{"id":104986,"date":"2022-04-06T18:10:12","date_gmt":"2022-04-06T16:10:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=104986"},"modified":"2022-04-06T18:10:12","modified_gmt":"2022-04-06T16:10:12","slug":"inflazione-spese-e-consumi-sempre-piu-al-ribasso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=104986","title":{"rendered":"Inflazione &#8211; spese e consumi sempre pi\u00f9 al ribasso &#8211;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Consumi retail (e redditivit\u00e0) a forte rischio in Italia:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>come reagire ?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La penuria di fertilizzanti<\/strong> e gli spostamenti della popolazione europea determineranno <strong>ulteriori sbilanciamenti dell\u2019equilibrio tra domanda e offerta<\/strong> per i prodotti agricoli chiave, come il<strong> grano<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la crisi Ucraina-Russia che <strong>aggrava ulteriormente l\u2019inflazione gi\u00e0 senza precedenti,<\/strong> <strong>i consumatori stanno rivedendo ulteriormente al ribasso la propria spesa,<\/strong> rivolgendosi sempre pi\u00f9 verso formule di convenienza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u2013 A marzo, il tasso di inflazione nel nostro Paese ha fatto un <strong>ulteriore balzo in avanti, portandosi al 7,5%.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gi\u00e0 a febbraio<\/strong> i prezzi al pubblico dei beni alimentari erano <strong>cresciuti tra il 3,2% e il 6,9%<\/strong> rispetto all\u2019anno precedente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche i prodotti e servizi dedicati alla cura della casa e della persona costano oltre il <strong>4% in pi\u00f9 dello scorso anno.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Capacit\u00e0 e tenuta di spesa sono quindi a rischio:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>i consumatori devono vedersela con prezzi sempre pi\u00f9 alti<\/strong>, forte <strong>contrazione dei salari<\/strong> <strong>reali soprattutto in Italia<\/strong> ed una crescente incertezza e calo di fiducia a livello globale post pandemia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste sfide sono <strong>ulteriormente esacerbate dall\u2019instabilit\u00e0 dovuta alla crisi russo-ucraina:<\/strong> il prezzo del Brent \u00e8 aumentato del 44%, i ritardi nella filiera si sono aggravati (<strong>con un aumento del 36% del tempo di permanenza dei containers nei porti europei<\/strong> e una significativa tensione sulla manodopera che si occupa delle spedizioni).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La penuria di fertilizzanti<\/strong> e gli spostamenti della popolazione europea determineranno <strong>ulteriori sbilanciamenti dell\u2019equilibrio tra domanda e offerta<\/strong> per i prodotti agricoli chiave, come il grano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIn questo scenario,<strong> i consumatori rivedranno ulteriormente al ribasso la propria spesa,<\/strong> orientandola sempre pi\u00f9 verso formule di convenienza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per alcune categorie discrezionali e di natura pi\u00f9 voluttuaria, come cibo <strong>fuori casa, entertainment, abbigliamento, il rischio di una riduzione della spesa \u00e8 pi\u00f9 concreto<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rischio che sar\u00e0 ancora pi\u00f9 concreto e impatter\u00e0 a quel punto tutti i settori merceologici, nel caso di <strong>una recessione che non \u00e8 per nulla da escludere,<\/strong> visti i livelli di tensione sui prezzi e sulle scarsit\u00e0 di materie prime ed energia\u201d, continua Petronio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per le aziende retail i costi da sostenere sono aumentati, per diverse ragioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cInnanzitutto, le spese operative per le imprese sono lievitate, a causa dell\u2019aumento dei prezzi dell\u2019energia. I<strong>n Italia, l\u2019energia regolamentata \u00e8 cresciuta a febbraio del 94%<\/strong> a\/a, quella non regolamentata del 31%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A<strong> marzo abbiamo registrato un ulteriore rincaro del 12,5%<\/strong> rispetto al mese precedente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche la carenza di manodopera e<strong> l\u2019aumento dei salari &#8211; nei Paesi pi\u00f9 avanzati, meno in Italia<\/strong> \u2013 hanno contribuito a incidere sull\u2019inflazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 vero che dimensione e severit\u00e0 dell\u2019impatto per i retailer sono ancora da comprendere del tutto, ma in questo contesto, <strong>le aziende stanno riscontrando difficolt\u00e0 nel contenere l\u2019impatto sui consumatori finali\u201d,<\/strong> spiega Andrea Petronio, Senior Partner Bain &amp; Company.