{"id":107569,"date":"2022-06-22T14:37:51","date_gmt":"2022-06-22T12:37:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=107569"},"modified":"2022-06-22T14:50:34","modified_gmt":"2022-06-22T12:50:34","slug":"ucraina-aumenta-richiesta-di-compromessi-per-la-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=107569","title":{"rendered":"Ucraina &#8211; aumenta richiesta di compromessi per la pace"},"content":{"rendered":"<p>Su Tv e giornali aumentano commenti sulla<strong> necessit\u00e0<\/strong> di compromessi con il Cremlino<\/p>\n<p>Sino a poche settimane fa,<strong> la retorica vincente\u00a0 era<\/strong>:\u00a0 tutta una <strong>disfatta russa e una vittoria assoluta di Kiev<\/strong> &#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi, la stessa <strong>direttrice dell&#8217;Ispi (&#8216;Istituto per gli studi di politica internazionale \u00e8 un centro studi) Nathalie Tocci,\u00a0<\/strong> non certo filo putiniana,\u00a0 e sostenitrice del fatto che: <strong>&#8220;La Russia ha perso la guerra&#8221;<\/strong> ha dovuto ammettere sul quotidiano La Stampa anche che: &#8220;<strong>rimane da vedere se<\/strong> [la guerra, oltre alla Russia] la perder\u00e0 anche l&#8217;Ucraina &#8220;. <strong>Un bel ridimensionamento dei fatti; <\/strong>anzi\u00a0un giro di 360\u00b0.<\/p>\n<p><strong>Nomi eccellenti a favore della ricerca di un accordo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Primo fra tutti il vecchio e non certo comunista, <strong>Henry Kissinger che ha richiesto\u00a0 a gran voce<\/strong> un accordo diplomatico, qualche mese fa, da Davos.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Peccato che sino a pochi giorni fa, chi sosteneva la necessit\u00e0 di un accordo con la Russia, fosse accusato di essere un:<strong><em> vergognoso traditore e\u00a0 stipendiato putinista.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Accusato di <strong><em>putinismo :<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;autorevole ex ambasciatore <strong>Sergio Romano,<\/strong> giornalista, accademico e scrittore, \u00e8 stato inserito nelle liste &#8220;putiniane&#8221;, alla faccia della sbandierata democrazia italiana.<\/p>\n<p>Ecco la sua dichiarazione, che ha indubbiamente <strong>fatti storico- culturali ben solidi<\/strong> alla\u00a0 sua radice:<\/p>\n<p><strong>&#8221; L&#8217; Ucraina appartiene all&#8217;influenza russa &#8220;<\/strong><\/p>\n<p>___<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quotidiano: La Repubblica autore: Charles A.Kupchan (associate professor alla Georgetown University di Washington e senior fellow presso il Council on Foreign Relations:<\/p>\n<p><strong>\u00a0&#8221; Il negoziato \u00e8 l&#8217;unica soluzione &#8220;.<\/strong><\/p>\n<p>____<\/p>\n<p>Giornalista Lucia Annunziata:<\/p>\n<p><strong>In TV RAI 3 si \u00e8 &#8220;permessa&#8221; di dire:\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>&#8221; Putin sta vincendo tecnicamente la guerra &#8220;.<\/strong><\/p>\n<p>____<\/p>\n<p><strong>Nessuna scusa<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non appare da nessuna parte <strong>una parola di scuse<\/strong> da parte di chi, per mesi, ha sbandierato la guerra e gli aiuti militari come<strong> unica soluzione possibile per\u00a0 l&#8217;Ucraina (che mai ha fatto parte, sino ad ora,\u00a0 dell&#8217;Europa Unita o della Nato<\/strong>) e mai ha avuto un regime veramente democratico (basta informarsi seriamente); come invece sbandierato ovunque.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre, al contempo, si sono <strong>taciuti tutti gli abusi e violenze perpetrati in Donbas;<\/strong> da parte della &#8220;democratica&#8221; Ucraina dal 2014. E <strong>mai si \u00e8 &#8220;sprecata&#8221; una parola per l&#8217;eccidio di bambini da molti anni: in Yemen, Afghanistan, Africa, Iraq ecc..<\/strong><\/p>\n<p>_________<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A proposito di <strong>Charles A. Kupchan,<\/strong> segnaliamo il suo libro:\u00a0<strong><em>Nessuno controlla il mondo &#8211; L&#8217;occidente e l&#8217;ascesa del resto del mondo. La prossima svolta globale &#8211;<\/em><\/strong> ISBN, 298 pp, 19 euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La supremazia globale dell\u2019Occidente \u00e8 giunta al tramonto.