{"id":105042,"date":"2022-04-09T15:42:38","date_gmt":"2022-04-09T13:42:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=105042"},"modified":"2022-04-09T15:42:38","modified_gmt":"2022-04-09T13:42:38","slug":"mostre-e-novita-a-ravenna-sol-lewitt-wall-drawing-570","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=105042","title":{"rendered":"Mostre e novit\u00e0 a Ravenna &#8211; Sol LeWitt:\u00a0Wall Drawing #570"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_105046\" aria-describedby=\"caption-attachment-105046\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Mostre-1400-Sol-LeWitt_Wall-Drawing-570_1988.-Museo-dArte-della-citta-di-Ravenna.-ph-Marco-Parollo.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-105046\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Mostre-1400-Sol-LeWitt_Wall-Drawing-570_1988.-Museo-dArte-della-citta-di-Ravenna.-ph-Marco-Parollo-300x83.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"83\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Mostre-1400-Sol-LeWitt_Wall-Drawing-570_1988.-Museo-dArte-della-citta-di-Ravenna.-ph-Marco-Parollo-300x83.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Mostre-1400-Sol-LeWitt_Wall-Drawing-570_1988.-Museo-dArte-della-citta-di-Ravenna.-ph-Marco-Parollo-1024x282.jpg 1024w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Mostre-1400-Sol-LeWitt_Wall-Drawing-570_1988.-Museo-dArte-della-citta-di-Ravenna.-ph-Marco-Parollo-768x211.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Mostre-1400-Sol-LeWitt_Wall-Drawing-570_1988.-Museo-dArte-della-citta-di-Ravenna.-ph-Marco-Parollo-650x179.jpg 650w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Mostre-1400-Sol-LeWitt_Wall-Drawing-570_1988.-Museo-dArte-della-citta-di-Ravenna.-ph-Marco-Parollo.jpg 1400w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-105046\" class=\"wp-caption-text\">cliccare sull&#8217;immagine per ingrandirla &#8212; Sol-LeWitt_Wall-Drawing-570_1988.-Museo-dArte-della-citta-di-Ravenna.-ph-Marco-Parollo<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>SOL LEWITT AL MAR DI RAVENNA<\/strong><br \/>\n<strong>TORNA IN ESPOSIZIONE DOPO OLTRE TRENT\u2019ANNI IL\u00a0<em>WALL DRAWING<\/em>\u00a0DA 12 METRI<\/strong><\/p>\n<p><strong>Sar\u00e0 visibile al pubblico dal 13 aprile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo oltre trent\u2019anni, in occasione del ventennale dell\u2019Istituzione museale e del riallestimento delle collezioni permanenti, torna in esposizione al\u00a0<strong>Museo d\u2019Arte della citt\u00e0 di Ravenna<\/strong>\u00a0la grande opera dell\u2019artista internazionale<strong>\u00a0Sol LeWitt<\/strong>:\u00a0<strong><em>Wall Drawing #570<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un esempio emblematico della cultura artistica americana<\/strong>; dove tutto deve essere chiaramente apprezzabile velocemente da chiunque senza complessi\/inutili orpelli culturali, <strong>come nella pubblicit\u00e0. <\/strong>Un&#8217;arte facile da leggere per il pubblico anche meno preparato; <strong>mai noiosa, tantomeno pedante; un successo sicuro.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un tesoro nascosto di oltre dodici metri<\/strong> per quasi tre, che \u00e8 stato <strong>custodito nei depositi del museo dal 1988,<\/strong> quando l\u2019opera \u00e8 stata realizzata dall\u2019artista <strong>per la mostra\u00a0<em>Viaggio in Italia<\/em>,<\/strong> collettiva che si svolse a Ravenna proprio presso il museo, allora Loggetta Lombardesca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tra i principali esponenti dell\u2019arte concettuale,\u00a0Sol LeWitt, che nel 1968<\/strong> sperimenta i\u00a0<strong><em>wall drawings<\/em>, pitture murali di grandi dimensioni,<\/strong> ha rivoluzionato il rapporto tra arte, spazio e architettura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla <strong>fine degli anni sessanta, a New York, la ricerca di LeWitt, come molti altri artisti promotori del minimalismo e dell\u2019arte concettuale,<\/strong> si focalizza sulla pittura e sulla necessit\u00e0 di trovare un linguaggio essenziale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec, <strong>affascinato dai grandi maestri del quattrocento e dall\u2019esecuzione degli affreschi, sperimenta l\u2019utilizzo della parete,<\/strong> sfidando la sua bidimensionalit\u00e0 e cercando di mantenere un\u2019integrit\u00e0 del piano pittorico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">LeWitt <strong>traspone il disegno dal foglio alla parete che diviene, dunque, parte integrante della sua opera<\/strong> e nella quale ogni elemento \u00e8 essenziale e funzionale per la composizione totale.