{"id":106228,"date":"2022-05-14T14:59:56","date_gmt":"2022-05-14T12:59:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=106228"},"modified":"2022-05-14T15:09:18","modified_gmt":"2022-05-14T13:09:18","slug":"mostre-a-siena-ariccia-contemporanea-e-un-restauro-palazzo-chigi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=106228","title":{"rendered":"Mostre a Siena \/ Ariccia &#8211; Contemporanea e un restauro &#8211; Palazzo Chigi"},"content":{"rendered":"<div class=\"eltdf-widget-title-holder\">\n<div class=\"wpb_text_column wpb_content_element \">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<div class=\"wpb_text_column wpb_content_element \">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Due motivi per visitare i <strong>Palazzo Chigi<\/strong> di Siena e di Ariccia<\/p>\n<p>Palazzo Chigi\u00a0 Saracini &#8211; Siena<strong> &#8211; Piazza del Campo &#8211;<\/strong> tel. 0577-139 44 07.<\/p>\n<p>Dall&#8217;8 maggio \u00e8 aperta al pubblico la casa-museo<\/p>\n<p>Nel cortile il progetto Contemporanea; per sole opere site-specific di artisti italiani e internazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima installazione che si incontra \u00e8 Never too young to make a difference di Pietro Ruffo (sino al 19 giugno 2022 in cortile e poi nella casa-museo sino al 31 ottobre).<\/p>\n<p><strong>Nella foto di copertina:<\/strong> Ruffo, Migration globe V, 2017 inchiostro e intagli su carta, ferro e legno.<\/p>\n<p><strong>Palazzo Chigi Saracini &#8211; Siena\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da visitare anche solo per l&#8217;<strong> eccezionale collezione di capolavori rinascimentali e barocchi;<\/strong> raccolti all\u2019inizio dell\u2019ottocento dal conte Galgano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Edificio gotico costruito nel Duecento dalla famiglia Marescotti, Galgano Saracini. Il conte Galgano ( 1752-1824) , figlio di Marcantonio, seguendo la moda del collezionismo settecentesco riordin\u00f2 le precedenti collezioni e le arricch\u00ec con: tele, statuette, bassorilievi, porcellane, preziose manifatture in avorio, legno e pietre dure, cineserie, ma anche:\u00a0 una collezione di ceramiche delle pi\u00f9 importanti scuole italiane dal Cinquecento al Settecento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>____________________________________<\/p>\n<figure id=\"attachment_106231\" aria-describedby=\"caption-attachment-106231\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Mostre-1200-Palazzo-Chigi-firenze-restauro-22.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-106231\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Mostre-1200-Palazzo-Chigi-firenze-restauro-22-300x162.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"162\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Mostre-1200-Palazzo-Chigi-firenze-restauro-22-300x162.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Mostre-1200-Palazzo-Chigi-firenze-restauro-22-1024x551.jpg 1024w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Mostre-1200-Palazzo-Chigi-firenze-restauro-22-768x414.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Mostre-1200-Palazzo-Chigi-firenze-restauro-22-557x300.jpg 557w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Mostre-1200-Palazzo-Chigi-firenze-restauro-22.jpg 1300w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-106231\" class=\"wp-caption-text\">cliccare sull&#8217;immagine per ingrandirla<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Completato il restauro di una serie di elementi di parato in cuoio proveniente da Palazzo Chigi ad Ariccia (Roma)<\/strong><\/p>\n<h5 style=\"text-align: justify;\">L\u2019EVENTO<\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si \u00e8 concluso presso il Laboratorio di Manufatti in Pelle e Cuoio dell\u2019Istituto Centrale per il Restauro l\u2019intervento conservativo su una serie di elementi di arredo in cuoio dorato, dipinto e punzonato, con decorazione a grottesche, databili al secolo XVI e, probabilmente, di manifattura romana. Manufatti di questo tipo sono pervenuti ai nostri giorni in pochissimi esemplari, anche a causa della loro facile deperibilit\u00e0. In particolare, questi parati risultano molto significativi per l\u2019estrema rarit\u00e0 di corami risalenti al XVI secolo. Per questo, al termine dell\u2019intervento di restauro, su richiesta della Fondazione di Palazzo Te, sono stati selezionati 2 degli elementi pi\u00f9 integri, con decorazione a figure ibride fantastiche, per essere montati su supporto ed esposti alla mostra \u201cLe pareti delle meraviglie. Corami di corte tra i Gonzaga e l\u2019Europa\u201d, (26 marzo \u2013 19 giugno 2022), a cura di Augusto Morari. La mostra inaugura la stagione espositiva 2022 di Fondazione Palazzo Te \u201cMantova: \u2018Arte di vivere\u201d, che riguarda lo stile di vita della corte dei Gonzaga nella Mantova del Rinascimento. L\u2019esposizione prende in esame i preziosi apparati decorativi dell\u2019epoca rinascimentale, che adornavano i palazzi delle pi\u00f9 importanti corti europee ed erano realizzati nei centri pi\u00f9 famosi specializzati nella lavorazione delle pelli, a Napoli, Roma, Bologna, Ferrara e Venezia, con esiti di elevata raffinatezza tecnica ed estetica.