{"id":109436,"date":"2022-09-02T17:31:42","date_gmt":"2022-09-02T15:31:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=109436"},"modified":"2022-09-04T12:23:01","modified_gmt":"2022-09-04T10:23:01","slug":"aperitivo-culturale-a-milano-foto-elliott-erwitt","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=109436","title":{"rendered":"Aperitivo culturale a Milano &#8211; Foto Elliott Erwitt"},"content":{"rendered":"<h3 class=\"francois-one editor-title\" style=\"text-align: justify;\">ELLIOTT ERWITT. 100 FOTOGRAFIE<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8221; [sono numerosi] i temi toccati da Erwitt nel corso della sua lunga carriera: i <strong>ritratti di importanti personaggi del mondo della politica o dello spettacolo<\/strong>, i grandi fatti della <strong>storia, i bambini,<\/strong> i reportage di <strong>viaggio,<\/strong> ma anche la propria famiglia&#8221;.<\/p>\n<div class=\"date_default\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Sino\u00a0 al 16 Ottobre 2022<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"loc_default\">\n<p><strong>MILANO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Da oggi l&#8217;ingresso del Chiostro di Sant&#8217;Eustorgio sar\u00e0 aperto tutti i giorni dalle 17 alle 23,30;<\/strong> nei 10 euro del biglietto di ingresso \u00e8 compreso un cocktail a scelta e tapas.<strong> Da marted\u00ec 6 settembre riprende l&#8217;orario normale ;<\/strong> 10-18.<\/p>\n<\/div>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">Museo Diocesano Carlo Maria Martini &#8211; Piazza Sant\u2019Eustorgio 3<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">Orario:<\/span>\u00a0marted\u00ec- domenica 10-18. Chiuso luned\u00ec<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">Curatrice:<\/span>\u00a0Biba Giacchetti<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">Biglietto intero 8 euro.<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">Tel.:<\/span>\u00a0+39 02 89420019<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.chiostrisanteustorgio.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.chiostrisanteustorgio.it<\/a><\/p>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal 27 maggio al 16 ottobre 2022, il Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano ospita una retrospettiva dedicata a Elliott Erwitt\u00a0<\/strong>(Parigi, 1928),<strong>\u00a0uno dei pi\u00f9 importanti fotografi del Novecento.<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Il percorso espositivo <strong>ripercorre l\u2019intera carriera dell\u2019autore american<\/strong>o offre<strong> uno spaccato della storia e del costume del Novecento,<\/strong> attraverso la sua tipica <strong>ironia, pervasa da una vena surreale e romantica,<\/strong> che lo ha identificato come il fotografo della commedia umana.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">L\u2019obiettivo di Erwitt ha spesso anche <strong>colto momenti e situazioni che si sono iscritte nell\u2019immaginario collettivo<\/strong> come vere e proprie icone; \u00e8 il caso dello scatto con <strong>Nixon e Kruscev a Mosca nel 1959,<\/strong> talmente efficace che lo staff del presidente degli Stati Uniti se ne appropri\u00f2 per farne un\u2019arma nella sua campagna elettorale, <strong>dell\u2019immagine tragica e struggente di Jackie Kennedy in lacrime dietro il velo nero<\/strong> durante il funerale del marito, del celebre<strong> incontro di pugilato tra Muhammad Ali e Joe Frazier del 1971,<\/strong> o ancora di un giovane <strong>Arnold Schwarzenegger in veste di culturista<\/strong> durante una performance al Whitney Museum di New York.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Grande ritrattista, Erwitt ha immortalato numerose personalit\u00e0 che hanno caratterizzato la storia del XX secolo, dai padri della rivoluzione cubana<strong>, Fidel Castro ed Ernesto Che Guevara<\/strong>, in una rara espressione sorridente, ai presidenti americani che ha fotografato dagli anni cinquanta fino a oggi con <strong>una particolare predilezione per J.F. Kennedy<\/strong> che stimava e che fiss\u00f2 sulla pellicola in una posa ufficiale e in una insolita, mentre fuma indisturbato durante la convention democratica nel 1960.