{"id":104774,"date":"2022-03-30T19:31:27","date_gmt":"2022-03-30T17:31:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=104774"},"modified":"2022-03-31T17:53:44","modified_gmt":"2022-03-31T15:53:44","slug":"miart-milano-tallulah-studio-art","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=104774","title":{"rendered":"MIART Milano &#8211; TALLULAH STUDIO ART"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Mostre-1200-MIA-FairRotunno-3.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-104777\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Mostre-1200-MIA-FairRotunno-3-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Mostre-1200-MIA-FairRotunno-3-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Mostre-1200-MIA-FairRotunno-3-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Mostre-1200-MIA-FairRotunno-3-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Mostre-1200-MIA-FairRotunno-3-533x300.jpg 533w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Mostre-1200-MIA-FairRotunno-3.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>cliccare per ingrandire &#8211;\u00a0 Bruna Rotunno, Human Voice #1, Milano, 2020, Ed. 1\/3 +2P.d.A, 60&#215;40 cm, Fine Art Barita, Canon Mark IV<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In occasione di MIA FAIR 2022 &#8211; <strong> la fiera pi\u00f9 prestigiosa in Italia dedicata all\u2019arte fotografica<\/strong><\/p>\n<p>28 aprile \u2013 1\u00b0 maggio 2022<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">SUPERSTUDIO MAXI MILANO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>TALLULAH STUDIO ART<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Presenta il progetto<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Four stories: The Human Voice<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A cura di Patrizia Madau<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fotografie di Bruna Rotunno, Piero Figura, Donatella Izzo, Dario Zucchi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">In occasione di MIA Fair 2022,<strong> la fiera pi\u00f9 prestigiosa in Italia dedicata all\u2019arte fotografica<\/strong>,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">in programma al SUPERSTUDIO MAXI di Milano dal 28 aprile al 1\u00b0 maggio, <strong>Tallulah Studio Art<\/strong> presenta <strong>\u201cFour stories: The Human Voice\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto fotografico, a cura di Patrizia Madau, <strong>esplora l\u2019umanit\u00e0 e la sua realt\u00e0, storie che disegnano il ritratto della collettivit\u00e0 attraverso gli occhi ironici, intensi e scanzonati<\/strong> di quattro artisti: Bruna Rotunno, Piero Figura, Donatella Izzo e Dario Zucchi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cFour stories \u2013 The Human Voice\u201d \u00e8 <strong>il racconto contemporaneo della nostra umanit\u00e0 nelle sue diversit\u00e0,<\/strong> una narrazione che raccoglie un <strong>detonatore poetico<\/strong> comune attraverso sequenze e squarci simbolici del mondo e della sua realt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Mostre-1280-MIART-22-Piero-Figura-1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-104781\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Mostre-1280-MIART-22-Piero-Figura-1-210x300.jpg\" alt=\"\" width=\"210\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Mostre-1280-MIART-22-Piero-Figura-1-210x300.jpg 210w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Mostre-1280-MIART-22-Piero-Figura-1-717x1024.jpg 717w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Mostre-1280-MIART-22-Piero-Figura-1-768x1097.