{"id":110470,"date":"2022-10-05T19:37:28","date_gmt":"2022-10-05T17:37:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=110470"},"modified":"2022-10-05T19:37:28","modified_gmt":"2022-10-05T17:37:28","slug":"arte-artissima-a-torino-parco-arte-vivente-inaugura-4-novembre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=110470","title":{"rendered":"Arte \/ Artissima a Torino &#8211; Parco Arte Vivente inaugura 4 novembre"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_110474\" aria-describedby=\"caption-attachment-110474\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/MOSRTE-1200-Regina-Jose-Galindo-Mazorca-2014.-Photograph-glossy-print-on-dibond-150-x-100-cm.gif\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-110474\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/MOSRTE-1200-Regina-Jose-Galindo-Mazorca-2014.-Photograph-glossy-print-on-dibond-150-x-100-cm-300x200.gif\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/MOSRTE-1200-Regina-Jose-Galindo-Mazorca-2014.-Photograph-glossy-print-on-dibond-150-x-100-cm-300x200.gif 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/MOSRTE-1200-Regina-Jose-Galindo-Mazorca-2014.-Photograph-glossy-print-on-dibond-150-x-100-cm-768x511.gif 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/MOSRTE-1200-Regina-Jose-Galindo-Mazorca-2014.-Photograph-glossy-print-on-dibond-150-x-100-cm-451x300.gif 451w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-110474\" class=\"wp-caption-text\">cliccare per ingrandire &#8212; Regina-Jose-Galindo-Mazorca-2014.-Photograph-glossy-print-on-dibond-<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nella cornice di Artissima 2022 &#8211; il PAV \u00e8 lieto di inaugurare Tierra<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">PAV &#8211; Parco Arte Vivente<br \/>\npresenta<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tierra<br \/>\nRegina Jos\u00e9 Galindo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Una donna \/ artista che vuole farci conoscere le atrocit\u00e0 commesse da una certe moltinazionali contro gli indigeni del Centro America;<\/strong> come se quelle perpetrate dagli spagnoli dalla scoperta dell&#8217;America non fossero gi\u00e0 state sufficientemente pesanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">a cura di Marco Scotini<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>5 novembre 2022 \u2013 26 febbraio 2023<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inaugurazione e performance con l&#8217;artista:<br \/>\n<strong>venerd\u00ec 4 novembre 2022, ore 18<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">PAV &#8211; Parco Arte Vivente<br \/>\nvia Giordano Bruno 31, 10134, Torino<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.parcoartevivente.it\">www.parcoartevivente.it<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Venerd\u00ec 4 novembre 2022, <strong>nella cornice di Artissima, il PAV \u00e8 lieto di inaugurare Tierra,<\/strong> mostra personale dell&#8217;artista Regina Jos\u00e9 Galindo, <strong>artista guatemalteca<\/strong> che da pi\u00f9 di vent&#8217;anni<strong> indaga il tema della giustizia sociale<\/strong> attraverso<strong> pratiche performative<\/strong> il cui baricentro espressivo si situa nella relazione <strong>tra il corpo e l&#8217;ambiente.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esposizione, a cura di Marco Scotini<strong>, fa seguito a quelle dedicate all&#8217;artista indiana Navjot Altaf e all&#8217;artista indonesiana Arahmaiani<\/strong> nell&#8217;indagare le specifiche relazioni che <strong>intercorrono tra sfruttamento ambientale e soggetti oppressi, le donne e le minoranze,<\/strong> decentrando lo sguardo oltre i confini geografici e culturali del cosiddetto occidente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra a cura di Marco Scotini <strong>ripercorrer\u00e0 la ventennale carriera di Galindo (vincitrice del Leone d&#8217;Oro alla 51\u00b0 Biennale di Venezia<\/strong> come miglior giovane artista) focalizzandosi sui modi in cui ogni suo contatto con gli elementi naturali vada letto in chiave intersezionale e <strong>militante. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E tra tutti gli <strong>elementi naturali, la terra<\/strong> che d\u00e0 il titolo alla mostra ha un suo particolare statuto: l&#8217;approccio di Galindo si sottrae a qualsiasi declinazione essenzialista del <strong>rapporto tra terra e corpo femminile,<\/strong> anticipando e nondimeno influenzando <strong>le pi\u00f9 recenti tendenze della ricerca artistica ecofemminista<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso esporr\u00e0 i risultati di un approccio evolutosi nel corso degli anni, <strong>dal focus iniziale verso le problematiche politico-sociali guatemalteche, all&#8217;attenzione (site-specific) verso i contesti e le comunit\u00e0<\/strong> con cui l&#8217;artista si trova ad interagire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, in occasione dell&#8217;opening, una p<strong>erformance inedita basata sulla materia fossile<\/strong> connette il percorso espositivo all&#8217;attuale crisi umanitaria ed energetica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Originaria di Guatemala City (1974),<\/strong> Regina Jos\u00e9 Galindo <strong>utilizza il corpo come strumento privilegiato di una pratica artistica intensa,<\/strong> inaugurata alla fine degli anni Novanta; lontana dalle ricerche formali condotte nelle scuole d&#8217;arte tradizionali, sin da subito Galindo utilizza l&#8217;arte come modalit\u00e0 di comunicazione e azione politica: <strong>nata e cresciuta durante la lunga dittatura militare guatemalteca,<\/strong> assiste sin dalla pi\u00f9 <strong>tenera et\u00e0 ad una guerra civile connotata da feroci pratiche repressive,<\/strong> sino alla <strong>pulizia etnica nei confronti delle popolazioni indigene.