{"id":10701,"date":"2018-07-23T00:00:11","date_gmt":"2018-07-22T22:00:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=10701"},"modified":"2018-07-23T20:06:18","modified_gmt":"2018-07-23T18:06:18","slug":"le-barriere-coralline-rischiano-di-sparire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=10701","title":{"rendered":"LE BARRIERE CORALLINE RISCHIANO DI SPARIRE !"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=43132\" rel=\"attachment wp-att-43132\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-43132\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Port-Galib-barriera-672-pesce-farfalla-ok-ok-.jpg\" alt=\"\" width=\"672\" height=\"398\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Port-Galib-barriera-672-pesce-farfalla-ok-ok-.jpg 672w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Port-Galib-barriera-672-pesce-farfalla-ok-ok--300x178.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Port-Galib-barriera-672-pesce-farfalla-ok-ok--507x300.jpg 507w\" sizes=\"(max-width: 672px) 100vw, 672px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=43722\" rel=\"attachment wp-att-43722\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-43722 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/MALDIVE-400-PESCI-1976.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"229\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/MALDIVE-400-PESCI-1976.jpg 400w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/MALDIVE-400-PESCI-1976-300x172.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">RIFLESSIONI SULLO STATO MONDIALE DELLE BARRIERE CORALLINE.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quello che le agenzie di viaggio non vi dicono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; con vero dolore che mi accingo a scrivere le mie personali\u00a0 e recenti esperienze di viaggio su diverse barriere coralline e relativo inquinamento delle acque: dai Caraibi all&#8217;isola di Mauritius, alle Maldive, sino a Sry Lanka, Bali, Isole Gili e Lombok, comprese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A differenza di quanto scritto, dallo stesso Corriere della Sera, le Isole Gili, ad esempio, non sono affatto da paragonare a quello che furono le Maldive 35 anni fa, quando il mare, anche a riva, era un solo immenso acquario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certamente per i sub, che vanno in profondit\u00e0, non mancano grandi possibilit\u00e0 di soddisfazione anche oggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rimane il dolore e la preoccupazione di una persona che \u00e8 cresciuta leggendo i libri di Jaques Cousteau e facendo foto alla barriera corallina, soprattutto in apnea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come Cousteau aveva previsto, molte barriere coralline, in tutto il mondo, sono gi\u00e0 quasi totalmente morte a causa di vari fattori.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-Inquinamento umano dovuto, in parte, semplicemente all&#8217;aumento della popolazione; anche turistica e acidificazione delle acque (porta alla dissoluzione dei gusci calcarei delle conchiglie di molluschi, echinodermi, alghe, coralli e plancton calcareo)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-Distruzione fisica dovuta al camminamento sopra la barriera, ancoraggio e passaggio delle barche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-Distruzione totale dovuta alle sostanze chimiche utilizzate per ottenere, per esempio,\u00a0 banane perfette senza macchie o marcescenza e parassiti;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">queste sostanze, in Costa Rica, furono distribuite con gli aerei e causarono anche sterilit\u00e0 nel sesso maschile dei lavoratori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Inoltre,\u00a0 le stelle marine che divorano velocemente le madrepore, mentre queste ultime hanno una crescita lentissima,<\/strong> si stanno spaventosamente moltiplicando e crescendo di volume, non solo perch\u00e9 indifferenti all&#8217;inquinamento, ma addirittura in quanto ne traggono vantaggio; esattamente come aveva previsto Jaques Cousteau.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/MARE-STELLA-MARINA-VARIO-JN.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-10702\" src=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/MARE-STELLA-MARINA-VARIO-JN.jpg\" alt=\"MARE STELLA MARINA VARIO JN\" width=\"672\" height=\"372\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/MARE-STELLA-MARINA-VARIO-JN.jpg 672w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/MARE-STELLA-MARINA-VARIO-JN-300x166.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/MARE-STELLA-MARINA-VARIO-JN-541x300.jpg 541w\" sizes=\"(max-width: 672px) 100vw, 672px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;ultimo grande innalzamento della temperatura dell&#8217;acqua, nell&#8217;Oceano Indiano, a causa del\u00a0fenomeno climatico chiamato El Ni\u00f1o ha lasciato tracce molto evidenti: i coralli, anche alle Maldive, sono morti sino a 17 metri di profondit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Chi non ha mai visto una barriera corallina in ottima salute\u00a0 si emoziona egualmente ammirando i pochi pesci colorati sopravvissuti e magari qualche chiazza colorata di madrepora ancora viva<\/strong> o appena rinata, ma vi assicuriamo che si tratta di scenografie completamente differenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Va detto, per\u00f2, che negli ultimi tempi si registra un leggerissimo recupero, ma i tempi di crescita del corallo sono centenari; sempre