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Mostre-1280-MIART-22-Piero-Figura-1.jpg 896w\" sizes=\"(max-width: 210px) 100vw, 210px\" \/><\/a>Piero Figura, FUCK, 2022, Serie \u201cSaying without saying\u201d, Ed. 1\/10 +2P.d.A, 70&#215;100 cm<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il corpus di opere di <strong>Bruna Rotunno, \u201cHuman Voice\u201d,<\/strong> da cui il nome del progetto, ritrae la collettivit\u00e0 e il suo valore. Le <strong>immagini sono vibranti, intense, intime e cariche di poesia,<\/strong> riflettono un&#8217;esplorazione del mondo e della sua umanit\u00e0. L\u2019artista si concentra sui ritratti esplorando e trascendendo i generi e, attraverso la sua sensibilit\u00e0 visionaria, crea un ponte diretto ricco di significato con lo spettatore, invitando lo stesso a riflettere sulla gradazione della societ\u00e0 contemporanea, creando analogie e differenze tra le diverse culture umane capaci di attraversare i confini culturali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Diverso \u00e8 il lavoro di <strong>Piero Figura che, dopo l\u2019architettura, il design e la pittura,<\/strong> debutta come fotografo. Il suo nuovo progetto artistico, \u201cSaying without saying\u201d, nato durante la pandemia in totale assenza di contatti, mette a fuoco la gestualit\u00e0 insita nel genere umano come patrimonio da tutelare. Secondo Aristotele le mani sono una diramazione del cervello e cos\u00ec l\u2019artista, enfatizzando il linguaggio delle mani, contestualizza il momento storico creando delle opere ironiche, leggere e giocose. Piero Figura rivisita la fotografia intervenendo pittoricamente con la sua cifra stilistica: il drappo a righe o a pois simbolo di protezione. Figura \u201ccrea\u201d nel vero senso della parola le sue foto; dopo aver fotografato il soggetto, stampa le foto su una carta speciale per poterci disegnare sopra immaginando di avvolgere il soggetto in un tessuto a pois. Dopodich\u00e9, ritaglia la sagoma del soggetto da incollare su un altro foglio di carta colorata, ottenendo un soggetto quasi tridimensionale in contrasto con un fondo assolutamente piatto. A questo punto fotografa il tutto dandoci un\u2019opera apparentemente semplice e leggera ma dai contenuti e una tecnica molto profondi ed elaborati. Nelle sue foto Piero Figura <strong>preserva e protegge i gesti con la pittura, creando un bozzolo iconico intorno al soggetto scelt<\/strong>o, racchiudendo in uno scatto una formula artistica tutta sua. Le opere che ne derivano parlano un linguaggio popolare tutto italiano dove la cultura delle masse si fonde al virtuosismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019immaginario collettivo caratterizza <strong>il lavoro di Donatella Izzo. I luoghi dismessi, abbandonati,<\/strong> in evidente stato di incuria sono al centro della serie \u201cThe Dreamers\u201d, progetto nato nel 2013 ed in continuo sviluppo, che ha nello spaesamento percettivo il denominatore comune di tutta la produzione. L\u2019artista costruisce una dimensione parallela attraverso una visione trasfigurata ed enigmatica della realt\u00e0 umana che si impone al pubblico destabilizzandone la comprensione ed obbligandolo a cercare nuove chiavi di lettura. I soggetti delle sue fotografie impersonificano il bene e la bellezza, la purezza e la forza ma, estratte dal loro habitat consueto e inserite in un contesto diverso, fanno affiorare altre sensazioni come quelle legate all\u2019incertezza dei tempi e la precariet\u00e0 della vita.<\/p>\n<figure id=\"attachment_104779\" aria-describedby=\"caption-attachment-104779\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/mostre-1200-MIART-22-DARIO-ZUCCHI-2013-SERIE-ANIMALIA-57-5X120.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-104779\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/mostre-1200-MIART-22-DARIO-ZUCCHI-2013-SERIE-ANIMALIA-57-5X120-300x144.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"144\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/mostre-1200-MIART-22-DARIO-ZUCCHI-2013-SERIE-ANIMALIA-57-5X120-300x144.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/mostre-1200-MIART-22-DARIO-ZUCCHI-2013-SERIE-ANIMALIA-57-5X120-1024x492.jpg 1024w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/mostre-1200-MIART-22-DARIO-ZUCCHI-2013-SERIE-ANIMALIA-57-5X120-768x369.