{"id":108185,"date":"2022-07-15T17:49:23","date_gmt":"2022-07-15T15:49:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=108185"},"modified":"2022-07-15T17:49:23","modified_gmt":"2022-07-15T15:49:23","slug":"vacanze-d-autunno-in-sardegna-natura-cultura-e-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=108185","title":{"rendered":"Vacanze d&#8217; autunno in Sardegna &#8211; natura &#8211; cultura e mare"},"content":{"rendered":"<p><strong>L&#8217; Italia da scoprire &#8211; l&#8217; Italia che non conosci\u00a0<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_108189\" aria-describedby=\"caption-attachment-108189\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Sardegna-1200-Ogliast-22.gif\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-108189\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Sardegna-1200-Ogliast-22-300x200.gif\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Sardegna-1200-Ogliast-22-300x200.gif 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Sardegna-1200-Ogliast-22-1024x682.gif 1024w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Sardegna-1200-Ogliast-22-768x512.gif 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Sardegna-1200-Ogliast-22-450x300.gif 450w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-108189\" class=\"wp-caption-text\">cliccare per ingrandire<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">LUCI D&#8217;AUTUNNO SU <strong>OGLIASTRA E BARBAGIA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella luce ambrata d\u2019autunno la Sardegna non convenzionale di Ogliastra e Barbagia attrae esploratori attivi in cerca d\u2019ispirazione:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">l\u00e0 dove il corpo pu\u00f2 cimentarsi in <strong>imprese fisiche di vario livello e tipologia all\u2019aria aperta,<\/strong> lo spirito trova ispirazione nella narrazione che, dall\u2019<strong>epoca pre-nuragica,<\/strong> approda all\u2019attualit\u00e0 di <strong>spazi espositivi moderni e funzionali, <\/strong>e di una progettualit\u00e0 volta a <strong>rilanciare il territorio sotto la stella del progresso culturale.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come non citare poi <strong>l\u2019eccellente gastronomia della tradizione?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un viaggio totalizzante che <strong>beneficia della quiete che segue la stagione estiva<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0&#8211; Nel cuore della Sardegna aspra e selvaggia,<\/strong> ci sono luoghi dove si apprezza \u2018il valore del ritmo delle parole che portano al silenzio\u2019 come<strong> Ulassai, luogo natale della grande artista Maria Lai,<\/strong> che lo <strong>ha allontanato dal rischio di isolamento grazie alla sua produzione artistica, sparsa nelle piazze, nelle strade e nei sentieri<\/strong> che portano ai \u2018tacchi\u2019 ovvero alle montagne, dalla caratteristica forma a \u2018tacco\u2019 di scarpa rovesciato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Ulassai oltre che nelle strade e nelle piazze, l\u2019opera di Maria Lai \u00e8 custodita alla Stazione dell\u2019Arte<br \/>\n: <strong>3 caseggiati della vecchia stazione ferroviaria conservano 150 opere dell\u2019artista<\/strong> e ne raccontano la personalit\u00e0 umilmente innovativa, che <strong>seppe tessere una trama indissolubile tra la sua arte e il borgo.<\/strong><br \/>\nE proprio seguendo i fili di questa fitta trama si raggiunge la <strong>grotta di Su Marmuri, scavata nel corso dei millenni dalla forza delle acque<\/strong> e sito di una <strong>stalagmite gigante di ben 20 metri di altezza.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo angolo di Sardegna <strong>l\u2019antica storia della civilt\u00e0 nuragica si intreccia con quella moderna e le leggende locali:<\/strong> a <strong>Osini troviamo un esteso complesso nuragico,<\/strong><br \/>\nSu Serbissi , <strong>costruito ad alta quota, con resti di 8 capanne, 2 tombe di giganti e 2 nuraghi<\/strong> monotorre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il borgo originario di <strong>Osini venne abbandonato nel 1951 a causa di un alluvione<\/strong> ed \u00e8 oggi un villaggio fantasma dove si possono ancora <strong>ammirare le antiche case circondate dagli orti,<\/strong> oggi interessate da un progetto di riqualificazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ritornando alle antiche civilt\u00e0, <strong>a pochi passi dal mare e a soli cinque chilometri da Tortol\u00ec si possono visitare i nuraghi s\u2019Ortali e su Monti e nelle vicinanze una tomba di Giganti,<\/strong> due menhir e una Domus de Janas, <strong>tombe dell\u2019et\u00e0 neolitica scavate nella roccia.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa terra, dove<strong> mare e montagna si abbracciano, \u00e8 un attimo abbandonare i boschi di lecci secolari<\/strong> e le foreste di roverelle, gli alti e incombenti \u2018tacchi\u2019, per <strong>tuffarsi nell\u2019acqua cristallina<\/strong> della costa ogliastrina: partendo da nord, si incontrano l<strong>e cale della costa di Baunei, raggiungibili solo via mare o a piedi<\/strong> come cala Luna, cala Sisine, cala Biriala, cala Mariolu, la spiaggia dei Gabbiani e cala Goloritz\u00e9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 il momento dell\u2019anno ideale per indugiare nel silenzio di questi luoghi: <strong>lo sforzo fisico per raggiungerli \u00e8 lenito dalla brezza marina e dal tiepido sole.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 a sud si incontrano scenari tra i pi\u00f9 vari: <strong>baie di ciottoli tondi (Coccorocci), rocce rosse (Cala \u2018 e Lua) e ampie spiagge (litorale di Orr\u00ec), tutte diverse tra loro.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riavviciniamoci a Ulassai per una parentesi <strong>enologica: ci fermiamo a Jerzu dove si produce il cannonau, uno dei vini pi\u00f9 antichi dell\u2019isola e che si dice essere uno degli elisir di lunga vita degli ogliastrini<\/strong>: una delle 5 blue zone del mondo, si trova proprio in Ogliastra, che <strong>vanta un alto tasso di longevit\u00e0 degli abitanti soprattutto<\/strong> nei comuni montani di Villagrande Strisaili, Arzana, Talana, Baunei, Urzulei, Ulassai e Perdasdefogu.