{"id":104075,"date":"2022-03-04T17:45:24","date_gmt":"2022-03-04T16:45:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=104075"},"modified":"2022-03-06T14:31:11","modified_gmt":"2022-03-06T13:31:11","slug":"salute-occhio-e-glaucoma-saperne-di-piu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=104075","title":{"rendered":"Salute &#8211; occhio e glaucoma saperne di pi\u00f9"},"content":{"rendered":"<p><strong>Una persona su due non sa di esserne affetta<\/strong><\/p>\n<p><strong>Settimana mondiale del glaucoma &#8211; \u201cThe word is bright, save your sight\u201d<\/strong><\/p>\n<p><strong>Due nuovi studi mostrano alterazioni cerebrali lungo tutta la via ottica<\/strong><\/p>\n<p>IL GLAUCOMA COME MALATTIA NEURODEGENERATIVA MULTIFATTORIALE<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Che cos\u2019\u00e8 il glaucoma ?<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 una malattia che <strong>colpisce il nervo ottico<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella maggior parte dei casi \u00e8<strong> dovuta a un aumento della pressione interna dell\u2019occhio<\/strong> che causa, <strong>nel tempo, danni permanenti<\/strong> alla vista che sono accompagnati da:<\/p>\n<p>\u2022 <strong>riduzione del campo visivo<\/strong> (si restringe lo spazio che l\u2019occhio riesce a percepire senza muovere la testa);<br \/>\n\u2022 <strong>alterazioni della papilla ottica<\/strong> (\u00e8 detta anche testa del nervo ottico ed \u00e8 visibile all\u2019esame del fondo oculare).<\/p>\n<p>I numeri della malattia. Il glaucoma \u00e8 una malattia molto frequente.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019OMS <strong>nel mondo ne sono affette circa 55 milioni di persone e 25 milioni circa sono quelle che hanno perso la vista del tutto o in parte<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Solo <strong>in Italia i glaucomatosi sono circa un milione,<\/strong> ma <strong>una persona su due non sa di esserne affetta<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La pressione oculare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In condizioni normali, <strong>all\u2019interno dell\u2019occhio \u00e8 presente un liquido, l\u2019umor acqueo, che viene continuamente prodotto e riassorbito<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un occhio sano la produzione e il deflusso di umor acqueo sono in <strong>equilibrio perfetto;<\/strong> a questo rapporto \u00e8 legata la pressione oculare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quando l\u2019umore acqueo \u00e8 prodotto in eccesso,<\/strong> oppure <strong>quando c\u2019\u00e8 un ostacolo al suo deflusso<\/strong> (\u00e8 la condizione pi\u00f9 frequente) si ha un <strong>aumento della pressione oculare<\/strong>, che<strong> a lungo andare danneggia il nervo ottico.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La pressione oculare \u00e8 in genere compresa tra i 10 e 20 millimetri di mercurio (mmHg)<strong> e viene misurata dall\u2019oculista<\/strong> con degli strumenti particolari chiamati tonometri.<\/p>\n<p><strong>Quante forme di glaucoma esistono.<\/strong> Numerose, ma le pi\u00f9 frequenti e importanti sono tre:<\/p>\n<p>\u2022 il glaucoma cronico semplice (ad angolo aperto);<br \/>\n\u2022 il glaucoma acuto (ad angolo chiuso);<br \/>\n\u2022 il glaucoma congenito<\/p>\n<p><strong>Il glaucoma cronico \u00e8 la forma pi\u00f9 comune.<\/strong> \u00c8 dovuto ad un <strong>progressivo malfunzionamento delle vie di deflusso<\/strong> (il sistema trabecolare) dell\u2019umor acqueo, che causa un <strong>aumento della pressione oculare<\/strong> (quasi mai elevato). Questo fenomeno si pu\u00f2 paragonare a quanto accade in un lavandino parzialmente ostruito che d\u00e0 ristagno di acqua.<\/p>\n<p>Il glaucoma<strong> cronico \u00e8 una malattia tipica dell\u2019adulto (dopo i 40-50 anni), ha un\u2019evoluzione molto lenta e non d\u00e0 disturbi o sintomi particolari.