{"id":107198,"date":"2022-06-11T15:50:10","date_gmt":"2022-06-11T13:50:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=107198"},"modified":"2022-06-11T15:50:39","modified_gmt":"2022-06-11T13:50:39","slug":"arte-a-treviso-canova-gloria-trevigiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=107198","title":{"rendered":"Arte a Treviso &#8211; Canova gloria trevigiana"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">DAL 14\/05\/2022 AL 25\/09\/2022<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">TREVISO\u00a0&#8211; Borgo Camillo Benso Conte di Cavour 24 | Museo Museo Bailo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Biglietto: <strong>Intero: 9 \u20ac,<\/strong> Ridotto (over 65, gruppi, convenzioni): 6 \u20ac. Gratuito studenti, under 18, accompagnatore gruppi. Cumulativo mostra Canova\/Museo Santa Caterina: intero 13 \u20ac, ridotto: 9 \u20ac<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tel.: +39 0422 658951<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0info@museicivicitreviso.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.museicivicitreviso.it\">\u00a0www.museicivicitreviso.it<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0Antonio Canova<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Canova e Treviso: una relazione tanto profonda quanto inedita.<strong> \u201cNato trevigiano\u201d<\/strong>, a Possagno, \u00e8 a Treviso che nacque il suo \u2018mito\u2019 e la riscoperta critica della sua opera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0 a partire dalla<strong> leggenda del bambino prodigio che, in casa Falier ad Asolo, invent\u00f2 su due piedi una scultura a forma di leone<\/strong> da un pezzo di burro per sopperire a una mancanza durante un banchetto, messa in circolo a Treviso nel 1803.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Treviso<\/strong> fu prima nelle celebrazioni dopo la morte: <strong>nel 1823 commission\u00f2 la realizzazione di un busto a Luigi Zandomeneghi e un componimento musicale al miglior musicista, Gioachino Rossini, per onorarne la memoria<\/strong> (queste musiche accompagneranno il visitatore in mostra).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E ancora, quando <strong>nel dopoguerra ancora certa critica disprezzava Canova,<\/strong> Luigi Coletti rispondeva con la prima grande mostra monografica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per capirne la portata basti pensare che, era il <strong>1957, secondo centenario della nascita, e quella trevigiana fu l\u2019unica mostra in Italia a indagare criticamente tutta l\u2019opera dello scultore,<\/strong> distinguendo una produzione \u2018stilistica\u2019 da quella \u2018poetica\u2019 dove <strong>si poteva, a \u201cben ascoltare, sentire l\u2019annuncio romantico\u201d.<\/strong> Sono parole di Luigi Coletti tratte dall\u2019inedito discorso pronunciato durante l\u2019inaugurazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da questa valorizzazione prende le mosse<strong> la mostra \u201cCanova gloria trevigiana: dalla bellezza classica all\u2019annuncio romantico\u201d,<\/strong> a cura di Fabrizio Malachin, Giuseppe Pavanello e Nico Stringa, una esposizione che sembra completare <strong>una sorta di trilogia come quelle recenti di Napoli<\/strong> (che indagava il rapporto con l\u2019antico) e <strong>Roma<\/strong> (la bellezza): Canova e la bellezza dell\u2019antico quindi, ma anche C<strong>anova come straordinario contemporaneo annunciatore romantico.