{"id":104534,"date":"2022-03-21T17:56:17","date_gmt":"2022-03-21T16:56:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=104534"},"modified":"2022-03-23T17:33:34","modified_gmt":"2022-03-23T16:33:34","slug":"mostre-a-firenze-donatello-il-rinascimento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=104534","title":{"rendered":"Mostre a Firenze &#8211; Donatello &#8211; il Rinascimento"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_104538\" aria-describedby=\"caption-attachment-104538\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Donatello672-Madonna-Pazzi-.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-104538\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Donatello672-Madonna-Pazzi--300x166.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"166\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Donatello672-Madonna-Pazzi--300x166.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Donatello672-Madonna-Pazzi--542x300.jpg 542w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Donatello672-Madonna-Pazzi-.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-104538\" class=\"wp-caption-text\">cliccare per ingrandire &#8211; Madonna-Pazzi-<\/figcaption><\/figure>\n<p>Evento culturale di punta del 2022<\/p>\n<h3 class=\"francois-one editor-title\">DONATELLO &#8211; IL RINASCIMENTO<\/h3>\n<div class=\"date_default\">\n<p><strong>Dal 19 Marzo 2022 al 31 Luglio 2022<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"loc_default\">\n<p><strong>FIRENZE &#8211; <\/strong><span style=\"text-align: justify; font-size: 1.0625rem;\">Palazzo Strozzi e Museo Nazionale del Bargello<\/span><\/p>\n<\/div>\n<ul>\n<li class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">Sedi varie<\/li>\n<\/ul>\n<figure id=\"attachment_104539\" aria-describedby=\"caption-attachment-104539\" style=\"width: 109px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Mostre-1000-Donatello-San-Giovanni-Battista-di-casa-martelli-1442.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-104539\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Mostre-1000-Donatello-San-Giovanni-Battista-di-casa-martelli-1442-109x300.jpg\" alt=\"\" width=\"109\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Mostre-1000-Donatello-San-Giovanni-Battista-di-casa-martelli-1442-109x300.jpg 109w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Mostre-1000-Donatello-San-Giovanni-Battista-di-casa-martelli-1442-372x1024.jpg 372w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Mostre-1000-Donatello-San-Giovanni-Battista-di-casa-martelli-1442.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 109px) 100vw, 109px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-104539\" class=\"wp-caption-text\">Donatello-San-Giovanni-Battista-di-Casa-Martelli-1442<\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">Orario:<\/span>\u00a0Tutti i giorni 10.00-20.00. Gioved\u00ec fino alle 23.00<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">Curatore:<\/span>\u00a0<strong>Francesco Caglioti<\/strong><\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">Biglietto<strong>:<\/strong><\/span><strong>\u00a0intero \u20ac 16<\/strong> (con audioguida<strong> \u20ac 20<\/strong>), ridotto \u20ac 13 (con audioguida \u20ac 17), giovani \u20ac 6 (con audioguida \u20ac 10), famiglia \u20ac 26<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.palazzostrozzi.