{"id":106729,"date":"2022-05-25T06:50:49","date_gmt":"2022-05-25T04:50:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=106729"},"modified":"2022-05-26T14:56:07","modified_gmt":"2022-05-26T12:56:07","slug":"covid-ultimi-aggiornamenti-7","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=106729","title":{"rendered":"Covid &#8211; ultimi aggiornamenti"},"content":{"rendered":"<p>La bibliografia scientifica \u00e8 disponibile all\u2019indirizzo <a href=\"https:\/\/bit.ly\/3GdCuZh\">https:\/\/bit.ly\/3GdCuZh<\/a><\/p>\n<p>Ultimi aggiornamenti:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Migliorano per la terza settimana consecutiva gli indicatori epidemiologici<\/strong> rilevati dalla cabina di regia Ministero della Salute ISS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella settimana 13-19 maggio si segnala un calo dell\u2019incidenza dei casi settimanali per 100.000 abitanti da 458 a 375, mentre il numero di riproduzione<strong> Rt \u00e8 diminuito da 0,96 a 0,89<\/strong>. In calo da 797 a 762 (-4,4%) il numero dei decessi, mentre <strong>diminuiscono significativamente sia i ricoverati nelle aree mediche<\/strong> (-14%) che quelli in terapia intensiva (-8%) (pagg. 110-112)<br \/>\nI dati sulla mortalit\u00e0 per qualunque causa rilevati dall\u2019Istat per il mese di marzo 2022<strong> segnalano come nel Nord-Ovest, Nord-Est e Centro il numero dei decessi sia ormai assolutamente allineato con quello del quinquennio pre-pandemico,<\/strong> mentre rimangono <strong>significativi scostamenti, anche superiori al 10%, per alcune regioni meridionali e insulari come Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna (pag. 113)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gli effetti del long Covid possono durare sino ad oltre due anni<\/strong> dall\u2019infezione. Un gruppo di ricerca cinese ha seguito circa 1.200 pazienti ospedalizzati a Wuhan tra il 7 gennaio e il 29 maggio 2020, ed ha riscontrato che <strong>a sei mesi il 68% dei pazienti avvertiva ancora uno o pi\u00f9 sintomi,<\/strong> dopo due anni il 55%. I sintomi pi\u00f9 comuni sono risultati <strong>affaticamento e debolezza muscolare (31%) e disordini del sonno<\/strong> (31%). I sopravvissuti al Covid-19 hanno evidenziato inoltre <strong>maggiori livelli di ansia e depressione<\/strong> rispetto alle persone sane utilizzate come controllo. I pazienti che avevano avuto supporto respiratorio durante il ricovero in ospedale hanno evidenziato una <strong>significativa riduzione delle funzioni polmonari<\/strong> rispetto al gruppo di controllo. (pag. 47)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tra le cause del Long Covid<\/strong> vi potrebbe essere <strong>una specifica attivazione di proteine infiammatorie nel sangue<\/strong>: \u00e8 l\u2019ipotesi avanzata dagli immunologi dell\u2019Allen Institute for Immunology di Seattle, che hanno analizzato 55 persone affette da long Covid e hanno rilevato <strong>almeno due diversi pattern di proteine infiammatorie presenti nella maggioranza dei pazienti analizzati<\/strong>, il che sembra indicare che<strong> il sistema immunitario viene attivato in modi specific<\/strong>i che <strong>potrebbero rispondere al trattamento con farmaci antinfiammatori o immunosoppressivi gi\u00e0 disponibili.<\/strong> (pag. 49)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ECDC ha ufficialmente inserito le <strong>sottovarianti Omicron Ba.4 e Ba.5<\/strong> tra le varianti \u201cof concern\u201d, <strong>quelle cio\u00e8 pi\u00f9 pericolose.<\/strong> Oltre al vantaggio diffusivo nei confronti delle sottovarianti Ba.2 e Ba.3, queste varianti <strong>possiedono una variazione, L452R, presente nella Delta ma non nelle altre sottovarianti Omicron,<\/strong> che favorisce la formazione di sincizi, ovvero la <strong>fusione tra cellule infette<\/strong> (pag. 16)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da una ricerca condotta in Svezia \u00e8 emerso che con l\u2019affermarsi delle<strong> sottovarianti Omicron l\u2019efficacia della vaccinazione a due dosi contro le forme severe di Covid-19 \u00e8 progressivamente diminuita dal 90% circa al 54%,<\/strong> mentre <strong>dopo la terza dose l\u2019efficacia contro la malattia grave \u00e8 rimasta superiore all\u201980<\/strong>% (pag. 16)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La biotech statunitense ImmunityBio ha avviato la <strong>sperimentazione clinica<\/strong> di fase 1\/2 di due candidati vaccini a mRNA da utilizzare come booster, denominati AAHI-SC2 e AAHI-SC3 (pag. 54)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il candidato vaccino a mRNA RH109, realizzato dalla cinese Wuhan Recogen Biotech, entra in fase 1 di sperimentazione clinica (pag. 55)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il candidato vaccino a vettore virale Prime-2-CoV_Beta, realizzato dalla biotech tedesca Speransa Therapeutics, entra in fase 1 di sperimentazione clinica. Il vaccino usa come vettore il virus ORF (pag. 55)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019OMS ha approvato l\u2019utilizzo in emergenza del vaccino adenovirale CONVIDECIA<\/strong> (Ad5.CoV2-S) realizzato dalla biotech cinese Cansino. Salgono cos\u00ec a nove i vaccini approvati dall\u2019OMS, ai quali si aggiungono le versioni prodotte in India dei vaccini AstraZeneca e Novavax (pag. 56)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Una ricerca condotta su oltre 30.000 operatori sanitari<\/strong> del <strong>Qatar vaccinati contro l\u2019influenza nell\u2019autunno 2020,<\/strong> prima che fossero disponibili i vaccini contro il Covid-19, ha evidenziato<strong> una efficacia del vaccino anti-influenzale del 29,7%<\/strong> contro l\u2019infezione da SARS-CoV-2, e<strong> dell\u201988,9% contro