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cuore fisico e concettuale della mostra, la performance Tierra (2013) testimonia <strong>il trauma che innerva la memoria del suo popolo. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un trauma in cui la terra \u00e8 baricentro di <strong>crimini consumati aggredendo i corpi \u2013 la pala meccanica che scava una fossa attorno al corpo di Galindo,<\/strong> <strong>allude alle fosse comuni in cui i militari gettavano oppositori politici e persone indigene<\/strong> \u2013 quanto sul piano politico ed economico: <strong>il colpo di stato che inaugura il regime militare di Carlos Castillo Armas nel 1954, venne sostanzialmente costruito dagli Stati Uniti<\/strong> per tutelare gli interessi della <strong>societ\u00e0 United Fruit Company.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parallelamente, in Mazorca (2014)<strong> l&#8217;azione predatoria e violenta rappresentata dalla pala meccanica si trasla in quattro uomini che recidono con un machete le piante intorno al corpo dell&#8217;artista<\/strong>, in piedi al centro di un campo di mais.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le strategie repressive dei militari<\/strong> annoveravano proprio <strong>la distruzione dei campi, fondamentali<\/strong> per il sostentamento della popolazione indigena.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Una minaccia a cui ha fatto seguito,<\/strong> vent&#8217;anni dopo il termine del conflitto, da una legge approvata nello stesso 2014 dal Congreso de la Rep\u00fablica, comunemente nota <strong>come legge Monsanto. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nome della <strong>celebre multinazionale statunitense ci riporta all&#8217;inscindibilit\u00e0 di ecologia e politica.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la mostra di Galindo, il PAV Parco Arte Vivente ribadisce in maniera particolarmente cristallina il filo conduttore della propria programmazione, affermando che la <strong>sensibilit\u00e0 nei confronti dell&#8217;ecologia non possa essere in alcun modo scissa da una radicale analisi delle relazioni di potere economico e politico<\/strong> che disegnano il <strong>capitalismo contemporaneo<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel periodo di apertura al pubblico della mostra, su prenotazione, le AEF Attivit\u00e0 Educative e Formative del PAV propongono alle scuole e ai gruppi l\u2019attivit\u00e0 laboratoriale Patchwalking &#8211; Creazione di nuovi territori OMGFree.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il bene comune, inteso come totalit\u00e0 planetaria da preservare,<\/strong> sottende un codice collettivo che \u00e8 proprio di tutte le specie viventi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le migrazioni e gli spostamenti producono una continua contaminazione tra locale e globale, per cui le geografie e le culture si ridistribuiscono e mutano<\/strong> secondo criteri di ibridazione, adattabilit\u00e0 e incontro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante il laboratorio, a partire dal valore simbolico della terra, che<strong> ciascun gruppo \u00e8 invitato a portare dal proprio luogo di appartenenza, e attraverso l\u2019utilizzo di pigmenti colorati messi a disposizione,<\/strong> viene prodotto un elaborato collettivo in cui l\u2019esperienza materica con la terra d\u00e0 vita a una mappatura organica fatta di tracce e traiettorie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per partecipare alle attivit\u00e0 \u00e8 necessaria la prenotazione<\/strong>: 011 3182235 &#8211; lab@parcoartevivente.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra \u00e8 realizzata con il sostegno di Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Regione Piemonte, Citt\u00e0 di Torino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p>Image<br \/>\nRegina Jos\u00e9 Galindo, Mazorca, 2014. Photograph, glossy print on dibond, 150 x 100 cm.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Courtesy the artist and Prometeo Gallery Ida Pisani, Milan-Lucca<\/p>\n<p>________________________<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">PAV &#8211; Parco Arte Vivente<br \/>\npresents<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tierra<br \/>\nRegina Jos\u00e9 Galindo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">curated by Marco Scotini<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">November 5th 2022 \u2013 February 26th 2023<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Opening and performance with the artist:<br \/>\nFriday November 4th 2022 at 6 PM<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">PAV &#8211; Parco Arte Vivente<br \/>\nvia Giordano Bruno 31, 10134, Torino<br \/>\nwww.parcoartevivente.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">As part of Artissima, on Friday November 4th 2022, the PAV is pleased to announce the opening of Tierra, the solo exhibition of the artist Regina Jos\u00e9 Galindo, a Guatemalan artist who, for over twenty years, has been investigating the subject of social justice through the lens of performative practices whose expressive focal point is the relationship between the body and the environment. The exhibition, curated by Marco Scotini, follows on from those by the Indian artist, Navjot Altaf, and the Indonesian artist Arahmaiani in the investigation of the specific relationships that exist between environmental exploitation and oppressed peoples, women and minorities, decentralising the gaze as it goes beyond the geographical and cultural boundaries of the so-called West.