{"id":109870,"date":"2022-09-18T17:59:58","date_gmt":"2022-09-18T15:59:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=109870"},"modified":"2022-09-20T18:14:45","modified_gmt":"2022-09-20T16:14:45","slug":"mostre-a-lugano-paul-klee-collezione-sylvie-e-jorge-helft","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=109870","title":{"rendered":"Mostre a Lugano &#8211; Paul Klee &#8211; Collezione Sylvie e Jorge Helft"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_109874\" aria-describedby=\"caption-attachment-109874\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Mostre-1200-Paul-Klee-Cattiva-mami-1939-colore-a-colla-tempera-e-acquarello-su-carta-su-cartone.gif\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-109874\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Mostre-1200-Paul-Klee-Cattiva-mami-1939-colore-a-colla-tempera-e-acquarello-su-carta-su-cartone-300x276.gif\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"276\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Mostre-1200-Paul-Klee-Cattiva-mami-1939-colore-a-colla-tempera-e-acquarello-su-carta-su-cartone-300x276.gif 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Mostre-1200-Paul-Klee-Cattiva-mami-1939-colore-a-colla-tempera-e-acquarello-su-carta-su-cartone-1024x943.gif 1024w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Mostre-1200-Paul-Klee-Cattiva-mami-1939-colore-a-colla-tempera-e-acquarello-su-carta-su-cartone-768x707.gif 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Mostre-1200-Paul-Klee-Cattiva-mami-1939-colore-a-colla-tempera-e-acquarello-su-carta-su-cartone-326x300.gif 326w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-109874\" class=\"wp-caption-text\">Paul-Klee-Cattiva-mami-1939-colore-a-colla-tempera-e-acquarello-su-carta-su-cartone. &#8211; partic.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Dal 04 Settembre 2022 al 08 Gennaio 2023<\/p>\n<p>LUGANO &#8211; MASI | LAC &#8211; Piazza Bernardino Luini 6<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Curatori: Francesca Bernasconi e Arianna Quaglio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/masilugano.ch\">http:\/\/masilugano.ch<\/a><\/p>\n<figure id=\"attachment_109875\" aria-describedby=\"caption-attachment-109875\" style=\"width: 174px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Mostre-1200-Paul-Klee-La-strega-con-il-pettine-1922-litografia.gif\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-109875\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Mostre-1200-Paul-Klee-La-strega-con-il-pettine-1922-litografia-174x300.gif\" alt=\"\" width=\"174\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Mostre-1200-Paul-Klee-La-strega-con-il-pettine-1922-litografia-174x300.gif 174w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Mostre-1200-Paul-Klee-La-strega-con-il-pettine-1922-litografia-594x1024.gif 594w\" sizes=\"(max-width: 174px) 100vw, 174px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-109875\" class=\"wp-caption-text\">Paul-Klee-La-strega-con-il-pettine-1922-litografia &#8211; partic.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il MASI Lugano presenta una <strong>straordinaria raccolta di disegni e incisioni di Paul Klee<\/strong> (M\u00fcnchenbuchsee, 1879 \u2013 Muralto, 1940) dalla collezione Sylvie e Jorge Helft.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esposta per la prima volta nel suo insieme in un contesto museale, la collezione Helft <strong>comprende una settantina di opere tra disegni a matita, a penna, pastelli, acquerelli, acqueforti e litografie,<\/strong> che coprono un ampio arco temporale della produzione dell&#8217;artista,<strong> dal 1914 fino alla sua morte.<\/strong> Pazientemente assemblato nel tempo a partire dagli anni \u201970 del Novecento, questo <strong>coerente nucleo di lavori mette in luce la forza e l&#8217;importanza del disegno, e in particolare della linea<\/strong>, nell&#8217;opera di Klee.