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I \u00abBrics\u00bb, con <strong>altri paesi emergenti, sono in vertiginosa ascesa, mentre la superpotenza americana ripiega su se stessa e la Grande recessione tormenta un\u2019Europa<\/strong> in crisi d\u2019identit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo il secolo americano <strong>assisteremo a un secolo cinese, oppure russo, indiano o brasiliano?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che futuro avr\u00e0 l\u2019alleanza atlantica?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E quali saranno i <strong>princ\u00ecpi e le regole fondanti del nuovo ordine internazionale?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le incisive risposte di Charles Kupchan esortano a <strong>vedere il mondo non per quello che \u00e8 stato o si desidera che diventi, ma per quello che sta diventando:<\/strong> un mondo <strong>di nessuno, multipolare e interdipendente,<\/strong> che per la prima volta nella storia sar\u00e0<strong> privo di un centro di gravit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019Occidente ha perso la leadership globale,<\/strong> ma deve anche r<strong>assegnarsi ad accettare la fine della propria egemonia ideologica. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Se vogliono contribuire a un ordine stabile e pacifico, Stati Uniti ed Europa non possono illudersi<\/strong> che il modello di democrazia liberale, capitalismo e nazionalismo laico si estenda alle potenze in ascesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le autocrazie in <strong>Cina, in Russia e nel Golfo Persico, le teocrazie in Medio Oriente, gli \u00abuomini forti\u00bb in Africa, il populismo di sinistra in America Latina<\/strong>:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">questi<strong> regimi, che Kupchan indaga con lucidit\u00e0<\/strong>, non sono una semplice tappa intermedia lungo la strada che porta alla \u00abvia occidentale\u00bb, ma <strong>alternative durevoli, spesso con un alto livello di efficacia e legittimit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le democrazie atlantiche dovranno affrontare la prossima, <strong>inesorabile svolta globale con flessibilit\u00e0 ed equilibrio.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E in Nessuno controlla il mondo non mancano le proposte: <strong>per rivitalizzare le istituzioni occidentali occorrer\u00e0 imparare dai paesi emergenti,<\/strong> riscoprendo il r<strong>uolo economico dello stato e nuove forme di coesione sociale,<\/strong> oltre che un <strong>atteggiamento pragmatico nelle relazioni internazionali.<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Charles A. Kupchan<\/strong>\u00a0insegna Politica internazionale alla Georgetown University ed \u00e8 Senior Fellow del Council on Foreign Relations. Gi\u00e0 direttore della sezione europea del National Security Council durante la presidenza Clinton, \u00e8 <strong>editorialista del\u00a0<em>New York Times<\/em>.<\/strong> Tra i suoi libri sono stati tradotti in italiano<strong><em>\u00a0La fine dell\u2019era americana<\/em>\u00a0<\/strong>(Vita e Pensiero, 2003) e\u00a0<strong><em>Come trasformare i nemici in amici<\/em>\u00a0(Fazi, 2012).<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Riassunto del libro da: Il Saggiatore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Su Tv e giornali aumentano commenti sulla necessit\u00e0 di compromessi con il Cremlino Sino a poche settimane fa, la retorica vincente\u00a0 era:\u00a0 tutta una disfatta<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":106041,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14,25,9411],"tags":[25111,25110,25112],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/107569"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=107569"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/107569\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":107573,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/107569\/revisions\/107573"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/106041"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=107569"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=107569"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=107569"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}