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/mostre-1200-MIART-22-DARIO-ZUCCHI-2013-SERIE-ANIMALIA-57-5X120-625x300.jpg 625w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/mostre-1200-MIART-22-DARIO-ZUCCHI-2013-SERIE-ANIMALIA-57-5X120.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-104779\" class=\"wp-caption-text\">cliccare sull&#8217;immagine per ingrandirla -DARIO-ZUCCHI-2013-SERIE-ANIMALIA-57-5X120<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La fotografia di<strong> Dario Zucchi esplora il mondo dei musei americani e<\/strong> dei visitatori che lo animano. La sua attrazione per l\u2019arte contemporanea lo porta a indagare sulla collettivit\u00e0 e le sue stravaganze. L\u2019artista va al di l\u00e0 della semplice osservazione, stabilendo un collegamento visivo fra lo spettatore e l\u2019opera d\u2019arte per poi indagarlo. Nelle sue fotografie Zucchi esamina le illuminanti, seppure generalmente non riconosciute, connessioni fra l\u2019arte contemporanea e i suoi ammiratori. Le sue fotografie si collocano ai margini fra realt\u00e0 e finzione, caratterizzate dall\u2019ironia. Scrutando gli spettatori cattura i segreti dell\u2019anima umana. L\u2019immaginario pu\u00f2 sembrare scherzoso, quasi un gioco di parole visivo, ma allo stesso tempo provocatorio.<\/p>\n<figure id=\"attachment_104780\" aria-describedby=\"caption-attachment-104780\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Mostre-1200-MIART-22-Donatella-Izzo-the-guardian_2015-SERIE-THE-DREAMERS_ED-2_5_2PDA-bassa.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-104780\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Mostre-1200-MIART-22-Donatella-Izzo-the-guardian_2015-SERIE-THE-DREAMERS_ED-2_5_2PDA-bassa-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Mostre-1200-MIART-22-Donatella-Izzo-the-guardian_2015-SERIE-THE-DREAMERS_ED-2_5_2PDA-bassa-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Mostre-1200-MIART-22-Donatella-Izzo-the-guardian_2015-SERIE-THE-DREAMERS_ED-2_5_2PDA-bassa-1024x680.jpg 1024w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Mostre-1200-MIART-22-Donatella-Izzo-the-guardian_2015-SERIE-THE-DREAMERS_ED-2_5_2PDA-bassa-768x510.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Mostre-1200-MIART-22-Donatella-Izzo-the-guardian_2015-SERIE-THE-DREAMERS_ED-2_5_2PDA-bassa-452x300.jpg 452w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Mostre-1200-MIART-22-Donatella-Izzo-the-guardian_2015-SERIE-THE-DREAMERS_ED-2_5_2PDA-bassa.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-104780\" class=\"wp-caption-text\">cliccare sull&#8217;immagine per ingrandirla &#8211; Donatella-Izzo-the-guardian_2015-SERIE-THE-DREAMERS_ED-2_5_2PDA<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Donatella Izzo, The guardian, 2015, Serie \u201cThe Dreamers\u201d, Ed. 2\/5+2P.d.A, 73&#215;105 cm<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli Artisti<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bruna Rotunno \u00e8 una fotografa italiana che vive e lavora tra Milano e Parigi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fortemente interessata alla natura umana, si laurea in psicologia, e poi si dedica alla fotografia, con particolare attenzione ai ritratti, ai paesaggi e alla video art. Il suo lavoro personale \u00e8 sempre stato focalizzato sulla esplorazione e sulla ricerca al fine di creare una sua propria visione del portrait e dello story telling, visione che alterna una sensibilit\u00e0 visionaria all\u2019immediatezza del reportage. Ha collaborato per anni con la Cond\u00e8 Nast e con le maggiori agenzie di advertising firmando campagne per clienti come Bmw, Alitalia, American Express, Audi, Loro Piana, Zegna, etc. Autrice che lavora con fotografie e video, ha esposto in numerose gallerie sia in Italia che all\u2019estero. Ha avuto una personale alla Triennale di Milano (\u201cShangai 24h\u201d, 2010) e ha partecipato alla Biennale di Venezia del 2005 con il cortometraggio \u201cSultans Dream\u201d. Il suo lavoro \u201cWomen in Bali\u201d \u00e8 stato esposto presso la Visual Arts di New Delhi, il Museo d\u2019Arte Orientale di Torino (MAO) e la Sacred Gallery di Hong Kong. Ha pubblicato sei libri e vinto due volte il Prix de la Photographie Paris.