{"id":102536,"date":"2021-12-10T18:33:33","date_gmt":"2021-12-10T17:33:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=102536"},"modified":"2021-12-10T18:33:33","modified_gmt":"2021-12-10T17:33:33","slug":"firenze-libro-invita-a-visitare-palazzo-pitti-con-occhi-nuovi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=102536","title":{"rendered":"Firenze &#8211; libro invita a visitare Palazzo Pitti con occhi nuovi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Questo libro magnificamente illustra \u00e8 un invito a visitare la Galleria Palatina con una nuova curiosit\u00e0, alzando gli occhi dai capolavori delle pareti alla pittura ariosa e agli stucchi del soffitto<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">PALAZZO PITTI, IL RESTAURO DELLE SALE DEI PIANETI RACCONTATO IN UN LIBRO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">LE SALE DEI PIANETI DI PALAZZO PITTI &#8211; UN PO\u2019 DI STORIA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fra il 1641 e il 1643,<\/strong> Pietro Berrettini, detto Pietro da Cortona (Cortona 1597 &#8211; Roma 1669), ide\u00f2 e in parte realizz\u00f2 su <strong>commissione del granduca Ferdinando II de\u2019 Medici il grande ciclo decorativo delle sale di rappresentanza di Palazzo Pitti<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo il suo definitivo ritorno a Roma, nel 1647, Pietro da Cortona venne sostituito dall\u2019allievo e collaboratore principale,<strong> Ciro Ferri che concluse l\u2019impresa nel 1665,<\/strong> adoperando cartoni realizzati sotto la supervisione del maestro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019innovativa e grandiosa decorazione delle volte,<\/strong> che comprende pitture ad affresco e stucchi, mirava a <strong>costruire un effetto straordinario,<\/strong> all\u2019epoca, a Firenze, in cui le tre arti &#8211; pittura, scultura e architettura &#8211; <strong>creavano un ambiente aperto e senza limiti spaziali.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tema principale, quello delle <strong>fasi della vita e dell\u2019attivit\u00e0 del sovrano, dalla giovinezza fino all\u2019et\u00e0 matura,<\/strong> si esplica attraverso <strong>rappresentazioni mitologiche ed astronomich<\/strong>e, legate all\u2019interesse della corte medicea per le recenti scoperte galileiane dei cosiddetti \u201castri medicei\u201d, i satelliti di Giove.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ognuna delle cosiddette Sale dei Pianeti, inizialmente pensate in numero di sette, poi ridotte a cinque, \u00e8 dedicata ad una divinit\u00e0 ed un pianeta che illustrano l\u2019<strong>educazione affettiva del principe<\/strong> (Sala di Venere); la sua formazione all\u2019<strong>apprezzamento delle arti<\/strong> (Sala di Apollo); le sue<strong> virt\u00f9 eroiche<\/strong> (Sala di Marte); il <strong>buon governo<\/strong> (Sala di Giove); il coronamento della <strong>fama e della gloria<\/strong> (Sala di Saturno).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Curato da Cecilia Frosinini, storica dell\u2019arte, gi\u00e0 direttrice del settore Pitture Murali dell\u2019Opificio delle Pietre Dure: il volume \u00e8 stato presentato oggi agli Uffizi dal direttore Eike Schmidt e dal soprintendente dell\u2019OPD Marco Ciatti<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella Galleria Palatina di Palazzo Pitti, <strong>tre delle cinque Sale dei Pianeti &#8211; quelle dedicate a Saturno, a Giove e a Marte<\/strong> &#8211; sono state oggetto, dal 1996 al 2008, di una <strong>complessa campagna di restauri da parte dell\u2019Opificio delle Pietre Dure di Firenze. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli studi effettuati sulla tecnica delle pitture murali e degli stucchi che le inquadrano, e i risultati del restauro, hanno offerto l\u2019occasione ad un gruppo di specialisti di storia dell\u2019arte e storia dell\u2019architettura per ripensamenti ed approfondimenti su molti aspetti del grande ciclo, il pi\u00f9 importante del Barocco a Firenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I risultati, insieme a quelli che riguardano l\u2019intervento di restauro, sono raccolti nel volume \u2018Palazzo Pitti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il libro offre materia di studio e riflessione su un contesto di enorme importanza<strong> per la storia dell\u2019arte in Europ<\/strong>a.