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>assenza di un controllo oculistico ci si rende conto troppo tardi di essere malati,<\/strong><\/span> ossia solo in fase terminale, quando il danno al nervo ottico \u00e8 gi\u00e0 avanzatissimo e irreparabile ed il campo visivo \u00e8 gravemente compromesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il glaucoma acuto si manifesta in maniera improvvisa e imprevedibile<\/strong> e quasi sempre \u00e8 legato a una <strong>condizione anatomica predisponente (ad es., gli occhi ipermetropi).<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 dovuto a <strong>un\u2019ostruzione totale delle vie di deflusso,<\/strong> come accade in un lavandino che si ottura completamente senza far pi\u00f9 passare acqua. <strong>Insorge con un dolore violento<\/strong>, che non d\u00e0 tregua, associato spesso a <strong>nausea e vomito. L\u2019occhio \u00e8 molto infiammato, la vista fortemente ridotta.<\/strong><br \/>\nIl glaucoma congenito si pu\u00f2 manifestare gi\u00e0 alla nascita o nei primi anni di vita. \u00c8 dovuto ad alterazioni o a malformazioni delle vie di deflusso dell\u2019umor acqueo. La \u201cplasticit\u00e0\u201d del bulbo oculare fa s\u00ec che l\u2019occhio acquisti dimensioni molto grandi (buftalmo=occhio di bue). Pur essendo in assoluto una forma rara, \u00e8 una delle cause pi\u00f9 frequenti di ipovisione e cecit\u00e0 infantile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La multifattorialit\u00e0 del glaucoma<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<strong>Multifattorialit\u00e0 patogenetica:<\/strong> aumento pressione intraoculare, stress ossidativo, il danno energetico mitocondriale, l\u2019accumulo e la produzione di sostanze tossiche per le cellule come glutammato e amiloide, fattori vascolari<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Multifattorialit\u00e0 terapeutica<\/strong>: <strong>riduzione della pressione intraoculare, approccio neuroprotettivo strutturale (citicolina) energetico (Coenzima Q10), stili di vita<\/strong> (alimentazione, stress ossidativo, attivit\u00e0 fisica, controllo dei fattori di rischio cardiovascolare), <strong>controlli oculistici regolari.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I quattro fattori di rischio che \u2018avvicinano\u2019 il glaucoma a Parkinson, Alzheimer e Sla<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Glaucoma malattia multifattoriale<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un puzzle composto da 10 \u2018tessere\u2019 quanti sono i fattori di rischio<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>e le possibili soluzioni terapeutiche<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0&#8211;<strong> Fattori vascolari, stress ossidativo, metabolismo dei mitocondri<\/strong> e r<strong>ilascio di sostanze tossiche per le cellule:<\/strong> sono alcune delle \u2018tessere\u2019 che &#8211; insieme all<strong>\u2019aumento della pressione oculare<\/strong> &#8211; compongono il \u2018puzzle\u2019 del <strong>glaucoma<\/strong> ormai non pi\u00f9 considerato una patologia soltanto oculare, ma piuttosto <strong>neurodegenerativ<\/strong>a al pari di <strong>Alzheimer, Parkinson e Sclerosi laterale amiotrofica <\/strong>(Sla).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ulteriore conferma dello <strong>stretto legame tra cervello e occhi<\/strong> arriva da uno studio condotto da ricercatori americani e spagnoli e pubblicato sulla rivista scientifica <strong><em>Progress in Neurobiology<\/em><\/strong><a href=\"https:\/\/webmail.tim.it\/mail\/index-rui.jsp?v=TIMUX_0.3.4-cmp-10_333#v1v1v1v1v1_ftn1\" name=\"_ftnref1\"><em><sup><strong>[1]<\/strong><\/sup><\/em><\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E un altro studio condotto presso il Dipartimento di Oftalmologia del Doheny Eye Institute di Pasadena, in California, e pubblicato sulla rivista scientifica <strong><em>Eye Brain<\/em><\/strong><a href=\"https:\/\/webmail.tim.it\/mail\/index-rui.jsp?v=TIMUX_0.3.4-cmp-10_333#v1v1v1v1v1_ftn2\" name=\"_ftnref2\"><em><sup><strong>[2]<\/strong><\/sup><\/em><\/a>, ha