{"id":107553,"date":"2022-06-21T19:38:08","date_gmt":"2022-06-21T17:38:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=107553"},"modified":"2022-06-21T19:38:08","modified_gmt":"2022-06-21T17:38:08","slug":"spettacoli-a-lugano-lac-programma-la-luce-dellombra-stagione-2022-23","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=107553","title":{"rendered":"Spettacoli a Lugano &#8211; LAC programma La luce dell\u2019ombra Stagione 2022\/23"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_107555\" aria-describedby=\"caption-attachment-107555\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Lac-Amore-che-fugge-restando-1200.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-107555\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Lac-Amore-che-fugge-restando-1200-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Lac-Amore-che-fugge-restando-1200-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Lac-Amore-che-fugge-restando-1200-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Lac-Amore-che-fugge-restando-1200-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Lac-Amore-che-fugge-restando-1200-533x300.jpg 533w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Lac-Amore-che-fugge-restando-1200.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-107555\" class=\"wp-caption-text\">cliccare per ingrandire &#8212; Amore-che-fugge-restando<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La luce dell\u2019ombra<\/strong><br \/>\nStagione 2022\/23<\/p>\n<p><strong>70 spettacoli, 16 produzioni,<\/strong> 128 alzate di sipario: sono questi i numeri della stagione\u00a0 artistica 2022\/23 del LAC che sviluppa il suo percorso articolando la sua offerta tra <strong>opera lirica, prosa, danza, musica e musical, festival, residenze e collaborazioni.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una stagione che fin dal suo titolo, La luce dell\u2019ombra, suggerisce un\u2019<strong>evoluzione, evoca un cambio, un mutamento;<\/strong> i mutamenti di paradigma segnano il passo delle<strong> rivoluzioni scientifiche, a loro sono riconducibili le fasi che determinano le evoluzioni storiche<\/strong> delle discipline, tema che sottende l\u2019intera stagione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le produzioni<br \/>\nUna stagione che si apre nel segno forte della<strong> produzione che quest\u2019anno prevede 16 titoli e 5 artisti in residenza<\/strong>;\u00a0 venerd\u00ec <strong>02.09<\/strong> debutta in<strong> prima assoluta La traviata,<\/strong> capolavoro verdiano diretto musicalmente da Markus Poschner e registicamente da Carmelo Rifici. <strong>Dopo il successo de Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini<\/strong> (2018), il centro culturale della citt\u00e0 \u00a0(replica do 04, ma 06, gio 08.09) e l<strong style=\"font-size: 1.0625rem;\">affronta nuovamente la\u00a0sfida di produrre un\u2019opera lirica<\/strong><span style=\"font-size: 1.0625rem;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">LAC Lugano Arte e Cultura, Orchestra della Svizzera italiana, orchestra residente, in collaborazione<br \/>\ncon LuganoMusica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il solco che scorre tra produzione e residenza traccia un\u2019ulteriore tappa di lavoro con la compagnia residente di cui vedremo o rivedremo Nuda di Daniele Finzi Pasca in Sala Teatro<strong>, tra sa 17.09 e ve 23.09,<\/strong> proseguendo con due produzioni presentate nell\u2019ambito della 31a edizione del FIT <strong>Festival Internazionale del Teatro e della scena contemporanea, d<\/strong>iretto da Paola Tripoli, che si svolger\u00e0 dal 28.09 al11.10: ve 30.09 e sa 01.10, il Teatrostudio del LAC ospita Amor fugge restando, progetto di cui \u00e8 ideatrice e protagonista Anah\u00ec Traversi, volto