{"id":109360,"date":"2022-08-30T18:16:53","date_gmt":"2022-08-30T16:16:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=109360"},"modified":"2022-08-30T18:34:54","modified_gmt":"2022-08-30T16:34:54","slug":"covid-informazioni-scientifiche-e-punto-sulla-situazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=109360","title":{"rendered":"COVID informazioni scientifiche e punto sulla situazione"},"content":{"rendered":"<p>La bibliografia scientifica \u00e8 disponibile all\u2019indirizzo <a href=\"https:\/\/bit.ly\/3GdCuZh\">https:\/\/bit.ly\/3GdCuZh<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prossima edizione del bollettino sar\u00e0 pubblicata marted\u00ec 27 settembre<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ultimi aggiornamenti:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Due ricerche pubblicate sulla rivista Science fanno <strong>ulteriore luce sull\u2019inizio della pandemia. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La distribuzione geografica di 155 dei 174 casi relativi al mese di dicembre 2019 era <strong>concentrata intorno al mercato di Huanan nel quale, proprio nel periodo antecedente all\u2019emergere del virus,<\/strong> \u00e8 dimostrato che venivano <strong>venduti animali, come il cane procione, suscettibili di infezione da parte del SARS-CoV-2.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre il sequenziamento dei primi campioni virali ha inoltre dimostrato la compresenza di due distinti ceppi virali, denominati A e B, non sono direttamente collegati tra loro, e che sono quindi il risultato di almeno due distinti eventi di trasmissione zoonotica dagli animali all\u2019uomo, <strong>la prima delle quali (ceppo B) verificatasi intorno alla met\u00e0 di novembre 2019, e la seconda (ceppo A) nelle settimane successive.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In conclusione,<strong> il salto di specie del SARS-CoV-2 dall\u2019animale all\u2019uomo \u00e8 avvenuto con ogni evidenza all\u2019interno del mercato di Huanan<\/strong>, in un\u2019area nella quale venivano <strong>commerciati animali selvatici vivi,<\/strong> in due momenti separati tra loro, nelle ultime settimane del 2019: <strong>una tesi, questa, che toglie ulteriore credito all\u2019ipotesi dell\u2019incidente di laboratorio<\/strong> (pag. 8)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una analisi condotta sulla nuova sottovariante <strong>Omicron BA.2.75, emersa in Indi<\/strong>a nel mese di giugno 2022, evidenzia che essa <strong>condivide gran parte delle caratteristiche di Ba.4 e Ba.5., ma appare leggermente meno immunoevasiva,<\/strong> dal momento che appare suscettibile all\u2019anticorpo monoclonale Evusheld (pagg. 15-16)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il gruppo di ricerca di Toscana Life Sciences diretto da Rino Rappuoli ha testato l\u2019attivit\u00e0 neutralizzante contro Omicron Ba.4 e Ba.5 di un pannello di 482 anticorpi monoclonali umani isolati da persone che avevano ricevuto due o tre dosi di vaccino a mRNA o da persone vaccinate dopo l\u2019infezione. <strong>Nessuno degli anticorpi isolati dopo due dosi di vaccino ha neutralizzato Ba.4 e Ba.5, che invece sono state neutralizzate da circa il 15% degli anticorpi ottenuti da persone che avevano ricevuto tre dosi o erano state vaccinate dopo l\u2019infezione<\/strong>. I ricercatori hanno inoltre scoperto che gli anticorpi isolati dopo tre dosi di vaccino e quelli isolati dopo l\u2019infezione si legano ad aree differenti della proteina spike e vengono codificati da differenti linee germinali delle cellule B, e che quindi <strong>la vaccinazione con vaccini a mRNA e l\u2019immunit\u00e0 ibrida infezione\/vaccinazione generano meccanismi immunitari diversi contro lo stesso antigene:<\/strong> una scoperta che pu\u00f2 avere importanti implicazioni nello sviluppo della prossima generazione di vaccini e terapie contro il SARS-CoV-2 (pag. 16)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una ricerca realizzata dalla Maryland School of Public Health, che ha evidenziato come lo <strong>shedding virale nell\u2019aerosol espirato da persone con infezioni da varianti Alpha, Delta e Omicron sia significativamente maggiore<\/strong> rispetto a quello espirato dalle persone infettate dal ceppo originario o dalle <strong>varianti (es. Beta o Gamma) non associate a una maggiore trasmissibilit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le tre <strong>varianti pi\u00f9 trasmissibili si sono quindi evolute in maniera indipendente ma convergente verso una maggiore diffusione virale tramite aerosol<\/strong> (pag. 21)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un gruppo di ricerca della Johns Hopkins University ha analizzato le cartelle cliniche di 24 ospedali negli Stati Uniti tra il marzo 