{"id":110020,"date":"2022-09-24T16:21:36","date_gmt":"2022-09-24T14:21:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=110020"},"modified":"2022-09-25T20:07:55","modified_gmt":"2022-09-25T18:07:55","slug":"mostre-a-milano-palazzo-reale-torna-richard-avedon","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=110020","title":{"rendered":"Mostre a Milano &#8211; Palazzo Reale torna Richard Avedon"},"content":{"rendered":"<h1 class=\"francois-one editor-title\" style=\"text-align: justify;\">RICHARD AVEDON: RELATIONSHIPS<\/h1>\n<div class=\"mostra-cnt\">\n<div class=\"content\" style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"carousel\">\n<div class=\"cont_img_art cont_img_art_news\"><img decoding=\"async\" title=\"Richard Avedon, Nastassja Kinski, Los Angeles, California, June 14, 1981\" src=\"http:\/\/www.arte.it\/foto\/600x450\/ba\/131955-Nastassja-Kinski-.jpg\" alt=\"Richard Avedon, Nastassja Kinski, Los Angeles, California, June 14, 1981\" \/><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"content_black\">\n<div class=\"caption\"><span class=\"copyright\">\u00a9 The Richard Avedon Foundation<\/span>\u00a0|\u00a0<span class=\"didascalia\">Richard Avedon, Nastassja Kinski, Los Angeles, California, June 14, 1981<\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"date_default\" style=\"text-align: justify;\">\n<p><strong>Dal 22 Settembre 2022 al 29 Gennaio 2023<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"loc_default\" style=\"text-align: justify;\">\n<p><strong>MILANO &#8211; <\/strong><span style=\"font-size: 1.0625rem;\">Palazzo Reale &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 1.0625rem;\">Piazza Duomo 12<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">Orario:<\/span>\u00a0Luned\u00ec chiuso. Marted\u00ec, mercoled\u00ec, venerd\u00ec, sabato e domenica 10.00 -19.30. Gioved\u00ec 10.00 &#8211; 22.30 (la biglietteria chiude un&#8217;ora prima)<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><strong><span class=\"lato\">Curatrice:<\/span>\u00a0Rebecca Senf<\/strong><\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">Biglietto:<\/span>\u00a0<strong>Open \u20ac 17,00<\/strong> Intero \u20ac 15,00 Ridotto \u20ac 13,00<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.avedonmilano.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.avedonmilano.it<\/a><\/p>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">\n<p><strong>Dal 22 settembre 2022 al 29 gennaio 2023, Palazzo Reale di Milano celebra Richard Avedon<\/strong>\u00a0(1923-2004), uno dei maestri della fotografia del Novecento, con la mostra dal titolo\u00a0<em>Richard Avedon:<\/em>\u00a0<em>Relationships\u00a0<\/em>che ne ripercorre gli<strong> oltre sessant\u2019anni di carriera<\/strong> attraverso\u00a0<strong>106 immagini<\/strong>\u00a0provenienti dalla collezione del Center for Creative Photography (CCP) di Tucson (USA) e dalla Richard Avedon Foundation (USA).<\/p>\n<p>La mostra promossa dal\u00a0<strong>Comune di Milano-Cultura,\u00a0<\/strong>prodotta e organizzata<strong>\u00a0da Palazzo Reale<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Skira Editore\u00a0<\/strong>in collaborazione con il Center for Creative Photography e la Richard Avedon Foundation \u00e8 curata da Rebecca Senf, responsabile della collezione del Center for Creative Photography e vede come main partner Versace e media partner Vogue Italia.<br \/>\nIl catalogo \u00e8 pubblicato da SKIRA editore.