{"id":111107,"date":"2022-10-23T16:45:58","date_gmt":"2022-10-23T14:45:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=111107"},"modified":"2022-10-24T19:10:36","modified_gmt":"2022-10-24T17:10:36","slug":"mostre-a-padova-futurismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=111107","title":{"rendered":"Mostre a Padova &#8211; Futurismo"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_111113\" aria-describedby=\"caption-attachment-111113\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Futurismo.672-mostra-a-Parma-ott-22gif.gif\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-111113\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Futurismo.672-mostra-a-Parma-ott-22gif-300x225.gif\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Futurismo.672-mostra-a-Parma-ott-22gif-300x225.gif 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Futurismo.672-mostra-a-Parma-ott-22gif-400x300.gif 400w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-111113\" class=\"wp-caption-text\">cliccare per ingrandire &#8212; Leonardo Dudreville,\u00a0Vetrina di fioraio, 1915, pastello su carta, cm. 70&#215;90<\/figcaption><\/figure>\n<h1 class=\"francois-one editor-title\">FUTURISMO 1910-1915. LA NASCITA DELL&#8217;AVANGUARDIA<\/h1>\n<div class=\"date_default\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal 01 Ottobre 2022 al 26 Febbraio 2023<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"loc_default\" style=\"text-align: justify;\">\n<p><strong>PADOVA &#8211; <\/strong><span style=\"font-size: 1.0625rem;\">Palazzo Zabarella &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 1.0625rem;\">Via Zabarella 14<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">Orario:<\/span>\u00a0dal marted\u00ec alla domenica 9.30-19.00. La biglietteria chiude alle 18.15. Chiuso i luned\u00ec<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><strong><span class=\"lato\">Curatori:<\/span>\u00a0Fabio Benzi, Francesco Leone, Fernando Mazzocca<\/strong><\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">Biglietto :<\/span><strong> Intero \u20ac 15,<\/strong> Ridotto: \u20ac 12, Ridotto Speciale: \u20ac 10 (ragazzi dai 6 ai 17 anni; studenti dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Padova e dell\u2019Accademia di Belle Arti di Venezia). Gratuito bambini fino ai 5 anni (non in gruppo scolastico); accompagnatori di visitatori disabili; i giornalisti possono accedere previa richiesta di accredito via email all&#8217;ufficio stampa stefania.bertelli@artemidepr.it, con indicazione della testata e del giorno previsto per la visita<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">Tel.:<\/span>\u00a0+39 049 8753100<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">\u00a0<a href=\"http:\/\/www.zabarella.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.zabarella.it<\/a><\/p>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><em>&#8220;Noi futuristi, Balla e Depero, vogliamo realizzare questa fusione totale per ricostruire l&#8217;universo rallegrandolo, cio\u00e8 ricreandolo integralmente. <\/em><\/div>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Daremo scheletro e carne all&#8217;invisibile, all&#8217;impalpabile, all&#8217;imponderabile, all&#8217;impercettibile<\/strong>. <\/em><\/div>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">\n<p><em><strong>Troveremo degli equivalenti astratti di tutte le forme<\/strong> e di tutti gli<strong> elementi dell&#8217;universo<\/strong>, poi li combineremo insieme, secondo i capricci della nostra ispirazione, per formare dei <strong>complessi plastici che metteremo in moto<\/strong>\u201d\u2026.<\/em><\/p>\n<p>Cos\u00ec si legge nel\u00a0<strong><em>Manifesto della Ricostruzione Futurista dell\u2019Universo<\/em>, pubblicato a Milano l\u201911 marzo 1915 a opera di Giacomo Balla e Fortunato Depero<\/strong>, \u201castrattisti futuristi\u201d, come loro stessi si firmano.<\/p>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">\n<p><strong>Il manifesto costituisce la prima teorizzazione e testimonianza<\/strong> della tendenza <strong>non figurativa<\/strong> dell&#8217;arte d&#8217;avanguardia in Italia prefigurando un&#8217;<strong>arte \u201cpolimaterica\u201d,<\/strong> un\u2019arte nuova che <strong>diventa arte-azione,<\/strong> cio\u00e8 volont\u00e0, ottimismo, aggressione, possesso, penetrazione, gioia, splendore geometrico delle forze, proiezione in avanti.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 proprio il\u00a0<strong><em>Manifesto della<\/em>\u00a0<em>Ricostruzione Futurista dell\u2019Universo<\/em><\/strong>, a siglare il punto d\u2019<strong>arrivo di una stagione artistica, quella del Futurismo,<\/strong> che \u00e8 l\u2019anima e l\u2019essenza di una mostra d\u2019eccezione che indaga in modo assolutamente inedito le origini del movimento.