{"id":105119,"date":"2022-04-13T18:24:40","date_gmt":"2022-04-13T16:24:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=105119"},"modified":"2022-04-13T21:16:34","modified_gmt":"2022-04-13T19:16:34","slug":"mostre-darte-e-cultura-a-pasqua-programmi-2022-italia-e-svizzera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=105119","title":{"rendered":"Mostre d&#8217;arte e cultura a Pasqua \/ programmi 2022 &#8211; Italia e Svizzera"},"content":{"rendered":"<p>Mostre ed eventi culturali in corso<\/p>\n<p>nel periodo di Pasqua<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">__<\/p>\n<p><strong>MILANO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Geronimo Stilton Live Experience<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cVIAGGIO NEL TEMPO\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Grande Mostra<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fino al 18 aprile 2022<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fabbrica del Vapore, Spazio ex Cisterne, Milano<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dato <strong>il fenomenale successo della &#8220;Geronimo Stilton Live Experience &#8211; Viaggio nel Tempo&#8221;,<\/strong> che ha visto la partecipazione di ben <strong>15.000 visitatori con il sold out ogni week end,<\/strong> la mostra \u00e8 stata prorogata fino al 18 aprile 2022, dando cos\u00ec la<strong> possibilit\u00e0 a tutti i bambini e le famiglie di festeggiare anche la Pasqua insieme a Geronimo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esposizione \u00e8 <strong>un\u2019avventura immersiva di intrattenimento,<\/strong> divertente ed educativa, dove i partecipanti sono coinvolti in un avvincente <strong>viaggio nella Storia con la missione speciale di salvare Geronimo Stilton<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una mostra unica nel suo genere che vede anche il coinvolgimento di guide speciali: <strong>Ranger del tempo, che accompagnano i visitatori<\/strong> nel percorso espositivo attraverso entusiasmanti giochi interattivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> La narrazione si basa sulla serie editoriale \u201cViaggio nel Tempo\u201d,<\/strong> che invita i lettori a raggiungere epoche lontane e vivere <strong>avventure stratopiche ed \u00e8 ideata per coinvolgere bambini dai 4 ai 12 anni,<\/strong> le scuole<strong> e tutte le generazioni di lettori cresciute con le avventure di Geronimo.<\/strong> L\u2019esperienza della mostra \u00e8 pensata per essere immersiva, interattiva ed empatica: i visitatori possono cos\u00ec vivere un avvincente viaggio nel tempo, con prove da superare ed enigmi da risolvere per imparare divertendosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Grazie a un allestimento <strong>scenografico ricco di sorprese,<\/strong> a giochi interattivi e alla guida dei Ranger del Tempo, divertimento, emozionalit\u00e0 e apprendimento sono una cosa sola<strong>. Si pu\u00f2 esplorare il mondo perduto dei dinosauri,<\/strong> quello misterioso degli antichi Egizi, e quello avventuroso dell\u2019Isola del Tesoro <strong>per arrivare alla fine del viaggio e tornare finalmente al presente,<\/strong> pi\u00f9 ricchi, emozionati ed entusiasti che mai!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per ulteriori informazioni sugli orari e i giorni di apertura Geronimo Stilton Live Experience<\/p>\n<p>__<\/p>\n<p><strong>VARESE<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u200a<\/strong><br \/>\n<strong>GIAPPONE: DISEGNO E DESIGN<\/strong><\/p>\n<p>DAI LIBRI ILLUSTRATI MEIJI AI MANIFESTI D&#8217;ARTE CONTEMPORANEA<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fino all&#8217;11 settembre 2022<\/p>\n<p><strong>Castello di Masnago, Musei Civici di Varese<\/strong><\/p>\n<p>Allestimento mostra<strong> &#8220;Giappone: disegno e design | Dai libri illustrati Meiji ai manifest d&#8217;arte contemporanea&#8221;<\/strong><br \/>\nFoto: Mario Teli<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Comune di Varese in collaborazione con l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano, la DNP Foundation for Cultural Promotion di Tokyo e l\u2019editore Uns\u014dd\u014d di Kyoto <strong>presenta una grande rassegna che fino all&#8217;11 settembre 2022 \u00e8 ospitata presso il Castello di Masnago.