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.palazzostrozzi.org<\/a><\/p>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">Dal 19 marzo 2022 la<strong> Fondazione Palazzo Strozzi e i Musei del Bargello<\/strong> presentano\u00a0<em><strong>Donatello, il Rinascimento<\/strong><\/em>, una\u00a0mostra <strong>storica e irripetibile\u00a0<\/strong>che mira a ricostruire il percorso eccezionale di uno dei maestri pi\u00f9 importanti e influenti dell\u2019arte italiana di tutti i tempi, a confronto <strong>con capolavori di artisti a lui contemporanei quali Brunelleschi e Masaccio, Mantegna e Giovanni Bellini, ma anche successivi come Raffaello e Michelangelo<\/strong>.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>La mostra, evento culturale di punta del 2022, nasce come <strong>celebrazione del grande maestro<\/strong> per allargare la riflessione su questo artista <strong>rivoluzionario nei materiali, nelle tecniche e nei generi.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Scultore supremo del Quattrocento<\/strong> \u2013 tra i secoli d\u2019oro dell\u2019arte italiana \u2013<strong> e prediletto della famiglia Medici, insieme a Brunelleschi e Masaccio,<\/strong> Donatello diede il via alla <strong>straordinaria stagione del\u00a0Rinascimento,<\/strong> proponendo nuove idee e soluzioni figurative che hanno segnato per sempre la storia dell\u2019arte occidentale.<\/p>\n<p>Attraverso le sue opere\u00a0<strong>Donatello rigenera l\u2019idea stessa di scultura<\/strong>, con una potenza di visione unica in cui unisce le <strong>scoperte sulla prospettiva e un concetto totalmente moderno di umanit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>La\u00a0dimensione psicologica\u00a0dell\u2019arte di Donatello abbraccia in tutta la loro profondit\u00e0 le pi\u00f9 diverse forme delle emozioni, dalla <strong>dolcezza alla crudelt\u00e0, dalla gioia al dolore pi\u00f9 straziante.<\/strong><\/p>\n<p>Curata da Francesco Caglioti, professore ordinario di Storia dell\u2019Arte medievale presso la Scuola Normale Superiore di Pisa,\u00a0<em>Donatello, il Rinascimento\u00a0<\/em>ospita circa <strong>130 opere tra sculture, dipinti e disegni con\u00a0prestiti unici<\/strong>, alcuni dei quali mai concessi prima, <strong>provenienti da quasi sessanta tra i pi\u00f9 importanti musei<\/strong> e istituzioni al mondo\u00a0come la National Gallery of Art di Washington, il Metropolitan Museum of Art di New York, il Victoria and Albert Museum e la National Gallery di Londra, il Mus\u00e9e du Louvre di Parigi, gli Staatliche Museen di Berlino, il Kunsthistorisches Museum di Vienna, le Gallerie degli Uffizi, la Basilica di Sant\u2019Antonio a Padova e le basiliche fiorentine di San Lorenzo, Santa Croce e Santa Maria Novella.<\/p>\n<p><strong>Distribuita su\u00a0due sedi,\u00a0<\/strong>Palazzo Strozzi\u00a0e il\u00a0Museo Nazionale del Bargello, la mostra propone <strong>un viaggio attraverso la vita e la fortuna di Donatello<\/strong> articolato in quattordici sezioni. Si inizia <strong>dagli esordi e dal dialogo con Brunellesch<\/strong>i, proponendo il <strong>confronto tra i due celebri\u00a0Crocifissi\u00a0lignei<\/strong> provenienti dalla Basilica di Santa Croce e da quella di Santa Maria Novella.<\/p>\n<p>Si procede poi attraverso <strong>i luoghi per cui Donatello ha lavorato (Siena, Prato e Padova, oltre a Firenze),<\/strong> trovando moltissimi seguaci,<strong> entrando in dialogo con altri celebri artisti molto pi\u00f9 giovani quali Mantegna e Bellini,<\/strong> e <strong>sperimentando nei materiali pi\u00f9 divers<\/strong>i le sue formidabili invenzioni plastiche e scultoree.<\/p>\n<p>Conclude la mostra una sezione<strong> speciale dedicata all\u2019influenza di Donatello sugli artisti a lui successivi, tra cui Raffaello, Michelangelo e Bronzino,<\/strong> testimoniando cos\u00ec l\u2019importanza capitale della sua opera per le vicende dell\u2019arte italiana.