nella speranza che i cambiamenti climatici non ci &#8220;regalino&#8221; altri passaggi del Ni\u00f1o per i prossimi anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcuni esempi di quello che abbiamo verificato personalmente negli ultimi 5-10 anni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-le madrepore di superficie, che erano ancora vive all&#8217;isola di Tobago 21 anni fa, ora sono completamente morte e distrutte dal passaggio dei turisti e barche;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-anche nel Costa Rica abbiamo trovato abbondanza di inquinamento nelle acque; almeno nelle zone dove sorgono i centri turistici pi\u00f9 noti della costa occidentale;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-nel parco protetto di Sharm, sul Mar Rosso, una breve apnea ha permesso di verificare che, pur continuando una notevole vita della barriera, la situazione attuale, che entusiasta tutti i turisti,<strong> \u00e8 solo un pallido ricordo di quello che c&#8217;era quando la zona era sconosciuta al turismo;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-per onor del vero va precisato che i<strong>n Egitto, in\u00a0 generale, si pu\u00f2 ancora ammirare una delle barriere pi\u00f9 ricche che esistano sulla terra; ed \u00e8 anche facilmente raggiungibile da riva;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<strong>alle Maldive, sino a 17 metri di profondit\u00e0, \u00a0abbiamo trovato il corallo tutto grigio<\/strong>, con qualche pallido tentativo di ricrescita; parliamo sempre di madrepore in superficie;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-Sry Lanka, dopo 35 anni, ci \u00e8 apparsa un&#8217;isola diversa; arricchita dal turismo, con <strong>intere colline di foresta vergine distrutte,<\/strong> prima dai venditori di legnami ormai rari e poi per far spazio ad un popolazione che cresce vertiginosamente a causa di una parvenza di benessere;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-sempre a Sry Lanka abbiamo constatato un v<strong>isibile inquinamento delle acque nella parte sud ed est<\/strong>, anche se totalmente ignorato dalla maggioranza dei turisti assai distratti al riguardo;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<strong>non esistono impianti fognari, la popolazione cresce a dismisura insieme ai turisti, intanto il mare non riesce pi\u00f9 a smaltir<\/strong>e quanto prodotto dai\u00a0 numerosi esseri umani presenti;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-a proposito di Sry Lanka non si pu\u00f2 ignorare il grande inquinamento che ha investito e investe, da anni, <strong>tutta la costa occidentale<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-al momento della nostra visita, era prevista <strong>un&#8217;enorme crescita di alberghi sulla zona dove si \u00e8 abbattuto l&#8217;ultimo tsunami\u2026alla faccia della sicurezza. I<\/strong>\u00a0locali emigrati e arricchiti hanno acquistato quasi per nulla i terreni abbandonati dalle povere donne vedove che avevano visto mariti pescatori e figli morire a causa dell&#8217;onda di Tzunami e non volevano pi\u00f9 rimanere sulla costa;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>-comuni a moltissimi luoghi, ch efurono incontaminati, sono gli incendi quotidiani per smaltire i rifiuti e\/o l&#8217;uso della plastica per ravvivare il fuoco<\/strong> dove la legna \u00e8 bene prezioso e di faticoso e\/o costoso reperimento;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<strong>le Maldive dispongono di un&#8217;intera isola di solo rifiuti che aversano nel mare ogni genere di prodotto introdotto dai facoltosi turisti, dalle pile esauste ai frigoriferi e apparecchi per aria condizionata rotti, computer<\/strong> e tutto il materiale di scarto dai lussuosi resort; torrentelli di<strong> liquidi putrescenti<\/strong> e assolutamente maleodoranti attraversano <strong>l&#8217;isola\/pattumiera, situata di fronte alla \u00a0capitale Male;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-va precisato che il Governo Maldiviano dice di avere intenzione di prendere provvedimenti a breve da ormai 20 anni ; aspettiamo!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-alle famose isole Gili di Bali, non abbiamo trovato il paradiso acquatico che ci aspettavamo, l&#8217;isola pi\u00f9 piccola e lontana che abbiamo visitato aveva le <strong>acque contaminate dal mercurio proveniente dalla\u00a0vicina costa dalla quale per anni hanno estratto l&#8217;oro, scaricando enormi quantit\u00e0<\/strong> <strong>di questo pericolosissimo minerale<\/strong> (usato nel processo dell&#8217;estrazione dell&#8217;oro) che vien assorbito dai pesci, mangiati dagli abitanti e quindi diventa un veleno per tutta la popolazione circostante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-a Gili Travangan, paragonabile ormai a Ibiza, e sulle altre pi\u00f9 tranquille isole, si vede ancora qualche tartaruga e pesce colorato, ma la barriera rimane grigia, almeno in superficie;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-la vicina isola di Lombok non \u00e8 totalmente incontaminata come ci si aspetterebbe;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-noi abbiamo verificato acque non pulite anche sull&#8217;isola di Gili Nango, a sud ovest di Lombok;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">FOTO DI COPERTINA DI\u00a0Lill-Haugen- Sub e fotografa professionista.<\/p>\n<p>Altre foto Grazia Seregni<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RIFLESSIONI SULLO STATO MONDIALE DELLE BARRIERE CORALLINE. 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