<\/strong> Il percorso espositivo mostra preziosi volumi d\u2019arte giapponese di fine Ottocento inizio Novecento firmati da noti artisti giapponesi e parte delle collezioni del Comune di Varese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra curata dalla prof.ssa Rossella Menegazzo e dalla dott.ssa Eleonora Lanza, nasce dalla collaborazione tra Comune di Varese, Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano, la DNP Foundation for Cultural Promotion di Tokyo e l\u2019editore Uns\u014dd\u014d di Kyoto. Si avvale del patrocinio del Ministero della Cultura, di Regione Lombardia, del Consolato Generale del Giappone a Milano, dell\u2019Istituto Giapponese di Cultura, dell\u2019Aistugia (Associazione Italiana per gli Studi Giapponesi), della Camera di Commercio di Varese e di Fondazione Comunitaria del Varesotto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per ulteriori informazioni sugli orari e i giorni di apertura: www.museivarese.it<\/p>\n<p>__<\/p>\n<p><strong>LA CIVILTA&#8217; DELLE PALAFITTE<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;ISOLINO DELLA VIRGINIA E I LAGHI VARESINI TRA 5600 E 900 A.C.<\/p>\n<p><strong>Fino al 4 settembre 2022<\/strong><\/p>\n<p><strong>Museo Civico Archeologico di Villa Mirabello<\/strong><br \/>\nSede parte del circuito <strong>Musei Civici di Varese<\/strong><\/p>\n<p>Recupero campione di palo, Isolino, 2021<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Comune di Varese, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Como, Lecco, Monza e Brianza, Pavia, Sondrio e Varese, presenta <strong>\u201cLa civilt\u00e0 delle palafitte<\/strong> |<strong> L\u2019Isolino Virginia e i laghi varesini tra 5600 e 900 a.C.\u201d,<\/strong> un grande progetto espositivo che verr\u00e0 aperto al pubblico al Museo Civico Archeologico di Villa Mirabello, Musei Civici di Varese per pi\u00f9 di 1 anno, dal 29 luglio 2021 al 4 settembre 2022.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra intende illustrare le pi\u00f9 <strong>recenti conoscenze acquisite in ambito palafitticolo<\/strong> ed esporre i risultati delle ricerche condotte dagli anni \u201990 del secolo scorso fino a oggi negli insediamenti del territorio varesino.<\/p>\n<p>Per ulteriori informazioni sugli orari e i giorni di apertura: www.museivarese.it<\/p>\n<p>___<\/p>\n<p><strong>TRIESTE<\/strong><\/p>\n<p><strong>IO, LEI, L&#8217;ALTRA<\/strong><\/p>\n<p>RITRATTI E AUTORITRATTI FOTOGRAFICI DI <strong>DONNE ARTISTE<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fino al 26 giugno 2022<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Magazzino delle Idee, Trieste<\/strong><\/p>\n<p>Deborah Feingold, Annie Lennox, New York, 1983<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fino al 26 giugno 2022<\/strong> il Magazzino delle Idee di Trieste presenta la mostra Io, lei, l\u2019altra \u2013 Ritratti e autoritratti fotografici di donne artiste, a cura di Guido Comis in collaborazione con Simona Cossu e Alessandra Paulitti. Prodotta e organizzata da ERPAC \u2013 Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia \u2013 l\u2019esposizione ripercorre, attraverso<strong> novanta opere, la fotografia degli ultimi cento anni e permette di valutare la nuova concezione della donna e il suo ruolo<\/strong> attraverso una successione di straordinarie immagini da Wanda Wulz a Cindy Sherman, da Florence Henri a Nan Goldin.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il ritratto e l\u2019autoritratto fotografico sono una testimonianza straordinaria del <strong>difficile processo di affermazione di s\u00e9 e della conquista di una nuova identit\u00e0 sociale<\/strong> da parte delle artiste donne nel Novecento e nei primi anni del nuovo secolo. I ritratti e gli autoritratti sono luoghi di confronto, ma anche di <strong>conflitto fra espressioni diverse dell\u2019identit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A f<strong>orme convenzionali di rappresentazione si contrappongono nuovi modi di esprimere la propria personalit\u00e0;<\/strong> i ruoli consolidati della rappresentazione della donna, le pose ripetitive mutuate dai ritratti tradizionali cedono spazio a modalit\u00e0 di espressione inedite.