<br \/>\nIn questa galleria di personaggi, un angolo particolare \u00e8 <strong>riservato a Marilyn Monroe,<\/strong> forse la stella del cinema pi\u00f9 fotografata di tutti i tempi, colta sia in momenti privati e intimi, sia nei momenti di pausa sui set dei film; di lei, Erwitt ammirava, pi\u00f9 che la bellezza, la capacit\u00e0 di flirtare con l\u2019obiettivo, che rendeva remota la possibilit\u00e0 di sbagliare lo scatto.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Uno dei temi ricorrenti nella <strong>carriera di Erwitt \u00e8 quello dei bambini che ama &#8211; ha avuto sei figli e un numero esponenziale di nipoti &#8211;<\/strong> e con i quali ha sempre avuto un rapporto speciale. Alle immagini tranquillizzanti, in cui i piccoli sono colti nella loro allegria<strong>, la bambina di Puerto Rico o i ragazzini irlandesi,<\/strong> entrambi fotografati per una campagna di promozione turistica dei due paesi.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">A questi scatti si affiancano <strong>quelli dedicati agli animali, in particolare ai cani,<\/strong> presi in pose il pi\u00f9 delle <strong>volte buffe<\/strong> o che richiamano un atteggiamento antropomorfo d\u2019imitazione dell\u2019uomo.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Al Museo Diocesano di Milano<strong> non mancano le immagini che rivelano lo spirito romantico di Erwitt e<\/strong> che <strong>mostrano coppie d\u2019innamorati<\/strong> che si scambiano momenti di tenerezza all\u2019interno delle auto o si <strong>abbracciano in place du Trocad\u00e9ro davanti alla Tour Eiffel<\/strong> in un giorno di pioggia, mentre la silhouette di un uomo salta una pozzanghera.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Grande viaggiatore, Erwitt ha documentato le societ\u00e0 e le vicende della gente comune dei paesi che visitava come <strong>fotoreporter, dalla Francia alla Spagna, dall\u2019Italia alla Polonia, dal Giappone alla Russia, agli Stati Uniti<\/strong> e gli scorci di vita delle metropoli americane.<br \/>\nAccompagna la mostra un volume SudEst con testi di Elliott Erwitt e Biba Giacchetti.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">L\u2019esposizione, curata da Biba Giacchetti, organizzata dal Museo Diocesano in collaborazione con SudEst57, col patrocinio del Comune di Milano, sponsor Credit Agricole e media partner IGP Decaux, presenta\u00a0<strong>cento dei suoi scatti pi\u00f9 famosi<\/strong>, da quelli pi\u00f9 iconici in bianco e nero a quelli, meno conosciuti, a colori che Erwitt aveva deciso di utilizzare per i suoi lavori editoriali, istituzionali e pubblicitari, dalla politica al sociale, dall\u2019architettura al cinema e alla moda.<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cAnche quest\u2019anno &#8211; dichiara\u00a0<strong>Nadia Righi<\/strong>, direttrice del Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano <strong>&#8211; il Museo Diocesano propone per il periodo estivo una mostra di fotografia, aprendosi alla citt\u00e0 anche in orario serale<\/strong> e offrendo nel gradevole spazio del chiostro diverse attivit\u00e0 culturali\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLe sale del museo &#8211; prosegue Nadia Righi &#8211; accolgono una importante retrospettiva dedicata a Elliott Erwitt, uno dei pi\u00f9 straordinari fotografi, ancora vivente, del quale presentiamo le immagini pi\u00f9 iconiche affiancate ad altre meno note, sia in bianco e nero che a colori. Tanti sono i temi toccati da Erwitt nel corso della sua lunga carriera: i ritratti di importanti personaggi del mondo della politica o dello spettacolo, i grandi fatti della storia, i bambini, i reportage di viaggio, ma anche la propria famiglia. Egli guarda sempre alla realt\u00e0, da quella pi\u00f9 nota a quella pi\u00f9 intima e personale, con uno sguardo curioso, talvolta con una sottile e delicata ironia che rende i suoi scatti sempre affascinanti e capaci di portare nuove riflessioni\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cElliott ed io &#8211;\u00a0<strong>afferma Biba Giacchetti<\/strong>\u00a0&#8211; salutiamo con entusiasmo questa retrospettiva che il Museo Diocesano ha voluto dedicargli. Elliott \u00e8 molto legato a Milano, citt\u00e0 dove trascorse l\u2019infanzia fino alla partenza per gli Stati Uniti a causa delle leggi razziali. La selezione delle immagini in mostra, molte delle quali mai esposte a Milano, \u00e8 stata curata da me in stretta collaborazione con Elliott, come ogni progetto che lo riguarda\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSono certa &#8211; conclude Biba Giacchetti &#8211; che questa selezione delle sue icone pi\u00f9 note affiancate ad immagini inedite a Milano, potr\u00e0 generare una nuova curiosit\u00e0, che si aggiunger\u00e0 all\u2019amore che da sempre accompagna gli scatti di questo grande fotografo\u201d.