{"id":107738,"date":"2022-06-30T19:15:40","date_gmt":"2022-06-30T17:15:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=107738"},"modified":"2022-06-30T19:19:36","modified_gmt":"2022-06-30T17:19:36","slug":"107738","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=107738","title":{"rendered":"OLANDA &#8211; mostre d&#8217;arte insolite e al femminile"},"content":{"rendered":"<p><strong>OLANDA o BAESI BASSI\u00a0<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>INTERESSANTE MOSTRA SUGLI ANIMALI E IL PROGREDIRE DELLA SCIENZA &#8211;<\/li>\n<li>IN BICICLETTA IMMERSI NELLA STRETT ART PER VALORIZZARE I TUNNEL DELLA CITTA&#8217;<\/li>\n<li>MOSTRE D&#8217;ARTE &#8211;\u00a0 una mostra \u00e8 anche\u00a0 MULTISENSORIALE\u00a0 &#8211; un&#8217;altra mostra \u00e8 dedicata alle donne design<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">ANTEPRIMA: AL RIJKSMUSEUM DI AMSTERDAM ARRIVA LA <strong>SIGNORINA CLARA, STORIA DI UN RINOCERONTE<\/strong> ED ALTRI ANIMALI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel luglio del 1741 una nave<\/strong> della Compagnia delle Indie olandesi <strong>arriva dall\u2019oriente a Rotterdam,<\/strong> trasporta un carico molto speciale, <strong>un animale che nessuno in Europa ha mai visto prima: un rinoceronte di nome Clara<\/strong>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_107741\" aria-describedby=\"caption-attachment-107741\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Olanda-Museo-1200-lug-22-1-s.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-107741\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Olanda-Museo-1200-lug-22-1-s-300x290.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Olanda-Museo-1200-lug-22-1-s-300x290.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Olanda-Museo-1200-lug-22-1-s-768x743.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Olanda-Museo-1200-lug-22-1-s-310x300.jpg 310w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Olanda-Museo-1200-lug-22-1-s.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-107741\" class=\"wp-caption-text\">Rinoceronte Clara &#8211; cliccare sull&#8217;immagine per ingrandirla<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Juffrouw (Signorina) Clara <strong>viaggia con il suo proprietario in tutti i paesi e le corti d\u2019Europa.<\/strong> Ovunque arrivi trova un\u2019<strong>accoglienza sensazionale:<\/strong> gli artisti la ritraggono spesso (a Venezia per esempio Pietro Longhi) e <strong>gli studiosi la studiano attentamente dalla testa alla coda,<\/strong> mentre <strong>il rinoceronte morir\u00e0 17 anni<\/strong> pi\u00f9 tardi a Londra senza aver mai rivisto il suo ambiente naturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esibizione dedicata a Clara ha <strong>lo scopo di mostrare come la nuova conoscenza scientifico-naturalistica abbia cambiato la visione del mondo<\/strong> e come l\u2019arte abbia giocato un ruolo chiave in questo processo.<\/p>\n<p>Tra tante importanti opere oltre a quelle di <strong>Pietro Longhi sopraccitate, anche il ritratto a grandezza naturale<\/strong> che <strong>Jean-Baptiste Oudry dipinse di Clara nel 1749 a Parigi<\/strong> e che \u00e8 ora conservato nel Museo Staatliches di Schwerin in Germania.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Insetti, piccoli rettili e animaletti striscianti<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insetti, ragni, lucertole e rospi hanno avuto per molto tempo <strong>una pessima fama. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Considerati nati da materiale morto per generazione spontanea, <strong>per molto tempo furono associati alla morte e al diavolo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella prima et\u00e0 moderna, quando la scienza cominci\u00f2 a studiarli sezionandoli al microscopio e a raccoglierli e a descriverli,<strong> la visione dell\u2019uomo cambi\u00f2 considerandoli esempi dell\u2019ingegnosit\u00e0 e della bellezza del Creato<\/strong> e per la prima volta vennero scelte come soggetto di opere d\u2019arte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La mostra indaga sull\u2019affascinante relazione tra arte e scienza e come cambi\u00f2 anche la maniera di rappresentare<\/strong> questi animali in quadri ed illustrazioni. In mostra opere di artisti come <strong>Albrecht D\u00fcrer,<\/strong> Wenzel Jamnitzer, Jan van Kessel e Maria Sibylla Merian che creano bellissime opere d\u2019arte affascinati da queste creature.