noto e caro al pubblico ticinese, in scena a fianco di Simon Waldvogel; un lavoro in cui Traversi si avvale della consulenza drammaturgica di Francesca Garolla, che ritroviamo in stagione regista e autrice di Se ci fosse luce (LAC, sa 22.04 e do 23.04),<strong>spettacolo che indaga il tema del libero arbitrio<\/strong>. <strong>Non ancora trentenne, Catherine Bertoni de Laet firma<\/strong> (lu 10.10 e ma 11.10) Bodgaproste \u2013 Che Dio perdoni le tue morti, prima prova registica e<br \/>\ndrammaturgica in cui dirige giovani attori diplomati alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano, suoi ex compagni di corso. Gio 06.10 il Teatrostudio ospita Le milieu, lavoro che la coreografa Valentine Paley ha <strong>pensato per un pubblico a partire dai 6 anni<\/strong>, frutto della coproduzione di FIT Festival, <strong>LAC e kicks !,<\/strong> <strong>festival dedicato al giovane pubblico<\/strong> svoltosi a Berna nel maggio scorso. Ma 08 (replica me\u00a0 09.11) debutta in prima assoluta Processo Galileo, scritto da Angela Dematt\u00e9 e Fabrizio Sinisi e<br \/>\ndiretto da Carmelo Rifici e Andrea De Rosa, di cui sono protagonisti Luca Lazzareschi e Milvia Marigliano: due drammaturghi e due registi uniti da una sfida artistica e produttiva inedita nel panorama teatrale. Alla sua terza regia pasoliniana, Fabio Condemi \u2013 di cui alcuni ricorderanno Analisi Logica per Lingua Madre. Capsule per il futuro \u2013 si misura, ma 22.11 e me 23.11, con<br \/>\n<strong>Calder\u00f3n di Pier Paolo Pasolini.<\/strong> Negli stessi giorni, il LAC rende omaggio allo scrittore friulano: ma 22.11 si terr\u00e0 <strong>Pasolini e il Calder\u00f2n<\/strong>: illusoriet\u00e0 del reale e violenza della storia, giornata di studi in collaborazione con USI; me 23.11 <strong>Dacia Maraini incontra il pubblico in occasione del centenario <\/strong>della nascita di Pasolini. Da sa 19.11 a do 27.11 in Teatrostudio vedremo o rivedremo Nel mezzo<br \/>\ndell\u2019Inferno,<strong> progetto teatrale di Fabrizio Pallara, lavoro in cui lo spettatore, grazie all\u2019uso della realt\u00e0 virtuale, compie un viaggio nell\u2019aldil\u00e0.<\/strong> Vincitore del Grand Prix de litt\u00e9rature dramatique, Au bord della drammaturga francese Claudine Galea sar\u00e0 a Lugano (Teatro Foce, ve 02.12 e sa 03.12) in una regia di Valentino Villa che dirige Monica Piseddu, interprete raffinata, gi\u00e0 tra le protagoniste de<strong> Le relazioni pericolose di Carmelo Rifici. Scritto da Lina Prosa,<\/strong> prima autrice italiana messa in scena dalla Com\u00e9die Fran\u00e7aise, Ulisse Artico (Sala Teatro, ma 07.02 e me 08.02) racconta in chiave<br \/>\ncontemporanea le gesta di Ulisse e sancisce la profonda amicizia tra Carmelo Rifici, che lo dirige, e Giovanni Crippa, che ne \u00e8 l\u2019interprete. Menzione speciale come Regista Under 30 della Biennale Teatro di Venezia, Giovanni Ortoleva si misura con <strong>La dodicesima notte (o quello che volete) di William Shakespeare,<\/strong> qui tradotto dal drammaturgo Federico Bellini (debutto assoluto ma 28.02 e me 01.03). Dopo il successo della scorsa stagione, torna Eutopia, la creazione pi\u00f9 recente di<br \/>\nTrickster-p, lavoro che esplora un diverso paradigma del \u2018fare insieme\u2019 attraverso un approccio ludico e multisensoriale (Teatrostudio, da me 22.03 a do 26.03). Il ricco bouquet delle produzioni LAC si completa con Lazarus, versione italiana dell\u2019opera rock scritta da David Bowie e dal drammaturgo inglese Enda Walsh in cui Manuel Agnelli \u00e8 diretto da Valter Malosti (da gio 18.05 a sa 20.05).