{"id":104419,"date":"2022-03-16T17:40:12","date_gmt":"2022-03-16T16:40:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=104419"},"modified":"2022-03-16T18:53:16","modified_gmt":"2022-03-16T17:53:16","slug":"in-mostra-a-trieste-miramare-la-madonna-delle-rose","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=104419","title":{"rendered":"In mostra a  Trieste &#8211; Miramare &#8211; La Madonna delle Rose"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La Madonna delle Rose di Tiziano a Miramare<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Uffizi-672-Madonna-Tiziano.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-104072\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Uffizi-672-Madonna-Tiziano-300x166.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"166\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Uffizi-672-Madonna-Tiziano-300x166.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Uffizi-672-Madonna-Tiziano-542x300.jpg 542w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Uffizi-672-Madonna-Tiziano.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Inaugurata oggi<\/strong> la mostra che verte attorno al dipinto \u201cLa Madonna delle Rose di Tiziano Vecellio\u201d che racconta storie di doni, scambi e peregrinazioni di opere d\u2019arte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esposizione <strong>apre domani<\/strong> <strong>al pubblico<\/strong> e rester\u00e0 aperta fino al 19 giugno.<\/p>\n<p>Il Museo di Miramare e le Gallerie degli Uffizi di Firenze sono uniti da un doppio legame, ben rappresentato dal dipinto di Tiziano \u201cLa Madonna delle Rose\u201d esposto a Trieste grazie a un <strong>prestigioso prestito del complesso museale fiorentino.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl primo elemento che <strong>avvicina Miramare e gli Uffizi \u00e8 rappresentato dalla famiglia degli Asburgo<\/strong> \u2013 ha detto il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt nel corso della presentazione che si \u00e8 svolta stamattina nella Sala del Trono del Castello -, il secondo \u00e8 invece <strong>il giardino, che impreziosisce entrambe le istituzioni museali.<\/strong> \u00c8 in questo contesto, <strong>ammirando la fioritura delle rose nella scorsa primavera nel Parco di Miramare,<\/strong> che \u00e8 maturata <strong>l\u2019idea del prestito di Tiziano<\/strong>, un\u2019opera preziosa che \u00e8 inserita stabilmente nel percorso di visita degli Uffizi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L<strong>\u2019opera di Tiziano \u00e8 l\u2019ultima giunta a Firenze<\/strong> non grazie al collezionismo dei Medici o Della Rovere ma grazie a uno scambio avvenuto alla fine del Settecento tra le collezioni viennesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Da oggi i visitatori di Miramare<\/strong> potranno apprezzare le vere rose del Parco e le rose di Tiziano nel Museo\u201d.<br \/>\n\u201cL\u2019importante prestito degli Uffizi, che rafforza la collaborazione tra i due istituti del MiC, ci ha consentito di <strong>costruire attorno al dipinto un percorso espositivo di valore<\/strong> \u2013 ha spiegato il Direttore del Museo storico di Miramare Andreina Contessa \u2013<strong> dal punto di vista storico, simbolico e botanico.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il collezionismo delle <strong>quadrerie tra il Cinquecento e il Settecento<\/strong> \u00e8 infatti parallelo a quello botanico. Non era inusuale <strong>usare i semi di piante rare e preziose come dono diplomatico\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra ci permette inoltre di <strong>valorizzare due ritratti del nostro museo che sono inaccessibili al pubblico da decenni<\/strong> e che ritraggono due grandi artefici delle evoluzioni della collezione asburgica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il direttore Contessa si \u00e8 poi soffermata sulla presenza e sullo scambio delle rose nel quadro: \u201c<strong>Simbologia floreale in antichit\u00e0 legata a Venere, la rosa divenne tra Medioevo e Rinascimento attributo della Vergine, c<\/strong>ui furono attribuite molte delle qualit\u00e0 floreali provenienti dalla Bibbia. La rosa divenne uno dei pi\u00f9 complessi titoli emblemi della Vergine\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 poi toccato agli storici dell\u2019arte Alice Cavinato e Fabio Tonzar, curatori dell\u2019esposizione assieme a Andreina Contessa, entrare nel merito della mostra che racconta storie di doni, scambi e peregrinazioni di opere d\u2019arte, oltre al capolavoro del Rinascimento, comprende anche <strong>un esemplare del Theatrum Pictorium di David Teniers del 1660, al cui interno si<\/strong><br \/>\n<strong>trova un\u2019incisione tratta dal dipinto,<\/strong> per illustrare la collezione di Leopoldo Guglielmo e il suo catalogo illustrato: un accenno alle intricate vicende della formazione di questa collezione, che illustrano efficacemente le dinamiche della circolazione di opere d\u2019arte nel XVII secolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> In mostra anche due ritratti, di Leopoldo I e di Francesco II<\/strong> che <strong>fanno parte della quadreria del<\/strong><br \/>\n<strong>Museo di Miramare.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Attestata per la prima volta nel 1659<\/strong> nella collezione dell\u2019arciduca Leopoldo Guglielmo d\u2019Asburgo a Bruxelles, <strong>la \u201cMadonna delle rose\u201d conflu\u00ec in seguito nella Galleria Imperiale di Vienna;<\/strong> fu inclusa tra le opere destinate agli Uffizi nell\u2019ambito del celebre<br \/>\nscambio di opere concordato proprio tra l\u2019imperatore Francesco II e il granduca Ferdinando III, e arriv\u00f2 a Firenze il 18 dicembre del 1793.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fabio Tonzar ha fatto una descrizione dell\u2019opera dal punto di vista iconografico, ponendo <strong>l\u2019accento sul legame mistico che associa i personaggi del quadro<\/strong> (oltre alla Vergine e Ges\u00f9 Bambino, Sant\u2019Antonio Abate e il piccolo San Giovanni Battista), Alice Cavinato ha invece descritto il valore intrinseco del dipinto e sull\u2019<strong>aspetto simbolico della sua scelta in quanto oggetto di una serie di vicende collezionistiche che iniziano nel XVII secolo e che hanno per protagonisti capolavori italiani,<\/strong> soprattutto di area veneta come Tiziano, un pittore<br \/>\nparticolarmente amato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Anche il volume in mostra \u2013<\/strong> ha detto la storica dell\u2019arte \u2013 \u00e8 una testimonianza fondamentale dell\u2019importanza che Leopoldo attribuisce alla pittura italiana e veneta,<strong> poich\u00e9 contiene ben 247 incisioni,<\/strong> un catalogo illustrato della sua collezione, segno tangibile del suo prestigio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il capolavoro del Rinascimento rimarr\u00e0 esposto nella Sala Progetti del Museo di Miramare<\/strong><br \/>\n<strong>fino al 19 giugno<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(Biglietti integrati museo + mostra: \u20ac <strong>10,00<\/strong> \u20ac 2,00 ridotto).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Madonna delle Rose di Tiziano a Miramare Inaugurata oggi la mostra che verte attorno al dipinto \u201cLa Madonna delle Rose di Tiziano Vecellio\u201d che<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":104421,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15,15896],"tags":[24541],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/104419"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=104419"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/104419\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":104422,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/104419\/revisions\/104422"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/104421"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=104419"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=104419"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=104419"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}