{"id":108334,"date":"2022-12-22T16:09:01","date_gmt":"2022-12-22T15:09:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=108334"},"modified":"2022-12-23T15:11:43","modified_gmt":"2022-12-23T14:11:43","slug":"riso-origini-e-breve-storia-nei-secoli-il-riso-e-nato-in-cina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=108334","title":{"rendered":"Riso origini e breve storia nei secoli &#8211; Il riso \u00e8 nato in Cina ?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La specie pi\u00f9 antica del riso si chiama <em>Oryza Perennis<\/em> ed era gi\u00e0 presente sulla terra quando i continenti erano ancora tutti uniti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Africa, principalmente presso il fiume Niger, \u00e8 ancora coltivata in piccola parte la specie<em> Oryza Glaberrima.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In poche parole; <strong>il riso esisteva prima della deriva dei continenti.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comunemente si dice che la <strong>prima addomesticazione del riso sia di origine asiatica,<\/strong> <strong>ma le vere origini sono pi\u00f9 complesse.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rivista Nature Genetics ha pubblicato il sequenziamento completo del genoma del riso africano <em>&#8220;Oryza glaberrrima&#8221;<\/em> e di 94 individui del suo progenitore <em>&#8220;Oryza barthii&#8221;.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima precisazione: <strong>il riso africano non presenta la stessa origine di quello asiatico<\/strong> chiamato <em>&#8220;Oryza sativa&#8221;.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il riso africano \u00e8 una specie del tutto differente<\/strong> e fu <strong>addomesticato fra i 6 e i 7 mila anni dopo quella del riso asiatico,<\/strong> datata a circa 3000 anni fa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La coltivazione del riso africano<em> &#8220;Oryza glaberrima&#8221;,<\/em> fu importante per lo sviluppo dell&#8217;agricoltura in Africa occidentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il riso africano, <em>&#8220;Oryza glaberrima&#8221;,<\/em> fu anche il primo riso coltivato nelle Americhe; importato dai portoghesi, <strong>poi sostituito dal riso asiatico che garantiva maggiori rese.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;analisi della sequenza del genoma di diversi risi africani e del loro progenitore<em> &#8220;Oryza barthii&#8221;,<\/em> ha permesso di conoscere meglio la storia evolutiva e di comprendere meglio i processi di addomesticamento e di selezione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Finalmente \u00e8 stato chiarito come <strong>il processo di addomesticamento abbia &#8220;lavorato&#8221; in maniera indipendente nel riso africano<\/strong>; ma sullo stesso set di geni responsabili dell&#8217;addomesticamento del riso asiatico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si \u00e8 anche scoperto<strong> il luogo in cui il riso africano \u00e8 stato reso coltivabile;<\/strong> in un&#8217;unica localit\u00e0 lungo il fiume Niger e non in diverse localit\u00e0 africane, come alcuni pensavano precedentemente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IN CINA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Cina il riso anticamente era chiamato:<em> tao-gu<\/em> e la sua pianta <em>gengmi<\/em>.<\/p>\n<p>La parola <em>Daoyang<\/em> \u00e8 ancora oggi utilizzata per indicare le <strong>giovani piante<\/strong> al momento del trapianto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Taue<\/em> \u00e8 il termine che individua il trapianto. Questo ultimo evento fu sempre<strong> festeggiato al ritmo dei tamburi e con la danza<em> taue-odori.<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La pannocchia del riso \u00e8 rappresentata con un ideogramma pronunciato<em> dao<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il riso grezzo appena raccolto \u00e8 indicato con il termine <em>h\u2019sien<\/em>. Il riso decorticato o integrale \u00e8 chiamato <em>kong<\/em> e il suo rivestimento o lolla \u00e8 denominato<em> k\u2019ang.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ideogramma del riso raffinato (bianco) e non cotto suona nella fonetica cinese <strong><em>mi<\/em><\/strong>, mentre il riso cotto, in tavola, \u00e8 chiamato <strong><em>fan<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il termine per definire il riso ceroso (waxi) \u00e8 <em>no<\/em>; come nella nostra lingua la negazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IN EUROPA e IN ASIA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tragediografo greco Sofocle (497-406 a.C.) indic\u00f2 con il nome<em> orinda<\/em> un cereale che cresceva lungo le sponde del fiume Indo.<br \/>\nOrinda \u00e8 ancora oggi il nome usato da alcune popolazioni indiane per il riso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel persiano riso si diceva <em>birinj,<\/em> nella lingua Tamil dell\u2019India meridionale ancora oggi \u00e8 <em>aribi<\/em>.<br \/>\nI popoli dell\u2019antica Illiria usavano diversi nomi come:<em> oriz, tragos, thophe ,siligo , bromos , olyra.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli antichi Egizi usavano<em> lyra<\/em> per indicare il riso, mentre per gli Arabi usavano le parole: <em>eruz, uruz, aros e ar &#8211; ruzz.