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Artista residente, giovane regina dell\u2019arpa elettrica e tra le musiciste emergenti del panorama svizzero, Kety Fusco, sa 03.12, \u00e8 al Teatrostudio protagonista di Experimental Performance w\/ two harps, Light and Visuals, progetto live creato in collaborazione con i visual artist Gabriele Ottimo e Sharon Ritossa. Sa 04.03 Lorena Dozio \u2013 che ha concluso una residenza triennale al LAC \u2013<br \/>\npresenta Come un salto immobile \u2013 Audiodanza, lavoro che pone al centro il rapporto tra corpo e testo, gi\u00e0 presentato in anteprima alla prima edizione di Lugano Dance Project.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Testo del pluripremiato drammaturgo Duncan Macmillan e dello scienziato del clima Chris Rapley, dal<br \/>\n13.10 al 15.10 debutta al LAC 2071, mostra-spettacolo itinerante che <strong>indaga il tema del riscaldamento globale,<\/strong> ideata e diretta da Angela Ruozzi. Lo spettacolo rientra nel programma di mediazione culturale LAC edu ed \u00e8 pensato per un <strong>pubblico a partire dai 12 anni.<\/strong><br \/>\nAperto d<strong>a Processo Galileo, spettacolo che si confronta con il pensiero del grande scienziato fiorentino,<\/strong> la stagione dedica un importante nucleo tematico al <strong>rapporto tra scienza e arti sceniche, <\/strong>reso attuale dal complesso momento storico. Il focus La luce dell\u2019ombra prosegue (me 18.01) con Corpomemory di AiEP, lavoro coreografico che indaga la permeabilit\u00e0 del corpo attraverso i media come gli smartphone; Feeling Science. Un esperimento teatrale ideato da Angela Dematt\u00e9 e Simona Gonella di cui sono protagoniste nove scienziate, lavoro che tratta il complesso rapporto tra scienza e<br \/>\npolitica (data in via di definizione). Nel mese di novembre avremo l\u2019occasione di seguire Scienza, la<br \/>\nconversazione svoltasi due anni fa tra Fabiola Gianotti, direttrice del CERN di Ginevra, e lo scrittore<br \/>\nPaolo Giordano, appuntamento che apr\u00ec la rassegna Arti liberali realizzata in collaborazione con RSI<br \/>\nRadiotelevisione svizzera. Anche la musica ha una sua scienza: due appuntamenti del cartellone di<br \/>\nLuganoMusica arricchiscono la linea tematica della stagione: sa 11.02 il Quartetto Diotima \u00e8 il<br \/>\nprotagonista di Romanticismo e nuova musica, concerto che omaggia il compositore ungherese<br \/>\nGy\u00f6rgy Ligeti nel centenario della sua nascita. Per la rassegna EAR Electro Acustic Room, progetto<br \/>\ndi Spazio 21 del Conservatorio della Svizzera italiana, ve 10.03 vedremo Cenere, lavoro diretto e<br \/>\ncomposto da Nadir Vassena su testi di Fabio Pusterla, di cui \u00e8 protagonista Anah\u00ec Traversi. Uno<br \/>\nspettacolo in cui l\u2019ascolto avviene attraverso le cuffie e sfrutta fenomeni psicoacustici, come i<br \/>\nbattimenti binaurali che si producono esclusivamente nella testa dell\u2019ascoltatore e lo condizionano<br \/>\nfisicamente. Igor Horvat cura un ciclo di letture di approfondimento ispirate al tema di letteratura e<br \/>\nscienza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I grandi protagonisti della scena teatrale<br \/>\nLa stagione porta a Lugano i grandi nomi della scena teatrale, volti amati e conosciuti, molti dei quali<br \/>\nper la prima volta al LAC. Elio Germano \u00e8 il protagonista di Paradiso XXXIII (sa 15.10 e do 16.10),<br \/>\nlavoro ispirato all\u2019ultima cantica del Paradiso dantesco in cui \u00e8 accompagnato dalla drammaturgia sonora di Teho Teardo. Autore, regista e interprete di La corsa dietro il vento. Dino Buzzati o l\u2019incanto del mondo, Gioele Dix, ma 13.12 e me 14.12, ci invita a compiere un viaggio in cui le atmosfere evocate dal celebre autore de Il deserto dei Tartari si intrecciano con le note biografiche dello stesso<br \/>\nDix. Filippo Dini (me 21.12 e gio 22.12) dirige e interpreta \u2013 accompagnato da 14 attori \u2013 Il<br \/>\ncrogiuolo, uno dei testi