{"id":109159,"date":"2022-08-20T19:41:45","date_gmt":"2022-08-20T17:41:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=109159"},"modified":"2022-08-20T19:44:37","modified_gmt":"2022-08-20T17:44:37","slug":"mostre-a-brescia-artista-russa-in-italia-the-last-soviet-artist","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=109159","title":{"rendered":"Mostre a Brescia &#8211; artista russa in Italia &#8211; The Last Soviet Artist"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Victoria Lomasko<br \/>\nThe Last Soviet Artist<br \/>\nA cura di Elettra Stamboulis<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">12 novembre 2022 \u2013 8 gennaio 2023<\/p>\n<p><strong>Museo di Santa Giulia<\/strong><br \/>\nBrescia<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Mostre-1200-Brescia-Musei-3.gif\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-109163\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Mostre-1200-Brescia-Musei-3-211x300.gif\" alt=\"\" width=\"211\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Mostre-1200-Brescia-Musei-3-211x300.gif 211w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Mostre-1200-Brescia-Musei-3-719x1024.gif 719w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Mostre-1200-Brescia-Musei-3-768x1095.gif 768w\" sizes=\"(max-width: 211px) 100vw, 211px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">FOTO: cliccare per ingrandire &#8212; Victoria Lomasko, Butterflies Aflutter, blue version, 2021, 415 x 590 mm, Paper, watercolor, black and color ink, watercolor pencils<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Comune di Brescia, la Fondazione Brescia Musei e il Festival della pace presentano per la prima volta in Italia la personale <strong>dell\u2019artista dissidente russa Victoria Lomasko<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra Victoria Lomasko. The Last soviet artist, a cura di Elettra Stamboulis, si terr\u00e0 <strong>da sabato 12 novembre 2022 sino a domenica 8 gennaio 2023<\/strong> negli spazi espositivi del Museo di Santa Giulia a Brescia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra, presentata <strong>nell&#8217;ambito del Festival della Pace di Brescia,<\/strong> rappresenta il terzo atto della ricerca intrapresa da Fondazione Brescia Musei con la curatela di Elettra Stamboulis nel 2019 con la mostra di Zehra Do\u011fan, Avremo anche giorni migliori. <strong>Opere dalle carceri turche,<\/strong> e proseguita con quella di Badiucao nel 2021, La Cina non \u00e8 vicina. Opere di un artista dissidente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto espositivo intende <strong>presentare una vasta personale dell&#8217;artista russa<\/strong> con un percorso ideato specificatamente per gli spazi di Brescia, dove Lomasko trascorrer\u00e0 un periodo in residenza per la realizzazione di opere site-specific, dedicato a quanto sta vivendo e osservando negli ultimi mesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ricerca artistica di Lomasko <strong>permette di ricostruire in modo minuzioso la storia sociale e politica della Russia dal 2011 a oggi:<\/strong> dalle manifestazioni anti Putin che l&#8217;artista ha disegnato dal vivo con un tratto originale e immediatamente riconoscibile, alle rappresentazioni della &#8220;profonda Russia&#8221;, quella dei dimenticati e marginali, che da sempre costituiscono i suoi soggetti preferiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lomasko \u00e8 nata a Serpukhov, a 99 km a sud di Mosca, nel 1978.<\/strong> Il padre, operaio metalmeccanico di questa cittadina interamente dedita alla produzione industriale, <strong>agiva come artista provocatore in segreto, e forse questa tradizione di famiglia l&#8217;ha spinta ad operare sempre con uno sguardo fortemente impegnato e anticonformista.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Diplomatasi all&#8217;Universit\u00e0 statale di Mosca in Arti Grafiche nel 2003, Lomasko intraprende da subito una strada non confortevole che mette insieme osservazione e azione, disegno documentario e performance, attivismo e impegno personale inteso come corpo dell&#8217;artista che non sfugge all&#8217;essere parte di un gruppo. Questo aspetto caratterizza in modo trasversale la biografia artistica di Lomasko che <strong>da marzo 2022 vive in Europa<\/strong>, dopo aver tentato fino all&#8217;ultimo di rimanere nel proprio paese per non interrompere il proprio ruolo di testimone. <strong>L\u2019artista infatti fa parte di un movimento globale che utilizza il disegno come strumento di resistenza e cronaca.