{"id":104733,"date":"2022-03-29T17:46:14","date_gmt":"2022-03-29T15:46:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=104733"},"modified":"2022-03-29T17:46:14","modified_gmt":"2022-03-29T15:46:14","slug":"mostre-a-firenze-lottocento-a-palazzo-pitti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=104733","title":{"rendered":"Mostre a Firenze &#8211; L&#8217;Ottocento a Palazzo Pitti"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_104737\" aria-describedby=\"caption-attachment-104737\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Uffizi-1100-1aq-Palazzina-della-Meridiana-di-Palazzo-Pitti-.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-104737\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Uffizi-1100-1aq-Palazzina-della-Meridiana-di-Palazzo-Pitti--300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Uffizi-1100-1aq-Palazzina-della-Meridiana-di-Palazzo-Pitti--300x200.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Uffizi-1100-1aq-Palazzina-della-Meridiana-di-Palazzo-Pitti--1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Uffizi-1100-1aq-Palazzina-della-Meridiana-di-Palazzo-Pitti--768x512.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Uffizi-1100-1aq-Palazzina-della-Meridiana-di-Palazzo-Pitti--450x300.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Uffizi-1100-1aq-Palazzina-della-Meridiana-di-Palazzo-Pitti-.jpg 1100w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-104737\" class=\"wp-caption-text\">cliccare sulle foto per ingrandirle &#8211; Palazzina-della-Meridiana-di-Palazzo-Pitti<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">A PALAZZO PITTI L\u2019OTTOCENTO ROMANTICO DI GIUSEPPE BEZZUOLI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In corso fino al 5 giugno<\/strong> nella Palazzina della Meridiana di Palazzo Pitti la mostra con oltre <strong>130 opere, tra dipinti, sculture e disegni:<\/strong> \u00e8 la prima retrospettiva dedicata al <strong>grande pittore fiorentino<\/strong><br \/>\n<strong>il direttore Eike Schmidt:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cFinalmente si rende giustizia a<strong> Bezzuoli, che si staglia come uno dei protagonisti assoluti nel fremente panorama artistico ed intellettuale dell\u2019Europa di met\u00e0 Ottocento e oltre\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le lussuose sale della Palazzina della Meridiana di Palazzo Pitti<\/strong> tornano ad aprirsi per accogliere la prima <strong>grande esposizione monografica<\/strong> mai dedicata ad uno dei protagonisti della pittura romantica dell\u2019Ottocento: il fiorentino Giuseppe Bezzuoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra presenta oltre 130 tra dipinti, sculture e disegni, che raccontano la carriera del Bezzuoli e l\u2019arte del suo tempo. Molti anche i prestiti da musei e collezioni italiani e stranieri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso <strong>parte dagli esordi neoclassici del pittore<\/strong> fino a giungere alla piena maturit\u00e0, quando al culmine della fama egli<strong> crea alcuni capolavori della grande pittura romantica italiana:<\/strong> l\u2019Ingresso di Carlo VIII a Firenze, Il ripudio di Agar, l\u2019Eva tentata dal serpente (questi ultimi due dipinti, spettacolari, sono recenti acquisizioni da parte degli Uffizi per la Galleria d\u2019Arte Moderna).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questi si aggiunge una sensazionale <strong>parata di ritratti della societ\u00e0 contemporanea al pittore:<\/strong> uno spaccato della nobilt\u00e0 e dell\u2019alta borghesia nazionale e internazionale. L<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">a mostra permette inoltre di <strong>confrontare la produzione artistica di Bezzuoli con quella di altri importanti maestri del calibro di Francesco Hayez e Massimo D\u2019Azeglio<\/strong>, e offre ai visitatori l\u2019occasione di ammirare le opere dei maggiori esponenti dell\u2019arte e della cultura cosmopolita della Firenze di primo Ottocento: <strong>il francese Ingres,<\/strong> attivo in citt\u00e0 contemporaneamente a Bezzuoli, <strong>gli scultori Horatio Greenough e Hiram Powers, oltre a Thomas Cole, sublime esponente della Hudson River School:<\/strong> questi ultimi in una sezione dedicata ai giovani artisti americani frequentatori all\u2019Accademia di Belle Arti delle lezioni di pittura di Giuseppe Bezzuoli, che contava tra i suoi pi\u00f9 celebri allievi anche Giovanni Fattori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esposizione si articola in nove sezioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima e la seconda sono dedicate al contesto fiorentino agli inizi del XIX secolo e agli esordi del pittore. Il gusto e la cultura internazionali affermati nella capitale toscana <strong>intorno agli anni Venti e Trenta dell\u2019Ottocento<\/strong> coincisero con la maturazione del nostro artista, tema affrontato nella terza sezione. Ulteriori approfondimenti <strong>riguarderanno l\u2019insegnamento di Giuseppe Bezzuoli ai giovani<\/strong> artisti americani in soggiorno di studio a Firenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La quarta sezione \u00e8 <strong>dedicata alla ritrattistica,<\/strong> campo nel quale Bezzuoli si afferm\u00f2 rapidamente come un assoluto maestro. Ci troviamo immersi in una folla di protagonisti della cultura del tempo, <strong>abbigliati nelle loro mises pi\u00f9 eleganti: famiglie intere, dame<\/strong> dalle complicate acconciature avvolte in vesti fruscianti; gentiluomini stretti nelle giacche gremite di decorazioni, intellettuali aggrondati e statisti compresi del loro ruolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La parte centrale della mostra<\/strong> (sezioni quinta e sesta) \u00e8 invece incentrata