<\/p>\n<p>Per ulteriori informazioni sugli orari e i giorni di apertura: www.magazzinodelleidee.it<\/p>\n<p>__<\/p>\n<p><strong>GRADISCA D\u2019ISONZO (GO)<\/strong><\/p>\n<p>LA GALLERIA REGIONALE D&#8217;ARTE CONTEMPORANEA LUIGI <strong>SPAZZAPAN SI ARRICCHISCE<\/strong><\/p>\n<p>DEL FONDO \u201cMILVA BIOLCATI &#8211; MAURIZIO CORGNATI\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fino al 18 aprile 2022<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Galleria Regionale d&#8217;Arte contemporanea \u201cLuigi Spazzapan\u201d<\/p>\n<p>Gradisca d&#8217;Isonzo (GO)<\/p>\n<p>Luigi Spazzapan, Cosma e Damiano benedicenti (1951)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cinque nuove opere di Luigi Spazzapan<\/strong> sono andate ad arricchire le collezioni gi\u00e0 presenti alla<strong> Galleria Regionale d&#8217;Arte contemporanea<\/strong> dedicata al grande artista di Gradisca d\u2019Isonzo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dipinti che fanno parte del fondo &#8220;Milva Biolcati &#8211; Maurizio Corgnati\u201d, donati da Martina Corgnati, storica dell\u2019arte e figlia della grande <strong>cantante e attrice teatrale di Goro e del noto regista, documentarista e scrittore di Torino.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di Pesci sul tavolo (1932), La camicia bianca (1935 c.), Deposizione (con angelo) (1945), Cosma e Damiano benedicenti (1951), Santone (evangelista) (1955-56), opere che rappresentano in modo significativo gran parte del percorso artistico e di ricerca di Luigi Spazzapan, il quale, dopo il periodo di attivit\u00e0 svolta nell&#8217;Isontino dal 1928, si trasfer\u00ec a Torino rimanendovi per tutta la vita.<\/p>\n<p>Per ulteriori informazioni sugli orari e i giorni di apertura: Galleria Spazzapan<\/p>\n<p>__<\/p>\n<p><strong>Mostre e progetti in programma:<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FOUR STORIES: THE HUMAN VOICE<\/strong><\/p>\n<p>TALLULAH STUDIO ART<\/p>\n<p><strong>28.04 \u2013 1.5.2022<\/strong><\/p>\n<p><strong>MIA FAIR 2022, MILANO<\/strong><\/p>\n<p>__<\/p>\n<p><strong>GERONIMO STILTON LIVE EXPERIENCE \u201cVIAGGIO NEL TEMPO\u201d | NOVARA<\/strong><\/p>\n<p><strong>30.04-17.07.2022<\/strong><\/p>\n<p>CASTELLO DI NOVARA (seconda tappa della Grande Mostra)<\/p>\n<p>__<\/p>\n<p>MARCEL BROODTHAERS \u2013 POESIE INDUSTRIALI<\/p>\n<p><strong>01.05\u201313.11.2022<\/strong><br \/>\nMASI LAC, LUGANO<\/p>\n<p>__<\/p>\n<p>ARTISTA +ARTISTA. VISIONI CONTEMPORANEE<\/p>\n<p><strong>14.05-18.09.2022<\/strong><\/p>\n<p>GALLERIA REGIONALE D&#8217;ARTE CONTEMPORANEA LUIGI SPAZZAPAN, GRADISCA D&#8217;ISONZO (GO)<\/p>\n<p>__<\/p>\n<p>RIFLESSI. AUTORITRATTI NELLO SPECCHIO DELLA STORIA<\/p>\n<p><strong>PALAZZO ATTEMS PETZENSTEIN, GORIZIA<\/strong><\/p>\n<p>__<\/p>\n<p>UNA RACCOLTA D\u2019ARTE MODERNA ITALIANA<\/p>\n<p>CARR\u00c0, CAMPIGLI, MANZ\u00d9, ROSAI, SCIPIONE, SIRONI<\/p>\n<p><strong>22.05.2022\u201329.01.2023<\/strong><\/p>\n<p>MASI PALAZZO REALI, LUGANO<\/p>\n<p>__<\/p>\n<p>YOU ARE MATILDE<\/p>\n<p><strong>Dal 22.05.2022<\/strong><\/p>\n<p><strong>CASTELLO DI CANOSSA, REGGIO EMILIA<\/strong><\/p>\n<p>__<\/p>\n<p><strong>PIER PAOLO PASOLINI.<\/strong> SOTTO GLI OCCHI DEL MONDO<\/p>\n<p>VILLA MANIN DI PASSARIANO, <strong>UDINE<\/strong><\/p>\n<p>__<\/p>\n<p><strong>PAUL KLEE<\/strong><\/p>\n<p>LA COLLEZIONE SYLVIE E JORGE HELFT<\/p>\n<p><strong>04.09.2022\u201308.01.2023<\/strong><\/p>\n<p>MASI LAC, LUGANO<\/p>\n<p>___<\/p>\n<p>PREMIO ARTISTA BALLY DELL\u2019ANNO 2022<\/p>\n<p><strong>10.09\u201302.10.2022<\/strong><\/p>\n<p>MASI PALAZZO REALI, <strong>LUGANO<\/strong><\/p>\n<p>___<\/p>\n<p>PIETRO ROCCASALVA<\/p>\n<p><strong>18.09\u201318.12.2022<\/strong><\/p>\n<p><strong>COLLEZIONE GIANCARLO E DANNA OLGIATI, LUGANO<\/strong><\/p>\n<p>__<\/p>\n<p>PREMIO MANOR TICINO 2022<\/p>\n<p><strong>23.10.2022\u201329.01.2023<\/strong><\/p>\n<p>MASI PALAZZO REALI, LUGANO<\/p>\n<p>__<\/p>\n<p><strong>GERONIMO STILTON LIVE EXPERIENCE \u201cVIAGGIO NEL TEMPO\u201d | PADOVA<\/strong><\/p>\n<p><strong>dicembre 2022<\/strong><\/p>\n<p>CENTRO CULTURALE SAN GAETANO, PADOVA (terza tappa della Grande