{"id":102620,"date":"2021-12-20T19:06:40","date_gmt":"2021-12-20T18:06:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=102620"},"modified":"2021-12-20T19:19:20","modified_gmt":"2021-12-20T18:19:20","slug":"salute-in-lombardia-osteoporosi-cosa-ci-promettono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=102620","title":{"rendered":"Salute in Lombardia &#8211; Osteoporosi cosa ci promettono"},"content":{"rendered":"<p><strong>Le conseguenze dell&#8217;osteoporosi: &#8221; &#8230;sappiamo che queste complicanze sono facilmente evitabili, sia con provvedimenti preventivi legati allo stile di vita, sia con provvedimenti di tipo farmacologico.. &#8221; <\/strong>che per\u00f2 <strong>non vengono regolarmente prescritti<\/strong> dai medici di base; con uno scopo di risparmio ?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da quando la <strong>Moc,<\/strong> metodo diagnostico per conoscere la presenza di osteoporosi, <strong>\u00e8 stata praticamente cancellata dalle pratiche mediche (ultimi 40 anni c.a.)<\/strong> del medico generico di famiglia e resa a pagamento (salvo casi rarissimi), la questione dell&#8217;<strong>osteoporosi \u00e8 stata bellamente volutamente ignorata dalla sanit\u00e0 gratuita.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8221; \u00c8 estremamente importante che i medici che seguono questi pazienti siano consapevoli dei rischi scheletrici.. &#8220;<\/strong><\/p>\n<p>La percentuale di individui affetti che<strong> non ricevono una cura farmacologica,<\/strong> in Italia si aggira intorno al 73% delle donne &#8230; !!!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Meno del 10% dei pazienti fratturati segue un qualche tipo di terapia ad un anno dalla prima frattura &#8230;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La condizione di fragilit\u00e0 collegata all&#8217;osteoporosi secondaria<strong> pu\u00f2 essere provocata anche dai farmaci che vengono somministrati durante la terapia ormonale mirata contro i tumori, in particolare nei pazienti con carcinoma <\/strong><strong>mammario<\/strong> e nei pazienti con carcinoma della prostata &#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0&#8221; &#8230; a <strong><span style=\"text-decoration: underline;\">livello regionale ci sia una scarsit\u00e0, se non assenza,<\/span> <\/strong>di linee guida per una\u00a0Osteoporosis: Economic Burden of Disease in Italy, pubblicato il 4 Aprile 2020 presa in carico globale dei pazienti con fragilit\u00e0 scheletrica (= cure per osteoporosi)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8221; &#8230; Il ricorso a <strong>modelli multidisciplinari per la prevenzione secondaria delle fratture non si sostituisce all\u2019utilit\u00e0 di mantenere uno stile di vita sano, centrato sull&#8217;adozione di una dieta bilanciata ricca di calcio e vitamina D<\/strong> e sull&#8217;importanza dell\u2019attivit\u00e0 fisica, da implementare gi\u00e0 nell&#8217;infanzia e nelle fasi embrionali dell&#8217;individuo.&#8221;&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8221; &#8230; spesso non \u00e8 affiancato da una gestione \u201clongitudinale\u201d, in grado cio\u00e8, di <strong>cogliere l\u2019indispensabilit\u00e0 di istituire trattamenti che abbiano la finalit\u00e0 di ridurre il rischio di eventuali ulteriori fratture.&#8221;<\/strong><\/p>\n<p><strong>La depressione causata dall&#8217;osteoporosi \u00e8 stata fino ad ora una conseguenza in gran parte trascurata &#8230;<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>__<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Documento di Posizione <strong>presentato dall\u2019Associazione Nazionale<\/strong> Persone con Malattie Reumatologiche e Rare (APMARR)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In attesa che tutto quanto promesso venga poi realizzato nel pi\u00f9 breve tempo possibile<strong> a vantaggio di tutti gli utenti.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">OSTEOPOROSI IN LOMBARDIA: CURE UGUALI PER TUTTI OVUNQUE<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 TEMPO DI INTRODURRE LINEE DI INDIRIZZO OMOGENEE PER LA PRESA IN<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">CARICO DEI PAZIENTI A LIVELLO REGIONALE<\/p>\n<p><strong>Osteporosi cos&#8217;\u00e8 ?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019osteoporosi \u00e8 una malattia che <strong>indebolisce la densit\u00e0 e la qualit\u00e0 del tessuto osseo, determinando un aumento del rischio di fratture.