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">The exhibition curated by Marco Scotini covers Galindo\u2019s twenty year long career (she won the Leone d\u2019Oro at the 51st Venice Biennale as best young artist), focussing on the ways in which every one of her contacts with natural elements should be read in an intersectional and militant key. Amongst all the natural elements, the earth, that provides the exhibition\u2019s title, has a particular status of its own: Galindo\u2019s approach avoids any essentialist description of the relationship between the earth and the female body, foreshadowing and, equally, influencing the more recent trends of eco-feminist artistic research. The itinerary displays the results of an approach that has evolved over the years, from an initial focus on Guatemalan socio-political problems, to a (site-specific) attention to the contexts and communities with which the artist has found herself interacting. Furthermore, as part of the opening, the exhibition connects to the current humanitarian and energy crisis through a new performance based on fossil matter.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Originally from Guatemala City (1974), Regina Jos\u00e9 Galindo uses the body as the preferred instrument of an intense artistic practice which began towards the end of the 1990s. Far from the formal type of research performed by the traditional art schools, Galindo immediately used art as a means of communication and political action. Born and brought up during the long Guatemalan military dictatorship, she was a witness from a very early age of the civil war characterised by repressive practices through to the ethnic cleansing of the indigenous populations.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">The physical and conceptual heart of the exhibition, the Tierra (2013) performance testifies to the trauma that innervates the people\u2019s memories. A trauma in which the earth is the barycentre of crimes carried out by attacking bodies \u2013 the mechanical digger that digs a ditch around Galindo\u2019s body alludes to the mass graves into which the military threw both political opponents and indigenous people \u2013 on both political and economic levels. The coup d\u2019etat that inaugurated Carlos Castillo Armas\u2019s military regime in 1954 was effectively constructed by the United States in order to protect the interests of the United Fruit Company.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Equally, in Mazorca (2014), the predatory and violent act represented by the mechanical digger turns into four men with machetes who cut down the plants around the artist\u2019s body as she stands in the middle of a field of maize. The military\u2019s repressive strategies include precisely the destruction of the fields that are fundamental for sustaining the indigenous population. A threat that was followed up, twenty years after the end of the conflict, by a law passed exactly in 2014 by the Congreso de la Rep\u00fablica, commonly known as the Monsanto law. The name of this famous American multi-national leads us back to the inseparable nature of ecology and politics. With Galindo\u2019s exhibition, the PAV Parco Arte Vivente confirms the leitmotif of its programming in a particularly clear way, stating that sensitivity to ecological issues can in no way be separated from a radical analysis of the economic and political powers that delineate contemporary capitalism.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In the context of the exhibition AEF, PAV&#8217;s Educational and Training Activities, offers schools and groups the workshop activity Patchwalking &#8211; Creating New OMGFree Territories. The common good, as a planetary totality to be preserved, underlies a collective code that is proper to all living species. Migrations and displacements produce a continuous contamination between local and global, so geographies and cultures redistribute themself and they change according to criteria of hybridization, adaptability and encounter.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">During the workshop, starting from the symbolic value of the soil, which each group is invited to bring from its belonging place, and through the use of colored pigments provided, a collective work is produced in which the material experience with the earth create an organic mapping made of traces and trajectories.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Reservations are required to participate: 011 3182235 &#8211; lab@parcoartevivente.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">The exhibition has been realised with the support of the Compagnia di San Paolo, the Fondazione CRT, the Regione Piemonte and the City of Turin.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">INFO<br \/>\nPAV Parco Arte Vivente<br \/>\nCentro sperimentale d&#8217;arte contemporanea<br \/>\nvia Giordano Bruno 31, 10134 Torino<br \/>\n+39 011 3182235 &#8211; www.parcoartevivente.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella cornice di Artissima 2022 &#8211; il PAV \u00e8 lieto di inaugurare Tierra PAV &#8211; Parco Arte Vivente presenta Tierra Regina Jos\u00e9 Galindo Una donna<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":110473,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,358,15896],"tags":[25690],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/110470"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=110470"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/110470\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":110476,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/110470\/revisions\/110476"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/110473"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=110470"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=110470"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=110470"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}