{"id":107206,"date":"2022-06-11T06:00:44","date_gmt":"2022-06-11T04:00:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=107206"},"modified":"2022-06-11T15:51:33","modified_gmt":"2022-06-11T13:51:33","slug":"famiglie-e-figli-che-aiutano-anziani-welfare-insufficiente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=107206","title":{"rendered":"Famiglie e figli che aiutano anziani &#8211; welfare insufficiente"},"content":{"rendered":"<p><strong>Anziani malati e nessun aiuto<\/strong><\/p>\n<p>Curare gli anziani \u00e8 un peso che grava su molte famiglie e figli e lo stato non aiuta<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per curare gli anziani malati &#8211; spediamo <strong>24 miliardi in meno della media di Francia, Germania e Regno Unito.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Una denuncia ben argomentata<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un Paese sempre pi\u00f9 vecchio<\/strong>, con un<strong> sistema di welfare insufficiente,<\/strong> puntellato con fatica dalle famiglie: \u00e8 la fotografia dell\u2019Italia che emerge dallo studio \u201cDigitale, locale, integrato. Il futuro del Welfare in un Paese che invecchia\u201d condotto da BCG e Jointly.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quasi un cittadino su quattro ha pi\u00f9 di 65 anni<\/strong> (14 milioni in tutto) e la grande <strong>maggioranza degli over 75 (l\u201985%) convive con almeno una malattia cronica<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La domanda di <strong>assistenza cresce di anno in anno, ma solo il 15% di questa domanda \u00e8 soddisfatta<\/strong> con le risorse pubbliche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La spesa pubblica per la non autosufficienza in Italia \u00e8 oggi pari a circa \u20ac 31 miliardi1 (1,75% del PIL), circa <strong>24 miliardi in meno della media di Francia, Germania e Regno Unito,<\/strong> uno \u201cspread nella protezione sociale\u201d che nel 2065 salir\u00e0 a \u20ac 53 miliardi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono quindi <strong>le famiglie a farsi carico del lavoro di cura<\/strong> e, quando possibile, dei costi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi in Italia i cosiddetti <strong>caregiver, cio\u00e8 le persone che prestano assistenza agli anziani o ai malati,<\/strong> sono oltre 7 milioni: per <strong>il 30% si tratta di un vero e proprio secondo lavoro.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi ne ha la disponibilit\u00e0 economica ricorre al privato: <strong>nel 2021 la spesa di welfare delle famiglie ha raggiunto il valore di 136,6 miliardi2 , pari al 7,8%del Pil,<\/strong> dove la salute (39 miliardi) e l\u2019assistenza agli anziani (29 miliardi) rappresentano da sole la met\u00e0 del totale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gran parte di questa spesa<strong> (71%) \u00e8 sostenuta direttamente dalle famiglie,<\/strong> mentre <strong>assicurazioni e corporate welfare ne coprono appena l\u20191,5% (in particolare, le assicurazioni Malattia e Long Term Care &#8211; LTC &#8211; in Italia sono ancora un\u2019eccezione,<\/strong> con una penetrazione sul PIL dello 0,2% nel 2020)3.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I cambiamenti sociodemografici in atto \u2013 verso <strong>famiglie sempre pi\u00f9 mono-nucleo e in et\u00e0 avanzata<\/strong> \u2013 insieme alle evoluzioni indotte dalla pandemia \u2013 verso lo smart working, le cure da remoto e il digitale \u2013<strong> impongono una riflessione urgente sul funzionamento dei sistemi di welfare<\/strong> (pubblico, privato, aziendale), sulla loro integrazione e sull\u2019effettiva adeguatezza e capacit\u00e0 di rispondere ai bisogni degli anziani e dei loro caregiver.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">LO STUDIO BCG \u2013 JOINTLY: PERCH\u00c9 PRENDERSI CURA DEI CAREGIVER ?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ricerca congiunta BCG \u2013 Jointly ha coinvolto pi\u00f9 di <strong>12.000 dipendenti di aziende<\/strong> in diversi settori (telecomunicazione, trasporto, alimentare, energia, credito), con lo scopo di <strong>indagare i bisogni dei lavoratori caregiver e immaginare nuove soluzioni<\/strong> che coinvolgano tutti gli stakeholder, dalle aziende, all\u2019amministrazione pubblica, ai provider e agli assicuratori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ricerca<strong> evidenzia alcuni snodi critici per le famiglie con persone anziane e non autosufficienti.<\/strong> Una situazione complessa che,<strong> secondo 8 intervistati su 10, \u00e8 destinata a peggiorare.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Una fatica economica e psicologica.