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esistono due forme principali di osteoporosi: primaria,<strong> associata all&#8217;invecchiamento fisiologico<\/strong><br \/>\n<strong>della massa ossea,<\/strong> che colpisce donne in post-menopausa o anziani;<strong> secondaria, se \u00e8 causata dall\u2019uso di farmaci o da <\/strong><strong>altre condizioni o patologie<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si stima che il numero di persone colpite da osteoporosi in Italia nel 2017, <strong>a fronte di<\/strong><br \/>\n<strong>560.000 nuovi casi annuali<\/strong> di fratture ossee, ammontava a 4.316.107, di cui<strong> pi\u00f9 del\u201980% donne<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La patologia si <strong>sviluppa silenziosamente in maniera asintomatica<\/strong> per poi manifestarsi in una prima frattura da fragilit\u00e0 in maniera spontanea o in seguito ad un evento traumatico scatenante, anche lieve, come cadute o traumi minori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La comparsa di <strong>una frattura da fragilit\u00e0 (FF) presenta numerosi fattori di rischio e causa un maggiore rischio di una frattura successiva<\/strong> in un altro sito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La zona maggiormente colpita dall&#8217;osteoporosi \u00e8 la colonna vertebrale.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le <strong>fratture da fragilit\u00e0 costituiscono un importante problema di salute pubblica<\/strong> di proporzioni sempre crescenti, dato che, tra la <strong>popolazione over 50, pi\u00f9 del 30% delle donne e del 20% degli uomini<\/strong> ne presenteranno una nel corso della loro vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dato preoccupante se si considera che il \u201ctreatment gap\u201d, <strong>la percentuale di individui affetti che non ricevono una cura farmacologica, in Italia si aggira intorno al 73% delle donne<\/strong> ed il 30% degli uomini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cOggi <strong>abbiamo a disposizione farmaci in grado di ridurre in maniera estremamente efficace il rischio di una nuova <\/strong><strong>frattura<\/strong> in un paziente che ha gi\u00e0 subito una frattura da osteoporosi, evento che si verifica con una frequenza molto pi\u00f9 elevata rispetto alla popolazione generale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, il progresso farmacologico e della gestione clinica del paziente spesso non \u00e8 affiancato da una gestione \u201clongitudinale\u201d, in grado cio\u00e8, di <strong>cogliere l\u2019indispensabilit\u00e0 di istituire trattamenti che abbiano la finalit\u00e0 di ridurre il rischio di eventuali ulteriori fratture.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 un dato consegnato alla letteratura che <strong>meno del 10% dei pazienti fratturati segua un qualche tipo di terapia ad un anno dalla prima frattura.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulla base della mia esperienza professionale, in effetti, &#8211; afferma il Prof. Massimo Varenna, Direttore dell\u2019Unita\u0300 Operativa per la Diagnosi e il Trattamento dell\u2019Osteoporosi e delle Malattie Osteometaboliche dell\u2019ASST Gaetano Pini-CTO di Milano &#8211; ho avuto modo di rilevare che anche <strong>a livello regionale ci sia una scarsit\u00e0, se non assenza, di linee guida per una<\/strong><br \/>\n<strong>1 Osteoporosis: Economic Burden of Disease in Italy, pubblicato il 4 Aprile 2020<\/strong><br \/>\n<strong>presa in carico globale dei pazienti con fragilit\u00e0 scheletrica<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo fa s\u00ec che nella grande maggioranza dei casi al paziente fratturato non venga prescritto nulla di ci\u00f2 che \u00e8 in grado di ridurre significativamente il rischio di una nuova frattura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ritengo invece fondamentale un intervento volto all\u2019inserimento del paziente osteoporotico in un percorso di cura che <strong>preveda una valutazione multidisciplinare del paziente fratturato sia con una finalit\u00e0 riabilitativa, ma soprattutto con un adeguato monitoraggio terapeutico che possa prevedere una gestione appropriata anche a domicilio<\/strong>, secondo il modello delle FLS (Fracture Liason Services).