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Considerata dalla critica e <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>dalla stampa anglosassone<\/strong><\/span> come la pi\u00f9 importante artista sociale grafica russa, Lomasko \u00e8 sostanzialmente ancora <strong>sconosciuta al pubblico italiano<\/strong>, anche se i suoi libri sono stati da tempo tradotti in inglese, tedesco, francese e spagnolo. The other Russia ha vinto il Pushkin House Book Prize nel 2018, anche se il libro non \u00e8 mai stato pubblicato in Russia. Su di lei \u00e8 stato realizzato un documentario, The Last Soviet Artist diretto dal musicista e compositore Geraint Rhys, \u00e8 stata intervistata ripetutamente dai media internazionali. Le sue opere sono state esposte al museo Reina Sofia di Madrid, che ha acquisito parte dell&#8217;archivio, a Basilea, a Londra ed \u00e8 al momento ospite di Documenta a Kassel.<\/p>\n<p>La scelta curatoriale di mostrare il lavoro che cartografa dal 2005 gli ultimi, i ribelli, i marginali di quell&#8217;immenso e complesso paese che \u00e8 la Russia, risale a prima dell&#8217;avvio del conflitto con l&#8217;Ucraina. L&#8217;attacco ha reso ancor pi\u00f9 urgente la narrazione visiva di Lomasko.<\/p>\n<p>La mostra verr\u00e0 presentata in presenza dell\u2019artista a un mese dalla data della sua apertura con un incontro a Brescia, nell\u2019ambito delle iniziative legate al Festival della Pace, che gode del patrocinio del Parlamento Europeo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con questo nuovo progetto Fondazione Brescia Musei prosegue il format espositivo dedicato alla narrazione del contemporaneo attraverso l\u2019arte, in un dialogo col quale vengono interpretati i pi\u00f9 significativi fenomeni storici attuali. Le mostre di Zehra Do\u011fan e di Badiucao hanno riscontrato un grande successo di pubblico con oltre 50.000 accessi, confermando il Museo di Santa Giulia come sede di scoperta di grandi artisti internazionali inediti nel nostro Paese. L\u2019arte contemporanea e diritti umani trovano in questa articolata iniziativa un punto di sintesi nella rivelazione di artisti dissidenti e attivisti, per lo pi\u00f9 inediti in Occidente.<\/p>\n<p>La mostra sar\u00e0 accompagnata da un catalogo edito da Skira.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Fondazione Brescia Musei \u00e8 una fondazione di partecipazione pubblico \u2013 privata presieduta da Francesca Bazoli e diretta da Stefano Karadjov. Fanno parte di Fondazione Brescia Musei anche: Museo di Santa Giulia, Brixia. Parco Archeologico di Brescia romana, Museo delle Armi Luigi Marzoli, Museo del Risorgimento Leonessa d\u2019Italia e il Cinema Nuovo Eden.<br \/>\nFondazione Brescia Musei \u00e8 con la Pinacoteca Tosio Martinengo l\u2019ente capofila della Rete dell\u2019800 lombardo, il network fondato nel 2004 e ricostituitosi nel 2019 con il supporto di Regione Lombardia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Victoria Lomasko The Last Soviet Artist A cura di Elettra Stamboulis 12 novembre 2022 \u2013 8 gennaio 2023 Museo di Santa Giulia Brescia &nbsp; FOTO:<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":109162,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[25422],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/109159"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=109159"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/109159\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":109166,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/109159\/revisions\/109166"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/109162"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=109159"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=109159"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=109159"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}