sull\u2019attivit\u00e0 di Bezzuoli come<strong> pittore di soggetti storici, eseguiti per illustri committenti tra i quali il granduca Leopoldo II,<\/strong> il principe russo Anatolij Demidov, e sull\u2019impresa dei grandi cicli murali affrescati nelle sale della mostra a Palazzo Pitti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nella settima sezione viene invece trattata la pittura sacra,<\/strong> rappresentata in mostra dalle grandi pale d\u2019altare <strong>realizzate per importanti chiese dell\u2019area fiorentina<\/strong>, come la Basilica di Santa Croce. Nell\u2019ottava sezione sono esposti i dipinti dell&#8217;attivit\u00e0 tarda dell&#8217;artista, di soggetto prevalentemente biblico, genere che gli consentiva un\u2019ampia trattazione del nudo, soprattutto femminile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La nona sezione \u00e8 infine dedicata all\u2019attivit\u00e0 grafica di Bezzuoli,<\/strong> disegnatore di indiscusso talento e straordinario interprete di soggetti letterari. Questa sezione, costituita principalmente dal ricco fondo delle Gallerie degli Uffizi, con integrazioni di diversa provenienza, indaga il modus operandi dell\u2019artista:<strong> le fonti letterarie &#8211; Dante Alighieri, Giovanni Boccaccio, Torquato Tasso, Ludovico Ariosto, Jean Racine, Alessandro Manzoni<\/strong> &#8211; furono da lui utilizzate per illustrare sulla carta brani che documentano un\u2019attivit\u00e0 di altissimo spessore intellettuale, svelata per la prima volta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa sede saranno esposti anche alcuni <strong>interessantissimi taccuini,<\/strong> nei quali la parte figurativa \u00e8 spesso associata ad annotazioni che testimoniano, tra l\u2019altro, l\u2019elevato profilo del magistero artistico di Bezzuoli, svolto per quattro decenni all\u2019Accademia di Belle Arti di Firenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt: \u201cMessa finalmente in piena luce, la figura di Bezzuoli ora si staglia nel fremente panorama artistico ed intellettuale dell\u2019Europa di met\u00e0 Ottocento e oltre: l\u2019artista <strong>si rivela come vero e proprio pictor doctus, che conosceva e amava la letteratura,<\/strong> sua continua fonte d\u2019ispirazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019aspetto sensazionale della mostra \u2013 oltre ai suoi meriti scientifici \u2013<strong> \u00e8 la sua ambientazione: alcune sale del percorso vennero addirittura decorate da Bezzuoli per il granduca.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il visitatore viene cos\u00ec trasportato in<strong> una scenografia perfetta<\/strong> dove l\u2019artista e i suoi contemporanei vengono fatti rivivere tra le sete delle tappezzerie e i mobili dell\u2019epoca, come in un set teatrale dove per\u00f2 tutto \u00e8 meravigliosamente vero\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">GIUSEPPE BEZZUOLI, CENNI BIOGRAFICI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Giuseppe Bezzuoli nasce a Firenze il 28 novembre 1784.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli anni giovanili frequenta l\u2019Accademia di Belle Arti sotto la guida di Jean-Baptiste Fr\u00e9d\u00e9ric Desmarais e Pietro Benvenuti, e presto si aggiudica riconoscimenti importanti: nel 1801 riceve il premio nel concorso annuale per l\u2019\u00abAccademia di nudo disegnato\u00bb, e nel 1812 il suo dipinto Aiace che difende il corpo di Patroclo risulta vincitore all\u2019esposizione Triennale dell\u2019Accademia. Nel 1815 dipinge il suo capolavoro, Francesca da Rimini, oggi disperso, commissionatogli l\u2019anno prima dal conte Saulo Alari di Milano. I viaggi fra Milano, Bologna e il Veneto, negli anni seguenti, non solo estendono i suoi contatti ma arricchiscono ulteriormente la sua cultura figurativa, che si esprime ai massimi livelli in uno dei quadri pi\u00f9 significativi e celebri della sua carriera: il Battesimo di Clodoveo, del 1821. A quest\u2019ultimo seguono altri lavori che vengono molto apprezzati sia da parte del pubblico che dal granduca Leopoldo II di Lorena, per il quale fra il 1827 e il 1829 esegue il grande dipinto storico con L\u2019entrata di Carlo VIII. A fronte di un successo via via crescente a Firenze e anche a Milano, la pittura di Bezzuoli conosce nei decenni successivi una grande fortuna anche a livello internazionale, testimoniata dal fatto che l\u2019artista riceve commissioni da collezionisti di diverse aree in Europa e oltre (Inghilterra, Stati Uniti d\u2019America, Lituania, Russia). Bezzuoli muore la sera del 14 settembre 1855.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mostra a cura di Vanessa Gavioli, Elena Marconi ed Ettore Spalletti<br \/>\n<strong>Firenze, Palazzo Pitti, 29 marzo &#8211; 5 giugno 2022<\/strong><br \/>\nCatalogo Giunti Editore<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A PALAZZO PITTI L\u2019OTTOCENTO ROMANTICO DI GIUSEPPE BEZZUOLI In corso fino al 5 giugno nella Palazzina della Meridiana di Palazzo Pitti la mostra con oltre<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":104736,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,358,15896],"tags":[24588],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/104733"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=104733"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/104733\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":104738,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/104733\/revisions\/104738"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/104736"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=104733"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=104733"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=104733"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}