<\/p>\n<h5 style=\"text-align: justify;\">L\u2019OPERA<\/h5>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"vc_empty_space\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div class=\"wpb_single_image wpb_content_element vc_align_left\" style=\"text-align: justify;\">\n<figure class=\"wpb_wrapper vc_figure\">\n<div class=\"vc_single_image-wrapper vc_box_border_grey\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"vc_single_image-img attachment-full\" src=\"https:\/\/www.palazzochigiariccia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/cuoio_01.jpg\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" srcset=\"https:\/\/www.palazzochigiariccia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/cuoio_01.jpg 800w, https:\/\/www.palazzochigiariccia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/cuoio_01-300x62.jpg 300w, https:\/\/www.palazzochigiariccia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/cuoio_01-768x159.jpg 768w, https:\/\/www.palazzochigiariccia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/cuoio_01-600x125.jpg 600w\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"166\" \/><\/div>\n<\/figure>\n<\/div>\n<div class=\"vc_empty_space\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div class=\"wpb_text_column wpb_content_element \" style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<p>All\u2019interno del Palazzo Chigi di Ariccia sono conservati diversi esemplari di parati e rivestimenti di mobilio in cuoio dorato e dipinto, che documentano l\u2019ampio utilizzo di questo materiale nell\u2019ambito dell\u2019arredamento delle residenze aristocratiche, con un duplice scopo: uno legato all\u2019esigenza pratica di isolare gli ambienti,<br \/>\nl\u2019altro per arricchire e rendere pi\u00f9 scenografica la decorazione delle pareti. L\u2019opera restaurata dal Laboratorio di Manufatti in Pelle e in Cuoio dell\u2019ICR \u00e8 costituita da una serie di elementi di arredo in cuoio dorato, dipinto e punzonato, con decorazione a grottesche, databili al secolo XVI e, probabilmente, di manifattura romana. Le 13 componenti della serie, appartenenti ad almeno due diversi parati, sono state riunite in modo improprio e incollate su una tela di cotone, allo scopo di formare un lungo fregio orizzontale di cm. 460 x 57 cm. Nonostante il suo carattere frammentario, il fregio costituisce un\u2019interessante testimonianza delle tecniche di lavorazione e decorazione dei corami d\u2019oro di epoca cinquecentesca. Inoltre, esso \u00e8 verosimilmente in grado di documentare una fase di arredo del palazzo precedente alle trasformazioni di epoca barocca. La presenza di arredi in cuoio nel palazzo \u00e8 documentata fin dall\u2019epoca dei Savelli, signori di Ariccia dal 1423 al 1661. Un inventario del 1652 riporta la presenza di parati in cuoio in ben 25 ambienti, di cui 12 al piano nobile, a cui sono spesso abbinati portiere e coperte da tavola. Nel 1672, in occasione dell\u2019inaugurazione del nuovo edificio, gli ambienti del piano nobile vennero sontuosamente decorati con nuovi corami, realizzati per l\u2019occasione a Roma, mentre gli arredi preesistenti, considerati ormai obsoleti, furono riadattati agli appartamenti del mezzanino e progressivamente dismessi e sostituiti nel tempo. Mentre lo spoglio dell\u2019archivio Chigi ha consentito di datare molti dei parati di epoca barocca e di risalire agli artigiani (coramari) che li hanno realizzati, gli arredi del tempo dei Savelli sono noti esclusivamente attraverso le stringate descrizioni degli inventari. La possibile appartenenza delle pelli del fregio agli originari arredi del palazzo Savelli si pu\u00f2 quindi congetturare sulla base della cromia dei fondi e sulla decorazione del tipo \u201ca grottesche\u201d, che riconduce ad una cultura figurativa prettamente cinquecentesca, legata alla riscoperta delle decorazioni della Domus Aurea alla fine del Quattrocento.<br \/>\nNel Palazzo si conserva un\u2019altra serie di pelli di analoga manifattura, ugualmente montate su tela, che saranno oggetto di un successivo intervento.