<\/p>\n<p>La rassegna consentir\u00e0 di approfondire le caratteristiche innovative dell\u2019arte di Avedon che ne hanno fatto <strong>uno degli autori pi\u00f9 influenti del XX secolo;<\/strong><\/p>\n<p>se da un lato, <strong>ha rivoluzionato il modo di fotografare le modelle, trasformandole da soggetti statici ad attrici protagoniste del set,<\/strong> mostrando <strong>anche il loro lato umano, dall\u2019altro, i suoi sorprendenti ritratti di celebrit\u00e0, in bianco e nero<\/strong> e spesso di grande formato, sono capaci di <strong>rivelare il lato psicologico<\/strong> pi\u00f9 interiore della persona ritratta.<\/p>\n<p><strong>Una sezione \u00e8 dedicata alla collaborazione tra Richard Avedon e Gianni Versace<\/strong>, iniziata con la campagna per la collezione primavera\/estate<strong> 1980, che decretava l\u2019esordio dello stilista,<\/strong> fino a quella della collezione primavera\/estate 1998, la prima firmata da Donatella Versace.<\/p>\n<p>Il lavoro di <strong>Avedon per Versace \u00e8 la raffigurazione di come quel rapporto unico che a volte si crea tra designer e fotografo<\/strong> possa produrre immagini destinate a una zona fuori dal tempo, definitivamente al di l\u00e0 del racconto circoscritto cui erano in origine destinate, legato alla stagionalit\u00e0 della moda, per rivoluzionarne invece la narrazione globale.<\/p>\n<p>Grazie al suo sguardo, <strong>Avedon \u00e8 stato uno dei pochi fotografi a interpretare l\u2019avanguardia di Gianni Versace,<\/strong> illustrando lo stile e l\u2019eleganza dello stilista italiano, nonch\u00e9 la radicalit\u00e0 della sua moda.<\/p>\n<p>Il linguaggio astratto di Avedon agisce in uno spazio compresso che<strong> esalta le figure rendendole assolute e facendo esplodere le coreografie dei corpi<\/strong> di alcune delle top model pi\u00f9 celebrate dell\u2019epoca, in movimenti convulsi, sincopati, che mettono in evidenza la forma e la materialit\u00e0 degli abiti che indossano, come nel caso della campagna per la collezione primavera\/estate 1993, che vede protagoniste Linda Evangelista, Christy Turlington, Kate Moss, Aya Thorgren, Shalom Harlow.<\/p>\n<p>Il percorso espositivo, suddiviso in dieci sezioni &#8211;\u00a0<em>The Artist, The Premise of the show, Early Fashion, Actors and Directors, Visual Artists, Performing Artists \/ Musicians and writers \/ Poets, Avedon\u2019s People, Politics, Late Fashion, Versace<\/em>\u00a0&#8211; si costruisce attorno alle due cifre pi\u00f9 caratteristiche della sua ricerca<strong>: le fotografie di moda e i ritratti.<\/strong><\/p>\n<p>Quelle di moda si possono raggruppare in due periodi principali.<\/p>\n<p><strong>Le immagini giovanili,<\/strong> realizzate prima del 1960, sono scattate \u201con location\u201d e mettono in scena modelle che impersonano un ruolo per evocare una narrazione.<\/p>\n<p>Le opere successive, invece, si <strong>concentrano esclusivamente sulla modella e sui capi che indossa.<\/strong> In queste foto pi\u00f9 tarde, Avedon utilizza <strong>spesso uno sfondo minimalista e uniforme,<\/strong> e ritrae il pi\u00f9 delle volte il soggetto in<strong> pose dinamiche,<\/strong> utilizzando le forme fluide del corpo per rivelare la costruzione, il tessuto e il <strong>movimento dell\u2019abito.<\/strong><\/p>\n<p>Le prime fotografie di moda scattate da Avedon (quelle anteriori al 1960) sono molto pi\u00f9 che semplici rappresentazioni di abiti.