{"id":102850,"date":"2022-01-01T19:01:34","date_gmt":"2022-01-01T18:01:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=102850"},"modified":"2022-01-03T09:27:11","modified_gmt":"2022-01-03T08:27:11","slug":"covid-19-ultimi-aggiornamenti-dallo-spallanzani-33","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=102850","title":{"rendered":"Covid 19 \u2013 ultimi aggiornamenti dallo Spallanzani"},"content":{"rendered":"<p>Riceviamo dall\u2019Istituto Nazionale Malattie Infettive \u201cLazzaro Spallanzani\u201d<\/p>\n<p>\u2014 TUTTE LE INFO E APPROFONDIMENTI\u00a0 CHE DESIDERATE DALL\u2019ISTITUTO SPALLANZANI DI ROMA a questo link: <a href=\"https:\/\/www.inmi.it\/comunicazioni\">https:\/\/www.inmi.it\/comunicazioni<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ultimi aggiornamenti di rilievo:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019analisi della trasmissione di Omicron rispetto a Delta in Danimarca ha evidenziato <strong>un tasso di attacco secondario notevolmente superiore, ed un tasso di infezione generalmente pi\u00f9 elevato per i casi Omicron rispetto ai casi Delta<\/strong>, <strong>sia tra i vaccinati che tra i non vaccinati<\/strong>, ma sempre con un <strong>profilo di rischio inferiore per chi ha fatto il richiamo rispetto ai vaccinati con due dosi ed ai non vaccinati<\/strong> (pag. 9)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I ricercatori dell\u2019Universit\u00e0 di Liverpool hanno infettato dei topi con i ceppi Pango B, Delta e Omicron, ed hanno constatato <strong>negli animali infettati con Omicron sintomi clinici pi\u00f9 lievi, un recupero pi\u00f9 rapido ed una minore carica virale<\/strong> sia nelle alte che nelle basse vie respiratorie (pag. 9)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I tassi di <strong>ospedalizzazione durante l\u2019ondata Omicron in Sudafrica sono molto inferiori a quelli delle ondate collegate alle varianti Beta e Delta:<\/strong> \u00e8 quanto emerge da uno studio realizzato dai National Health Laboratory Services sudafricani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante la quarta ondata, dominata dalla <strong>variante Omicron, solo il 4,9% dei casi hanno richiesto il ricovero ospedaliero,<\/strong> contro il 18,9% della seconda ondata (variante Beta) e il 13,7% della terza ondata (variante Delta), e in aggiunta a ci\u00f2, i pazienti ricoverati durante la quarta ondata hanno avuto il 73% in meno di probabilit\u00e0 di sviluppare forme severe della malattia rispetto ai ricoverati nell\u2019ondata dominata dalla variante Delta (pag. 9)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una ricerca realizzata in Sudafrica ha dimostrato che <strong>il siero degli individui infettati da Omicron ha una maggiore capacit\u00e0 di neutralizzazione anche della variante Delta<\/strong> (pag. 9)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019elaborazione dei dati di una organizzazione di assistenza sanitaria privata sudafricana ha permesso di stimare che <strong>l\u2019efficacia del vaccino Comirnaty \u00e8 passata dal 93% del periodo pre-Omicron al 70% complessivo, e al 50% per i pazienti sintomatici<\/strong> (pag. 14)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Omicron non riesce a \u201csfuggire\u201d alle cellule T generate dalla vaccinazione<\/strong> o <strong>da una precedente infezione<\/strong>, che riconoscono la nuova variante e con ogni<strong> probabilit\u00e0 proteggono l\u2019organismo dalle forme severe della malattia:<\/strong> \u00e8 quanto emerge da una ricerca coordinata dall\u2019Universit\u00e0 di Citt\u00e0 del Capo, che ha evidenziato che le cellule T generate dalla vaccinazione con Pfizer\/BioNTech o Johnson &amp; Johnson (i due vaccini utilizzati in Sudafrica) generano una risposta alla variante Omicron simile a quella nei confronti delle varianti Beta e Delta (pag. 14)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli USA i CDC hanno aggiornato le regole per gli isolamenti e le quarantene. Per i casi positivi confermati <strong>la raccomandazione \u00e8 di un isolamento di cinque giorni anzich\u00e9 dieci<\/strong> dal momento in cui non si hanno pi\u00f9 sintomi, e di cinque giorni per gli asintomatici. <strong>Per i contatti stretti di casi positivi confermati i CDC raccomandano cinque giorni di quarantena per chi non \u00e8 vaccinato<\/strong> o ha concluso il ciclo vaccinale da pi\u00f9 di sei mesi, <strong>e nessuna quarantena per chi ha ricevuto la terza dose<\/strong> (pag. 25)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cambiano in Italia le regole per l\u2019isolamento dei casi positivi e per le quarantene dei contatti stretti. L\u2019isolamento dei casi positivi per chi ha ricevuto il richiamo o ha completato il ciclo vaccinale da meno di 120 giorni<strong> passa da dieci a sette giorni,<\/strong> di cui gli <strong>ultimi tre in assenza di sintomi<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 la quarantena per chi ha ricevuto il richiamo o \u00e8 vaccinato da meno di quattro mesi<\/strong>, ma soltanto <strong>l\u2019obbligo della mascherina FFP2 per dieci giorni.