meno affrontati e pi\u00f9 crudi del drammaturgo statunitense Arthur Miller. Ma<br \/>\n24.01 e me 25.01 Gabriele Lavia torna a Lugano protagonista de Il berretto a sonagli di Luigi Pirandello, testo amaro, comico e crudele del celeberrimo Premio Nobel siciliano. Da gio 02.02 a do<br \/>\n05.02, Stefano Accorsi sar\u00e0 al LAC protagonista di AZUL \u2013 Gioia, Furia, Fede y Eterno Amor, lavoro<br \/>\nin cui \u00e8 diretto da Daniele Finzi Pasca, anche autore del testo: quattro amici, accomunati dalla folle<br \/>\npassione per il gioco del calcio, fanno i conti con le loro vite, provando a ricostruire la loro serenit\u00e0.<br \/>\nVolti noti e molto amati, Laura Marinoni ed Elisabetta Pozzi tornano al LAC (ma 14.02 e me15.02)<br \/>\nprotagoniste di Maria Stuarda di Friedrich Schiller, in cui sono dirette da Davide Livermore; di sera in<br \/>\nsera Marinoni e Pozzi si scambiano i ruoli in un dramma intenso e appassionato che rievoca lo<br \/>\nscontro tra due sovrane, la scozzese Maria Stuarda e sua cugina Elisabetta I d\u2019Inghilterra. Lella Costa<br \/>\ned Elia Schilton sono i protagonisti di Le nostre anime di notte (sa 18.03 e do 19.03), lavoro tratto dal<br \/>\nromanzo omonimo in cui Kent Haruf ci descrive l\u2019amicizia di due vedovi ultrasettantenni, Addie e<br \/>\nLouis. Attore all\u2019apice della sua maturit\u00e0 artistica, Paolo Pierobon \u00e8 il protagonista di Riccardo III di<br \/>\nWilliam Shakespeare (ma 05.04 e me 06.04), spettacolo in cui \u00e8 diretto da Kriszta Sz\u00e9kely, giovane<br \/>\nregista ungherese, artista associata al Teatro Nazionale Torinese. Ma 25.04 e me 26.04 vedremo<br \/>\nBoston Marriage, opera teatrale di David Mamet, testo che mette alla prova due attrici come la<br \/>\npluripremiata Maria Paiato e Mariangela Granelli, volto caro e noto al LAC, qui dirette da Giorgio<br \/>\nSangati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Danza: i grandi ensemble e la scena coreutica contemporanea<\/strong><br \/>\nIl LAC rivolge particolare attenzione alla danza, attenzione confermata dalla prima edizione di Lugano<br \/>\nDance Project, festival dedicato alla danza contemporanea, concluso di recente. La programmazione<br \/>\ndedicata ai grandi ensemble si apre gio 22.10 con Hollow Bones della Dresden Frankfurt Company<br \/>\ndiretta da Jacopo Godani, gi\u00e0 collaboratore di William Forsythe, lavoro dal carattere sperimentale che<br \/>\narriva finalmente a Lugano dopo vari impedimenti dettati dalla crisi pandemica. Dopo il bel successo<br \/>\ndi Les nuits barbares ou les premi\u00e8res matins du monde (2019), Herv\u00e9 Koubi torna al LAC con la<br \/>\ncompagnia che porta il suo nome per presentare Ce que le jour doit \u00e0 la nuit (sa 19.11). L\u2019avvicinarsi<br \/>\ndelle feste di fine anno regala al LAC la bella occasione di vedere, ve 09.12 e sa 10.12, Il lago dei<br \/>\ncigni di Angelin Preljocaj, coreografo di fama mondiale di cui alcuni ricorderanno il bel Romeo e<br \/>\nGiulietta visto al LAC nel 2019. Sa 21.01 l\u2019ensemble del Ballet de Lorraine, che solo pochi giorni fa \u00e8<br \/>\nstata dichiarata Compagnia dell\u2019anno dal sindacato della critica francese, sar\u00e0 al LAC protagonista di<br \/>\nFor Four Walls\/ Sounddance\/ Static Shot, lavori eterogenei ma accomunati da una intensa<br \/>\nsperimentazione artistica. Figlio d\u2019arte, pluripremiato, il celebre bailaor sivigliano Israel Galv\u00e1n, artista<br \/>\nche stravolge i canoni del flamenco tradizionale dosando sapientemente virtuosismo e<br \/>\ncontemporaneit\u00e0, torna a Lugano sa 11.02 con La Edad de Oro. Fondata da Martha Graham e dalla<br \/>\nBaronessa Batsheva de Rothschild nel 1964, Batsheva Dance Company, celeberrima compagnia<br \/>\nisraeliana guidata da Ohad Naharin, sale sul palco del LAC sa 02.04 con il nuovo lavoro di cui sono<br \/>\nprotagonisti diciotto danzatori.