risposta immunitaria dipende anche dal grado di compenso glicemico dell\u2019individuo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma, se la persona con diabete \u00e8 scompensata (cio\u00e8 se ha un\u2019emoglobina glicata superiore al 7%) al momento della vaccinazione, la risposta al vaccino potrebbe ridursi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma la buona notizia \u00e8 che<strong> se ottengono un buon compenso metabolico anche dopo aver fatto il vaccino, la risposta immunitaria torna altrettanto valida di quella delle persone non diabetiche.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il take home message insomma \u00e8 che<strong> l\u2019iperglicemia \u2018sbiadisce\u2019 la risposta immunitaria, mentre la \u2018ricolora\u2019 una glicemia ben compensata\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il Covid-19 insomma rappresenta un motivo in pi\u00f9 per perseguire un ottimo controllo della glicemia<\/strong>, <strong>sia per proteggersi dall\u2019infezione,<\/strong> che per <strong>migliorare la risposta al vaccino<\/strong>. Si, ma quali vaccini?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSono almeno<strong> tre le piattaforme di vaccini che si sono mostrate efficaci contro il Covid-19<\/strong> \u2013 ricorda Carlo Toniatti, direttore scientifico IRBM di Pomezia \u2013 quelli a mRNA, a vettore virale e a nonoparticelle (i cosiddetti vaccini \u2018proteici\u2019).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I vaccini a mRNA si sono dimostrati molto efficaci, ma hanno incontrato anche tante resistenze psicologiche;<\/strong> credo che <strong>l\u2019arrivo dei vaccini \u2018classici\u2019, quelli a nanoparticelle ricombinanti, come il Novavax, aiuter\u00e0 a vincere queste resistenze. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E, per il futuro, <strong>si sta gi\u00e0 lavorando a vaccini mirati ad aumentare l\u2019immunit\u00e0 cellulare, cio\u00e8 a stimolare le cellule T.<\/strong> Ma questo potrebbe richiedere <strong>una decina d\u2019anni\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E nel frattempo l\u2019<strong>Africa,<\/strong> il continente meno vaccinato della terra, rappresenta <strong>una bomba a orologeria per l\u2019emergere di nuove varianti.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNella met\u00e0 povera del mondo \u2013 ricorda il professor <strong>Dietelmo Pievani, biologo evoluzionista e prorettore dell\u2019Universit\u00e0 di Padov<\/strong>a \u2013 <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>il virus \u00e8 pi\u00f9 libero di mutare;<\/strong><\/span> per questo, le disuguaglianze di accesso alla salute e il SARS CoV-2 rappresentano una \u2018sindemia\u2019. Inoltre, abbiamo creato contesti antropici che favoriscono le zoonosi e questo favorisce le \u2018ecosindemie\u2019 <strong>(una pandemia che interagisce con fattori sociali ed ecologici);<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>tutti i focolai di Ebola finora registrati si sono avuti in zone dove la foresta \u00e8 stata rimpiazzata da piantagioni<\/strong>;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>anche il commercio illegale di animali esotici<\/strong> e i wet market favoriscono lo spillover.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Insomma, anche<strong> l\u2019attuale pandemia di Covid-19 \u00e8 un effetto collaterale della devastazione ambientale.<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">D\u2019altronde, il concetto di \u2018One Health\u2019 ce lo ha insegnato: <strong>la patologia dell\u2019ambiente, prima o poi diventa patologia umana\u201d.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sapevate che tutti i focolai di Ebola finora registrati si sono avuti in zone dove la foresta \u00e8 stata rimpiazzata da piantagioni ? 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