{"id":103233,"date":"2022-01-30T10:05:10","date_gmt":"2022-01-30T09:05:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=103233"},"modified":"2022-02-04T09:18:12","modified_gmt":"2022-02-04T08:18:12","slug":"mostre-a-roma-maxxi-cao-fei-supernova","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=103233","title":{"rendered":"Mostre a Roma &#8211; MAXXI &#8211; Cao Fei &#8211; supernova"},"content":{"rendered":"<div class=\"datecat fll\">\n<div><\/div>\n<div class=\"cat \">exhibition &#8211; mostra<\/div>\n<\/div>\n<div><strong>Cao Fei &#8211; una donna artista tra le pi\u00f9 innovative e visionarie che merita la nostra attenzione<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Le sue opere sono: oltraggiose e stravaganti, romantiche e poetiche, con una forte componente di seriet\u00e0 e di critica, sempre accompagnate dall\u2019ironia, dalla satira e, soprattutto, dall\u2019umorismo.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">&#8221; In una Pechino cupa e immersa in una fitta nebbia, che rappresenta sia l\u2019inquinamento sia l\u2019appannarsi della mente &#8230; persone del ceto medio, ora tramutate in non-morti che hanno perso la loro anima. &#8220;<\/div>\n<div class=\"datecat fll\">\n<div><\/div>\n<div class=\"data\">16 dicembre \/ December 2021 &gt; 08 maggio \/ May 2022<\/div>\n<div><a href=\"https:\/\/youtu.be\/7n2WuV3fHL0\">video al link : https:\/\/youtu.be\/7n2WuV3fHL0<\/a><\/div>\n<\/div>\n<h1 class=\"event-title with-sub\">Cao Fei<span class=\"sottotitolo\">Supernova<\/span><\/h1>\n<div class=\"info-varie fll\">\n<p><span class=\"s1\"><em>galleria 5<\/em><br \/>\ncurated by<\/span>\u00a0<strong>Hou Hanru, Monia Trombetta<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"hashtag fll\">\n<h3>#CaoFei #Supernova<\/h3>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima personale italiana di un&#8217;artista di rilievo internazionale una mostra che<strong> racconta la corsa folle del mondo verso un futuro dai confini incerti<\/strong><br \/>\nuna riflessione sulla contemporaneit\u00e0 tra tradizione e innovazione, reale e virtuale<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra reale e virtuale, documentario e fiction, tradizione e innovazione, i lavori di Cao Fei (1978, Guangzhou, vive a Pechino), <strong>artista tra le pi\u00f9 innovative e visionarie<\/strong> della scena artistica contemporanea, tracciano una linea che <strong>attraversa centinaia di anni e<\/strong> <strong>ci proietta a velocit\u00e0 astrali verso il futuro.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le sue opere raccontano le <strong>trasformazioni della societ\u00e0 e delle metropoli cinesi, il passaggio da tradizioni millenarie a un presente tecnologico, iperproduttivo e travolgente.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con un linguaggio allo stesso tempo poetico, critico e ironico, Cao Fei affronta le questioni pi\u00f9 urgenti della contemporaneit\u00e0, come il destino delle grandi citt\u00e0 ossessionate dallo sviluppo o <strong>l\u2019analisi dell\u2019individuo e delle sue relazioni in una societ\u00e0 in continuo cambiamento e sempre pi\u00f9 alienante.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 16 dicembre 2021 il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo ospita la sua prima personale in Italia: Supernova.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra, a cura di Hou Hanru e Monia Trombetta, presenta insieme a opere importanti che affrontano la <strong>contraddizione e la tensione tra utopia e distopia, progresso tecnologico e sfide sociali,<\/strong> modernizzazione ed entropia, ovvero le forze stesse che ridefiniscono la nostra realt\u00e0 globale e il nostro futuro (RMB City 2007, Haze and Fog, 2014 e La Town, 2014) gli ultimi lavori dell\u2019artista: dal film Nova (2019), che d\u00e0 il titolo alla mostra, all\u2019installazione in realt\u00e0 virtuale The Eternal Wave (2020) prodotta con Acute Art, fino al pi\u00f9 recente Isle of Instability (2020), opera commissionata da Audemars Piguet Contemporary e realizzata da Cao Fei a Singapore durante i lunghi mesi di lockdown.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al MAXXI le opere sono presentate nella scenografica Galleria 5, in un percorso immersivo che unisce in <strong>un\u2019unica grande installazione multimediale film, video, fotografie, pubblicazioni e elementi scenografici,<\/strong> che rievocano gli spazi pubblici e privati della vita dell\u2019artista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dice Hou Hanru, Direttore Artistico del MAXXI e curatore della mostra: \u201cCao Fei cresce <strong>a cavallo tra gli anni Ottanta e gli anni Novanta, un\u2019epoca di drastici cambiamenti per una Cina che inizia ad aprirsi al resto del mondo<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Utilizza tutti gli strumenti che ha a disposizione per esplorare il mondo esterno e