<br \/>\nLa programmazione dedicata alla danza contemporanea \u00e8 introdotta, me 28.09, da Chasing a Ghost<br \/>\n\u2013 presentato nell\u2019ambito del FIT \u2013, lavoro di Alexandra Bachzetsis, artista che si muove tra danza,<br \/>\nteatro, performance e arte visiva. Stabilire i confini tra teatro e performance art sar\u00e0 il cuore della<br \/>\nconversazione tra Bachzetsis e Francesca Benini, curatrice del MASI Lugano, che si terr\u00e0 al termine<br \/>\ndello spettacolo. La stagione prosegue con Out of Me, Inside You di Francesca Sproccati, artista<br \/>\nresidente (dal 25.10 al 20.10) e Corpomemory di AiEP (ma 18.01), lavoro del videoartista Claudio<br \/>\nPrati e della coreografa Ariella Vidach. Recente vincitore del Premio Ubu come miglior performer<br \/>\nUnder 35, Marco D\u2019Agostin (ma 14.02) firma Gli anni, lavoro pensato con Marta Ciappina, artista<br \/>\ncara al LAC, anche coach di Gentle Unicorn (gio 27.04), spettacolo di cui \u00e8 protagonista e autrice<br \/>\nChiara Bersani, anch\u2019essa Premio Ubu Under 35. Atto conclusivo di una trilogia che Alessandro<br \/>\nSciarroni \u2013 Leone d\u2019Oro alla carriera 2019 \u2013 dedica ai concetti di sforzo, resistenza e<br \/>\nconcentrazione, do 12.03 vedremo Aurora, miglior spettacolo di danza ai Premi Ubu 2021.<br \/>\nDoppelg\u00e4nger \u2013 Chi incontra il suo doppio, muore di Abbondanza\/Bertoni (al LAC me 03.05) d\u00e0<br \/>\nforma all\u2019incontro tra i corpi dei suoi due interpreti, Francesco Mastrocinque, attore con disabilit\u00e0, e il<br \/>\ndanzatore Filippo Porro. Me 03.05, in occasione di Doppelg\u00e4nger, Flavia Dalila D\u2019Amico, autrice del<br \/>\nvolume Lost in translation, le disabilit\u00e0 in scena (edito da Bulzoni), dialoga con Lorenzo Conti,<br \/>\nconsulente di danza del LAC.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<strong>La regia internazionale<\/strong><br \/>\nLa cilena Manuela Infante, lo svizzero Milo Rau, l\u2019ungherese Kriszta Sz\u00e9kely sono i protagonisti di un<br \/>\nfocus che la stagione dedica alla regia internazionale. Manuela Infante torna al FIT Festival dove<br \/>\npresenta Como convertirse en piedra (sa 08.10), lavoro in cui immagina un teatro non<br \/>\nantropocentrico e non umanista. Attesissimo, Milo Rau torna al LAC, ve 13.01 e sa 14.01, con Hate<br \/>\nRadio, con cui ci far\u00e0 rivivere la storia di RTLM\/ Radio-T\u00e9l\u00e9vision Libre des Mille Collines, stazione<br \/>\nradio ruandese che gioc\u00f2 un ruolo chiave nel genocidio della minoranza Tutsi che nel 1994 caus\u00f2 la<br \/>\nmorte di un milione di persone. Regista associata allo Stabile di Torino, Kristza Sz\u00e9kely dirige Paolo<br \/>\nPierobon in Riccardo III (me 05.04 e gio 06.04). Completa il focus una lezione di Carmelo Rifici su<br \/>\nregia e teatro contemporaneo (13.01), realizzata in collaborazione con LAC edu.<br \/>\nLinguaggi del contemporaneo<br \/>\nAttento al talento dei giovani artisti e ai linguaggi del contemporaneo, il LAC propone alcuni<br \/>\nappuntamenti della stagione sul palco della Sala Teatro e al Teatro Foce.<br \/>\nSul palco del LAC, la Compagnia Fanny &amp; Alexander, che da anni d\u00e0 vita a opere interdisciplinari tra<br \/>\nsperimentazione e nuove tecnologie, firma ideazione e regia di Sylvie e Bruno (ma 29.11), lavoro in<br \/>\ncui traggono libera ispirazione dal romanzo omonimo di Lewis Carroll \u2013 presentato in collaborazione<br \/>\ncon il Centro Artistico MAT. Daniele Timpano ed Elvira Frosini si calano nei panni del dittatore<br \/>\nrumeno Nicolae Ceau\u0219escu (sa 12.11) con Gli sposi \u2013 Romanian tragedy, testo del pluripremiato<br \/>\ndrammaturgo francese David Lescot. Il giovane Tommaso Giacopini (ve 24.03 e sa 25.03) si mette<br \/>\nalla prova scrivendo e dirigendo Dodici metri di apertura alare, lavoro nato nell\u2019ambito del progetto di<br \/>\nscrittura drammaturgica \u2018Luminanza \u2013 reattore per la drammaturgia contemporanea della svizzera<br \/>\nitaliana\u2019.