<br \/>\n<strong><em>Wall Drawing #570<\/em>\u00a0<\/strong>si inserisce nel ciclo delle\u00a0<em>Complex<\/em>\u00a0forms\u00a0della fine degli anni ottanta, nelle quali sono rappresentati in sequenza volumi isometrici e dunque figure che si mantengono inalterate in tutte le loro modulazioni misurabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019opera, realizzata in<strong> sette pannelli lignei intonacati e colorati da inchiostri e miscele,<\/strong> <strong>proprio come negli affreschi quattrocenteschi,<\/strong> nel 1988, si estendeva per quasi tutta l\u2019area della parete espositiva. Oggi, pur non occupando l\u2019intera parete, viene qui riproposta nella sua integralit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Dopo la presentazione nei giorni scorsi della meravigliosa donazione di Paolo Roversi alla nostra citt\u00e0, &#8211;\u00a0<strong>dichiarano il Sindaco Michele de Pascale e l\u2019Assessore alla cultura Fabio Sbaraglia<\/strong>\u00a0&#8211; siamo felici di svelare <strong>un altro pezzo fondamentale della collezione del\u00a0MAR<\/strong>\u00a0che <strong>dai prossimi giorni sar\u00e0 finalmente fruibile a tutti i visitatori<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso espositivo del nostro museo si impreziosisce ulteriormente di un&#8217;importante opera di <strong>uno degli artisti pi\u00f9 significativi del 900. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Continua cos\u00ec l&#8217;attenta e puntuale opera di riscoperta e valorizzazione dello <strong>straordinario patrimonio artistico che il\u00a0MAR\u00a0custodisce<\/strong> per la quale vogliamo rivolgere un sentito ringraziamento al direttore Maurizio Tarantino\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c\u00c8 una grande soddisfazione <strong>poter riallestire oggi un\u2019opera di Sol LeWitt di questa entit\u00e0.<\/strong> Si tratta di un recupero storico di valore su cui sono impegnata da diverso tempo e che, insieme al progetto complessivo di riallestimento delle collezioni permanenti, mira a ridefinire l\u2019identit\u00e0, anche internazionale, del Museo d\u2019Arte della citt\u00e0 di Ravenna, attraverso il suo stesso patrimonio, determinante per comprendere il contesto culturale della citt\u00e0. Il MAR, con questa fondamentale riappropriazione, si aggiunge cos\u00ec alle pi\u00f9 importanti istituzioni culturali internazionali che custodiscono le opere del padre dell\u2019arte concettuale Sol LeWitt\u201d\u00a0<strong>ha\u00a0dichiarato la conservatrice Giorgia Salerno<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Wall Drawing #570<\/em>, presentata in anteprima oggi, <strong>sar\u00e0 visibile al pubblico dal 13 aprile<\/strong>, <strong>in occasione della presentazione del riallestimento delle collezioni permanenti del museo.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SOL LEWITT AL MAR DI RAVENNA TORNA IN ESPOSIZIONE DOPO OLTRE TRENT\u2019ANNI IL\u00a0WALL DRAWING\u00a0DA 12 METRI Sar\u00e0 visibile al pubblico dal 13 aprile Dopo oltre<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":105045,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,2730,358,15896],"tags":[24637],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/105042"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=105042"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/105042\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":105047,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/105042\/revisions\/105047"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/105045"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=105042"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=105042"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=105042"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}