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 17% dei <strong>caregiver spende pi\u00f9 di 10.000 euro l\u2019anno e, in un caso su due,<\/strong> si tratta di spese sostenute personalmente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 del tutto comprensibile quindi, che quasi la met\u00e0 degli intervistati definisca<strong> questa situazione \u201cpesante\u201d o \u201cmolto pesante\u201d e desideri (56%) fortemente poter staccare dal lavoro di cura<\/strong>, anche attraverso un sostegno psicologico (44%).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto il peso su due spalle e un portafoglio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dallo studio emerge che <strong>la copertura del fabbisogno \u2013 finanziario e di servizi \u2013 da parte del Pubblico non \u00e8 sufficiente,<\/strong> ma <strong>la copertura privata \u2013 sia essa assicurativa o nella forma di welfare aziendale \u2013 \u00e8 infinitesimale,<\/strong> arrivando a coprire poco pi\u00f9 dell\u20191% della spesa sostenuta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In termini di servizi, la <strong>maggioranza dei caregiver \u00e8 costretta a fare da s\u00e9 (38%) o a comprare dal privato (33%),<\/strong> sempre che se lo possa permettere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong>settore pubblico viene scelto mediamente solo dal 25% dei caregiver, a causa della lentezza dell\u2019erogazione, le complessit\u00e0 burocratiche e la mancanza di risorse.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli erogatori privati colmano solo parzialmente questo gap. Trattandosi principalmente di aziende o di operatori specializzati, <strong>il costo \u00e8 raramente in linea con le possibilit\u00e0 di spesa e li rende inaccessibili a 6 caregiver su 10.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A fronte della barriera economica, l\u2019offerta resta poco soddisfacente, soprattutto in termini di chiarezza e navigabilit\u00e0. Queste limitazioni fanno s\u00ec che solo<strong> un terzo degli intervistati si rivolga abitualmente a servizi privati.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una fatica \u201cinvisibile\u201d in ufficio.<strong> L\u2019ambiente di lavoro \u00e8 percepito spesso come un limite: pi\u00f9 di un caregiver su tre (38%) teme che parlare del proprio ruolo possa compromettere in qualche modo la propria carriera<\/strong> e uno su quattro (23%) afferma di non aver ricevuto particolare supporto, dopo aver condiviso la propria situazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il welfare aziendale, adottato da molte aziende, \u00e8 sfruttato a pieno solo dal 3% degli intervistati<\/strong>, nonostante la possibilit\u00e0 teorica di accedere a un ampio portafoglio di servizi. Il problema \u00e8 sia comunicativo <strong>(la met\u00e0 degli intervistati afferma di non conoscere l\u2019offerta)<\/strong> sia di contenuto (servizi non in linea con i propri interessi\/non di effettivo aiuto).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Due sono i fattori che emergono come prioritari per i caregiver intervistati: <strong>la gestione del tempo e l\u2019aspetto finanziario,<\/strong> che sono considerati \u201crilevanti\u201d o \u201cmolto rilevanti\u201d rispettivamente dal 72% e 64% del campione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">UN NUOVO PARADIGMA: DIGITALE, LOCALE, INTEGRATO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall\u2019analisi condotta da BCG e Jointly emerge il quadro di un mercato frammentato che sconta anche una domanda immatura. In questo scenario complesso \u00e8 necessario definire un nuovo paradigma di lungo termine in cui identificare nuove sinergie sfruttando l\u2019evoluzione digitale e di servizio degli ultimi due anni, e nuove forme di finanziamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In termini di servizio <strong>aumenta l\u2019interesse nei confronti delle soluzioni di senior housing:<\/strong> in Italia c\u2019\u00e8 ancora spazio per lo sviluppo di un modello con forte integrazione digitale, in cui l\u2019accompagnamento alla vita quotidiana prevale sull\u2019aspetto puramente medicale e assistenziale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A domicilio l\u2019attenzione si sposta, invece, <strong>sui servizi non medicali. Infatti, se da un lato si registra una flessione prevista nella domanda di assistenza domiciliare<\/strong> e in quella sanitaria (es.ausili medicali, infermieri, ecc.), dall\u2019altro si prevede un <strong>aumento del 18% nella domanda di proposte non cliniche:<\/strong> consegna di pasti, compagnia, trasporto, calendari interattivi, video consulti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La tecnologia \u00e8 parte sempre pi\u00f9 integrante delle nostre vite e pu\u00f2 rappresentare la risposta ai bisogni dei caregiver e dei loro assistiti.