<br \/>\nProsegue la collaborazione con il Centro Artistico MAT di Mirko D\u2019Urso, che si traduce in una<br \/>\nprogrammazione condivisa; gi\u00e0 ospite al Foce con Farfalle, Emanuele Aldrovandi torna a Lugano<br \/>\ndove presenta L\u2019estinzione della razza umana (ma 20.12), lavoro di cui \u00e8 autore e regista. La giovane<br \/>\nViola Marietti (gio 16.02) \u00e8 autrice e protagonista di ALDST (Al limite dello sputtanamento totale),<br \/>\nracconto in cui alterna autobiografia e pura invenzione. Diretto da Fabrizio Arcuri, Filippo Nigro, volto<br \/>\nnoto al grande pubblico come protagonista di numerose serie televisive, \u00e8 il protagonista (me 08.03)<br \/>\ndi Every Brilliant Thing, testo del britannico Duncan Macmillan che affronta un tema delicato come la<br \/>\ndepressione. Giacomo Bisordi (gio 16.03) dirige Peng, commedia che il tedesco Maryus Von<br \/>\nMayenburg scrisse all\u2019indomani dell\u2019elezione di Donald Trump a presidente degli Stati Uniti<br \/>\nd\u2019America; Massimiliano Cividati \u00e8 autore e regista di Short Skin (ve 07.04), utopistico catalogo<br \/>\nsull\u2019energia della giovinezza; me 31.05, Egidia Bruno \u00e8 protagonista di Rosella, lavoro dal sapore<br \/>\nautobiografico.<br \/>\nPer la rassegna Home, Mirko D\u2019Urso dirige e interpreta Innocente, lavoro tratto dal romanzo<br \/>\nomonimo di John Grisham (me18.01 e gio 19.01); Luca Spadaro prosegue il suo percorso di studio<br \/>\ne ricerca su Harold Pinter dirigendo Ceneri alle ceneri (da 31.03 al 02.04); Flavio Stroppini dirige<br \/>\n(me 17.05) Margherita Saltamacchia e Rocco Schira in Olocene di Max Frisch.<br \/>\nMusica, musical e teatro comico<br \/>\nLa stagione del LAC \u00e8 arricchita e completata dalla programmazione di concerti, musical, recital e<br \/>\nintrattenimento. Gi\u00e0 annunciato, ve 16.12 il cantautore Jack Savoretti sar\u00e0 il protagonista di<br \/>\nEuropiana Live Tour, con cui omaggia le atmosfere di Italia e Francia negli anni \u201860 e \u201870. Celebre<br \/>\nmenestrello della canzone italiana, Angelo Branduardi torna al LAC (do 23.10) per presentare Il<br \/>\ncammino dell\u2019anima Tour, concerto che dedica all\u2019opera della mistica tedesca Ildegarda Von Bingen.<br \/>\nMassimo Ranieri sar\u00e0 al LAC ve 17.03, protagonista assoluto di una serata da non perdere.<br \/>\nIn occasione delle feste di fine anno, torna il consueto appuntamento con il Gospel (23.12); Noa (gio<br \/>\n26.01), interprete che non ha bisogno di presentazioni, \u00e8 la protagonista di un concerto che celebra<br \/>\nla Giornata della Memoria.<br \/>\nMa 18.04 la stagione ospita l\u2019evento conclusivo della 42a stagione di 900presente: Francesco<br \/>\nBossaglia dirige l\u2019Ensemble900 del Conservatorio della Svizzera italiana in Songs of wars I have seen<br \/>\ndel celebre compositore tedesco Heiner Goebbels.Dopo il successo di Alice nel paese delle meraviglie, la Compagnia delle Formiche torna a LAC con<br \/>\nLa spada nella roccia il musical (ma 27.12 e me 28.12). Da me 22.03 a do 26.03 torna al LAC<br \/>\nSlava\u2019s Snowshow, lavoro che da decenni incanta gli spettatori di tutte le et\u00e0 grazie al genio del suo<br \/>\ncreatore, il clown Slava Polunin. Teresa Mannino presenta Il giaguaro mi guarda storto, nuovo lavoro<br \/>\nche conferma la sottile, intelligente ironia della comica siciliana (sa 28.01 do 29.01). Presenza ormai<br \/>\nfissa della stagione, tornano i sempre amati Legnanesi, protagonisti di Liberi di sognare (da ve 28.04<br \/>\na do 30.04).