Mostra)<\/p>\n<p>_________<\/p>\n<p><strong>LUGANO &#8211; Svizzera<\/strong><\/p>\n<p>JAMES BARNOR:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ACCRA \/ LONDON &#8211; A RETROSPECTIVE<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fino al 31 luglio 2022<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Museo d\u2019arte della Svizzera italiana, Lugano<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">MASI | Palazzo Reali<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">James Barnor, Sick-Hagemeyer shop assistant with bottles, taken as a colour guide, Accra, 1971. Stampa cromogenica<br \/>\nJames Barnor\/Autograph ABP, London<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong>MASI Lugano in collaborazione con Serpentine, Londra,<\/strong> presenta <strong>fino al 31 luglio la pi\u00f9 ampia retrospettiva mai dedicata al fotografo James Barnor<\/strong> (Accra, Ghana, 1929, vive e lavora a Londra). Nella sua lunga carriera, che abbraccia sei decenni e due continenti, <strong>Barnor \u00e8 stato un testimone visivo straordinario dei cambiamenti sociali e politici<\/strong> del suo tempo &#8211; <strong>dall&#8217;indipendenza del Ghana alla diaspora africana fino alla vita della comunit\u00e0 africana londinese<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Muovendosi con agilit\u00e0<strong> tra luoghi, culture e i generi pi\u00f9 diversi<\/strong> \u2013 dal fotogiornalismo ai ritratti in studio, dalla fotografia documentaria a quella di moda e lifestyle \u2013 il fotografo anglo-ghanese si \u00e8 sempre distinto per il suo sguardo potentemente moderno e il suo approccio pionieristico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nonostante egli abbia influenzato generazioni di fotografi in Africa e nel mondo,<\/strong> la sua opera \u00e8 stata <strong>riscoperta e valorizzata solo di recente<\/strong>. \u201cJames Barnor: Accra\/London \u2013 A Retrospective\u201d presenta una selezione di pi\u00f9 di 200 lavori dal vasto archivio personale di Barnor, tra cui numerose immagini inedite. <strong>Oltre ad opere vintage, ristampe e documenti originali,<\/strong> in mostra ci saranno anche <strong>copertine di riviste e dischi,<\/strong> con un&#8217;attenzione particolare per i decenni 1950-1980.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per ulteriori informazioni sugli orari e i giorni di apertura: masilugano.ch<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">__<\/p>\n<p>ANTONIO CISERI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fino al 1\u00ba maggio 2022<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Museo d\u2019arte della Svizzera italiana, Lugano<br \/>\nMASI | Palazzo Reali<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Antonio Ciseri, La partenza di Giano della Bella per il volontario esilio, 1849, Olio su tela, 240 x 307 cm<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Museo d&#8217;arte della Svizzera italiana, Lugano. Collezione Citt\u00e0 di Lugano<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Museo d&#8217;arte della Svizzera italiana presenta, <strong>nella sede espositiva di Palazzo Reali, una mostra dedicata al pittore Antonio Ciseri (1821-1891)<\/strong> per omaggiare il Bicentenario della sua nascita. L\u2019esposizione si situa nell\u2019ampio contesto di iniziative presenti su tutto il territorio del Cantone Ticino in occasione di questo importante anniversario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il percorso espositivo al piano terra di Palazzo Reali<\/strong> ha inizio con la <strong>presentazione della tela di grande formato La partenza di Giano della Bella per il volontario esilio, un esempio di pittura di derivazione accademica<\/strong> incentrata sui soggetti della <strong>storia patria<\/strong> realizzati alla vigilia della nascita degli Stati Nazione, <strong>ampiamente diffusa in tutta Europa attorno alla met\u00e0 del XIX secolo.