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Piero Figura, brindisino di nascita e laureato in architettura a Roma, ha iniziato la sua carriera come designer a Milano dove \u00e8 stato anche docente di scenografia alla Facolt\u00e0 di Architettura. La pittura non \u00e8 solo il suo primo amore, ma la grande passione che lo accompagna da sempre assieme al design. Giocare con i materiali, valorizzando quelli \u201cpoveri\u201d e creando un contrasto con quelli \u201cpregiati\u201d \u00e8 forse una delle poche costanti nell\u2019opera di un artista che riesce a mescolare classico e pop come pochi. Uno stile unico, proprio come il suo approccio all\u2019arte. Che si tratti di pittura, di fotografia o di design, tutto \u00e8 riconducibile a un momento creativo, quello che cambia \u00e8 solo il mezzo attraverso il quale questa creativit\u00e0 si esprime. Attualmente Piero firma alcune collezioni per le vetrerie Gianni Seguso Murano e per il gruppo Athena Peltri D\u2019autore, innumerevoli le collaborazioni come set designer con Giovanni Gastel, indimenticabili le sue illustrazioni per Chanel, Dior, Vuitton e Guerlain. Le sue creazioni e la sua arte sono distribuite nelle gallerie e nei negozi in tutto il mondo, collabora tuttora con note riviste, tra le quali Vanity Fair, Glamour, AD, Vogue etc. Innumerevoli le sue mostre in Italia e all\u2019estero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Donatella Izzo si forma presso l\u2019Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e inizia la sua carriera come pittrice ma presto la fotografia diventa il mezzo privilegiato attraverso cui costruisce un intero paradigma iconografico ricco di simbolismi e metafore, lontano da ogni intento didattico. Le sue opere richiamano atmosfere e sentimenti antichi, attraverso una composizione di linguaggi e sovrapposizioni di pratiche artistiche. Izzo ha partecipato a mostre collettive sia in Italia che all\u2019estero tra le gallerie che ne hanno ospitato le opere: Beauchamp a Londra (2011), Angel Orensanz Foundation di New York (2013), Galeria Fotografi Miasta (Polonia- Rzesz\u00f2w, 2014), Akashi Gallery (Barcelona, 2014), Espacio 8 (Madrid, 2014) e Fabbrica del Vapore a Milano (2015). Nel 2019 espone a Palazzo Grillo di Genova con la mostra \u201cOther Identity\u201d a cura di F. Arena, a Palazzo Silva nella mostra \u201cLa stanza in cui mi piace stare solo\u201d a cura di A. D\u2019Amico. La personale \u201cFamily Tree\u201d presso la Galleria LABottega di Pietrasanta a cura di F. Mutti (2017) la collettiva \u201cNo-Face\u201d alla Kunsthalle di Lana (Bz) a cura di A. Tricoli (2018). Ha esposto a Wopart Lugano 2019 nell\u2019ambito di una collettiva curata da Patrizia Madau (Tallulah Studio Art), e ha partecipato all\u2019Arcus Pride Art Milan Exhibition 2019, (Studio Clifford Chance Milano), sempre curata da Patrizia Madau, Ha recentemente esposto alla Fabbrica del Vapore di Milano, con la mostra personale \u201cThe Dreamers. Sognatori nel tempo dell\u2019abbandono\u201d patrocinata da Fondazione Cariplo, ha partecipato con Tallulah Studio Art (Cluster) al MIA Fair 2021.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dario Zucchi, milanese residente a Washington D.C., fotografa per passione. Attraverso una combinazione di colori, stili e movenze elabora una giustapposizione tra dipinti e sculture da una parte e persone e spettatori dall\u2019altra. Le sue foto non sono premeditate, ma fermano un istante della realt\u00e0, una combinazione mai avvenuta prima. Grazie ai suoi scatti le opere di Munch, Matisse, Rothko e tanti altri artisti famosi immortalati nelle sue fotografie, assumono nuovi significati. Numerose le mostre personali in America e in Europa: MIA Fair 2021, Milano Tallulah Studio Art, fino a gennaio 2022 al Cosmos Club, Washington, D.C. \u201cPeople in Museums: Dario Zucchi\u201d, \u201cSelected Photographs by Dario Zucchi\u201d al Comcast Lounge, Strathmore Music Center, Rockville, Maryland, \u201cUn sorriso inatteso&#8230; continua a Verbania\u201d a Villa Giulia, Verbania &#8211; Pallanza, Italy nel 2017, esposta precedentemente nel 2014 a Casale Monferrato in Italia e all\u2019Istituto Italiano di Cultura, Embassy of Italy, Washington, D.C. Year of Italian Culture \u201cDario Zucchi &#8211; New and Selected Photographs\u201d nel 2013.