<\/p>\n<figure id=\"attachment_73282\" aria-describedby=\"caption-attachment-73282\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/DURER-672-rinoceronte.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-73282\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/DURER-672-rinoceronte-300x166.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"166\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/DURER-672-rinoceronte-300x166.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/DURER-672-rinoceronte-542x300.jpg 542w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/DURER-672-rinoceronte.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-73282\" class=\"wp-caption-text\">Albrecht D\u00fcrer<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le due mostre saranno <strong>visibili dal 30 settembre 2022 al 15 gennaio 2023 presso il Rijksmuseum di Amsterdam.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.rijksmuseum.nl\">www.rijksmuseum.nl<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rijksmuseum.nl\/en\/research\/our-research\/history\/1700-1800\/clara-the-rhinoceros\">https:\/\/www.rijksmuseum.nl\/en\/research\/our-research\/history\/1700-1800\/clara-the-rhinoceros<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rijksmuseum.nl\/en\/research\/our-research\/history\/1600-1700\/crawly-creatures\">https:\/\/www.rijksmuseum.nl\/en\/research\/our-research\/history\/1600-1700\/crawly-creatures<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">___<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Olanda-1400-lug-22-1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-107740\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Olanda-1400-lug-22-1-300x185.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"185\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Olanda-1400-lug-22-1-300x185.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Olanda-1400-lug-22-1-1024x633.jpg 1024w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Olanda-1400-lug-22-1-768x475.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Olanda-1400-lug-22-1-485x300.jpg 485w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Olanda-1400-lug-22-1.jpg 1414w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">UN\u2019APP PERMETTE DI SCOPRIRE I TUNNEL DI EINDHOVEN TRASFORMATI IN<strong> OPERE DI STREET ART.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il comune di Eindhoven<\/strong> ha lanciato un\u2019applicazione per visitare le destinazioni dell\u2019iniziativa <strong>\u201cVision of the Tunnel\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una proposta per valorizzare le gallerie e i <strong>viadotti della citt\u00e0 spesso vissuti come bui, scomodi o poco sicuri.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Spazi che <strong>sono diventati musei a cielo aperto grazie alla street art che dal 2016<\/strong> ne riempie le pareti e che ha avuto un effetto positivo su visitatori e locali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tun\u00b7nel\u00b7vi\u00b7sie,<\/strong> che potremmo tradurre con \u2018visione a tunnel\u2019, in olandese significa la <strong>maniera di affrontare un problema da un\u2019unica prospettiva, senza essere aperti ad altre possibilit\u00e0,<\/strong> e utilizzando questo gioco di parole, \u00e8 stato an che il nome scelto per designare un progetto culturale che mira a proporsi <strong>come un laboratorio vivo<\/strong> attraverso il quale sfidare il mondo esterno tramite una visione alternativa e incoraggiarlo a trovare soluzioni originali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La citt\u00e0 di Eindhoven<\/strong> considera molto importanti l\u2019aspetto e la decorazione dello spazio pubblico e soprattutto l\u2019effetto diretto su come le persone vivono questi luoghi. Uno spazio pubblico gradevole aumenta la qualit\u00e0 della vita, i<strong>nfluisce sulla percezione della sicurezza, pu\u00f2 influenzare i comportamenti e incoraggia il sorriso.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel momento che un tunnel o un viadotto, dopo vari anni, necessitano degli interventi di manutenzione, <strong>si approfitta per riabilitarli attraverso la street art,<\/strong> trasformandoli in un\u2019opera d\u2019arte a cielo aperto e creando cos\u00ec un effetto positivo sia sui cittadini che sui visitatori. In questa maniera<strong> dal 2016 dozzine di tunnel, viadotti, muri ferroviari e altri luoghi dequalificati sono stati trasformati in una bellissima collezione di arte pubblica<\/strong> distribuita in tutta la citt\u00e0 di Eindhoven. Una collezione di arte urbana che ora \u00e8 riunita in un percorso visitabile a piedi o in bicicletta attraverso <strong>un\u2019applicazione:<\/strong> <strong>la maniera perfetta per scoprire scorci e angoli sconosciuti della citt\u00e0 con un semplice clic.