<\/strong> L\u2019opera \u00e8 posta in dialogo con L<strong>\u2019esule che testimonia la grande sensibilit\u00e0 compositiva e coloristica di Antonio Ciseri,<\/strong> oltre all\u2019attenzione a tematiche <strong>laiche e sociali<\/strong> allora di grande attualit\u00e0 come quello <strong>dell\u2019esilio dei Ticinesi<\/strong> dalle terre milanesi con il ritorno al potere dell\u2019Impero austriaco dopo le Cinque Giornate di Milano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per ulteriori informazioni sugli orari e i giorni di apertura: masilugano.ch<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">__<\/p>\n<p>DAL VERO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>FOTOGRAFIA SVIZZERA DEL XIX SECOLO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fino al 3 luglio 2022<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Museo d\u2019arte della Svizzera italiana, Lugano<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>MASI | LAC<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Traugott Richard, Costume bernese, dalla serie \u00abCostumes Suisses\u00bb, 1883 c., Albumina, dipinta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Collezione Fotostiftung Schweiz, Winterthur<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il MASI Lugano presenta &#8220;Dal vero. Fotografia svizzera del XIX secolo&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra \u00e8 la prima panoramica esaustiva dedicata ai primi cinquant&#8217;anni di diffusione del medium fotografico in Svizzera e presenta importanti opere storiche mai esposte prima d&#8217;ora, come <strong>la prima fotografia in assoluto del Cervino<\/strong> e le pi\u00f9 antiche foto scattate nel Cantone Ticino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sensazione data dalla <strong>nuova esperienza visiva, l&#8217;immediato scambio tra arte e fotografia, il<\/strong> suo ruolo chiave nello sviluppo del turismo, il suo impiego come testimonianza degli usi e costumi locali e nell&#8217;ambito industriale e scientifico sono alcuni dei focus tematici esplorati dalla mostra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La storia della diffusione della fotografia in Svizzera viene cos\u00ec delineata in un percorso approfondito e piacevole al contempo, che <strong>abbraccia oltre 400 opere fotografiche dal 1839 agli anni &#8217;90 dell&#8217;Ottocento<\/strong> \u2013 molte delle quali mai esposte prima \u2013 provenienti da oltre 60 collezioni pubbliche e private. I differenti accenti nelle diverse zone e regioni linguistiche del paese tratteggiano cos\u00ec il carattere progressista e lo sviluppo dinamico del giovane stato federale nell&#8217;Europa dell&#8217;Ottocento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra \u00e8 coprodotta con Fotostiftung Schweiz, Winterthur e Photo Elys\u00e9e, Losanna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per ulteriori informazioni sugli orari e i giorni di apertura: masilugano.ch<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">__<\/p>\n<p>SENTIMENTO E OSSERVAZIONE<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>ARTE IN TICINO 1850-1950<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 5 maggio 2021<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le collezioni del MASI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Augusto Giacometti,<\/strong> San Pietro a Venezia, 1935, Olio su tela, 113 x 150 cm<br \/>\nMuseo d&#8217;arte della Svizzera italiana, Lugano. Collezione Citt\u00e0 di Lugano<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle collezioni del MASI si rispecchia l&#8217;evoluzione della recente storia delle arti visive in Ticino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal XIX secolo, questa non \u00e8 improntata solamente dalla comunit\u00e0 artistica regionale, bens\u00ec anche dagli artisti, collezionisti, commercianti e studiosi<\/strong> che <strong>hanno scelto il Ticino come patria d&#8217;adozione.