2018 e il febbraio 2021, ed ha scoperto che tra il marzo 2020 e il febbraio 2021<strong> le nuove diagnosi di diabete<\/strong> di tipo 2 tra gli under 21 sovrappeso (Indice di Massa Corporea almeno all\u201985\u00b0 percentile)<strong> sono cresciute del 77,2%<\/strong> rispetto alla media dei due anni pre-pandemia. Secondo gli autori <strong>non \u00e8 chiaro se l\u2019aumento della prevalenza di questa malattia sia stato causato direttamente dall\u2019infezione o sia semplicemente associato ai cambiamenti ambientali e ai fattori di stress durante la pandemia,<\/strong> come la chiusura delle scuole, la sospensione delle attivit\u00e0 extrascolastiche, l\u2019aumento del tempo trascorso davanti alla tv o ai videogames, l\u2019alimentazione non sana, la riduzione dell\u2019attivit\u00e0 fisica (pag. 33)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Due ricerche realizzate in Portogallo hanno stimato che una precedente infezione da SARS-CoV-2 garantisce una protezione nei confronti della variante Ba.5 del 52,9% in caso di infezione con il ceppo Wuhan, del 54,9% per il ceppo Alfa, del 62,3% per il ceppo Delta, e dell\u201980% per i ceppi Omicron Ba.1\/Ba.2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La protezione conferita da una precedente infezione da Omicron Ba.1 o Ba.2 nei confronti della sottovariante Ba.5 \u00e8 molto alta sino a tre mesi<\/strong> dopo l\u2019infezione, ma <strong>dopo cinque mesi si \u00e8 dimezzata<\/strong> (pag. 38)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019ipertensione costituisce un significativo fattore di rischio di contrarre forme gravi di Covid-19.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I medici del Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles, su un campione di circa 900 persone affette da Covid-19 in periodo di prevalenza Omicron, tutti vaccinate con tre dosi di vaccino a mRNA, hanno infatti riscontrato tra le persone con ipertensione una probabilit\u00e0 pi\u00f9 che doppia di ospedalizzazione. (pagg. 41-42)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una revisione sistematica realizzata su oltre 1,8 milioni di adulti dai ricercatori dell\u2019Universit\u00e0 di Valencia sul rapporto tra attivit\u00e0 fisica e Covid \u00e8 giunta alla conclusione che<strong> le persone che svolgono una attivit\u00e0 fisica moderata (almeno 150 minuti la settimana) o intensa (almeno 75 minuti la settimana) avevano un rischio inferiore dell\u201911% di contrarre l\u2019infezione, del 36% di ospedalizzazione,<\/strong> del 44% di forme gravi di Covid e del 43% di decesso (pag. 43)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I <strong>convalescenti Covid-19 avrebbero una probabilit\u00e0 sei volte maggiore di sviluppare malattie cardiovascolari e quasi del doppio di diabete nelle prime quattro settimane dopo la diagnosi,<\/strong> secondo i risultati di una ricerca condotta dal King\u2019s College di Londra. A partire dalla quinta ed ancora pi\u00f9 dopo la dodicesima settimana, il rischio si riduce sino a tornare su livelli allineati con quelli della popolazione che non ha avuto l\u2019infezione. (pag. 49)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall\u2019analisi delle cartelle cliniche di circa <strong>800.000 bambini e adolescenti statunitensi di et\u00e0 compresa tra 0 e 17 anni con infezione Covid-19 confermata,<\/strong> confrontate con quelle di oltre 2,3 milioni di bambini e adolescenti senza infezione, i ricercatori dei CDC hanno ricavato che <strong>i soggetti che avevano avuto l\u2019infezione avevano il doppio delle probabilit\u00e0 rispetto ai non infettati di soffrire di embolia polmonare acuta e di cardiomiopatia,<\/strong> un <strong>rischio maggiore dell\u201987% di incorrere in eventi tromboembolici venosi, del 32% di insufficienza renale, del 23% di diabete di tipo 1<\/strong> (pag. 50)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una ricerca realizzata negli USA ha evidenziato che nei vaccinati la presenza di anticorpi specifici nel liquido broncoalveolare \u00e8 sensibilmente inferiore rispetto a quella presente nel sangue; per contro, in esperimenti effettuati nei modelli animali la combinazione tra vaccinazione sistemica a mRNA e booster con vaccino adenovirale somministrato per via nasale ha prodotto una consistente risposta anticorpale, in grado di garantire una significativa protezione anche contro l\u2019infezione e non soltanto contro le forme gravi della malattia (pag. 53)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tre nuovi vaccini a RNA messaggero entrano in fase 1 di sperimentazione clinica: uno della multinazionale GSK, uno della biotech USA RVAC, uno della biotech cinese Suzhou Abogen (pag. 57)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0 ha stimato <strong>una efficacia vaccinale