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Maggiori informazioni:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.eindhoven.nl\/stad-en-wonen\/stad\/tunnelvisie#\">https:\/\/www.eindhoven.nl\/stad-en-wonen\/stad\/tunnelvisie#<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">___<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>UNA MOSTRA MULTISENSORIALE<\/strong> PER ESPLORARE LA COLLEZIONE DEL VAN ABBEMUSEUM DI EINDHOVEN<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Con 120 opere d\u2019arte<\/strong> distribuite sui cinque piani dell\u2019intera ala delle collezioni del museo, <strong>la mostra Delinking and Relinking invita a vivere l\u2019arte in modo coinvolgente.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A volte in <strong>senso letterale, toccandola, annusandola oppure ascoltandola; altre volte metaforicamente,<\/strong> dando espressione a diverse voci meno conosciute.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molto stimolante ma talvolta anche in forte conflitto, \u2018Delinking and Relinking\u2019<strong> abbraccia pi\u00f9 di un secolo di storia dell\u2019arte,<\/strong> a partire da \u2018Hommage \u00e0 Apollinaire\u2019 di Marc Chagall del 1913 fino al lavoro pi\u00f9 recente della mostra \u2018This Means Tableau\u2019 di Laure Prouvost del 2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un\u2019esperienza multisensoriale<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con oltre<strong> 25 strumenti multisensoriali, tra cui testi in alfabeto Braille, formulazioni di aromi, disegni tattili e paesaggi sonori,<\/strong> \u2018Delinking and Relinking\u2019 rappresenta la prima mostra di una collezione completamente multisensoriale nei Paesi Bassi. Oltre ad arricchire l\u2019esperienza museale per tutti,<strong> la mostra \u00e8 accessibile a un vasto pubblico, inclusi visitatori con disabilit\u00e0 visive o uditive e persone su sedia a rotelle.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cinque diversi tour multimediali<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il visitatore ha la possibilit\u00e0 di scegliere<strong> tra cinque tour gratuiti:<\/strong> un tour generale che copre l\u2019intera mostra anche in versione famiglia, adatto a tutte le et\u00e0. Se l\u2019obiettivo invece \u00e8 quello di approfondire temi specifici allora il Museo propone la scelta tra: il Body Encounters Tour, il Love Letters Tour o il Larger History Tour, tutti guidati attraverso l\u2019app Smartify.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Da tutte le prospettive<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al fine di includere tutte le prospettive nella mostra, il museo ha avuto la collaborazione di esperti nel campo dell\u2019accessibilit\u00e0 fisica, e delle teorie di genere (Office of Queer Affairs), e altri specifici gruppi di interesse, che hanno offerto la loro <strong>esperienza per una visione da altre prospettive.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Video:<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=q5XQShqZQq4\"> https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=q5XQShqZQq4<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sito web:https:\/\/vanabbemuseum.nl\/en\/programme\/programme\/delinking-and-relinking\/<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>DELINKING AND RELINKING<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mostra della collezione multisensoriale<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>18\/09\/2021 \u2013 01\/07\/2024<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Van Abbemuseum di Eindhoven<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Curatori: Charles Esche, Diana Franssen, Steven ten Thije<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">____<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">LA MOSTRA HERE WE ARE!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>MOSTRA LE DONNE NEL DESIGN<\/strong> DAL 1900 AD OGGI AL KUNSTHAL DI ROTTERDAM.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Here We Are! Cio\u00e8 Eccoci qui!