\u201dIn termini di presa in carico del paziente da parte del sistema sanitario nazionale si calcola che il costo medio annuo per paziente con osteoporosi a livello di costi diretti \u00e8 8.688,00 euro; circa l&#8217;81% di questa media \u00e8 imputabile ai ricoveri (cio\u00e8 all\u2019ospedalizzazione), mentre circa il 16% e il 3% sono imputabili rispettivamente al trattamento<br \/>\nfarmacologico ed alle visite ambulatoriali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il costo totale per il sistema sanitario nazionale, pari a 9,4 miliardi di euro, \u00e8 previsto che aumenter\u00e0 del 26% (raggiungendo 11,9 miliardi di euro) entro il 2030.<br \/>\n<strong>Il ricorso a modelli multidisciplinari per la prevenzione secondaria delle fratture non si sostituisce all\u2019utilit\u00e0 di mantenere uno stile di vita sano, centrato sull&#8217;adozione di una dieta bilanciata ricca di calcio e vitamina D e sull&#8217;importanza dell\u2019attivit\u00e0 fisica, da implementare gi\u00e0 nell&#8217;infanzia e nelle fasi embrionali dell&#8217;individuo.<\/strong><br \/>\n\u201cIl paziente osteoporotico risulta essere un soggetto particolarmente fragile perch\u00e9, una volta che la patologia si manifesta, ogni lieve devianza dal percorso terapeutico prescritto pu\u00f2 causare una nuova frattura e\/o ricaduta. In Lombardia, attualmente, &#8211; come ricorda Antonella Celano, Presidente APMARR APS \u2013 Associazione Nazionale<br \/>\nPersone con Malattie Reumatologiche e Rare \u2013 \u00e8 stata rilevata una <strong>sostanziale assenza di linee univoche di presa in carico per gli ospedali; questo comporta, sul territorio, una perdita di contatto col paziente osteoporotico che, al contrario, avrebbe bisogno di essere inquadrato in percorsi clinici di follow up che possano assicurarne un\u2019adeguata<\/strong><br \/>\n<strong>aderenza alla terapia.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il documento di posizione presentato oggi vuole essere uno spunto di riflessione in questo senso e<br \/>\nuno strumento utile alle istituzioni per una valutazione esaustiva della possibile direzione da intraprendere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nostro auspicio \u2013 conclude &#8211; \u00e8 che<strong> la riforma del sistema sanitario che \u00e8 ora al vaglio della Regione possa essere un\u2019occasione <\/strong><strong>proficua<\/strong> per porre un\u2019attenzione maggiore verso le patologie croniche e per promuovere delle linee d&#8217;indirizzo pi\u00f9<br \/>\nomogenee per il trattamento dei pazienti con osteoporosi.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong>condizione di fragilit\u00e0 collegata all&#8217;osteoporosi secondaria pu\u00f2 essere provocata anche dai farmaci che vengono somministrati durante la terapia ormonale mirata contro i tumori, in particolare nei pazienti con carcinoma<\/strong><br \/>\n<strong>mammario e nei pazienti con carcinoma della prostata.<\/strong> Tale condizione \u00e8 definita come CTIBL (Perdita di massa ossea<br \/>\nindotta dalla terapia mirata contro il cancro) e rappresenta una condizione di aumentato rischio fratturativo che si<br \/>\nverifica in maniera precoce all&#8217;inizio della terapia ormonale ed indipendente dal valore di massa ossea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLa fragilit\u00e0 ossea indotta dai trattamenti oncologici, soprattutto se effettuati nella fase precauzionale della malattia, \u00e8 causata fondamentalmente dagli effetti sul nutrimento dell&#8217;osso della deprivazione ormonale. &#8211; sostiene il Prof. Carlo<br \/>\nAlberto Tondini, Direttore dell\u2019Unita\u0300 di Oncologia dell\u2019Ospedale Giovanni XXIII di Bergamo &#8211; <strong>\u00c8 estremamente importante che i medici che seguono questi pazienti siano consapevoli dei rischi scheletric<\/strong>i, anche perch\u00e9 molti di essi<br \/>\nguariranno e non dobbiamo trascurare il grave danno che pu\u00f2 derivare loro da una sottovalutazione delle possibili complicanze ossee dei trattamenti oncologici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A maggior ragione oggi che <strong>sappiamo che queste complicanze sono facilmente evitabili, sia con provvedimenti preventivi legati allo stile di vita, sia con provvedimenti di tipo farmacologico<\/strong> che vadano a ridurre l&#8217;eccessivo riassorbimento di calcio dal tessuto scheletrico. Il mio auspicio \u00e8 che che si possano superare le difficolt\u00e0 organizzative e gestionali che attualmente caratterizzano la presa in carico di questi pazienti e che si possa offrire loro un percorso lineare e completo di sorveglianza e terapia della salute del loro apparato scheletrico.