dimostrato che i cambiamenti strutturali e funzionali, c<strong>ome l&#8217;assottigliamento dello strato retinico interno e la riduzione dei livelli di colina nella corteccia visiva<\/strong> causati dalla degenerazione glaucomatosa, sono gi\u00e0 presenti nel cervello prima che compaiano i difetti del campo visivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In occasione della <strong>Settimana mondiale del glaucoma <\/strong>che quest\u2019anno si celebra <strong>dal 6 al 12 marzo<\/strong>, l\u2019attenzione di medici e pazienti \u00e8 tutta rivolta a capire come contrastare la <strong>neurodegenerazione<\/strong> che mette a rischio <strong>cervello e occhi<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cMentre un tempo <strong>veniva considerata una patologia soltanto di pertinenza oculare<\/strong> in cui l&#8217;unico responsabile era l\u2019aumento della pressione dell\u2019occhio, <strong>oggi il glaucoma viene inserito all\u2019interno della famiglia delle patologie neurodegenerative<\/strong> insieme a Parkinson, Alzheimer e Sclerosi laterale amiotrofica\u201d, dichiara <strong>Matteo Sacchi<\/strong>, responsabile del Centro Glaucoma dell\u2019Ospedale San Giuseppe, Universit\u00e0 degli Studi di Milano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ma cos\u2019ha in comune il glaucoma con queste patologie?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<strong>Il fatto che riguarda il tessuto nervoso.<\/strong> Infatti, nei pazienti con glaucoma <strong>non \u00e8 soltanto l\u2019occhio a venire alterato, ma anche l\u2019encefalo<\/strong>, cio\u00e8 la struttura del sistema nervoso centrale<a href=\"https:\/\/webmail.tim.it\/mail\/index-rui.jsp?v=TIMUX_0.3.4-cmp-10_333#v1v1v1v1v1_ftn3\" name=\"_ftnref3\"><sup>[3]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec come accade per le altre malattie neurodegenerative, anche nel glaucoma <strong>le cellule degenerano attraverso il meccanismo dell\u2019apoptosi e il rilascio di sostanze tossiche come glutammato, amiloide e ioni calcio.<\/strong> Inoltre, questa malattia oculare ha delle <strong>caratteristiche di progressione e di cronicit\u00e0 tipiche delle altre patologie neurodegenerative\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo significa che oggi la <strong>pressione oculare<\/strong> non \u00e8 pi\u00f9 considerata l\u2019unico colpevole dell\u2019insorgenza del glaucoma che diventa, perci\u00f2, una <strong>patologia multifattoriale<\/strong> determinata da fattori indipendenti dalla pressione dell\u2019occhio e che compongono il puzzle della sua patogenesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se i fattori causali sono tanti e diversi, anche l\u2019approccio terapeutico segue lo stesso andamento: \u201cDal momento che la comunit\u00e0 scientifica ha capito che si tratta di una patologia neurodegenerativa dovuta ad una multifattorialit\u00e0 di eventi patogeni &#8211; prosegue l\u2019oculista &#8211; <strong>\u00e8 diventato evidente che abbassare soltanto la pressione dell\u2019occhio non pu\u00f2 pi\u00f9 essere considerato un trattamento sufficiente<\/strong> ed efficace per tutti i pazienti<a href=\"https:\/\/webmail.tim.it\/mail\/index-rui.jsp?v=TIMUX_0.3.4-cmp-10_333#v1v1v1v1v1_ftn4\" name=\"_ftnref4\"><sup>[4]<\/sup><\/a> e quindi anche quella terapeutica deve essere una <strong>strategia multifattoriale<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In effetti, diversi studi clinici hanno dimostrato che <strong>circa nel 30% dei pazienti il glaucoma continua a progredire nonostante la riduzione della pressione oculare<a href=\"https:\/\/webmail.tim.it\/mail\/index-rui.jsp?v=TIMUX_0.3.4-cmp-10_333#v1v1v1v1v1_ftn5\" name=\"_ftnref5\"><sup>[5]<\/sup><\/a><\/strong>. Ecco perch\u00e9 attualmente <strong>l\u2019approccio terapeutico \u00e8 anche di tipo neuroprotettivo<\/strong>. A differenza di quanto avviene per la maggior parte delle patologie neurodegenerative per le quali