<\/p>\n<p><strong>Elliott Erwitt<\/strong>\u00a0\u00e8 nato in<strong> Francia da una famiglia di emigrati russi, nel 1928.<\/strong> Passa i suoi <strong>primi anni in Italia. <\/strong><\/p>\n<p>A<strong> 10 anni si trasferisce con la famiglia in Francia e da qui negli Stati Uniti nel 1939<\/strong>, stabilendosi dapprima a New York, poi, dopo due anni, a Los Angeles.<\/p>\n<p>Nei primi anni \u201850, Erwitt dopo essere transitato per Pittsburg, la Germania e la Francia, si stabilisce a New York, citt\u00e0 che elegge sua base operativa fondamentale. Flessibilit\u00e0 e spirito d\u2019adattamento necessari tanto alla sua professione che ai suoi interessi, lo hanno visto muoversi molto spesso intorno al pianeta prima di far ritorno alla base. Durante i suoi studi alla Hollywood High School, Erwitt lavora in un laboratorio di fotografia sviluppando stampe \u201cfirmate\u201d per i fan delle star di Hollywood. Nel 1949 torna in Europa viaggiando e immortalando a lungo realt\u00e0 e volti in Italia e Francia. Questi anni segnano l\u2019inizio della sua carriera di fotografo professionista. Chiamato dall\u2019esercito americano nel 1951 continua a lavorare per varie pubblicazioni e, contemporaneamente, anche per l\u2019esercito americano stesso, mentre staziona in New Jersey, Germania e Francia. La grande opportunit\u00e0 gli viene offerta dall\u2019incontro, durante le sue incursioni newyorchesi a caccia di lavoro, con personalit\u00e0 come Edward Steichen, Robert Capa e Roy Stryker che amano le sue fotografie al punto da diventare suoi mentori. Nel 1953 congedato dall\u2019esercito, Elliott Erwitt viene invitato da Robert Capa, socio fondatore, ad unirsi a Magnum Photos in qualit\u00e0 di membro fino a diventarne presidente nel 1968. Ancora oggi ne \u00e8 membro attivo e resta una delle figure leader nel competitivo mondo della fotografia. I libri di Erwitt, i saggi giornalistici, le illustrazioni e le sue campagne pubblicitarie sono apparse su pubblicazioni di tutto il mondo per oltre quarant\u2019anni. Pur continuando il suo lavoro di fotografo Elliot Erwitt negli anni \u201870 comincia a girare dei film. Tra i suoi documentari si ricorda\u00a0<em>Beauty Knows No Pain<\/em>\u00a0(1971)\u00a0<em>Red White and Blue Glass<\/em>\u00a0(1973) premiato dall\u2019American Film Institute e\u00a0<em>The Glass Makers of Herat<\/em>\u00a0(1997). Negli anni \u201880 Elliott Erwitt produce 17 commedie satiriche per la televisione per la Home Box Office. Dagli anni \u201890 fino ad oggi continua a svolgere un\u2019intensa e varia vita professionale che tocca gli aspetti pi\u00f9 disparati della fotografia.<br \/>\nTra le sedi espositive pi\u00f9 prestigiose dove Erwitt ha presentato i suoi lavori, si segnala The Museum of Modern Art a New York, The Chicago Art Institute, The Smithsonian Institution a Washington D.C., The Museum of Modern Art di Parigi (Palais de Tokyo), The Kunsthaus a Zurigo, il Museo Reina Sofia a Madrid, The Barbican a Londra, The Royal Photografic Society a Bath, The Museum of Art del New South Wales a Sydney.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ELLIOTT ERWITT. 100 FOTOGRAFIE &#8221; [sono numerosi] i temi toccati da Erwitt nel corso della sua lunga carriera: i ritratti di importanti personaggi del mondo<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":73624,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,358,15896],"tags":[25475,25474],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/109436"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=109436"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/109436\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":109443,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/109436\/revisions\/109443"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/73624"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=109436"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=109436"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=109436"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}