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per i vaccinati da pi\u00f9 di 4 mesi la quarantena passa da 7 a 5 giorni, per i non vaccinati rimane invariata a 10 giorni (pag. 25)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una ricerca delle Universit\u00e0 di Duke e North Caroline ha individuato <strong>un anticorpo che si lega ad un\u2019area della proteina spike<\/strong> comune a tutta la famiglia dei coronavirus a cui appartiene il SARS-CoV-2 e poco soggetta a mutazioni, e che <strong>potrebbe quindi diventare il bersaglio di un futuro vaccino \u201cpan-coronavirus\u201d, in grado di neutralizzare le varianti virali ed anche i coronavirus animali che in futuro dovessero fare il salto di specie<\/strong> (pag. 46)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019India ha approvato l\u2019utilizzo in emergenza del vaccino a proteine ricombinanti Corbevax, realizzato dalla Biological E. e dal Texas Children\u2019s Hospital, e il Covovax, la versione del vaccino Novavax prodotta localmente (pag. 47)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una ricerca condotta negli USA evidenzia che il <strong>completamento del ciclo vaccinale tra i pazienti con disfunzioni del sistema immunitario \u00e8 associato a un rischio ridotto di reinfezione,<\/strong> ma<strong> il rischio di reinfezioni tra questi pazienti \u00e8 pi\u00f9 elevato rispetto ai soggetti immunocompetenti,<\/strong> e <strong>particolarmente significativo tra i pazienti con HIV, artrite reumatoide e trapianto di organo solido<\/strong> (pag. 59)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Aifa ha autorizzato l\u2019utilizzo <strong>del remdesivir e dell\u2019antivirale orale molnupiravir per il trattamento di adulti non ospedalizzati ed a rischio di progressione<\/strong> verso forme severe di Covid-19 (pagg. 76, 77, 79)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il governo ha emanato nuove disposizioni per il contenimento dell\u2019epidemia<strong>, ampliando le situazioni nelle quali sar\u00e0 richiesto, dal 10 gennaio, il green pass rafforzato:<\/strong> mezzi di trasporto, attivit\u00e0 sportiva organizzata di qualunque tipo al chiuso o all\u2019aperto, ristorazione anche all\u2019aperto, alberghi, impianti di risalita, feste conseguenti a cerimonie civili o religiose, sagre, fiere e congressi, attivit\u00e0 dei centri ricreativi e culturali anche all\u2019aperto. La capienza massima per assistere a manifestazioni sportive all\u2019aperto \u00e8 stata ridotta al 50%, al 35% per le attivit\u00e0 al chiuso (pagg. 95-98)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>___<\/strong><br \/>\n<strong>COPERTINA: &#8221; VIRUS dalla NATURA &#8220;<\/strong> foto Grazia Seregni Copyright\u00a9 All rights reserved<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo dall\u2019Istituto Nazionale Malattie Infettive \u201cLazzaro Spallanzani\u201d \u2014 TUTTE LE INFO E APPROFONDIMENTI\u00a0 CHE DESIDERATE DALL\u2019ISTITUTO SPALLANZANI DI ROMA a questo link: https:\/\/www.inmi.it\/comunicazioni Ultimi aggiornamenti<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":87164,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[21304,26],"tags":[23118],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/102850"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=102850"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/102850\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":102855,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/102850\/revisions\/102855"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/87164"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=102850"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=102850"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=102850"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}