<\/strong> ln particolare, nelle collezioni \u00e8 rappresentata l&#8217;ambivalenza caratteristica del Cantone, che da un lato ha un&#8217;identit\u00e0 culturale italiana e dall&#8217;altro appartiene politicamente allo Stato federale svizzero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La presentazione delle collezioni del <strong>MASI, arricchita da alcune importanti opere in prestito,<\/strong> intende offrire una visione di come l&#8217;arte in Ticino \u2014<strong> a partire dalla fondazione dello Stato federale nel 1848 fino alla fine della seconda Guerra mondiale \u2014 si sia dinamicamente evoluta nel suo contesto culturale specifico,<\/strong> e mostrare le influenze, provenienti da Sud e dal Nord, che si sono affermate nella regione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso espositivo segue alcune tappe fondamentali: <strong>dal tardo Romanticismo al Realismo, dall&#8217;Impressionismo fino al Post-Impressionismo; attraverso il Simbolismo, l&#8217;Espressionismo, la Nuova Oggettivit\u00e0 e il Realismo Magico si giunge alle prime fioriture del Surrealismo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per ulteriori informazioni sugli orari e i giorni di apertura: masilugano.ch<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">__<\/p>\n<p><strong>VEDO ROSSO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fino al 12 giugno 2022<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Collezione Giancarlo e Danna Olgiati<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il rosso e il suo universo simbolico<\/strong> sono al centro della mostra Vedo Rosso, il nuovo allestimento tematico della Collezione Giancarlo e Danna Olgiati, visitabile dal 26 marzo al 12 giugno 2022.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;esposizione mette in dialogo<strong> lavori di trentacinque artisti e artiste di generazioni, nazionalit\u00e0 e culture differenti<\/strong> in un percorso immersivo, che indaga il tema del rosso nella sua variet\u00e0 di significati e qualit\u00e0 espressive. In mostra sono esposte trentanove opere tra dipinti, fotografie, sculture e installazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esposizione pone in relazione una selezione di opere provenienti dalla<strong> Collezione Olgiati,<\/strong> principalmente dagli anni Sessanta a oggi, di cui molte presentate per la prima volta in questa occasione. La Collezione Giancarlo e Danna Olgiati ha scelto questo<strong> affascinante tema per proporre un confronto esemplare tra artisti e artiste<\/strong> fra loro distanti cronologicamente e stilisticamente, ponendo l\u2019accento sulla <strong>molteplicit\u00e0 di interpretazioni del colore rosso<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019allestimento si configura dunque come <strong>un\u2019originale indagine sulla valenza simbolica del rosso,<\/strong> articolata secondo associazioni visive e semantiche solo in parte fedeli alla cronologia e alle distinzioni storiografiche. \u00c8 proprio attraverso questa prospettiva inedita sui temi fondativi e sulle principali tendenze che compongono la Collezione che si possono cogliere nuove corrispondenze tra linguaggi solo apparentemente inconciliabili, dove il dialogo tra le avanguardie storiche del Novecento e la contemporaneit\u00e0 \u00e8 elemento fondante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per ulteriori informazioni sugli orari e i giorni di apertura: collezioneolgiati.ch<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>__<\/strong><br \/>\n<strong>COPERTINA<\/strong>: <b>foto<\/b>\u00a0<strong>Grazia Seregni<\/strong> Copyright\u00a9 All rights reserved \u2013 Qualsiasi riproduzione, anche parziale, senza autorizzazione scritta \u00e8 vietata. Legge 633 del 22 Aprile 1941 e successive modifiche.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mostre ed eventi culturali in corso nel periodo di Pasqua __ MILANO Geronimo Stilton Live Experience \u201cVIAGGIO NEL TEMPO\u201d La Grande Mostra Fino al 18<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":82241,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,358,15896],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/105119"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=105119"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/105119\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":105137,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/105119\/revisions\/105137"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/82241"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=105119"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=105119"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=105119"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}