<\/p>\n<p>Create per le pagine di riviste femminili come<strong> \u201cHarper\u2019s Bazaar\u201d e \u201cVogue\u201d, testata con cui lavor\u00f2 fino al 1988,<\/strong> trasportano l\u2019osservatore in un mondo di\u00a0<strong><em>glamour<\/em>\u00a0e divertimento<\/strong> in cui le donne si muovono con disinvoltura in una vita di svaghi. Queste immagini cinematografiche incoraggiano chi le guarda a <strong>creare una narrazione<\/strong> e a costruire una trama immaginaria.<\/p>\n<p>Alcune delle scene presentano uno sfondo minimalista e pochi dettagli ambientali, mentre altre includono\u00a0<em>location<\/em>\u00a0e diversi \u201cattori\u201d. In entrambi i casi, Avedon fa sentire chi le guarda, <strong>testimoni di una storia fatta di agi e piaceri pi\u00f9 articolata,<\/strong> che il pubblico potrebbe anche vivere in prima persona se solo possedesse l\u2019abito giusto.<\/p>\n<p>In queste fotografie \u201cfilmiche\u201d, Avedon utilizza figure aggiuntive in chiave strategica. Come in\u00a0<em>Carmen,\u00a0<\/em><em>Omaggio a Munk\u00e1csi, Cappotto Cardin, Place Fran\u00e7ois-Premier<\/em>,\u00a0<em>Parigi<\/em>,\u00a0<em>1957<\/em>, dove il fotografo si concentra sulla modella che, sospesa a mezz\u2019aria nel salto, \u00e8 posta al centro dell\u2019inquadratura.<\/p>\n<p>Alla semplicit\u00e0 della foto di Carmen fa da contraltare l\u2019immagine di\u00a0<em>Suzy Parker con Robin Tattersall e Gardner McKay, Abito da sera Lanvin-Castillo, Caf\u00e9 des Beaux-Arts, Parigi, 1956<\/em>, in cui la modella \u00e8 piegata su un flipper nella sala a specchi del Caf\u00e9 des Beaux-Arts di Parigi, la gonna a balze resa splendente dalla retroilluminazione. Accanto a lei, due uomini in smoking, anch\u2019essi appoggiati al flipper, aspettano che finisca di giocare. Avedon utilizza \u201cattori\u201d aggiuntivi nella scena per arricchire l\u2019atmosfera glamour, far apparire la donna ancor pi\u00f9 desiderabile e aggiungere complessit\u00e0 alla narrazione.<\/p>\n<p>Molte sono le\u00a0<em>top model<\/em>\u00a0con cui Avedon lavor\u00f2 intensamente, da Dovima a China Machado, da Suzy Parker a Jean Shrimpton, da Penelope Tree a Twiggy, a Veruschka. Dalla straordinaria affinit\u00e0 che aveva con Dovima, ad esempio, scaturirono immagini spettacolari, come l\u2019iconica\u00a0<em>Dovima con gli elefanti, Abito da sera Dior, Cirque d&#8217;Hiver, Parigi 1955<\/em>.<\/p>\n<p>Una serie di immagini raffiguranti Penelope Tree o Jean Shrimpton rivela <strong>come Avedon sapesse sfruttare le particolari qualit\u00e0 del volto o del corpo di una modella<\/strong>, e tre fotografie di Dorian Leigh risalenti al 1949 mostrano come potesse trasformare il soggetto attraverso\u00a0<em>location<\/em>\u00a0e abiti diversi in modo da fargli impersonare ruoli e personaggi distinti.<\/p>\n<p>In\u00a0<em>Dorian Leigh, Cappotto Dior, Avenue Montaigne, Parigi<\/em>, ad esempio, la modella avvolta in un soprabito con collo di pelliccia e maniche voluminose \u00e8 seduta sul sedile di una decapottabile con accanto una cappelliera, un mazzo di rose e un cagnolino acciambellato. La frangia morbida, l\u2019espressione gentile e l\u2019aria distratta della donna <strong>suggeriscono un\u2019idea di innocenza e disponibilit\u00e0 a dispetto della sua bellezza.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Leigh si presenta invece come una figura altera e sdegnosa<\/strong> in\u00a0<em>Dorian Leigh, Abito da sera Piguet, Appartamento di Helena Rubinstein, \u00cele Saint-Louis, Parigi.