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;esposizione si svolge <strong>nello spazio Generali Valore Cultura, l\u2019ala del museo Bailo restaurata<\/strong> e dedicata alle nuove iniziative artistiche del Comune di Treviso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In mostra si \u00e8 potuto eccezionalmente<strong> ricreare l\u2019ambiente programmato da Canova in palazzo Papafava, dove il confronto Antico\/Moderno \u00e8 portato alla sua massima essenza:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Apollo del Belvedere a confronto con il Perseo trionfante, e il Gladiatore Borghese,<\/strong> altra opera celeberrima, a confronto con il Creugante. \u00c8 il \u2018teorema perfetto\u2019. <strong>Per la prima volta le opere vengono inoltre esposte sui loro basamenti originali<\/strong> restaurati per l\u2019occasione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Restando alle sculture eroiche, <strong>la mostra propone un inedito: il gesso del Cavallopreparatorio del famoso gruppo Il Teseo in lotta con il centauro di Vienna<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per il corpo del centauro Canova studi\u00f2 un cavallo in fin di vita. Il calco viene esposto per la prima volta in una mostra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra entra poi in temi dove il sentimento la fa da padrone, e dove emerge la modernit\u00e0 romantica:<strong> le stele funeraria (in mostra quella Falier e Volpato), omaggio al defunto, ma soprattutto meditazioni sulla figura femminile afflitta, siamo nel campo delle Maddalene;<\/strong> i gruppi gentili e amorosi <strong>(Amore e Psiche in mostra)<\/strong>: \u201csappi disegno, anatomia e dignit\u00e0: senti la grazia: intendi e gusta la bellezza: commuoviti del tuo affetto\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, due <strong>spettacolari gessi originali dello scultore, patrimonio del Gruppo Generali,<\/strong> giunti nei giorni scorsi a Treviso dopo essere stati sottoposti ad una campagna di restauro. Si tratta di due opere di grandi dimensioni, che rappresentano due soggetti: il primo, realizzato dall\u2019artista tra il 1787 e il 1790, raffigura<strong> \u201cLa morte di Priamo\u201d; il secondo, datato al biennio immediatamente successivo, raffigura \u201cLa danza dei figli di Alcinoo\u201d.<\/strong> Le due opere, conservate a Trieste, nella storica sede del Leone, sono esposte al pubblico in una mostra per la prima volta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E ancora i ritratti, le incisioni, le celebrazioni canoviane, la fotografia:<\/strong> un percorso ricco di oltre di <strong>oltre 150 opere, sviluppato in 11 sezioni.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella galleria dell\u2019800, ultima sezione della mostra, non mancano le sorprese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Che tipo amore corrispose tra Antonio Canova e Marianna Angeli Pascoli, bellissima contessa trevigiana?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di certo, <strong>un piccolo cammeo con il ritratto di lui si adagia sul seno di lei, nel busto scolpito da Luigi Zandomeneghi.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019effige della nobildonna si potr\u00e0 ammirare all\u2019interno della galleria, allestita al Nuovo museo Bailo con progetto di Marco Rapposelli di Studiomas-Padova.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il grande Scultore trevigiano sar\u00e0 il protagonista della mostra ma <strong>non manca l\u2019attenzione quindi al patrimonio civico. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Non solo la galleria ma anche diverse opere inedite canoviane<\/strong> riemerse durante la preparazione della mostra, come <strong>un busto con il Ritratto di Antonio Canova di Antonio D\u2019Este.<\/strong> E ancora, vere reliquie, il calco della mano e la maschera funeraria dell\u2019artista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un corpus di lettere inedite, e il grande libro con 86 incisioni canoviane<\/strong> donate dal fratello Giambattista Sartori Canova a Treviso nel 1837.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E tanto altro. Accanto, una sequenza di materiali canoviani che, raramente sono usciti dalle segrete stanze dei Civici Musei per essere mostrate. Tra essi, <strong>il prezioso bozzetto delle Tre Grazie,<\/strong> dove a ben guardare si potrebbero scoprire le impronte del maestro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019autore del busto dell\u2019affascinante Marianna, immortala anche il Canova<\/strong>, in una erma in marmo e lettere bronzee di dedica. Poi ancora lo scultore in una delle versioni del celeberrim<strong>o Ritratto dal vivo del 1817- \u201818 dipinto da Thomas Lawrence.