le forme gravi della malattia<\/strong> (pag. 56)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0 ha stimato <strong>una efficacia vaccinale contro l\u2019infezione a partire dal 1 novembre 2021 del 44% per chi ha completato il ciclo da meno di tre mesi,<\/strong> del 33,5% per chi lo ha completato da tre a quattro mesi, del 45,9% per chi lo ha completato da oltre quattro mesi, e del 57,6% per chi ha effettuato il richiamo. <strong>La protezione contro la malattia severa rimane invece robusta in tutti i casi: dal 70,8%<\/strong> per chi ha completato il ciclo vaccinale da meno di tre mesi all\u201987,8% per chi ha effettuato la dose di richiamo (pag. 64)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra il 18 marzo e il 17 aprile 2022 vi sono stati nel complesso in Italia 706 decessi per Covid-19 tra i <strong>4,66 milioni di non vaccinati, pari a 151 decessi per milione, contro 2.677 decessi tra i circa 48,5 milioni di completamente vaccinati,<\/strong> pari a 55,2 decessi per milione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tra gli over 60 i decessi per milione di abitanti sono stati 723 tra i non vaccinati<\/strong> contro<strong> 152 tra i completamente vaccinati (pag. 64)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una ricerca dell\u2019Universit\u00e0 di Yale ha messo in evidenza che<strong> una proteina del virus, Orf-8, ha la capacit\u00e0 di inibire o di limitare fortemente l\u2019attivit\u00e0 di un meccanismo molecolare chye aiuta le cellule T<\/strong> a riconoscere ed uccidere le cellule infettate dal virus. Questa capacit\u00e0 di evasione della proteina Orf-8 <strong>non si \u00e8 evoluta con le varianti virali allo stesso modo in cui si \u00e8 evoluta la capacit\u00e0 della proteina S di sfuggire agli anticorpi<\/strong>, e ci\u00f2 potrebbe spiegare come ma<strong>i la risposta delle cellule T alla vaccinazione sia pi\u00f9 duratura e meglio differenziata rispetto a quella che si ottiene con la sola infezione naturale e di conseguenza<\/strong> il motivo per il quale la vaccinazione, pur fornendo una immunit\u00e0 calante contro le infezioni, mantenga una elevata efficacia contro la malattia severa (pag. 72)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dai dati di 3,5 milioni di vaccinati negli USA emerge che<strong> Il vaccino Moderna appare maggiormente protettivo nei confronti dell\u2019infezione rispetto a quello Pfizer\/BioNTech.<\/strong> Nel complesso sono state riscontrate infatti 8.848 infezioni post-vaccinali, di cui il 35% di con Moderna e il 65% con Pfizer\/BioNTech. Per quanto riguarda invece la protezione dall\u2019ospedalizzazione, dall\u2019ammissione in terapia intensiva e dal decesso, non sono state riscontrate differenze statisticamente significative tra i due vaccini. (pag. 73)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli USA FDA e CDC hanno autorizzato la terza dose, utilizzando <strong>il vaccino Pfizer\/BioNTech, anche per i bambini di et\u00e0 compresa tra i 5 e gli 11 anni<\/strong>, ad almeno cinque mesi di distanza dal completamento del ciclo primario (pag. 76)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un aggiornamento sul programma COVAX, l\u2019OMS ha comunicato che alla data del 20 maggio sono stati <strong>distribuiti 1,3 miliardi di dosi di vaccino a paesi a basso e medio reddito<\/strong>, permettendo di raggiungere in queste nazioni una c<strong>opertura vaccinale complessiva del 46%, pur rimanendo ancora ampie differenze tra nazioni che hanno superato il 70% di persone immunizzate<\/strong> con due dosi ed altre, in particolare i paesi pi\u00f9 poveri, dove la quota di persone che hanno ricevuto almeno una dose \u00e8 intorno al 16%. (pag. 81)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">l\u2019OMS ha pubblicato i risultati definitivi del trial SOLIDARITY su quattro farmaci: <strong>idrossiclorochina, lopinavir\/ritonavir, interferone B-1a, e remdesivir.<\/strong> Per i primi tre \u00e8 stata <strong>confermata l\u2019assoluta inefficacia<\/strong> nella riduzione della mortalit\u00e0, mentre per il <strong>remdesivir \u00e8 stata accertata una modesta riduzione della mortalit\u00e0<\/strong> soprattutto tra i pazienti non sottoposti a ventilazione all\u2019inizio del trattamento con il farmaco (pagg. 87-89)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno studio condotto dall\u2019OMS ha calcolato che, tra il 1 gennaio 2020 e il 31 dicembre 2021, rispetto ad un dato ufficiale di 5,4 milioni di decessi per Covid-19 i<strong>n tutto il mondo, la mortalit\u00e0 in eccesso complessiva sia stata di quasi il triplo, ovvero 14,9 milioni,<\/strong> con un range variabile tra i 13,3 e i 16,6 milioni (pag. 102)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La bibliografia scientifica \u00e8 disponibile all\u2019indirizzo https:\/\/bit.ly\/3GdCuZh Ultimi aggiornamenti: Migliorano per la terza settimana consecutiva gli indicatori epidemiologici rilevati dalla cabina di regia Ministero della<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":87675,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[21304,9411,26],"tags":[22810],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/106729"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=106729"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/106729\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":106734,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/106729\/revisions\/106734"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/87675"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=106729"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=106729"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=106729"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}