<\/p>\n<h5>L\u2019INTERVENTO DI RESTAURO<\/h5>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"vc_empty_space\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div class=\"wpb_single_image wpb_content_element vc_align_left\" style=\"text-align: justify;\">\n<figure class=\"wpb_wrapper vc_figure\">\n<div class=\"vc_single_image-wrapper vc_box_border_grey\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"vc_single_image-img attachment-full\" src=\"https:\/\/www.palazzochigiariccia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/cuoio_02.jpg\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" srcset=\"https:\/\/www.palazzochigiariccia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/cuoio_02.jpg 800w, https:\/\/www.palazzochigiariccia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/cuoio_02-300x90.jpg 300w, https:\/\/www.palazzochigiariccia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/cuoio_02-768x231.jpg 768w, https:\/\/www.palazzochigiariccia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/cuoio_02-600x181.jpg 600w\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"241\" \/><\/div>\n<\/figure>\n<\/div>\n<div class=\"vc_empty_space\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div class=\"wpb_text_column wpb_content_element \">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019intervento \u00e8 stato avviato nel 2017 con la collaborazione della restauratrice Ilaria Camerini, nell\u2019ambito di un tirocinio di studio attivato presso il Laboratorio. L\u2019esame dell\u2019opera e le indagini preliminari effettuate presso i Laboratori Scientifici dell\u2019ICR hanno consentito di connotare lo stato di conservazione degli strati decorativi e del supporto in cuoio e di indirizzare le scelte metodologiche dell\u2019intervento. Nel restauro sono state coinvolte le imprese \u201cEquilibrarte srl\u201d, per la progettazione e la realizzazione della struttura di sostegno, e \u201cArcon\u201d, per la documentazione grafica. Le operazioni svolte sono le seguenti:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2013 rimozione delle pelli del fregio dalla tela di supporto;<br \/>\n\u2013 pulitura degli strati decorativi e del verso delle pelli;<br \/>\n\u2013 riduzione delle deformazioni e consolidamento dei difetti di adesione;<br \/>\n\u2013 rinforzo di aree indebolite o assottigliate del derma;<br \/>\n\u2013 integrazione delle lacune con inserti in cuoio;<br \/>\n\u2013 stuccatura delle lacune di ridotta entit\u00e0;<br \/>\n\u2013 reintegrazione pittorica degli inserti e delle stuccature con colori a vernice e ad acquerello.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli elementi prescelti per essere esposti sono stati foderati e montati su una struttura di sostegno a tensionamento elastico, in grado di mantenere nel tempo la planarit\u00e0 dell\u2019opera e di assecondare le variazioni dimensionali del cuoio senza incrementi di tensione.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.google.it\/maps\/place\/Palazzo+Chigi\/@41.7216226,12.6699975,17z\/data=!3m1!4b1!4m5!3m4!1s0x132584fcb003fd1b:0xa781b1853fde9b6a!8m2!3d41.7216226!4d12.6721862\"><span class=\"eltdf-icon-text \">PALAZZO CHIGI<\/span><\/a><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.google.it\/maps\/place\/Palazzo+Chigi\/@41.7216226,12.6699975,17z\/data=!3m1!4b1!4m5!3m4!1s0x132584fcb003fd1b:0xa781b1853fde9b6a!8m2!3d41.7216226!4d12.6721862\"><span class=\"eltdf-icon-text \">Piazza di Corte, 14 Ariccia &#8211; Roma<\/span><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"wpb_text_column wpb_content_element \">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<p>Tel.: <a href=\"tel:069330053\">06 93 30 053<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"wpb_text_column wpb_content_element \">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<p><a href=\"mailto:info@palazzochigiariccia.it\">info@palazzochigiariccia.it<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.palazzochigiariccia.it\/news\/\">https:\/\/www.palazzochigiariccia.it\/news\/<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<h5 class=\"eltdf-widget-title\">ORARI DI APERTURA<\/h5>\n<\/div>\n<div class=\"textwidget\">\n<p>Luned\u00ec: Chiuso<br \/>\nOrario Invernale:<br \/>\n1 Ottobre- 31 Marzo<br \/>\n10.00 \u2013 13.00 \/ 15.00 \u2013 18.00<br \/>\nOrario Estivo:<br \/>\n1 Aprile \u2013 30 Settembre<br \/>\n10.00 \u2013 13.00 \/ 15.30 \u2013 18.30<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Due motivi per visitare i Palazzo Chigi di Siena e di Ariccia Palazzo Chigi\u00a0 Saracini &#8211; Siena &#8211; Piazza del Campo &#8211; tel. 0577-139 44<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":106210,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,9411,358,15896],"tags":[24808,24810,24811],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/106228"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=106228"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/106228\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":106240,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/106228\/revisions\/106240"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/106210"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=106228"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=106228"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=106228"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}