contro l\u2019infezione del 33,2% per chi ha completato il ciclo da meno di tre mesi,<\/strong> del 23,8% per chi lo ha completato da tre a quattro mesi<strong>, del 44,3% per chi lo ha completato da oltre quattro mesi, e del 45,4% per chi ha effettuato il richiamo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La protezione <strong>contro la malattia severa rimane invece robusta in tutti i casi: dal 64,5% per chi ha completato il ciclo vaccinale da meno di tre mesi all\u201983,6% per chi ha effettuato la dose di richiamo<\/strong> (pag. 65)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra il 1 e il 31 luglio 2022 vi sono stati nel complesso in Italia 697 decessi per Covid-19 tra i 6,84 milioni di non vaccinati, <strong>pari a 101,8 decessi per milione<\/strong>, contro 2.630 decessi tra i circa 48,9 milioni di completamente vaccinati, <strong>pari a 53,7 decessi per milione. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da uno studio condotto a Singapore tra il 21 gennaio e l\u20198 aprile 2022 su oltre 250.000 bambini di et\u00e0 compresa tra 5 e 11 anni, non vaccinati, parzialmente vaccinati e completamente vaccinati, \u00e8 emerso che <strong>tra i bambini completamente vaccinati, l\u2019efficacia del vaccino \u00e8 del 36,8% contro l\u2019infezione e dell\u201982,7% contro l\u2019ospedalizzazione<\/strong> (pag. 69)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono stati resi noti noti i dati preliminari di uno studio di fase 2\/3 per la valutazione di sicurezza ed efficacia del vaccino Pfizer\/BioNTech sui bambini di et\u00e0 compresa tra i sei mesi e i quattro anni, dal quale emergerebbe una efficacia del vaccino del 73,2% (pag. 69)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I ricercatori dell\u2019Instituto Nacional de Sa\u00fade Doutor Ricardo Jorge di Lisbona hanno analizzato poco meno di 30.000 casi positivi nel periodo di passaggio dal ceppo Omicron Ba.2 a quelloBa.5 in Portogallo, tra il 25 aprile e il 10 giugno 2022, <strong>non riscontrando significative differenze tra le sottovarianti Ba.2 e Ba.5 per quanto riguarda l\u2019efficacia della vaccinazione con due o tre dosi contro l\u2019infezione. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong>protezione contro la reinfezione \u00e8 risultata inferiore per i casi da Ba.5 rispetto a quelli da Ba.2, mentre tra gli infettati con Ba.5, la vaccinazione con tre dosi ha determinato una riduzione del rischio di ospedalizzazione e di morte rispettivamente del 77% e dell\u201988%<\/strong>, mentre per i casi di Ba.2 questi valori sono risultati pari al 93% e al 94% (pag. 73)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall\u2019ultimo rapporto di sorveglianza dell\u2019AIFA sulle reazioni avverse e ad effetti indesiderati dei vaccini Covid-19 dal 27 dicembre 2020 al 26 giugno 2022, emerge <strong>un totale di 137.899 sospette reazioni avverse su 138.199.076 somministrazioni, pari allo 0,1% o a 100 casi su 100.000 somministrazioni.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di queste, 24.992, pari a 18,1 casi su 100.000, sono state classificate come gravi, ma<strong> solo il 32,6% sono sicuramente correlabili alla vaccinazione<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I <strong>decessi complessivi sono stati 916 (0,66 per 100.000), di cui soltanto 29 decessi, pari a 0,2 casi per milione di somministrazioni o allo 0,00002%, sono sicuramente correlabili al vaccin<\/strong>o sulla base della valutazione del nesso di causalit\u00e0 definito dall\u2019algoritmo dell\u2019OMS (pag. 80)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel 2021<\/strong>, primo anno di distribuzione,<strong> I vaccini Covid-19 hanno salvato circa 20 milioni di vite:<\/strong> \u00e8 quanto emerge dal documento di aggiornamento della strategia vaccinale globale dell\u2019OMS. Grazie ad uno sforzo globale di dimensioni mai viste prima, a met\u00e0 2022 erano state somministrate oltre 12 miliardi di dosi a livello globale, in quasi tutti i Paesi del mondo, raggiungendo in media il 60% della popolazione mondiale (pagg. 83-84)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Due ricerche realizzate negli Stati Uniti e in Israele durante il periodo di prevalenza della variante Omicron hanno evidenziato <strong>l\u2019efficacia del Paxlovid nel ridurre l\u2019ospedalizzazione ed il decesso per Covid-19.