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il disegno non \u00e8 mai concepito dall&#8217;artista come fase preparatoria per la realizzazione di un dipinto<\/strong>, ma come opera autonoma: in questo senso, \u00e8 significativo considerare che quasi la met\u00e0 della sua<strong> vasta produzione \u2013 che comprende circa 9.000 opere<\/strong> \u2013 sia costituita da disegni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abile e versatile disegnatore fin dai suoi esordi, Klee nutre un <strong>particolare interesse per la qualit\u00e0 della linea nelle opere d\u2019arte preistorica e nei disegni infantili<\/strong>, di cui apprezza la spontaneit\u00e0, l\u2019autenticit\u00e0 e la riduzione delle forme.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La linea viene da lui impiegata in tutte le forme possibili: come riga dritta, a zig-zag, verticale, orizzontale, per disegnare circonferenze, frecce, numeri, lettere, segni e simboli,<\/strong> creando opere grafiche dalla connotazione spesso <strong>ironica e umoristica,<\/strong> che a tratti sfiora il <strong>sarcasmo,<\/strong> ma che a volte si colora di una sfumatura pi\u00f9 drammatica. Inoltre, la linea occupa una posizione chiave anche negli scritti teorici di Klee e rappresenta un elemento ricorrente nelle sue lezioni al Bauhaus di Weimar e Dessau, dove insegna per dieci anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra \u00e8 allestita in uno <strong>spazio raccolto per permettere un dialogo ravvicinato tra le opere<\/strong> e riflettere il rapporto privilegiato che una collezione privata consente di avere con esse. Il percorso \u00e8 ritmato secondo sette sezioni che esplorano temi ricorrenti nell\u2019opera di Klee e momenti chiave della sua traiettoria artistica: <strong>il confronto tra natura e architettura, la figura umana e il mondo animale, gli anni d&#8217;insegnamento al Bauhaus, il rapporto con le arti performative, fino a toccare il tema della malattia<\/strong> in relazione alla produzione dell\u2019ultimo periodo (1935-1940).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una speciale sezione \u00e8 dedicata a <strong>edizioni d\u2019epoca di libri illustrati da Klee, cataloghi di esposizioni, monografie e un raro esemplare completo del portfolio<\/strong> Meistermappe des Staatlichen Bauhauses del 1923.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso espositivo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima sezione della mostra \u00e8 dedicata al <strong>rapporto con la natura, importante fonte di ispirazione per l\u2019artista nel processo creativo:<\/strong> come la natura infatti, anche l\u2019artista d\u00e0 vita alle proprie opere grazie ad un impulso vitale che guida il susseguirsi delle fasi di genesi, crescita e proliferazione degli aspetti formali che caratterizzano l\u2019opera stessa. Klee disegna e dipinge senza avere in mente a priori il soggetto o la scena che vorrebbe rappresentare che, al contrario, scaturiscono spontaneamente per mezzo di segni, fino ad assumere forme che trovavano somiglianze con elementi presenti nella realt\u00e0, siano essi organici o inorganici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella sezione successiva dedicata al periodo fra le due guerre e agli anni del Bauhaus <strong>spicca l\u2019opera L&#8217;altra stanza dei fantasmi<\/strong> (nuova versione) del 1925. In questa composizione Klee combina abilmente l&#8217;uso della prospettiva centrale e un&#8217;atmosfera di ispirazione dechirichiana, dando vita a <strong>una visione che oscilla tra suggestioni cubiste e metafisiche<\/strong>. Prima opera di Klee acquistata da Jorge Helft nel 1970, occupa un posto speciale nella collezione. Viene esposta nel 1925 alla Galerie Vavin-Raspail a Parigi, occasione in cui gli acquerelli di Klee sono presentati per la prima volta al pubblico francese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso prosegue con <strong>due sezioni dedicate all\u2019esplorazione della figura umana e del mondo animale<\/strong> e alle<strong> suggestioni narrative<\/strong> che contraddistinguono molte delle opere in mostra. Le figure di Klee sono spesso delineate in maniera sintetica, <strong>pochi tratti bastano a suggerire un\u2019espressione o un atteggiamento.