{"id":103931,"date":"2022-02-27T10:35:16","date_gmt":"2022-02-27T09:35:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=103931"},"modified":"2022-03-01T18:57:05","modified_gmt":"2022-03-01T17:57:05","slug":"ucraina-storia-in-breve-e-russia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=103931","title":{"rendered":"Ucraina storia in breve &#8211; E&#8217; Russia ?"},"content":{"rendered":"<p><strong>STORIA DELL&#8217; UCRAINA IN BREVE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ucraina &#8211; dai nomadi ai greci &#8211; dalle invasioni gotiche\u00a0 alla nascita della citt\u00e0 di Kiev &#8211; dal\u00a0 discusso Rus&#8217; di Kiev all&#8217; Orda dei Mongoli &#8211; sino all&#8217;arrivo dell&#8217;impero russo di Caterina &#8211; dalla Prima e Seconda Guerra Mondiale a oggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I primi insediamenti risalgono alla preistoria; quando <strong>l&#8217;uomo di Neanderthal,<\/strong> circa 50.000 anni fa, visse come stanziale a nord del Mar Nero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molto tempo dopo, <strong>i greci<\/strong> installarono alcune loro prime colonie, nel VII secolo a.C., sulle sponde del Mar Nero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La storia ci tramanda i primi fatti della zona con Erodoto (nato nella attuale turca Alicarnasso), V secolo a.C., anche se pare non ci sia mai stato personalmente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La zona delle coste del Mar Nero era allora nota come Ponto Eusinio. <strong>I greci, allora, sapevano poco di quei popoli e li chiamavano &#8220;barbari&#8221; (che erano gli sciti, i cimmeri e i sarmati).<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; in questo momento che inizia a formarsi l&#8217;idea di quello che oggi chiamiamo Occidente; in antitesi a quei territori allora sconosciuti e lontani che oggi chiamiamo Oriente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I secoli successivi videro<strong> l&#8217;Ucraina come terra di passaggio per diverse popolazioni nomadi<\/strong> e seminomadi come i goti, di origine Baltica, gli unni, i bulgari ed i peceneghi (di origine turca).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Contemporaneamente,<strong> tra il V e il Vi secolo d.C., in Ucraina arrivarono anche alcune popolazioni slave<\/strong> che si fermarono <strong>nella zona settentrionale e occidentale.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli <strong>slavi erano agricoltori, allevatori, sapevano produrre tessuti e ceramiche.<\/strong> <strong>Costruirono anche le prime fortificazioni intorno alle zone abitate;<\/strong> che poi divennero <strong>citt\u00e0 come Kiev.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Successivamente <strong>arrivarono anche i vichinghi (dalla Scandinavia) e Kiev form\u00f2 uno stato medioevale chiamato Rus&#8217;di Kiev.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il nome Rus&#8217; di Kiev<\/strong>, in realt\u00e0, \u00e8 ben successivo e fu inventato dagli storici dell&#8217;800; si trattava di numerosi principati che coprivano <strong>un vastissimo territorio; dal Mar Nero alla Finlandia e Kiev ne era il centro pi\u00f9 importante.<\/strong><br \/>\nVa detto che ancora oggi ci sono dei dibattiti degli storici su questo concetto di Rus&#8217; di Kiev.<br \/>\nNon si trattava di un vero stato come lo intendiamo nella nostra epoca, ma di di un insieme di piccole entit\u00e0; comunque legate tra loro. Un concetto ben diffuso in epoca medievale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La massima potenza dell&#8217;entit\u00e0 della Rus&#8217; di Kiev fu raggiunta nell&#8217;anno mille;<\/strong> con i due regni di Volodymyr di Kiev (San Vladimiro) e Yougoslav il Saggio. A quest&#8217;ultimo si deve un codice di leggi importante per tutto il mondo slavo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla morte di Yaroslav la Rus&#8217; inizi\u00f2 un periodo di dissidi interni che <strong>peggior\u00f2 con le invasioni mongole.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Rus&#8217; e i suoi territori finirono <strong>poi sotto altri stati pi\u00f9 forti come il Granducato di Lituania e successivamente sotto la Confederazione polacco-lituana<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La storia della Rus&#8217; di Kiev \u00e8 oggi strategicamente dibattuta tra il nazionalismo ucraino ed il nazionalismo di Putin.<\/strong><br \/>\nPer onor del vero, \u00e8 giusto anche precisare che Mosca fu fondata ben dopo la nascita della Rus&#8217; di Kiev, esattamente il 4 aprile 1147, e l&#8217;impero zarista venne dopo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Solo nel Seicento inizi\u00f2 una nuova fare autonoma per l&#8217;Ucraina;<\/strong> con la ribellione dei cosacchi verso il dominio polacco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I cosacchi furono un&#8217;armata militare sviluppatasi nel Cinquecento<\/strong> e voluta dalla Polonia per combattere turchi e tartari. Coscienti del loro potere, i cosacchi iniziarono a reclamare indipendenza e <strong>nel 1648, con l&#8217;inssurrezione di Bodagan Khmelnytsky nacque il nuovo stato chiamato l&#8217;Emanato cosacco.<\/strong><br \/>\nQuest&#8217;ultimo si mantenne indipendente per un secolo, salvo un periodo di dipendenza delle regioni di Galizia e Volinia che finirono sotto la Confederazione polacco-lituana. Al momento della disgregazione di detta Confederazione, dal 1772, i terrori vennero divisi tra l&#8217;impero zarista (Volonia) e l&#8217;Impero asburgico (Galizia).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fu Caterina di Russia a togliere all&#8217;Emanato quello che restava dell&#8217; autonomia ucraina.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sotto gli zar l&#8217;Ucraina conobbe <strong>un periodo di repressione, molto forte nell&#8217;Ottocento<\/strong>; quando gli zar temettero che la cultura e la lingua ucraina potessero minacciare l&#8217;unit\u00e0 del loro impero.