\u00a0<\/em>Avedon ritrae la modella di profilo davanti a uno specchio, assorta nell\u2019osservazione della propria immagine. Mani sui fianchi, capelli, trucco e gioielli, tutto appare perfettamente studiato e collocato in un contesto che evoca alta classe, raffinatezza ed eleganza. Lo splendido abito scultoreo e la sicurezza che emana fanno di Leigh un\u2019icona di stile.<\/p>\n<p>La modella si trasforma nuovamente di fronte all\u2019obiettivo di Avedon in\u00a0<em>Dorian Leigh, Diamanti sintetici Schiaparelli, Pr\u00e9-Catelan, Parigi<\/em>, in un affollato evento serale. Il fotografo la ritrae con i capelli scuri accuratamente adornati da scintillanti gioielli, la mano sul bavero della giacca del suo accompagnatore che sorride con aria di apprezzamento, la bocca aperta in un\u2019ampia e sincera risata. Dorian Leigh \u00e8 espressiva, impegnata nella vita sociale, coinvolta in un\u2019esperienza e profondamente legata all\u2019uomo che le sta accanto.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda i ritratti, Avedon \u00e8 noto per il suo particolare stile, sviluppato a partire dal 1969. Fra i tratti salienti del suo approccio \u00e8 da <strong>includere l\u2019uso dello sfondo bianco<\/strong>, che gli consentiva di eliminare i potenziali elementi di distrazione di un dato set fotografico per <strong>enfatizzare le qualit\u00e0 della posa, dei gesti e dell\u2019espressione.<\/strong> Ne \u00e8 un esempio la fotografia del 1981, scelta come immagine guida della mostra, che ritrae Nastassja Kinski, morbidamente distesa sul pavimento e abbracciata da un serpente.<\/p>\n<p><strong>Lavorando principalmente con una fotocamera di grande formato,<\/strong> riprendeva i suoi <strong>soggetti abbastanza da vicino affinch\u00e9 occupassero un\u2019ampia sezione dell\u2019inquadratura,<\/strong> rafforzando nell\u2019osservatore la consapevolezza dello spazio negativo tra la figura e il margine.<\/p>\n<p>L\u2019interazione tra figura e vuoto, tra corpo e spazio, tra forma solida e potere definente del bordo \u00e8 la chiave della potenza delle sue immagini.<\/p>\n<p><strong>Il fascino di queste foto non \u00e8 legato solo alla composizione, ma anche al senso di intimit\u00e0 che esse evocano<\/strong>. Avedon d\u00e0 vita a ritratti potentemente descrittivi che avvicinano l\u2019osservatore ai soggetti effigiati. La capacit\u00e0 di vedere i dettagli del volto, anche quelli minimi, pone l\u2019osservatore a una distanza generalmente riservata a coniugi, amanti, genitori o figli.<\/p>\n<p>Ad esempio, nella fotografia\u00a0<em>La scultrice Louise Nevelson, New York, 13 maggio 1975<\/em>, si pu\u00f2 ammirare il taglio cortissimo dell\u2019artista settantacinquenne,<strong> il modo in cui i suoi occhi ci scrutano da dietro le ciglia pesantemente ricoperte di mascara, il sottile luccichio del lucidalabbra<\/strong> o le splendide applicazioni sulle maniche del suo soprabito.<br \/>\nAvedon ebbe modo di fotografare molti dei suoi soggetti a distanza di anni. \u00c8 questo il caso del pittore Jasper Johns nel 1965 e nel 1976, della scrittrice Carson McCullers nel 1956 e nel 1958, del politico George Wallace nel 1963 e nel 1976, del poeta Allen Ginsberg nel 1963 e nel 1970.<br \/>\nMa il caso pi\u00f9 eclatante di relazione fotografica prolungata nel tempo \u00e8 forse quello che<strong> riguarda l\u2019amico Truman Capote.<\/strong><br \/>\n<strong>Avedon fotograf\u00f2 per la prima volta Capote nel 1949<\/strong>. Poi, nel 1959, i due collaborarono al primo libro di Avedon,\u00a0<em>Observations<\/em>, una raccolta di ritratti di personaggi celebri, tra cui la cantante lirica Marian Anderson, il pittore Pablo Picasso e lo scienziato marino ed esploratore Jacques Cousteau. Il volume era corredato da un saggio di Capote e da suoi commenti alle fotografie, mentre la grafica era curata da Aleksej Brodovi\u010d, il leggendario art director di \u201cHarper\u2019s Bazaar\u201d.