<br \/>\nMediazione culturale<br \/>\nLa stagione del LAC \u00e8 accompagnata e arricchita dalla laboriosa attivit\u00e0 del settore Mediazione<br \/>\nculturale maggiormente conosciuta come LAC edu che organizza proposte, laboratori, visite guidate,<br \/>\ntavole rotonde, workshop dedicati ai diversi focus tematici in stagione, accanto alla ormai storica<br \/>\ncollaborazione con Teatro Pan per la rassegna \u2018Senza confini\u2019 pensata per i pi\u00f9 piccoli e per le<br \/>\nscuole: Pulcetta dal naso rosso (do 13.11 e lu 14.11), Il bambino e la formica (do 04.12 e lu 05.12),<br \/>\nNonnetti (do 15.01 e lu 16.01), La battaglia di Emma (do 12.02 e lu 13.02), Storia di un no (ve 17.03<br \/>\ne sa 18.03), Le avventure di Pesce Gaetano (do 19.03 e lu 20.03) e, per questa stagione, della<br \/>\nproduzione 2071, mostra-spettacolo itinerante dedicata ad una riflessione sul rapporto tra umani e<br \/>\nNatura.<br \/>\nPrevendita e abbonamento<br \/>\nLa stagione 2022\/23 del LAC propone una formula di abbonamento totalmente inedita che<br \/>\ngarantisce l\u2019ingresso agli spettacoli di prosa e della scena contemporanea oltre ad un\u2019ampia serie di<br \/>\nvantaggi esclusivi, al costo di 199 franchi.<br \/>\nGli abbonamenti sono disponibili da oggi, marted\u00ec 21 giugno, in biglietteria e online (la validit\u00e0<br \/>\ndecorre dalla data di emissione e prosegue per 12 mesi) e possono essere sottoscritti in ogni<br \/>\nperiodo della stagione. L\u2019offerta garantisce l\u2019utilizzo gratuito dell\u2019autosilo e del guardaroba e assicura<br \/>\nall\u2019abbonato una riduzione del 20% sugli altri spettacoli in cartellone.<br \/>\nLa prevendita degli spettacoli non in abbonamento apre anch\u2019essa oggi; quelli inclusi<br \/>\nnell\u2019abbonamento saranno messi in vendita a partire dal mese di settembre. Dal mese di luglio, chi<br \/>\nsar\u00e0 gi\u00e0 in possesso dell\u2019abbonamento potr\u00e0 opzionare i titoli e le date di ciascun spettacolo<br \/>\ncompreso nell\u2019offerta, sia online sia alla biglietteria del LAC, esercitare il diritto di prelazione sul posto<br \/>\na sedere e godere di una riduzione sugli spettacoli fuori abbonamento.<br \/>\nSponsor e sostenitori<br \/>\nLa stagione artistica \u00e8 resa possibile grazie al fondamentale sostegno di sponsor e sostenitori che<br \/>\nconsentono di realizzare nuovi programmi, produzioni e progetti.<br \/>\nInformazioni e prevendita<br \/>\nBiglietteria LAC<br \/>\nPiazza Bernardino Luini 6<br \/>\nCH\u20136901 Lugano<br \/>\nOrari d\u2019apertura estivi<br \/>\nMa\u2013Do: 14:00\u201318:00<br \/>\n+41 (0)58 866 4222<br \/>\nwww.luganolac.ch<\/p>\n<p>__<\/p>\n<p>Photo copertina -Sounddance-\u00a9LaurentPhilippe<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La luce dell\u2019ombra Stagione 2022\/23 70 spettacoli, 16 produzioni, 128 alzate di sipario: sono questi i numeri della stagione\u00a0 artistica 2022\/23 del LAC che sviluppa<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":107554,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,2730,358,15896],"tags":[25105,25104],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/107553"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=107553"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/107553\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":107556,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/107553\/revisions\/107556"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/107554"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=107553"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=107553"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=107553"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}