<\/em><br \/>\nIl nome riso si rif\u00e0 al latino<em> oryza (o oriza)<\/em>, utilizzato da Linneo per la denominazione di queste piante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ancora sull&#8217;origine del nome riso:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il termine greco fu un prestito linguistico dall\u2019iranico <em>Brizi,<\/em> usato in seguito nell`afgano<em> vrizee;<\/em> quest&#8217;ultimo derivato dal sanscrito <em>wrihi;<\/em> oppure potrebbe aver preso origine dalle lingue orientali del Sud nell\u2019Asia, forse da<em> or\u00ecya,<\/em> vocabolo della lingua neoariana d\u2019origine sanscrita; che si parla nella provincia indiana di Orissa, nel golfo del Bengala.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il vocabolo italiano riso, quello francese<em> riz<\/em>, il tedesco <em>Reis<\/em> e l\u2019inglese<em> rice, <\/em>derivano dal latino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nome spagnolo e portoghese <em>arroz,<\/em> proviene dai nomi arabi <em>ar-arruz e aros.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel greco moderno il nome del riso crudo \u00e8<em> rizi<\/em>, dal greco antico, mentre dopo cottura si chiama<em> pil\u00e1fi.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In inglese <em>rice<\/em> \u00e8 il termine comunemente adottato per indicare la pianta e il prodotto, invece si usa <em>paddy<\/em> (un adattamento dal malese <em>p\u0101d\u012b<\/em> ) per indicare il prodotto grezzo a livello commerciale.<\/p>\n<p>___<\/p>\n<p><strong>DOMANDE SUL FUTURO DELL&#8217;UOMO LEGATE ANCHE AL RISO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la pubblicazione su Nature Genetics dello studio del sequenziamento del genoma di &#8220;Oryza glaberrima&#8221; scopriamo anche come potremmo, forse, risolvere il problema di <strong>&#8220;sfamare il mondo&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>La popolazione del pianeta<strong> raggiunger\u00e0 i nove miliardi di persone nel 2050.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Risolvere il problema della <strong>fame nel mondo \u00e8 stato sino ad oggi un fallimento<\/strong>;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>la fame \u00e8 di molto aumentata e non diminuita;<\/strong> alla faccia delle promesse , scritte e orali, anche di Bill Gates e delle varie fondazioni che ci chiedono soldi tutti i giorni in TV e sui giornali o attraverso i media.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma la soluzione sarebbe semplice, senza alcuna spesa; basta che chi mangia troppo non lo faccia pi\u00f9 ed ecco che avremo a disposizioni cibo a sufficienza per tutti; <strong>senza modificazioni genetiche;<\/strong> che comunque comportano dei rischi, alla faccia di quanto ci raccontano <strong>i ricchissimi interessi<\/strong> che stanno dietro a queste scoperte scientifiche; sempre a danno dei pi\u00f9 poveri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In particolare l<em> &#8216;Oryza glaberrima&#8217;<\/em> africana possiede, di suo senza modificazioni genetiche<strong>, un&#8217; elevata resistenza alla siccit\u00e0, all&#8217; elevata acidit\u00e0 del suolo, alla tossicit\u00e0 da ferro e a quella da alluminio.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I cibi modificati geneticamente generano semi sterili; i pi\u00f9 poveri contadini del mondo devono fare debiti<\/strong> per pagare i semi nuovi per le coltivazioni, <strong>si indebitano con le banche e fanno tutti una brutta fine<\/strong> (ricattati in vari modi, rappresentano i nuovi schiavi, figli e figlie compresi).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A solo beneficio delle gradi imprese intercontinentali, alcuni scienziati ritengono urgente, una nuova<em> &#8216;green revolution&#8217;<\/em> (che <strong>nulla ha da spartire con la parola green come verde inteso salutare e naturale<\/strong>) in grado di <strong>selezionare vegetali (modificandoli geneticamente<\/strong>) che offrano<strong> rese due o tre volte superiori<\/strong> alle attuali e che necessitano di meno acqua, di meno fertilizzanti (sino ad ora i fertilizzanti nelle culture intensive sono necessari comunque dopo pochi anni perch\u00e9 il terreno diventa povero, idem per i pesticidi che servono per gli insetti che conosciamo, ma <strong>favoriscono mutazioni degli insetti che richiederanno pesticidi anche pi\u00f9 potenti degli attuali)<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La specie pi\u00f9 antica del riso si chiama Oryza Perennis ed era gi\u00e0 presente sulla terra quando i continenti erano ancora tutti uniti. In Africa,<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14,19071,25041,53],"tags":[25278,25277],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/108334"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=108334"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/108334\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":108341,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/108334\/revisions\/108341"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=108334"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=108334"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=108334"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}