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dario Zucchi, DZ 2013.12.239, 2013, Serie \u201cAnimalia\u201d, Ed. 1\/10+2P.d.A, 57,5&#215;120 cm, National Museum of Natural History, Washington, D.C., Opera di sfondo: Simone Sbaraglia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA<\/p>\n<p>INFORMAZIONI<br \/>\nMIA Fair | Milan Image Art Fair 2022<br \/>\nSUPERSTUDIO MAXI | Via Moncucco, 35 | Milano<br \/>\nTallulah Studio Art sar\u00e0 presente allo Stand n. 17 corridoio D<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Conferenza stampa: Mercoled\u00ec 27 aprile 2022 ore 12.00 presso Area Talk SUPERSTUDIO MAXI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Preview stampa: Mercoled\u00ec 27 aprile 2022 dalle ore 12.00 alle 22.00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si prega di dare gentile conferma di partecipazione a press.studiobattage@gmail.com<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ORARI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Preview solo su invito: Mercoled\u00ec 27 aprile 2022 orario 17 \u2013 22<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orari di apertura MIA dal 28 aprile al 1\u00b0 maggio 2022<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gioved\u00ec 28 aprile 2022 orario 11 \u2013 21<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Venerd\u00ec 29 aprile 2022 orario 11 \u2013 21<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sabato 30 aprile 2022 orario 11 \u2013 20<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Domenica 1\u00b0 maggio 2022 orario 11 \u2013 20<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">BIGLIETTI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intero: \u20ac16 euro<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ridotto: \u20ac12 euro (studenti fino a 21 anni; over 65)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ridotto serale: \u20ac12 euro dopo le 18.00<br \/>\nEnti convenzionati: \u20ac10<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Universit\u00e0 convenzionate: \u20ac10<br \/>\nIngresso libero per disabili e bambini fino ai 14 anni<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">SUPERSTUDIO MAXI \u00e8 raggiungibile con la metropolitana verde fino a Famagosta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parcheggio a MM Famagosta, a 600 metri dalla location.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">www.miafair.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">tallulahstudioart.com<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">+39 3355929562<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>cliccare per ingrandire &#8211;\u00a0 Bruna Rotunno, Human Voice #1, Milano, 2020, Ed. 1\/3 +2P.d.A, 60&#215;40 cm, Fine Art Barita, Canon Mark IV In occasione di<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":104778,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,2730,358,15896],"tags":[24595],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/104774"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=104774"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/104774\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":104782,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/104774\/revisions\/104782"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/104778"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=104774"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=104774"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=104774"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}