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 la mostra <strong>appena aperta al Kunsthal di Rotterdam,<\/strong> che celebra <strong>pi\u00f9 di cento donne<\/strong> che sono state e sono responsabili della definizione del design nel corso della storia, un nuovo sguardo sulla storia del design moderno e contemporaneo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Attraverso mobili, ceramiche, cristalleria, gioielli, moda, grafica e tessuti<\/strong> che coprono un arco di 120 anni, la mostra,<strong> visitabile fino al 30 ottobre a Rotterdam,<\/strong> mette in luce il valore eclissato delle donne nel mondo del design.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I pezzi eccezionali della collezione del Vitra Design Museum<\/strong> costituiscono il punto di partenza per arrivare <strong>poi al movimento Bauhaus,<\/strong> passando dai design per interni di capsule spaziali. <strong>Dal design classico a quello contemporaneo:<\/strong> nelle mani delle donne il design ridefinisce una professione e trasforma la storia attraverso innovazioni sostenibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Pionieri sotto i riflettori<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I disegni che le donne pioniere realizzano dall\u2019inizio del secolo scorso hanno un posto meritato nella mostra Here We Are!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Saranno esposti, tra gli altri, <strong>design iconici come la \u2018Grasshopper Lamp\u2019 di Greta Magnusson, la colorata poltrona in plastica di Liisi Beckmann e la \u2018Ghost Chair\u2019<\/strong> in vetro di Cini Boeri. Altri pezzi di spicco includono opere moderniste dei famosi designer Charlotte Perriand, Eileen Gray e Clara Porset, che hanno creato i loro modelli leggendari all\u2019ombra delle loro controparti maschili. Ma la mostra far\u00e0 luce anche su<strong> alcune donne pioniere meno conosciute, come Louise Brigham, che nel 1909 pubblic\u00f2 un libro rivoluzionario<\/strong> su come realizzare i propri mobili con materiali di scarto. In mostra anche un arazzo -raramente mostrato-<strong> dell\u2019innovativa Gunta St\u00f6lzl, che fu la prima donna a dirigere un dipartimento al Bauhaus.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Progettare il futuro<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi, le donne stanno spingendo i confini di ci\u00f2 che chiamiamo design cercando di capire a chi questo \u00e8 destinato elaborando anche temi come la sostenibilit\u00e0 e la tecnologia d\u2019avanguardia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong>tedesca Julia Lohmann, ad esempio, sta sviluppando nuovi materiali dalle alghe, mentre l\u2019olandese Christien Meindertsma sta studiando criticamente i processi di produzione<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> La loro sedia Flax \u00e8 una sedia biodegradabile realizzata in lino fortificato.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In mostra oltre al lavoro di altre designer olandesi come Hella Jongerius, sono presenti anche progetti internazionali come per esempio <strong>una sedia basata sulla cultura ciclistica indiana o un\u2019installazione realizzata appositamente per la mostra creata per esprimere le esperienze personali<\/strong> delle designer nel continente africano. E, infine, i progetti di design sociale, urbano e della moda digitale, aprono una finestra sul futuro della progettazione in questi campi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Maggiori informazioni:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kunsthal.nl\/en\/plan-your-visit\/exhibitions\/hereweare_en\/\">https:\/\/www.kunsthal.nl\/en\/plan-your-visit\/exhibitions\/hereweare_en\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>OLANDA o BAESI BASSI\u00a0 INTERESSANTE MOSTRA SUGLI ANIMALI E IL PROGREDIRE DELLA SCIENZA &#8211; IN BICICLETTA IMMERSI NELLA STRETT ART PER VALORIZZARE I TUNNEL DELLA<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":104225,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[17779,6,9411,4,15896],"tags":[25167,25166,25168],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/107738"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=107738"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/107738\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":107744,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/107738\/revisions\/107744"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/104225"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=107738"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=107738"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=107738"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}