<br \/>\nFu cos\u00ec che <strong>gli zar proibirono le pubblicazioni nella lingua nazionale ucraina e ogni sviluppo colturale e letterario venne cancellato<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gli ucraini cercarono sempre di ribellarsi,<\/strong> soprattutto durante la Prima Guerra Mondiale; quando il potere degli zar si indebol\u00ec.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la rivoluzione sovietica, <strong>l&#8217;Ucraina divenne poi una repubblica socialista con un&#8217;ampia autonomia; ma solo per un primo periodo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dagli <strong>anni &#8217;30 del Novecento, Stalin<\/strong> volle la lingua e la cultura russe predominanti in tutto il territorio, Ucraina compresa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong>riorganizzazione agricola dell&#8217;Ucraina, voluta da Stalin, port\u00f2 tra il 1932 e il 1933 ad una micidiale carestia che uccise, nella sola Ucraina, 4 milioni di persone.<\/strong> Ancora oggi si dibatte se questa carestia fosse voluta di proposito per fiaccare gli ucraini.<br \/>\nQuesta \u00e8 <strong>la ragione per cui gli ucraini accettarono di buon grado l&#8217;invasione tedesca nel 1941<\/strong>; all&#8217;inizio della Seconda Guerra Mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L&#8217;Ucraina proclam\u00f2 la propria indipendenza il 24 agosto 1991<\/strong>, dopo la caduta del muro di Berlino e la fine dell&#8217;era dell&#8217;Unione Sovietica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da allora i governi ucraini si sono alternati tra filo-russi e filo-occidentali.<br \/>\nMentre <strong>alcune regioni del sud est hanno sempre goduto di una maggioranza ultra-filo-sovietica,<\/strong> <strong>il centro e l&#8217;ovest hanno sempre prevalentemente simpatizzato per l&#8217;Occidente.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E arriviamo al 2008, quando la NATO accetta la richiesta ucraina di un possibile futuro<\/strong> nell&#8217;alleanza militare occidentale. Questa \u00e8 una delle prove che <strong>Putin promuove come pericolo di espansione della NATO verso i territori russi.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2013 migliaia di persone dimostrarono a Kiev contro la decisione dell&#8217;allora presidente, Viktor Yanukovich, che voleva rifiutare uno strategico patto commerciale con l&#8217;Unione Europea e contro il governo allora filo-russo.<br \/>\nSeguirono mesi di tensioni sino alle violenze contro i manifestanti che causarono decine di morti e centinaia di feriti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa rivoluzione ebbe come risultato, successivamente, la condanna di Yanukovich per alto tradimento e la successiva sua dipartita per la Russia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Venne cos\u00ec nominato a capo del governo un filo europeo; Arseniy Yatsenyuk.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per Putin la rivoluzione ucraina fu: &#8220;un colpo di stato incostituzionale con presa del potere militare&#8221;.<\/strong><br \/>\n<strong>Questa fu anche l&#8217;occasione, per Putin, di invadere la Crimea.<\/strong><br \/>\nAl medesimo tempo nelle regioni di Luhansk e di Donestsk (molti degli abitanti del Donbass sono etnicamente e culturalmente russi), <strong>area orientale del Donbass, iniziarono a prendere il controllo del territorio i filo-russi;<\/strong> anche aiutati dalla Russia come finanziamenti militari. <strong>Una &#8220;guerra&#8221; arrivata ai nostri giorni; con grande disinteresse dell&#8217;Occidente.<\/strong><br \/>\nE&#8217; passato cos\u00ec il concetto che forse la separazione dall&#8217;Ucraina di questa zona potesse essere una soluzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel 2015, gli accordi di Minsk<\/strong> erano per la fine dei combattimenti e il ritorno dell\u00ec&#8217;Ucraina nei territori ribelli; con promessa di maggior autonomia da Kiev.<br \/>\nAccordi firmati da Russia e Ucraina, ma <strong>mai rispettati e i combattimenti continuarono.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il Dunbass, sino all&#8217;aggressione Russa odierna, \u00e8 rimasto territorio di guerra<\/strong>; con tanto di trincee e centri cittadini abbandonati; perch\u00e9 sulla linea del fronte dei combattimenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In particolare tra il 2014 e il 2015, oltre 13mila persone sono morte, civili e militari<\/strong>, e molte famiglie hanno abbandonato le proprie case e citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi viveva nelle due repubbliche autoproclamate (Donetsk e Luhansk), <strong>fu invitato a chiedere la cittadinanza russa ed aveva il diritto a votare alle elezioni russe,<\/strong> anche pur non avendone la cittadinanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il resto \u00e8 storia di oggi.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>STORIA DELL&#8217; UCRAINA IN BREVE Ucraina &#8211; dai nomadi ai greci &#8211; dalle invasioni gotiche\u00a0 alla nascita della citt\u00e0 di Kiev &#8211; dal\u00a0 discusso Rus&#8217;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":82256,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14,25,9411],"tags":[24456],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/103931"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=103931"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/103931\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":103938,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/103931\/revisions\/103938"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/82256"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=103931"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=103931"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=103931"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}