riesce a trasformare queste fonti di ispirazione in un sistema espressivo personale e straordinariamente eclettico che<br \/>\nrestituisce sogni, piaceri, paure e bisogni della sua generazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le sue opere sono spesso<strong> oltraggiose e stravaganti, ma allo stesso tempo romantiche e poetiche,<\/strong> con una forte componente di seriet\u00e0 e di critica, sempre accompagnate dal<strong>l\u2019ironia, dalla satira e, soprattutto, dall\u2019umorismo<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Aggiunge Monia Trombetta, curatrice della mostra: \u201cLa Supernova \u00e8 l\u2019esplosione di una stella che aumenta la propria energia e luminosit\u00e0 fino alla sua stessa deflagrazione. Anche il nostro pianeta, travolto da un forsennato sviluppo, sembra destinato alla dissoluzione. Cao Fei interroga se stessa e il pubblico sulla <strong>possibile distruzione cui stiamo andando incontro,<\/strong> proponendo<strong> come soluzione di investire sulle potenzialit\u00e0 degli esseri umani in<\/strong><br \/>\n<strong>termini di creativit\u00e0 e immaginazione\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La mostra<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima sorpresa \u00e8 nella lobby del Museo, dove \u00e8 sospeso un<strong> gigantesco polipo gonfiabile,<\/strong> uno dei personaggi ricorrenti nei video di Cao Fei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ingresso in mostra \u00e8 una citazione della sala di un cinema, luogo caro all\u2019artista non solo per l\u2019immaginario che rappresenta, ma anche perch\u00e9 da diversi anni ha scelto di usare proprio gli spazi di un ex cinema di Pechino come suo studio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il pubblico entra in un luogo in cui <strong>\u00e8 difficile distinguere tra realt\u00e0 e fantasia<\/strong>, punto di partenza di un percorso circolare che <strong>si snoda tra presente, passato e futuro.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019allestimento inizia dal nucleo di opere appartenenti a HX, progetto a lungo termine ancora in corso, che prende il nome dal <strong>quartiere di Hongxia a Pechino, dove Cao Fei vive e lavora. Un quartiere dal passato industriale, che oggi rappresenta la culla artistica<\/strong><br \/>\n<strong>della citt\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parte fondante del progetto \u00e8 il film Nova, ambientato in una citt\u00e0 immaginaria, che<strong> racconta la storia di uno scienziato impiegato in una societ\u00e0 di ingegneria informatica.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Spinto dall\u2019ambizione e dalla fiducia nelle potenzialit\u00e0 delle nuove tecnologie, il protagonista decide di <strong>tentare un esperimento sul suo stesso figlio, che si rivela per\u00f2 fallimentare. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il ragazzo si trasforma in un\u2019anima digitale, che pu\u00f2 esistere solo in un mondo computerizzato e resta cos\u00ec imprigionato in un limbo tra sogno e realt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nucleo di opere relative a HX oltre al film Nova comprende numerosi materiali di ricerca: una selezione di fotografie, un documentario, un libro d\u2019artista e l\u2019installazione<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">The Eternal Wave. Quest\u2019ultima \u00e8 un viaggio surreale, che parte da un luogo fisico e tangibile, la cucina dell\u2019artista, per trasportare il pubblico verso scenari ignoti, in una dimensione virtuale che attraversa i confini dello spazio e del tempo e invita lo spettatore<br \/>\na diventare parte attiva di questo viaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso prosegue con la presentazione di tre fra i pi\u00f9 <strong>eccezionali lavori di Cao Fei sul tema della citt\u00e0 contemporanea<\/strong>: RMB City, Haze and Fog e La Town.<br \/>\nRMB City rappresenta<strong> l\u2019inizio delle ricerche di Cao Fei sulla piattaforma digitale Second Life, un vero e proprio mondo virtuale<\/strong> a cui si accede attraverso un avatar. RMB City,la citt\u00e0 immaginaria realizzata dall\u2019avatar China Tracy, \u00e8 un <strong>ritratto ironico e arguto delle metropoli della Cina contemporanea.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il cinema occidentale e in particolare il genere dello zombie movie sono alla base di Haze and Fog.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In una Pechino cupa e immersa in una fitta nebbia, che rappresenta sia l\u2019inquinamento sia l\u2019appannarsi della mente<\/strong>, si muovono come fantasmi i protagonisti della storia,<strong> persone del ceto medio, ora tramutate in non-morti che hanno perso la loro anima.