<\/strong> L\u2019efficacia \u00e8 particolarmente <strong>significativa nei pazienti di et\u00e0 pi\u00f9 avanzata (pag. 95<\/strong>)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo<strong> risultati positivi ottenuti in laboratorio<\/strong>, un gruppo di ricerca dell\u2019Universit\u00e0 della Pennsylvania ha avviato una sperimentazione sull\u2019uomo di \u201ctrappole proteiche\u201d: proteine ricavate dalla pianta di lattuga (per il SARS-CoV-2) o da un particolare tipo di fagiolo (per l\u2019influenza) che sarebbero <strong>in grado di ridurre l\u2019infezione e la trasmissione dei virus nel punto di ingresso principale, la bocca, sfruttando la propriet\u00e0 di queste proteine vegetali di legarsi al virus<\/strong> ed impedendo in questo modo che esso si leghi ai recettori ACE2 delle cellule umane (pag. 97)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una review della letteratura scientifica realizzata dall\u2019Istituto Mario Negri di Bergamo sull\u2019utilizzo dei <strong>farmaci <span style=\"text-decoration: underline;\">antinfiammatori non steroidei (FANS)<\/span> nel trattamento domiciliare del Covid-19 ha riscontrato una riduzione anche del 90% delle giornate di degenza in ospedale e dei relativi costi,<\/strong> soprattutto per<strong> i pazienti trattati alla prima insorgenza dei sintomi<\/strong> con inibitori relativamente selettivi della COX-2 come il Nimesulide o il Celecoxib.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli autori della review hanno sottolineato che saranno necessari futuri studi randomizzati per consolidare questi risultati osservazionali positivi (pag. 98)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Trial nazionale britannico RECOVERY ha stimato nel 13% la <strong>riduzione del tasso di mortalit\u00e0 tra i pazienti ospedalizzati con forme severe di Covid-19 trattati con baricitinib<\/strong> rispetto ai pazienti non trattati (pag. 99)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019AIFA ha<strong> esteso l\u2019utilizzo dell\u2019anticorpo monoclonale Evusheld di AstraZeneca anche per il trattamento precoce di soggetti con infezione da SARS-CoV-2 a rischio di una forma grave di Covid-19.<\/strong> Sino ad oggi questo <strong>farmaco, somministrabile con iniezione intramuscolare, poteva essere utilizzato solo per la profilassi pre-esposizione di soggetti a rischio (<\/strong>pag. 104)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo cinque settimane consecutive di miglioramento, gli indicatori epidemiologici rilevati dalla cabina di regia Ministero della Salute-ISS segnano un sostanziale equilibrio. <strong>Nella settimana 19-25 agosto l\u2019incidenza dei casi settimanali per 100.000 abitanti \u00e8 aumentata da 260 a 277, mentre il numero di riproduzione Rt relativo ai casi sintomatici \u00e8<span style=\"text-decoration: underline;\"> calato da 0,77 a 0,74, al di sotto della soglia epidemica<\/span><\/strong> per la quarta settimana consecutiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In calo da 746 a 680 (-8,8%) il numero dei decessi, mentre sono in sensibile diminuzione sia i ricoverati nelle aree mediche (-14,5%) che quelli in terapia intensiva (-12,7%) (pagg. 114-116)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I dati ISTAT sulla <strong>mortalit\u00e0 in eccesso in Italia per qualunque causa nel mese di maggio 2022 indicano un incremento della mortalit\u00e0 del 6,3%<\/strong> rispetto alla media del quinquennio pre-pandemico 2015-2019. Nel complesso nei primi cinque mesi del 2022 il numero dei decessi \u00e8 di poco superiore ai 300.000, il 4,8% in pi\u00f9 del quinquennio 2015-2019. <strong>L\u2019eccesso di mortalit\u00e0 \u00e8 particolarmente pronunciato nell\u2019Italia meridionale (+7,6%) e insulare (+7,7%)<\/strong> (pagg. 118-119)<\/p>\n<p><strong>__<\/strong><br \/>\n<strong>COPERTINA:<\/strong> <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong><em>COVID &#8211; 2019<\/em><\/strong><\/span> &#8211;\u00a0 FOTO- Grazia Seregni Copyright\u00a9 All rights reserved \u2013 Qualsiasi riproduzione, anche parziale, senza autorizzazione scritta \u00e8 vietata. Legge 633 del 22 Aprile 1941 e successive modifiche.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La bibliografia scientifica \u00e8 disponibile all\u2019indirizzo https:\/\/bit.ly\/3GdCuZh La prossima edizione del bollettino sar\u00e0 pubblicata marted\u00ec 27 settembre Ultimi aggiornamenti: Due ricerche pubblicate sulla rivista Science<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":79438,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[21304,14,25,9411,26],"tags":[25464],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/109360"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=109360"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/109360\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":109366,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/109360\/revisions\/109366"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/79438"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=109360"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=109360"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=109360"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}