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogliastra e Barbagia si fondono naturalmente in quel sistema montuoso calcareo chiamato Supramonte, che si estende dalle <strong>pendici del Gennargentu fino al Golfo di Orosei:<\/strong> si tratta di una terra di confine impenetrabile e aperta sulla costa <strong>precedentemente descritta da un susseguirsi di calette lambite da un mare da cartolina.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa \u00e8 la <strong>terra dei trekkers e dei climbers, ma \u00e8 frequentata anche dagli amanti del parapendio<\/strong>.<\/p>\n<p>In particolare, proprio in autunno (e in primavera) viene organizzato il percorso di<strong> trekking \u2018Selvaggio blu\u2019: una settimana di cammino con \u2018i piedi nell\u2019aria\u2019 (400 metri d\u2019altitudine a picco sul mare)<\/strong> su sentieri antichi, strade impervie <strong>costruite dai carbonari e utilizzate poi dai pastori.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Definisce il confine tra Ogliastra e <strong>Barbagia il canyon<\/strong><br \/>\n<strong>Su Gorropu, una gola lunga circa 1,5 km e profonda oltre 500 metri; un capolavoro della natura<\/strong> e scrigno di biodiversit\u00e0 dove possiamo trovare<strong> l\u2019aquilegia nuragica, una delle 50 specie a rischio di estinzione del Mediterraneo, e fauna selvatica come il muflone, la martora, gatto selvatico, volpe e ghiro.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo luogo aveva una forte valenza strategica nel passato come testimoniano i nuraghi circostanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lasciate <strong>le rocce, la flora e la fauna selvatiche, approdiamo a Nuoro, un capoluogo attivissimo nella promozione del territorio<\/strong> attraverso iniziative della Camera di Commercio come come il Distretto culturale del nuorese, una rete di attrattori materiali e immateriali per valorizzare identit\u00e0, <strong>tradizione e patrimonio culturale, per sostenere crescita, innovazione e creativit\u00e0:<\/strong> 40 realt\u00e0 accomunate dalla missione culturale in una sinergia feconda che mette in relazione istituzioni e luoghi della <strong>cultura, eccellenze artigianali e sedi espositive.<\/strong> Come lo Spazio Ilisso (dall&#8217;omonima casa editrice qui fondata e qui tuttora attiva) contenuto all&#8217;interno di <strong>un&#8217;elegante dimora d\u00e9co:<\/strong> le sale, una dopo l&#8217;altra, evidenziano la maestria degli scultori sardi del &#8216;900 &#8211; da Francesco Ciusa a Costantino Nivola, da Eugenio Tavolara a Gavino Tilocca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al piano superiore che ospita le <strong>mostre temporanee, incontriamo ancora una volta Maria Lai<\/strong>, cui \u00e8 dedicata la monografica del momento &#8216;Maria Lai &#8211; Dall&#8217;Informale all&#8217;opera corale\u2019 (fino al 27 novembre 2022). Da non perdere nel capoluogo il <strong>Museo del Costume , il maggiore Museo Etnografico della Sardegna,<\/strong> il Museo Archeologico Nazionale \u2018Giorgio Asproni\u2019 , il<br \/>\nMuseo deleddiano , ospitato all\u2019interno della casa natale della scrittrice nuorese Grazia Deledda e<strong> il MAN , museo d\u2019arte della Provincia di Nuoro.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Orani, poco distante,<strong> il Museo Nivola \u00e8 dedicato all\u2019artista Costantino Nivola,<\/strong> all\u2019<strong>arte contemporanea, al design, al paesaggio e alle tradizioni viventi.<\/strong> Attualmente si presenta come un complesso culturale in cui <strong>arte, architettura e natura dialogano armoniosamente<\/strong> grazie anche al parco su cui sorge la struttura e all\u2019antica <strong>sorgente Su Cantaru<\/strong> che si trova al suo interno e che ancora oggi ricopre un ruolo simbolico e funzionale per gli abitanti del paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un luogo suggestivo che documenta l\u2019opera dell\u2019artista, il quale si insinua nelle<strong> strade del piccolo borgo: alle pareti delle case grandi riproduzioni fotografiche ritraggono Nivola attivo nel suo paese d\u2019origine,<\/strong> che oggi sta finalmente attuando un suo progetto di riqualificazione, il \u2018Pergolato Village\u2019, all\u2019interno del quale <strong>le candide abitazioni sono unite da uno zoccolo azzurro e da un esteso pergolato.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Territorio, <strong>artigianato ed enogastronomia sono i protagonisti<\/strong> di un\u2019altra iniziativa della Camera di Commercio di Nuoro: \u2018 Autunno in Barbagia\u2019 \u00e8 quello che ci vuole per chiudere un itinerario complesso che ha stimolato i <strong>5 sensi e ora approva nelle cortes<\/strong> \u2013 i centro storici \u2013 <strong>alla scoperta di usi antichi, sapori di una volta<\/strong> e storia locale (da settembre a dicembre).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217; Italia da scoprire &#8211; l&#8217; Italia che non conosci\u00a0 LUCI D&#8217;AUTUNNO SU OGLIASTRA E BARBAGIA Nella luce ambrata d\u2019autunno la Sardegna non convenzionale di<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":108190,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[17779,7,18158,4,11,25186,15896,17619],"tags":[25256,25255],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/108185"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=108185"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/108185\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":108193,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/108185\/revisions\/108193"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/108190"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=108185"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=108185"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=108185"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}