\u201d<br \/>\nL\u2019obiettivo del sistema sanitario \u00e8 quello di implementare un modello coordinato di percorsi diagnostico-terapeutici<br \/>\nall\u2019interno delle strutture sanitarie e di creare una rete di ambulatori del metabolismo osseo sul territorio. La creazione<br \/>\ndi una rete assistenziale darebbe la possibilit\u00e0 di garantire la continuit\u00e0 assistenziale, migliorare l\u2019identificazione dei<br \/>\npazienti a rischio, l\u2019appropriatezza prescrittiva e l\u2019aderenza alla terapia nei pazienti, oltre che di evitare duplicazioni<br \/>\ndi servizi. La costituzione di \u00e9quipe multiprofessionali e multidisciplinari (mobile team) sarebbe parte integrante della<br \/>\ncreazione della rete. Accanto a ci\u00f2 potrebbe essere sfruttata la telemedicina che senz\u2019altro \u00e8 un altro strumento utile<br \/>\nper ovviare alla sottovalutazione da parte del paziente dell&#8217;importanza del trattamento anti-osteoporotico, spesso causata dalla mancanza di segni e sintomi che possano far evidenziare nel breve termine i benefici terapeutici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, \u00e8 bene ricordare che l&#8217;osteoporosi spesso porta con s\u00e9 anche gravi ricadute psicologiche poich\u00e9 la fragilit\u00e0 ossea pu\u00f2 provocare una forte sensazione di debolezza psicologica, creando limitazioni nella vita di tutti i giorni <strong>e causando il timore della perdita di autonomia nel futuro.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La depressione causata dall&#8217;osteoporosi \u00e8 stata fino ad ora una conseguenza in gran parte trascurata,<\/strong> che deve essere contrastata attraverso un maggior coinvolgimento delle persone nel processo di cura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Possibili<\/strong><\/span> strategie e soluzioni per la gestione dei pazienti con fragilit\u00e0 in Lombardia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2013 Oggi \u00e8 stato presentato alla stampa lombarda<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il lavoro degli esperti mette in evidenza quali piani d\u2019azione e <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>possibili strategie<\/strong> <\/span>la Regione Lombardia stia passando al vaglio per migliorare cura e presa in carico dei pazienti con osteoporosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cAbbiamo delle grandi <strong><span style=\"text-decoration: underline;\">aspettative<\/span><\/strong> sull\u2019implementazione a livello regionale di percorsi di presa in carico dei malati cronici.<br \/>\n\u2013 ha spiegato Carlo Borghetti, Vicepresidente del Consiglio Regionale e Componente III Commissione Sanita\u0300 e Politiche Sociali di Regione Lombardia &#8211;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Anche per il paziente osteoporotico dovr\u00e0 essere offerto un servizio migliore<\/strong> di quello che non sia avvenuto fino ad oggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 ci\u00f2 avvenga c\u2019\u00e8 bisogno che davvero tutti facciano la loro parte: le istituzioni<strong> dovranno investire risorse<\/strong> nel coordinamento tra la sanit\u00e0 territoriale e l\u2019ospedale e le singole strutture<br \/>\n<strong>dovranno<\/strong> adoperarsi per implementare concretamente dei percorsi integrati di assistenza; tutto questo al fine <strong>far ripartire<\/strong> la presa in carico del paziente cronico, come il paziente con osteoporosi, in maniera pi\u00f9 efficiente ed efficace.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le conseguenze dell&#8217;osteoporosi: &#8221; &#8230;sappiamo che queste complicanze sono facilmente evitabili, sia con provvedimenti preventivi legati allo stile di vita, sia con provvedimenti di tipo<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":102621,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[46,29,26,33],"tags":[24293],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/102620"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=102620"}],"version-history":[{"count":14,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/102620\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":102635,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/102620\/revisions\/102635"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/102621"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=102620"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=102620"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=102620"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}