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altro capolavoro ispirato al linguaggio del cinema e in particolare agli <strong>scenari postapocalittici \u00e8 La Town, film che narra la storia di una citt\u00e0 mitologica, distrutta e devastata<\/strong> da avvenimenti catastrofici ignoti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante tutto<strong>, la vita della citt\u00e0 continua, in una sorta di assurda e tragica quotidianit\u00e0,<\/strong> tra i resti di simboli del capitalismo e della cultura occidentale, <strong>rapimenti, scene di violenza.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso di mostra si conclude con Isle of Instability, lavoro commissionato da Audemars Piguet Contemporary, con cui Cao Fei esplora le <strong>ripercussioni psicologiche della crisi pandemica e dell&#8217;isolamento a partire dalla sua esperienza personale.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel pieno della pandemia, l\u2019artista e la sua famiglia si trovavano a Singapore, impossibilitati a rientrare a causa delle restrizioni e<strong> costretti a restare lontano da casa per nove mesi<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Isle of Instability, opera multimediale realizzata da Cao Fei con la figlia, rappresenta <strong>un\u2019ampia riflessione sul trauma universale causato della pandemia,<\/strong> un punto di contatto fra tutte le persone che l\u2019hanno vissuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un momento in cui <strong>le certezze sono diventate un lusso ed \u00e8 facile sentirsi persi,<\/strong> l\u2019umanit\u00e0 \u00e8 di fronte a una grande sfida:<strong> ci render\u00e0 pi\u00f9 uniti e consapevoli o ancora pi\u00f9 alienati?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accompagna la mostra un catalogo, edito da Nero Editions, con testi dei curatori Hou Hanru e Monia Trombetta, di Olivia Khoo, un&#8217;intervista all&#8217;artista di Cristiana Perrella e un inserto con un racconto inedito di Wang Hongzhe. Il volume \u00e8 corredato da un ricco apparato iconografico e dalle descrizioni delle opere in mostra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In programma anche un ricco calendario di incontri, lecture, dibattiti e conversazioni affidate al contributo di ricercatori, scienziati, sociologi e altri pensatori internazionali che si confronteranno sulle sfide del domani e sulle conseguenze di un progresso incontrollato. Tra i protagonisti: Domenico De Masi, Leonardo Caffo, Simone Pieranni,<br \/>\nGiada Messetti, Marta Dass\u00f9 (maggiori info su maxxi.art).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra trova nella videogallery del Museo un prolungamento concettuale ed estetico imprescindibile con la proiezione del film Asia One realizzato da Cao Fei nel 2018 e presentato per la prima volta al Guggenheim Museum di New York.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Opera centrale nella recente produzione dell&#8217;artista, <strong>Asia One \u00e8 un racconto fantascientifico che ci trasporta nella Cina contemporanea<\/strong> e fa riflettere sul presente e su ci\u00f2 che <strong>ci attende nel futuro, sui nuovi rapporti tra vita quotidiana, tecnologia e<\/strong><br \/>\n<strong>globalizzazione.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso della mostra saranno organizzate altre proiezioni dedicate al lavoro di Cao Fei, e alla sua ricerca sulle incongruenze e le speranze del suo tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sempre a partire dal 16 dicembre <strong>apre al pubblico anche una nuova edizione di THE INDEPENDENT, il progetto di ricerca del MAXXI<\/strong> a cura di Giulia Ferracci ed Elena Motisi, incentrato sulla promozione degli spazi indipendenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il gruppo Numero Cromatico ha ideato una project room, Superstimolo, studiata per indagare il complesso <strong>rapporto tra pubblico e opere d\u2019arte attraverso un esperimento di neuroestetica di lunga durata<\/strong>, studiato insieme a Brainsigns per stimolare l\u2019esperienza multisensoriale del fruitor.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>exhibition &#8211; mostra Cao Fei &#8211; una donna artista tra le pi\u00f9 innovative e visionarie che merita la nostra attenzione Le sue opere sono: oltraggiose<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":103234,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,358,15896],"tags":[24364],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/103233"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=103233"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/103233\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":103245,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/103233\/revisions\/103245"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/103234"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=103233"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=103233"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=103233"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}