<\/p>\n<p>A Palazzo Strozzi\u00a0la mostra si dispiega in un percorso cronologico-tematico che ricostruisce<strong> la biografia artistica di Donatello<\/strong> attraverso cento capolavori quali il\u00a0<em>David\u00a0<\/em>in marmo e l\u2019<em>Amore-Attis\u00a0<\/em>del Bargello, gli\u00a0<em>Spiritelli\u00a0<\/em>del Pergamo del Duomo di Prato, il\u00a0<em>Crocifisso<\/em>, il\u00a0<em>Miracolo della mula\u00a0<\/em>e l\u2019<em>Imago Pietatis\u00a0<\/em>dell\u2019altare maggiore della Basilica di Sant\u2019Antonio a Padova, oltre a numerose opere provenienti da famosi musei stranieri come il Louvre di Parigi, il Metropolitan Museum di New York o la National Gallery di Londra.<\/p>\n<p><strong>Per\u00a0la prima volta nella storia<\/strong>, inoltre, sono esposti fuori dal loro contesto originario il\u00a0<em>Convito di Erode<\/em>, la\u00a0<em>Fede<\/em>\u00a0e la\u00a0<em>Speranza\u00a0<\/em>dal Fonte battesimale di Siena, oltre alle straordinarie porte bronzee della Sagrestia Vecchia di San Lorenzo a Firenze, che sono alcune tra le numerose opere oggetto di\u00a0grandi restauri\u00a0realizzati in connessione con la mostra.<\/p>\n<p>Al Museo Nazionale del Bargello\u00a0il percorso comprende <strong>opere iconiche di Donatello dal\u00a0<em>San Giorgio\u00a0<\/em>marmoreo,<\/strong> con lo straordinario rilievo in schiacciato del San Giorgio che libera la principessa, al<strong>\u00a0<em>David\u00a0<\/em>in bronzo<\/strong> a <strong>confronto con il\u00a0<em>Filippo Scolari\u00a0<\/em>detto\u00a0<em>Pippo Spano\u00a0<\/em>e con il\u00a0<em>Farinata degli Uberti<\/em>, affreschi staccati di Andrea del Castagno,<\/strong> dalle Gallerie degli Uffizi, quindi il\u00a0<em>David Martelli\u00a0<\/em>di Desiderio da Settignano, eccezionalmente concesso in prestito dalla National Gallery of Art di Washington, per proseguire con la\u00a0<em>Madonna delle nuvole\u00a0<\/em>del Museum of Fine Arts di Boston, la\u00a0<em>Madonna Dudley\u00a0<\/em>del Victoria and Albert Museum di Londra e la\u00a0<strong><em>Madonna della scala\u00a0<\/em>di Michelangelo dalla Fondazione Casa Buonarroti di Firenze. <\/strong><\/p>\n<p>La sezione che accoglie quest\u2019ultimo rilievo illustra attraverso una serie di serrati <strong>confronti inediti l\u2019influenza fondamentale che Donatello ebbe sull\u2019opera del Buonarroti e sulla Maniera Moderna.<\/strong><\/p>\n<p><strong>LA DIMENSIONE INTERNAZIONALE DEL PROGETTO<\/strong><\/p>\n<p><em>Donatello, il Rinascimento\u00a0<\/em>\u00e8 promossa e organizzata dalla Fondazione Palazzo Strozzi e dai Musei del Bargello di Firenze, in collaborazione con gli <strong>Staatliche Museen di Berlino e il Victoria and Albert Museum di Londra<\/strong> (che terranno le rispettive mostre sull\u2019artista dal <strong>2 settembre 2022 all\u20198 gennaio 2023 presso la Gem\u00e4ldegalerie di Berlino e nella primavera 2023<\/strong> presso il museo londinese).<\/p>\n<p>Le quattro istituzioni hanno lavorato insieme per costruire il pi\u00f9 grande e completo progetto espositivo mai realizzato sull\u2019artista. Le sedi di <strong>Firenze, Berlino e Londra<\/strong> creeranno tre mostre distinte ma complementari, che riuniranno opere mai esposte prima insieme, offrendo cos\u00ec ai visitatori una visione unica del genio di Donatello e del ruolo centrale che il maestro ha interpretato nella storia dell&#8217;arte.