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Modelli di servizio innovativi<\/strong> si uniscono ad app, intelligenza artificiale, smart home per indirizzare in modo sempre pi\u00f9 innovativo e personalizzabile i bisogni di una popolazione che invecchia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Covid ha accelerato il ricorso alla tecnologia, prima per i teleconsulti nella fase di lockdown e poi espandendosi <strong>anche alla teleriabilitazione<\/strong>. La sfida sar\u00e0 capire come sviluppare strumenti che stimolino il ricorso abituale a questi servizi anche nel lungo periodo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In termini di sostenibilit\u00e0,<strong> le nuove soluzioni proposte &#8211; dal senior housing all\u2019assistenza a domicilio &#8211; beneficerebbero<\/strong> senz\u2019altro di una <strong>regia istituzionale e di una collaborazione con le aziende assicurative e quelle di welfare,<\/strong> tanto per la parte di co-progettazione e diffusione quanto per il finanziamento vero e proprio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl <strong>welfare aziendale \u2013 ha commentato Anna Zattoni, Presidente di Jointly &#8211; pu\u00f2 avere un impatto importante sul benessere delle famiglie e sulla sostenibilit\u00e0 del sistema socio-assistenziale<\/strong> nel nostro Paese. Ed \u00e8 pronto a fare la sua parte, lavorando in sinergia con il settore assicurativo e con la pubblica amministrazione.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c\u00c8 dovere di tutti \u2013 dalla politica alle compagnie assicurative, passando per le societ\u00e0 di corporate welfare e assistenza agli anziani \u2013<strong> individuare soluzioni ai bisogni crescenti legati alla non autosufficienza<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Il PNRR offre una finestra per agire<\/strong> facendo leva sul digitale all\u2019interno di nuovi modelli di servizio sempre pi\u00f9 locali e integrati. Le opzioni sono molteplici: qualunque sia il disegno adottato, <strong>\u00e8 certo che la strada della partnership tra attore pubblico e operatori privati pu\u00f2 aprire una nuova stagione e costituire una soluzione pragmatica a fronte di fonti di finanziamento pubbliche limitate.\u201d<\/strong> Ha aggiunto Alessandra Catozzella, Partner di BCG.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il digitale \u00e8 quindi il fil rouge<\/strong> che pu\u00f2 agire come fattore abilitante, nell\u2019affrontare una complessa equazione che richiede l\u2019equilibrio tra tre attori molto diversi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che sia tramite la facilitazione di modelli lavorativi flessibili per i caregiver, o <strong>tramite l\u2019erogazione di servizi innovativi da remoto per gli anziani<\/strong> &#8211; o ancora attraverso la raccolta di dati sempre pi\u00f9 accurati per migliorare la prevenzione, la tecnologia offre possibilit\u00e0 illimitate per lo sviluppo di soluzioni innovative e sostenibili in termini di demografia e sviluppo socio-economico del Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">****<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1 Rapporto Cerved 2022<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2 Health Insurance penetration in Italy (2004-2020) \u2013 Jenny Yang<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3 Dati raccolti attraverso la nostra ricerca Jointly Voice, condotta in collaborazione con il Centro di Ateneo Studi e Ricerche sulla Famiglia dell\u2019Universit\u00e0 Cattolica di Milano, analizzando nel tempo un campione rappresentativo di 30.000 lavoratori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anziani malati e nessun aiuto Curare gli anziani \u00e8 un peso che grava su molte famiglie e figli e lo stato non aiuta Per curare<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8155,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14,67,9411],"tags":[25033],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/107206"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=107206"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/107206\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":107209,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/107206\/revisions\/107209"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8155"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=107206"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=107206"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=107206"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}