<\/strong> Dai depositi museali esce per la prima volta anche la ampia medaglistica canoviana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Naturale prosecuzione della mostra \u00e8 <strong>la Galleria dell\u2019800, che accoglie opere di grande interesse (Hayez, Zandomeneghi, Appiani, Quarena),<\/strong> in un nuovo allestimento che valorizza il patrimonio civico, ma con una forte attenzione alle nuove tendenze e al multimediale, mai rinunciando alle fondamentali basi scientifiche<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Il nuovo corso del Museo Bailo non poteva che passare attraverso la celebrazione del <strong>genio trevigiano per eccellenza, Antonio Canova,<\/strong> che nel mondo \u00e8 sinonimo <strong>di armonia e bellezza&#8221;,<\/strong> le parole del sindaco Mario Conte. &#8220;Ritengo che questa mostra sia quanto di pi\u00f9 bello potesse offrire Treviso in questo percorso di rinascita e ripartenza, di valorizzazione e internazionalizzazione.<\/p>\n<p>I capolavori del Canova, ma anche la bellezza della sede espositiva, rappresentano tutto questo ma soprattutto la volont\u00e0 della nostra Citt\u00e0 di essere un punto di riferimento per il territorio ma anche un polo culturale importante, dove l&#8217;arte trova luoghi e contesti per esprimersi. Ringraziamo tutte le realt\u00e0 che hanno voluto sposare questo progetto e accompagnarci sia nel progetto di restauro del Bailo sia nell&#8217;organizzazione di questa mostra, che vuole essere &#8220;Gloria&#8221; ma anche orgoglio e trevigianit\u00e0 perch\u00e9 \u00e8 proprio a Treviso che nacque Canova da grande scultore divenne mito &#8220;.<\/p>\n<p>Cos\u00ec l&#8217;assessore ai Beni Culturali Lavinia Colonna Preti: \u201csiamo particolarmente orgogliosi, tenuto conto del periodo difficile per la cultura da cui proveniamo, di essere riusciti a produrre una grande mostra trevigiana nell\u2019anima e quindi radicata nel territorio, ma anche di respiro internazionale, coerentemente con il nostro programma quadriennale, grazie a importanti opere del genio Canova e alla prima cartoon 3D animation realizzata in un museo italiano, che unisce l\u2019arte fisica a quella digitale. Un altro motivo di particolare orgoglio risiede nel fatto che l\u2019esposizione \u00e8 stata realizzata dal magnifico staff dei Musei Civici, in particolare ringrazio il Direttore Fabrizio Malachin, che negli ultimi anni \u00e8 cresciuto veramente tanto, sia come competenze che come professionalit\u00e0, riuscendo a regalare alla Citt\u00e0 una mostra di grande qualit\u00e0, originalit\u00e0 e di alto valore scientifico\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p>Al fianco dell\u2019Amministrazione comunale nella realizzazione di grandi mostre ed esposizioni c\u2019\u00e8 la Camera di Commercio di Treviso e Belluno: \u201cCanova \u00e8 il miglior benvenuto che la citt\u00e0 di Treviso e la sua provincia possa dare ai visitatori di tutto il mondo, non a caso \u00e8 il prestigioso nome scelto per l\u2019aeroporto trevigiano\u201d \u2013 evidenzia il Presidente della Camera di Commercio di Treviso \u2013 Belluno|Dolomiti Mario Pozza &#8211; Un benvenuto che dona al nostro territorio un respiro internazionale, lo stesso che sapr\u00e0 dare l\u2019evento dei siti Unesco Mirabilia del sistema camerale che si terr\u00e0 a fine maggio a Cison di Valmarino. La Camera di Commercio \u2013 sottolinea il Presidente Pozza &#8211; ha collaborato e sostiene la mostra \u201cCanova, Gloria trevigiana\u201d nell\u2019assoluta convinzione dell\u2019importanza di celebrare e omaggiare, nel bicentenario della sua morte, il Sommo Scultore, genio del neoclassico e uomo d\u2019arte e di relazioni che ci rappresenta nel mondo.