{"id":105871,"date":"2022-05-07T07:37:12","date_gmt":"2022-05-07T05:37:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=105871"},"modified":"2022-05-07T07:37:12","modified_gmt":"2022-05-07T05:37:12","slug":"donne-lavoro-e-disuguaglianze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=105871","title":{"rendered":"Donne &#8211; lavoro e disuguaglianze"},"content":{"rendered":"<p>Donne e giovani: per ridurre le disuguaglianze<\/p>\n<p>ci vuole<strong> formazione (anche finanziaria<\/strong>)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La pandemia ha accentuato i gap economici<\/strong> tra le \u00e9lite e le categorie <strong>pi\u00f9 fragili, quali appunto le donne e i giovani<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le prime strette tra <strong>cura dei figli e dei genitori<\/strong>, i secondi destinati alla <strong>povert\u00e0 dalla precarizzazione del lavoro<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco perch\u00e9 lo <strong>scarso livello di educazione finanziaria non aiuta<\/strong> e cosa si pu\u00f2 fare per uscirne<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A cura di Greta Antonini, <strong>Marketing Manager di Opyn<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le donne e i giovani sono le due categorie pi\u00f9 colpite dalle diseguaglianze economiche<\/strong> che caratterizzano il nostro Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una situazione che <strong>richiede una serie di azioni coordinate, che parta dal livello legislativo<\/strong> ma che coinvolga anche tutti gli stakeholder e che passi da una <strong>maggiore educazione finanziaria<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Partiamo dai numeri che indicano lo status quo per poi indicare quelle che <strong>potrebbero essere delle soluzioni.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La pandemia ha accresciuto le difficolt\u00e0 di accesso delle donne al mondo del lavoro<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cL\u2019Italia \u00e8 notoriamente caratterizzata da <strong>rilevanti differenze di genere<\/strong> in vari ambiti: mercato del lavoro, partecipazione a processi decisionali, livelli d&#8217;istruzione, accesso alla salute.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La crisi pandemica da <strong>Covid-19 ha esacerbato tali disuguaglianze<\/strong> accrescendo le difficolt\u00e0 nell\u2019occupazione, nella conciliazione vita-lavoro, oltre che il numero degli episodi di violenza sulle donne\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si apre cos\u00ec il documento di <strong>valutazione ex ante della Ragioneria dello Stato e del Ministero del Tesoro,<\/strong> in riferimento al Pnrr.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I numeri sono chiari: il tasso di <strong>mancata partecipazione al mercato del lavoro \u00e8 del 22,7% per le donne (41% al Sud)<\/strong> contro il 16% degli uomini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La presenza di <strong>figli in et\u00e0 prescolare rende pi\u00f9 difficile l\u2019accesso<\/strong> delle madri al mercato del lavoro: l\u2019indicatore di occupazione relativa delle madri \u00e8 in diminuzione di 0,9 punti percentuali rispetto al 2019. Infatti, nel 2021 la percentuale di donne fra i 25 e i 49 anni <strong>con un figlio di et\u00e0 inferiore ai 6 anni occupate \u00e8 del solo 54<\/strong>%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Persiste una forte <strong>disparit\u00e0 salariale<\/strong> nei guadagni complessivi (gender overall earnings gap) che<strong> in Italia \u00e8 pari al 43%<\/strong>, a fronte di un valore medio per i Paesi dell\u2019Unione europea (UE-27) del 36,7%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche la <strong>pensione percepita dalle donne in media \u00e8 inferiore a quella degli uomini<\/strong> a causa di una carriera lavorativa frammentata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sappiamo che le donne si fanno carico della maggior parte del lavoro di cura familiare: fatto pari 100, alla donna va il 60,9% al Nord, e il 69,7% nel Mezzogiorno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Solo il 21,3% dei padri usufruisce dei congedi parentali<\/strong> e si rileva una <strong>forte carenza generale di servizi di cui le famiglie possono usufruire<\/strong> per far fronte alle esigenze di cura ed educazione per la prima infanzia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E se le donne laureate sono il 12% in pi\u00f9 nel 2019 sull\u2019anno prima, <strong>continua a essere bassissima la partecipazione delle ragazze a percorsi universitari nelle discipline STEM<\/strong> (nel 2019 il 5,8 per mille della popolazione totale in et\u00e0 20-29 anni).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Giovani a rischio povert\u00e0<\/strong> per la<strong> precarizzazione del lavoro<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda i giovani, una ricerca di SdgWatch Europe (l\u2019alleanza UE delle Ong), li descrive come le prime vittime della precarizzazione dei lavoratori, fenomeno che rischia di <strong>generare un cospicuo numero di lavoratori poveri e di poveri assoluti.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La proposta del gruppo europeo per far fronte alla <strong>disuguaglianza intergenerazionale<\/strong> \u00e8 quella di <strong>aumentare l\u2019imposta sull\u2019eredit\u00e0 e le donazioni,<\/strong> e di <strong>inserire una dote universale per i giovani,<\/strong> in modo da trasferire alle nuove generazioni l\u2019accumulazione di ricchezza con effetti positivi in termini di giustizia ma anche di efficienza ed innovazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le scarse competenze finanziarie di giovani e donne (in particolare)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi di <strong>Opyn pensiamo<\/strong> che <strong>una parte fondamentale sia giocata dalla formazione e quella finanziaria in particolare.<\/strong> \u00c8 noto che la <strong>cultura finanziaria dei giovani non \u00e8 ad un livello sufficiente<\/strong> come conferma ogni biennio la ricerca OCSE-Pisa sulla Financial Literacy degli Under 15.