{"id":105127,"date":"2022-04-13T18:35:35","date_gmt":"2022-04-13T16:35:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=105127"},"modified":"2022-04-13T18:35:35","modified_gmt":"2022-04-13T16:35:35","slug":"mostre-a-ravenna-mar-nuovi-allestimenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=105127","title":{"rendered":"Mostre a Ravenna &#8211; MAR &#8211; nuovi allestimenti"},"content":{"rendered":"<p><strong>Museo d\u2019Arte della citt\u00e0 di Ravenna<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tra Seicento e arte contemporanea<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un nuovo allestimento<\/strong> per il Museo d\u2019Arte della citt\u00e0 di Ravenna<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In occasione dei 20 anni dall\u2019Istituzione del Museo d\u2019Arte della citt\u00e0 di Ravenna si presenta al pubblico un nuovo allestimento delle collezioni permanenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dopo diversi anni di attesa<\/strong>, a seguito di un cedimento del solaio e un lungo cantiere di restauro, reso possibile grazie al contributo del Servizio Patrimonio della Regione Emilia \u2013 Romagna,<strong> il museo riapre sei sale<\/strong> con un nuovo percorso espositivo dedicato al seicento e all\u2019arte contemporanea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In una prospettiva di<strong> valorizzazione del proprio patrimonio<\/strong> tornano, cos\u00ec, visibili le <strong>opere provenienti dalle collezioni,<\/strong> formatesi in virt\u00f9 della soppressione delle corporazioni religiose e <strong>arricchite da numerose donazioni, lasciti, depositi<\/strong> e grazie alle straordinarie intuizioni artistiche di ravennati come Enrico Pazzi e Corrado Ricci e all\u2019illuminata visione artistica di Giulio Guberti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il riallestimento delle collezioni, pianificato dal direttore Maurizio Tarantino e dalla conservatrice Giorgia Salerno, \u00e8 stato progettato cos\u00ec con l\u2019intenzione di <strong>valorizzare l\u2019identit\u00e0 culturale del Museo d\u2019Arte della citt\u00e0 di Ravenna<\/strong> esaminando le profonde radici storiche locali con un\u2019attenzione costante agli sviluppi culturali attuali, nazionali ed internazionali, anche attraverso la valorizzazione e la riscoperta di <strong>opere d\u2019arte appartenenti alla collezione permanente e che hanno segnato la storia del museo<\/strong>, come Stella-acidi di Gilberto Zorio, tra i principali esponenti dell\u2019Arte Povera e il Wall Drawing #570 di Sol LeWitt, <strong>al centro di un dibattito culturale sull\u2019arte concettuale.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di un<strong> primo completamento,<\/strong> parte di un accurato piano di <strong>valorizzazione del patrimonio<\/strong>, che prevede fasi successive di riadeguamento di ulteriori spazi museali che permetteranno <strong>l\u2019esposizione delle restanti opere risalenti al XVI \u2013 XVII secolo e d\u2019arte contemporanea,<\/strong> attualmente custodite nei depositi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso espositivo individuato si struttura cos\u00ec in<strong> due parti, una dedicata alle opere risalenti alla met\u00e0 del cinquecento ed al seicento,<\/strong> rappresentative dell\u2019intenso rapporto culturale, politico ed economico che ha caratterizzato \u2013 in quegli anni \u2013 <strong>l\u2019area emiliano-romagnola in relazione con quella veneta, toscana e sotto l\u2019estesa influenza dello Stato Pontificio.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sezione dedicata all\u2019arte contemporanea ripercorre<strong> le tappe principali dell\u2019arte italiana dal dopoguerra fino agli anni ottanta,<\/strong> intrecciando le tendenze artistiche manifestatesi nelle grandi istituzioni culturali, <strong>come la Biennale di Venezia, con le correnti pi\u00f9 sperimentali.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec le grandi pitture di Francesco Zaganelli, Adorazione dei pastori con i Santi Girolamo e Bonaventura e Crocifissione con i Santi Antonio Abate e Francesco, il Cristo Redentore di Paris Bordon, il Martirio dei quattro Santi Coronati di Jacopo Ligozzi, la pala d\u2019altare di Guercino con San Romualdo accompagnato dal San Benedetto di Carlo Cignani e dei Santi Bartolomeo e Severo in gloria di Marcantonio Franceschini, in un <strong>armonioso dialogo volgono lo sguardo al futuro delle collezioni verso le opere d\u2019et\u00e0 contemporanea.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mantenendo l\u2019assetto architettonico originale dell\u2019allestimento di Leone Pancaldi \u00e8 possibile cos\u00ec intravedere le opere novecentesche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La sinuosa scultura di Emilio Greco d<\/strong>ivide idealmente le due parti, pur lontane cronologicamente, accogliendo i visitatori nella sezione dedicata al novecento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si apre cos\u00ec il percorso in una narrazione che mostra<strong> il passaggio artistico tra figurativismo e movimento informale,<\/strong> con le opere di Mirko e Carlo Sergio Signori, e approfondito nelle sale successive con le opere pittoriche di Mattia Moreni e Ennio Morlotti, <strong>le correnti geometriche e gli studi analitici<\/strong> di Carlo Ciussi e Jo\u00ebl Kermarrec,<strong> il linguaggio acromatico e segnico<\/strong> di Luciano Bartolini, Dadamaino e Piero Manzoni, il cromatismo scenografico di Titina Maselli e l\u2019astrattismo informale di Giulio Turcato, l\u2019affermarsi dell\u2019arte povera con Gilberto Zorio e la ricerca introspettiva di Piero Manai.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad accompagnare il percorso espositivo, inoltre, nelle vetrine progettate da Leone Pancaldi sono esposti <strong>elementi che rimandano alla storia della Pinacoteca comunale &#8211;<\/strong> Loggetta Lombardesca, come il disegno di Gaetano Savini del Monastero di Santa Maria in Porto nella sua originale interezza; una fotografia dell\u2019allestimento storico delle opere d\u2019arte antica;<strong> le immagini delle opere delle collezioni presenti alla Biennale di Venezia,<\/strong> come l\u2019importante edizione del 1950 con l\u2019esposizione di Figura di Emilio Greco, invitato tra gli artisti italiani ad esporre in una sala a lui dedicata e le locandine di alcune mostre storiche come quella di <strong>Mattia Moreni, Dodici anni di angurie del 1975 e Stanze del gioco del 1979,<\/strong> alla quale fu dedicato il numero 5 della rivista Tradizione del Nuovo, diretta da Giulio Guberti e qui documentata in sala insieme allo schema di montaggio originale di Stella-acidi del 1982.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il riallestimento delle opere, cos\u00ec, <strong>si ricongiunge alla selezione fotografica esposta temporaneamente con le fotografie<\/strong> di Carlo Ludovico Bragaglia, Dino Pedriali, Paolo Roversi e i video di Yuri Ancarani ed Alex Majoli che troveranno spazio permanente nel prossimo allestimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sempre in occasione dei 20 anni dell\u2019Istituzione Museo d\u2019Arte della citt\u00e0 di Ravenna e <strong>in prossimit\u00e0 della Biennale di Mosaico Internazional<\/strong>e, inoltre, verr\u00e0 riallestita la collezione dei Mosaici Moderni e Contemporanei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Museo d\u2019Arte della citt\u00e0 di Ravenna Tra Seicento e arte contemporanea Un nuovo allestimento per il Museo d\u2019Arte della citt\u00e0 di Ravenna In occasione 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