<\/p>\n<p><em><strong>DONATELLO IN TOSCANA<\/strong><\/em><\/p>\n<p>La mostra si espande in tutta la citt\u00e0 di Firenze e nella Regione Toscana grazie anche alla collaborazione con le pi\u00f9 importanti istituzioni culturali del territorio, tra cui spiccano l\u2019<strong>Opera di Santa Maria del Fiore<\/strong>, l\u2019<strong>Opera di Santa Croce<\/strong>, l\u2019<strong>Opera Medicea Laurenziana\u00a0<\/strong>e l\u2019<strong>Opera della Metropolitana di Siena<\/strong>, che custodiscono fondamentali capolavori inamovibili dell\u2019artista.<\/p>\n<p>La Fondazione Palazzo Strozzi propone infatti la speciale iniziativa\u00a0<strong><em>Donatello in Toscana<\/em><\/strong>, un progetto che mira alla <strong>valorizzazione del patrimonio artistico regionale, da Firenze a Siena, da Prato ad Arezzo, da Pontorme a Torrita di Siena:<\/strong> un itinerario che, attraverso una mappa tematica fisica e digitale, conduce<strong> alla scoperta di oltre 50 opere di Donatello<\/strong> e rappresenta l\u2019occasione, durante il periodo della mostra, di un\u2019ulteriore immersione nell\u2019universo donatelliano. Il volume\u00a0<em>Donatello in Toscana<\/em>,\u00a0in uscita in maggio ed edito come il catalogo da Marsilio Arte, sar\u00e0 anch\u2019esso curato da Francesco Caglioti.<\/p>\n<p><strong>DONATELLO: IL MAESTRO DEI MAESTRI<\/strong><\/p>\n<p><strong>Nessun artista ha segnato cos\u00ec profondamente l\u2019arte del Quattrocento come Donatello, scultore e architetto<\/strong> divenuto riferimento indispensabile per intere generazioni di artisti con i quali ha sviluppato e condiviso generosamente il proprio sapere.<\/p>\n<p>La sua azione si caratterizza per <strong>un\u2019inusuale ampiezza di influenza geografica che dalla Toscana si espande al Veneto, alle Marche, a Roma e a Napoli in modo paragonabile solo a Giotto<\/strong> o, <strong>successivamente, a Raffaello, Michelangelo e Bernini.<\/strong><\/p>\n<p>Il suo spirito <strong>moderno e trasgressivo<\/strong> lo spinse a rimettersi continuamente in discussione creando <strong>uno stile sempre imprevedibile<\/strong> che sfid\u00f2 le mode e il gusto dell&#8217;epoca: un artista che<strong> parte dall\u2019Antico e dal Medioevo pi\u00f9 lontano per arrivare a un nuovo modo di vedere e capire il mondo<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel corso degli anni l\u2019arte di Donatello si caratterizza sempre di pi\u00f9 per un <strong>intenso\u00a0pathos\u00a0e per una ricerca sulla psicologia dei soggetti,<\/strong> tale da coinvolgere il pubblico in una riflessione quasi esistenziale.<\/p>\n<p>L\u2019artista crea composizioni che <strong>uniscono fedelt\u00e0 all\u2019osservazione del reale con una profonda appropriazione dei modelli del passato<\/strong>.<\/p>\n<p>La sua vicenda \u00e8 uno\u00a0 dei fenomeni pi\u00f9 vasti e multiformi della storia dell&#8217;arte perch\u00e9 fondata su un continuo susseguirsi di conquiste e superamenti.<\/p>\n<p>Straordinaria nell\u2019arte di Donatello \u00e8 la <strong>capacit\u00e0 di utilizzare\u00a0materiali diversi\u00a0in opere che uniscono preziosit\u00e0, liricit\u00e0 e umanit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>Donatello adopera marmo, pietra, bronzo, terracotta, legno, stucco, rame sbalzato, cartapesta, paste vitree e ceramiche, spesso in opere polimateriche, e sempre raggiungendo straordinari effetti espressivi.<\/p>\n<p>Mezzo distintivo del suo modo di procedere \u00e8 il cosiddetto<strong> \u201cschiacciato\u201d o \u201cstiacciato\u201d, cio\u00e8 un rilievo con variazioni minime rispetto al fondo,<\/strong> per suggerire un\u2019illusione di profondit\u00e0 prospettica attraverso numerosi e sottilissimi gradi di spessore.