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019evento \u00e8 stato <strong>trasmesso in diretta Facebook sulla pagina delle Gallerie degli Uffizi.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt: \u201cLa decorazione delle sale dei Pianeti a Palazzo Pitti <strong>segna una svolta nel concetto di reggia barocca<\/strong>, e come spesso succede a Firenze, <strong>inaugura una moda che ben presto divampa in tutta Europa<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il complesso lavoro di restauro<\/strong> che ha interessato gli affreschi e gli stucchi di ben tre delle sale e che questo <strong>libro magnificamente illustra \u00e8 un invito a visitare la Galleria Palatina con una nuova curiosit\u00e0, alzando gli occhi dai capolavori delle pareti alla pittura ariosa e agli stucchi del soffitto<\/strong>: una <strong>strepitosa scenografia barocca<\/strong> come solo il grande Pietro da Cortona poteva concepire\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il soprintendente dell\u2019Opificio delle Pietre Dure Marco Ciatti: \u201cQuesto volume \u00e8 stato realizzato dall\u2019OPD nell\u2019ambito della storica collaborazione con le Gallerie degli Uffizi per la migliore conservazione del loro straordinario patrimonio artistico. L\u2019OPD ritiene suo preciso compito, quale Istituto operativo e di ricerca, <strong>presentare costantemente al pubblico e agli interessati i risultati dei propri interventi.<\/strong> Ringrazio per l\u2019ottimo lavoro compiuto, sia nel restauro, sia nella presente pubblicazione, il collega Eike Schmidt, i restauratori, la direttrice dei lavori, Cristina Danti, nonch\u00e9 la curatrice del volume, Cecilia Frosinini, e tutti gli studiosi coinvolti\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La curatrice Cecilia Frosinini: \u201cHo voluto dare degno inquadramento storico e interpretativo a questa importantissima campagna di restauri pregressi, svolta dall\u2019Opificio delle Pietre Dure negli anni passati e che finora non aveva avuto una adeguata diffusione dei risultati ottenuti. \u00c8 particolarmente importante che <strong>i grandi restauri siano accompagnati da una altrettanto importante campagna di studi storici, storico-artistici<\/strong> e, nel campo delle pitture murali, anche di storia dell\u2019architettura, cos\u00ec da favorire l\u2019interazione reciproca fra professionalit\u00e0 diverse e l\u2019arricchimento delle conoscenze. Ringrazio in particolar modo i colleghi restauratori ed esperti scientifici che hanno generosamente ripreso in mano materiali pregressi; gli studiosi che hanno dedicato tempo e fatica per produrre un importante corpus di nuove conoscenze; e, non per ultimo, il direttore Eike Schmidt che ha immediatamente colto l\u2019importanza del progetto\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Presentando il volume,<strong> riccamente illustrato,<\/strong> ne hanno discusso oggi, nell\u2019auditorium Vasari della Galleria degli Uffizi, la curatrice Cecilia Frosinini, il direttore del museo Eike Schmidt, il soprintendente dell\u2019OPD Marco Ciatti, la professoressa di Storia dell\u2019Arte Moderna all\u2019Universit\u00e0 della Basilicata, Elisa Acanfora.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo libro magnificamente illustra \u00e8 un invito a visitare la Galleria Palatina con una nuova curiosit\u00e0, alzando gli occhi dai capolavori delle pareti alla pittura<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":102538,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,19071,1918,2730],"tags":[24280],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/102536"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=102536"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/102536\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":102539,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/102536\/revisions\/102539"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/102538"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=102536"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=102536"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=102536"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}