ancora non esistono terapie risolutive, per il trattamento del glaucoma oggi l\u2019oculista ha l\u2019opportunit\u00e0 di agire su pi\u00f9 fronti abbinando alla <strong>terapia ipotonizzante<\/strong>, che resta lo standard di cura, quella <strong>neuroprotettiva<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le varie molecole studiate come agenti neuroprotettori, il <strong>coenzima Q10 <\/strong>e la<strong> citicolina<\/strong> risultano essere quelle maggiormente eleggibili per un trattamento neuroprotettivo proprio perch\u00e9 ritenute quelle con la maggiore evidenza scientifica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cCon la terapia neuroprotettiva &#8211; spiega Sacchi che proprio su questi temi ha svolto un intervento al Congresso internazionale dell\u2019Associazione Italiana per lo Studio del Glaucoma svoltosi nei giorni scorsi a Roma &#8211; <strong>cerchiamo di agire su due fronti.<\/strong> Prima di tutto <strong>quello strutturale della cellula retinica attraverso la somministrazione di citicolina,<\/strong> una molecola che il nostro organismo produce da solo, ma che in una patologia neurodegenerativa pu\u00f2 risultare carente. <strong>L\u2019altro fronte di intervento \u00e8 quello pi\u00f9 energetico perch\u00e9 nel glaucoma il metabolismo mitocondriale \u00e8 deficitario:<\/strong> le cellule ganglionari della retina, che sono quelle che degenerano nel glaucoma, <strong>consumano tantissima energia e quindi il mitocondrio<a href=\"https:\/\/webmail.tim.it\/mail\/index-rui.jsp?v=TIMUX_0.3.4-cmp-10_333#v1v1v1v1v1_ftn6\" name=\"_ftnref6\"><sup>[6]<\/sup><\/a>, che \u00e8 un po\u2019 la centrale energetica delle nostre cellule, \u00e8 in difficolt\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il Coenzima Q10 \u00e8 la molecola che possiamo aggiungere come terapia<\/strong> adiuvante al paziente per cercare di <strong>aiutare il metabolismo energetico mitocondriale<\/strong> che nel glaucoma \u00e8 deficitario\u201d. In pratica, Coenzima Q10 e Citicolina lavorano su strade diverse ma <strong>convergono verso un unico obiettivo che \u00e8 la neuroprotezione.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre ad <strong>effettuare visite oculistiche con regolarit\u00e0 per chi ha una familiarit\u00e0 di glaucoma e per chi ha superato i 50 anni<\/strong> in modo da consentire una <strong>diagnosi precoce<\/strong> attraverso la misurazione della pressione intraoculare, parte integrante della <strong>strategia terapeutica multifattoriale \u00e8 anche lo stile di vita<\/strong>:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c\u00c8 fondamentale &#8211; spiega Sacchi &#8211; contrastare lo stress ossidativo <strong>riducendo tutti i fattori di rischio cardiovascolare come il fumo di sigaretta, la pressione arteriosa e il colesterolo.<\/strong> Inoltre, anche chi soffre di glaucoma<strong> deve svolgere un\u2019attivit\u00e0 fisica moderata<\/strong> perch\u00e9 si \u00e8 visto che migliora la circolazione di sangue anche a livello del nervo ottico\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una persona su due non sa di esserne affetta Settimana mondiale del glaucoma &#8211; \u201cThe word is bright, save your sight\u201d Due nuovi studi mostrano<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":61699,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[29,26,30],"tags":[24484,24483],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/104075"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=104075"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/104075\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":104077,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/104075\/revisions\/104077"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/61699"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=104075"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=104075"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=104075"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}