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di fronte a questo momento di forte incertezza e discontinuit\u00e0, molte aziende possono risultare smarrite: per questo motivo, Bain &amp; Company sottolinea alcune linee guida che che i retailer possono perseguire, nel breve e nel medio termine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNell\u2019immediato, i retailer devono individuare ed aggiornare puntualmente lo spazio di manovra possibile sui prezzi e di riduzione dei costi di acquisto: come?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Aumentando la frequenza di monitoraggio dei prezzi e della percezione dei clienti.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Evitando tassativamente i \u201cprezzi fuori mercato\u201d sui prodotti chiave ad alta visibilit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Valutando al meglio il trasferimento dei rincari delle materie prime sui prodotti acquistati per poter avere argomentazioni solide rispetto ai fornitori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Individuando ed indirizzando i consumi su alcuni prodotti, per massimizzare il margine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Implementando senza indugio tutte le iniziative possibili per ridurre attivit\u00e0 non indispensabili: analisi recenti dimostrano che vi sono margini di recupero di efficienza mediamente compresi tra il 5 e il 10%\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si dovranno poi pianificare interventi visibili e convincenti per salvaguardare il portafoglio clienti e approfittare per conquistarne di nuovi, proseguire nell\u2019ottimizzazione dei costi rimuovendo tutto quello che non \u00e8 imprescindibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Non solo: le aziende dovranno promuovere ulteriormente i prodotti a marchio proprio o esclusivi,<\/strong> aumentando i prezzi dei prodotti a bassa elasticit\u00e0, proteggendo i margini e salvaguardando la leadership di prezzo sui top sellers key value items.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E infine, queste realt\u00e0 dovranno ottimizzare l\u2019investimento promozionale, evitando di scontare laddove non ci sia un upside tangibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cNel medio termine, occorrer\u00e0 semplificare e ristrutturare gli assortimenti<\/strong> attorno ad una proposta per il cliente ancora pi\u00f9 focalizzata, di valore e senza sprechi .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sar\u00e0 necessario localizzare quanto pi\u00f9 possibile le forniture accorciando la supply chain.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Saranno imprescindibili maggiori collaborazioni di scala con fornitori e partner strategici e privilegiare investimenti in strumenti, tecnologie e abilitatori per accelerare la trasformazione energetica, digitale e sostenibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma: la ricetta per affrontare queste discontinuit\u00e0 \u00e8 varia ed articolata, rispetto al proprio punto di partenza e al grado di severit\u00e0 degli impatti che si stanno materializzando. Tutto ci\u00f2\u201d, conclude Petronio, \u201cevitando di catapultare la propria organizzazione e le proprie risorse in una ricerca affannosa di sole soluzioni con impatto immediato, prescindendo da una doverosa riflessione di medio termine che valuti i diversi scenari possibili\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A proposito di Bain &amp; Company<br \/>\nBain &amp; Company \u00e8 l\u2019azienda di consulenza globale che aiuta le aziende change-makers pi\u00f9 ambiziose a definire il proprio futuro. Con 63 uffici in 38 paesi, lavoriamo insieme ai nostri clienti come un unico team con un obiettivo condiviso: raggiungere risultati straordinari che superino i concorrenti e ridefiniscano gli standard del settore. L\u2019approccio consulenziale di Bain \u00e8 altamente personalizzato e integrato e, grazie alla creazione di un ecosistema di innovatori digitali, assicura ai clienti risultati migliori e pi\u00f9 duraturi, in tempi pi\u00f9 brevi. Il nostro impegno a investire oltre 1 miliardo di dollari in 10 anni in servizi pro bono mette il nostro talento, la nostra competenza e le nostre conoscenze a disposizione delle organizzazioni che affrontano le sfide di oggi in materia di istruzione, equit\u00e0 razziale, giustizia sociale, sviluppo economico e ambiente. Abbiamo di recente ottenuto il rating gold di EcoVadis, piattaforma leader nelle valutazioni delle performance ambientali, sociali ed etiche per le catene di approvvigionamento globali, posizionandoci nel miglior 2% delle societ\u00e0 di consulenza. Fondata nel 1973 a Boston, in Italia ha celebrato il trentennale nel 2019: la sua approfondita competenza e il portafoglio di clienti si estendono a ogni settore industriale ed economico e in Italia la rendono leader di mercato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Consumi retail (e redditivit\u00e0) a forte rischio in Italia: come reagire ? 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