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al tempo stesso quando nelle sue composizioni essenziali compaiono pi\u00f9 personaggi, l\u2019artista riesce a sempre stabilire una relazione dinamica e intrigante fra loro. <strong>Attento osservatore dell\u2019agire umano, particolarmente interessato ad esplorare nella sua opera le interazioni sociali<\/strong>, Klee si diverte a creare scene dalle <strong>connotazioni drammatiche e caricaturali<\/strong> dove spesso sono proprio gli animali ad adottare comportamenti che fungono da specchio a contraddizioni e virt\u00f9 dell\u2019uomo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La solida formazione musicale di Klee<\/strong> \u2013 figlio del professore di musica Hans Klee e della cantante Ida Frick e a sua volta eccellente violinista \u2013 emerge sia nella struttura delle sue opere sia nella scelta dei soggetti. <strong>Klee si ispira a tipologie caratteristiche della scrittura musicale quali la variazione, la fuga e la polifonia<\/strong> per elaborare opere contraddistinte da un\u2019estrema armonia formale. Nella sezione dedicata al rapporto tra Klee e le arti performative, diversi lavori riflettono<strong> il grande interesse dell&#8217;artista per il teatro e per i personaggi comici e del circo,<\/strong> in cui egli identificava metafore dei comportamenti umani, talvolta riconducibili a esperienze personali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ultima sezione della mostra \u00e8 dedicata ai lavori dell&#8217;ultimo periodo che si caratterizzano per la rapidit\u00e0 del tratto, la riduzione delle forme e l\u2019impiego di <strong>una matericit\u00e0 quasi tattile, resa attraverso l\u2019uso di colori a colla d\u2019amido molto spessa,<\/strong> che <strong>fa sembrare le sue opere dipinte direttamente con le dita,<\/strong> come accade nel verso di Stahl den viertel Mond.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante siano segnati dalla malattia, gli ultimi anni di Klee costituiscono un momento estremamente produttivo. Sono qui presentate<strong> opere su cui \u201cla morte getta la sua ombra\u201d,<\/strong> come ricordato da Juan Manuel Bonet nel suo saggio pubblicato in catalogo: il progredire di una malattia incurabile stava infatti trasformando progressivamente il corpo dell&#8217;artista, che<strong> si rappresenta letteralmente \u201ca pezzi\u201d<\/strong> nel disegno Unterbrochene Metamorphose del 1939.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una speciale sezione della mostra \u00e8 dedicata a <strong>pubblicazioni d\u2019epoca<\/strong> che gli Helft, appassionati bibliofili, hanno raccolto negli anni. Si tratta di edizioni rare e preziose, che documentano gli sviluppi artistici e letterari promossi dalle avanguardie del primo Novecento. Tra queste \u00e8 esposto anche <strong>un esemplare eccezionalmente completo del portfolio Meistermappe des Staatlichen Bauhauses,<\/strong> che contiene, tra le altre, <strong>una litografia di Vasilij Kandinskij<\/strong> e una <strong>composizione costruttivista di L\u00e1szl\u00f3 Moholy-Nagy.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il catalogo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In occasione della mostra viene pubblicato il catalogo \u201cPaul Klee. La collezione Sylvie e Jorge Helft\u201d disponibile in italiano, inglese e tedesco. Oltre alle riproduzioni a colori di tutte le opere esposte, il catalogo include un\u2019intervista ai collezionisti realizzata da Tobia Bezzola, direttore del MASI Lugano e testi di Juan Manuel Bonet, Francisco Jarauta e Achim Moeller.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 04 Settembre 2022 al 08 Gennaio 2023 LUGANO &#8211; MASI | LAC &#8211; Piazza Bernardino Luini 6 Curatori: Francesca Bernasconi e Arianna Quaglio http:\/\/masilugano.ch<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":109877,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,9411,358,15896],"tags":[25562,25563],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/109870"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=109870"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/109870\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":109878,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/109870\/revisions\/109878"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/109877"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=109870"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=109870"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=109870"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}