<br \/>\nCapote e Avedon lavorarono di nuovo insieme l\u2019anno seguente. <strong>Mentre lo scrittore si trovava a Garden City, in Kansas, per la stesura di\u00a0<em>A sangue freddo,\u00a0<\/em>Avedon lo raggiunse in quattro diverse occasioni per fotografare i presunti assassini Perry Smith e Richard \u201cDick\u201d Hickock, in attesa di giudizio.<\/strong><br \/>\nIn\u00a0<em>Truman Capote, New York, 10 ottobre 1955<\/em>, lo scrittore aveva solo trentun anni. L\u2019immagine lo mostra svestito, gli occhi chiusi e le braccia dietro la schiena, il mento rasato. <strong>La posa scelta dal fotografo sottolinea la vulnerabilit\u00e0 del giovane, messo a nudo di fronte allo sguardo indagatore e compiaciuto dell\u2019osservatore.<\/strong><br \/>\n<strong>L\u2019ultimo ritratto di Capote, ormai cinquantenne, risale al 1974.<\/strong> La flessuosa sensualit\u00e0 della foto precedente \u00e8 ormai scomparsa. <strong>Avedon si focalizza ora sulla testa dello scrittore,<\/strong> che riempie gran parte dell\u2019inquadratura ed \u00e8 fuori centro.<\/p>\n<p>Il percorso espositivo propone inoltre una nutrita selezione di <strong>ritratti di celebrit\u00e0 del mondo dello spettacolo, attori, ballerini, musicisti<\/strong> ma anche di attivisti per i diritti civili, politici e scrittori, tra cui quelli dei Beatles (John Lennon, Paul McCartney, George Harrison, Ringo Starr), ma anche di Bob Dylan, di Michelangelo Antonioni, Allen Ginsberg, Sofia Loren, Marylin Monroe, del Dalai Lama e due di Andy Wahrol, dove il padre della\u00a0<em>Pop art<\/em>\u00a0americana decide di mostrare la sua intimit\u00e0 a Richard Avedon esibendo le sue cicatrici da arma da fuoco, dopo essere sopravvissuto a un tentativo di omicidio.<\/p>\n<p>Una sezione \u00e8 dedicata ai <strong>ritratti degli esponenti dei movimenti americani per i diritti civili<\/strong> e ai membri del Congresso americano, questi ultimi confluiti nel portfolio\u00a0<em>The Family<\/em>, realizzato nel 1976 per la rivista\u00a0<em>Rolling Stone<\/em>, che documentava l\u2019<em>\u00e9lite<\/em>\u00a0del potere politico statunitense.<\/p>\n<p>Accompagna la rassegna un catalogo Skira, con testi di James Martin, Donatella Versace, Rebecca Senf, Maria Luisa Frisa.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RICHARD AVEDON: RELATIONSHIPS \u00a9 The Richard Avedon Foundation\u00a0|\u00a0Richard Avedon, Nastassja Kinski, Los Angeles, California, June 14, 1981 &nbsp; Dal 22 Settembre 2022 al 29 Gennaio<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":110024,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,9411,358,15896],"tags":[25590,25591],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/110020"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=110020"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/110020\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":110023,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/110020\/revisions\/110023"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/110024"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=110020"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=110020"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=110020"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}