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ultima (i dati sono del 2018) indica che <strong>uno studente italiano su cinque non possiede le competenze minime necessarie a prendere decisioni finanziarie responsabili<\/strong> e ben informate e ben il 36% non parla di questioni legate al denaro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il pi\u00f9 alto livello di competenza, che comprende <strong>la capacit\u00e0 di analizzare prodotti finanziari complessi,<\/strong> \u00e8 padroneggiato <strong>solo da uno studente ogni venti,<\/strong> rispetto ai due studenti ogni venti dei Paesi industrializzati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra questi giovanissimi esiste <strong>un gender gap del 15% a favore degli uomini<\/strong> (la media OCSE segnala invece solo un 2% di differenza tra ragazzi e ragazze).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma anche <strong>tra gli adulti,<\/strong> da cui secondo l\u2019OCSE<strong> gli under 15 apprendono ci\u00f2 che sanno di finanza, le cose non vanno benissimo in termini di cultura finanziaria,<\/strong> come rileva la Consob nel suo ultimo rapporto sulle scelte di investimento delle famiglie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le conoscenze finanziarie di base risultano ancora poco diffuse, seppure in crescita del 3%: solo la met\u00e0 degli italiani padroneggia cinque nozioni di base (relazione rischio-rendimento, tasso di interesse composto, inflazione, mutuo, diversificazione del rischio).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Emerge dal report che gli <strong>under 35 ne sanno meno di chi ha tra i 35 e i 44 anni e, le donne, in genere sono meno istruite sui temi finanziari.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La correlazione tra scarse competenze e fragilit\u00e0 finanziaria<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019Italia \u00e8 al 63esimo posto al mondo nella classifica delle conoscenze finanziarie<\/strong>, e solo il 37% degli adulti possiede delle competenze ritenute adeguate per investire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E forse non \u00e8 un caso che <strong>i risparmi fermi sui conti correnti \u2013 che l\u2019inflazione pian piano erode \u2013 ammontino a oltre 2mila miliardi di euro, ben oltre il valore del PIL corrente.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno studio realizzato dalla societ\u00e0 di ricerche Doxa insieme al Comitato Edufin indica la stretta correlazione tra livello di conoscenza e fragilit\u00e0 finanziaria. Tra coloro che non conoscono le fondamenta dei risparmi e degli investimenti,<strong> la quota di quanti non arrivano a fine mese si attesta al 59%.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le iniziative per migliorare la situazione<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L&#8217;educazione finanziaria \u00e8 importante soprattutto in un momento di crisi<\/strong> come quello attuale che si trascina e si arricchisce di elementi nuovi e dirompenti, dalla pandemia, alla guerra in Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La conoscenza e la consapevolezza sono le chiavi per ripartire con slancio. E ne siamo certi anche basandoci sul fatto che promuovere la conoscenza in senso lato sia uno dei 17 obiettivi dello sviluppo sostenibile dell\u2019Onu, oltre ad essere una priorit\u00e0 dell\u2019Agenda europea 2030 e anche del gi\u00e0 citato Pnrr e della sua versione europea il Next Gen Eu.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intanto, le iniziative per far fronte a questa emergenza educativa si moltiplicano:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Consob non si limita pi\u00f9 solo a rilevare la mancanza di competenze ma <strong>ha lanciato un portale dedicato all&#8217;educazione finanziaria, cos\u00ec come il Mise che continua a arricchire il suo programma di iniziative nel corso del mese dell\u2019educazione finanziaria,<\/strong> che cade ogni ottobre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Conosciamo le soluzioni, abbiamo le risorse, tutto sta a <strong>spingere sull&#8217;acceleratore delle cose giuste da fare.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Opyn \u2013 chi siamo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Opyn, ex BorsadelCredito.it, \u00e8 la fintech italiana che, attraverso una <strong>piattaforma tecnologica proprietaria, offre finanziamenti digitali alle imprese permettendo loro di accedere facilmente al credito.<\/strong> Dal 2021 fornisce inoltre il proprio software as a service a istituti finanziari e corporate, integrando la velocit\u00e0 e l\u2019efficienza del fintech nei processi bancari e aziendali. Nata nel 2012 come il principale marketplace lending per le Pmi in Italia, oggi \u00e8 anche un abilitatore di embedded finance,<strong> in grado di semplificare il lavoro di banche, istituti finanziari e corporate<\/strong> agevolandoli nel processo di trasformazione digitale in maniera sostenibile. Con oltre 391,5 milioni di credito erogati nel 2021,<strong> Opyn ha supportato 1.275 aziende, diventando un punto di riferimento del settore in Italia.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Donne e giovani: per ridurre le disuguaglianze ci vuole formazione (anche finanziaria) &nbsp; La pandemia ha accentuato i gap economici tra le \u00e9lite e le<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":78733,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14,25,67,3439,9411],"tags":[24751],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/105871"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=105871"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/105871\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":105874,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/105871\/revisions\/105874"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/78733"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=105871"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=105871"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=105871"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}