<\/p>\n<p>Esposizione che si terr\u00e0 in un Museo Bailo diventato \u201cGrande\u201d, grazie a un importante opera di ampliamento degli spazi espositivi, il cui progetto \u00e8 stato sostenuto da Arper, azienda trevigiana di arredo impegnata nella promozione della cultura: \u201cLa cultura \u00e8 un prezioso strumento di crescita, individuale e collettivo, e come Arper cerchiamo di contribuire concretamente ad avvicinare le persone all\u2019arte in tutte le sue espressioni\u201d dichiara Claudio Feltrin, Presidente di Aper. Per questo nel 2018 abbiamo scelto di partecipare all\u2019ambizioso progetto del secondo intervento di restauro del Museo Bailo, iniziativa che oggi restituisce alla Citt\u00e0 di Treviso un\u2019opera di incommensurabile valore per tutta la comunit\u00e0 e per il territorio. Ora le istituzioni coinvolte hanno il fondamentale compito di dare vita a questi bellissimi spazi, attraverso una progettualit\u00e0 di eventi e iniziative che consentano al museo di esprimere al meglio le sue potenzialit\u00e0 e valorizzino le eccellenze artistiche nazionali e internazionali, di cui la mostra di Antonio Canova che inaugura oggi \u00e8 espressione\u201d.<\/p>\n<p>Grande Bailo che rappresenta dunque il \u201ccontenitore\u201d perfetto per una mostra di respiro internazionale, per la quale \u00e8 stato fondamentale l\u2019apporto di due importanti players come Generali Italia e Consorzio di Tutela del Prosecco Doc: Lucia Sciacca, Direttore Comunicazione e Sostenibilit\u00e0 di Generali Italia e Global Business Lines: \u201cSiamo orgogliosi di dare il nostro contributo per promuovere l\u2019arte e la cultura a Treviso, una citt\u00e0 che ci vede presenti con una delle nostre sede pi\u00f9 importanti, e di inaugurare il nuovo spazio Valore Cultura al Museo Bailo. Crediamo molto in questa collaborazione di valore, alla quale contribuiamo con il prestito di due opere di Canova, patrimonio del Gruppo Generali, esposte al pubblico in una mostra per la prima volta. Il nostro ruolo di assicuratore \u00e8 quello di proteggere: con Generali Valore Cultura proteggiamo le emozioni, impegnandoci a sostenere l\u2019arte e la cultura per renderle accessibili a un pubblico sempre pi\u00f9 ampio e per valorizzare la comunit\u00e0 e i territori.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNegli anni &#8211; afferma il Presidente del Consorzio di Tutela della DOC Prosecco, Stefano Zanette &#8211; con l\u2019aumentare delle nostre forze abbiamo accresciuto l\u2019impegno in attivit\u00e0 a sostegno del mondo della cultura nelle sue molteplici espressioni, per valorizzare il genio italiano riscontrabile nell\u2019ampio patrimonio materiale e immateriale che il mondo intero ci riconosce e del quale Antonio Canova \u00e8 massima espressione. Oltre alle origini trevigiane e umili, Canova e Prosecco condividono l\u2019immediatezza dell\u2019espressione e la vocazione all\u2019internazionalit\u00e0 che entrambi si sono visti riconoscere grazie al talento e alla perseveranza nel cercare la perfezione: come una scultura non \u00e8 solo il materiale del quale \u00e8 composta, cos\u00ec un vino non \u00e8 solo il risultato di un processo di lavorazione dell\u2019uva. \u00c8 quindi per noi un onore essere partner del Comune di Treviso in occasione della Mostra dedicata all\u2019artista trevigiano, che permetter\u00e0 al pubblico di ammirare opere meravigliose e preziose, alcune addirittura inedite\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DAL 14\/05\/2022 AL 25\/09\/2022 TREVISO\u00a0&#8211; Borgo Camillo Benso Conte di Cavour 24 | Museo Museo Bailo Biglietto: Intero: 9 \u20ac, Ridotto (over 65, gruppi, convenzioni):<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":107201,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,4418,358,15896],"tags":[25032],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/107198"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=107198"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/107198\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":107202,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/107198\/revisions\/107202"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/107201"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=107198"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=107198"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=107198"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}