<\/p>\n<p>\u201cDedicare una<strong> mostra monografica cos\u00ec ampia a Donatello \u00e8 una sfida unica,<\/strong> della quale siamo davvero grati alla generosit\u00e0 di tanti prestatori\u201d afferma il curatore\u00a0Francesco Caglioti. \u201cLe mostre a lui intitolate finora sono state fatte perlopi\u00f9 esponendo copie o limitando la scelta degli originali a pochi pezzi. <strong>Donatello, forse il pi\u00f9 audace scultore di ogni tempo, \u00e8 un artista con una fortissima vocazione monumentale,<\/strong> anche quando lavora nei piccoli formati. Ritrovare nelle sale di Palazzo Strozzi e del Bargello numerose opere che stanno tuttora nei grandi spazi delle chiese e delle piazze, o che vi stavano in origine, invita i curatori e il pubblico all\u2019esperienza entusiasmante di ricollocare idealmente questi capolavori nei loro contesti antichi, immaginando gli effetti ogni volta sconvolgenti che Donatello fu in grado di attivare nei suoi contemporanei\u201d.<\/p>\n<p>\u201c<strong>Il Museo Nazionale del Bargello ospita da sempre il pi\u00f9 importante nucleo di opere di Donatello al mondo e l\u2019allestimento del Salone di Donatello, realizzato tra fine Ottocento e inizio Novecento, impresse un nuovo volto museografico all\u2019antico Palazzo del Podest\u00e0.<\/strong> La mostra\u00a0Donatello, il Rinascimento,<strong> straordinaria per numero di opere esposte nelle due sedi<\/strong> e ampiezza dei confronti inediti offerti al pubblico \u2013 racconta\u00a0Paola D\u2019Agostino, Direttore dei Musei del Bargello \u2013 esemplificher\u00e0 quanto Donatello sia stato artista guida del Rinascimento.<\/p>\n<p><strong>L\u2019esposizione rappresenta un evento unico<\/strong>, reso possibile grazie alla salda collaborazione con Arturo Galansino e il suo staff, alla incomparabile curatela di Francesco Caglioti e alla fitta trama di rapporti con i pi\u00f9 importanti musei del mondo che hanno concesso prestiti d\u2019eccezione\u201d.<\/p>\n<p>\u201cDopo aver portato a Firenze la grande arte contemporanea, con la mostra\u00a0Donatello, il Rinascimento, Palazzo Strozzi si riaccosta all\u2019arte antica con un progetto epocale che mira a celebrare un artista che ha segnato la storia dell\u2019arte\u201d afferma\u00a0Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi. \u201cInsieme a Paola D\u2019Agostino e Francesco Caglioti abbiamo lavorato per creare quella che poteva sembrare una \u201cmostra impossibile\u201d: la pi\u00f9 completa ed esaustiva rassegna su Donatello mai realizzata, un\u2019impresa unica e ambiziosa, nata grazie alla collaborazione delle istituzioni culturali italiane pi\u00f9 prestigiose e dei musei pi\u00f9 importanti di tutto il mondo\u201d.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Evento culturale di punta del 2022 DONATELLO &#8211; IL RINASCIMENTO Dal 19 Marzo 2022 al 31 Luglio 2022 FIRENZE &#8211; Palazzo Strozzi e Museo Nazionale<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":104538,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,358,15896],"tags":[24561],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/104534"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=104534"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/104534\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":104540,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/104534\/revisions\/104540"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/104538"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=104534"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=104534"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=104534"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}