<\/p>\n<p>\u201cFuturismo 1910-1915. La nascita dell\u2019avanguardia\u201d, allestita nelle sale di Palazzo Zabarella a Padova, con la curatela di Fabio Benzi, Francesco Leone, Fernando Mazzocca, si impone infatti, come \u201csguardo altro\u201d, offrendo una visione nuova ed originale e<strong> invitando alla scoperta di una realt\u00e0 artistica fino a ora poco, o per niente, svelata<\/strong>.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>Sebbene negli ultimi quarant\u2019anni si siano succedute <strong>molteplici rassegne dedicate al Futurismo,<\/strong> nessuna si \u00e8 <strong>mai focalizzata in termini critici ed esaustivi sui presupposti culturali e figurativi, sulle radici, sulle diverse anime e sui molti temi<\/strong> che hanno concorso prima alla nascita e poi alla deflagrazione e alla piena configurazione di questo movimento che ha caratterizzato in modo cos\u00ec dirompente le ricerche dell\u2019arte occidentale della prima met\u00e0 del Novecento.<\/p>\n<p><strong>\u201cFuturismo\u201d, innanzitutto, significa \u201carte del futuro\u201d,<\/strong> e infatti, tra le avanguardie del \u2018900 \u00e8 quella maggiormente animata da un <strong>sentimento rivoluzionario di rinnovamento,<\/strong> di ribellione nei confronti della tradizione e di fiducia nelle possibilit\u00e0 offerte dal futuro e dalle sue innovazioni tecniche.<\/p>\n<p>Gli artisti della prima generazione di <strong>futuristi &#8211; Umberto Boccioni, in primis, e poi Carlo Carr\u00e0, Luigi Russolo, Antonio Sant\u2019Elia, Giacomo Balla e Gino Severini<\/strong> &#8211; si pongono come obiettivo di <strong>risvegliare l\u2019arte figurativa poich\u00e9 non \u00e8 pi\u00f9 immaginabile che continui a dar voce a tematiche lontane dalla realt\u00e0, spesso vincolate a soggetti religiosi e mitologici.<\/strong><\/p>\n<p>E per farlo, <strong>guardano al Divisionismo,<\/strong> tanto che nel \u201cManifesto\u201d della fondazione artistica del Futurismo (1910) si dichiara l\u2019ammirazione per i pittori di questa corrente che hanno messo a punto <strong>una elaborata tecnica mutuata dal Post-Impressionismo e dal Puntinismo.<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 1.0625rem;\">si approprieranno quindi della loro pennellata, pur non nascondendo la loro<strong> attrazione per le forme sintetiche, la scomposizione dei piani<\/strong><\/span><strong>\u00a0e la distruzione della prospettiva del Cubismo<\/strong> (di cui per\u00f2 rinnegano la staticit\u00e0), e senza dimenticare che <strong>dal Neoimpressionismo prendono in prestito la luminosit\u00e0<\/strong> cromatica e dai <strong>Nabis il simbolismo dei temi.<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 partendo da questi presupposti tecnici che<strong> il Futurismo, si pone come chiave di rottura verso gli schemi del passato<\/strong>, assurgendo anche a <strong>precursore di idee ed esperienze del Dadaismo, delle avanguardie russe e delle neo avanguardie del secondo Novecento<\/strong>.<\/p>\n<p>Diventa cos\u00ec l\u2019interprete di <strong>una vera \u201crivoluzione\u201d artistica<\/strong> che vede quale ideale un\u2019opera d\u2019arte \u201ctotale\u201d che <strong>supera i confini troppo angusti del quadro e della scultura per coinvolgere tutti i sensi,<\/strong> facendo di massimo contrasto cromatico, simultaneit\u00e0 (per determinare l\u2019effetto dinamico) e compenetrazione (per liberare l\u2019oggetto dai suoi confini), i suoi tratti salienti.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 1.0625rem;\">Le oltre 100 opere che animano le sale di Palazzo Zabarella, r<\/span>accontano tutto questo e molto altro ancora, snodandosi in un percorso in crescendo, tutte appartenenti a un <strong>arco cronologico piuttosto ristretto, dal 1910, anno di fondazione del movimento in ambito pittorico, al 1915,<\/strong> <strong>quando la pubblicazione del <em>Manifesto della Ricostruzione Futurista dell\u2019Universo<\/em>\u00a0<\/strong>e<strong> l\u2019ingresso in guerra dell\u2019Italia<\/strong> tracciarono un netto spartiacque nelle ricerche artistiche del movimento.<\/p>\n<p>Opere d\u2019eccezione, alcune delle quali <strong>inedite o esposte raramente, provenienti da gallerie, musei e collezioni<\/strong> internazionali, per un totale di oltre 45 prestatori differenti, un corpus davvero unico che gi\u00e0 definisce il prestigio della mostra.<\/p>\n<p>A siglare l\u2019avvio della mostra, le\u00a0<strong>radici simboliste<\/strong>\u00a0del Futurismo e i\u00a0<strong>legami con l\u2019arte divisionista<\/strong>\u00a0grazie al <strong>confronto tra i lavori di Giovanni Segantini, Gaetano Previati, Giuseppe Pellizza da Volpedo tra gli altri, e quelli dei padri fondatori del movimento da Umberto Boccioni a Giacomo Balla, da Gino Severini a Carlo Carr\u00e0, da Luigi Russolo a Mario Sironi.<\/strong><\/p>\n<p>Un \u201cdialogo\u201d che <strong>attesta come questi primi futuristi siano accomunati da una formazione artistica di natura secessionista, legata alla tecnica divisionista e alla temperie simbolista di tardo Ottocento e di inizi Novecento.<\/strong><\/p>\n<p>Poi si scoprir\u00e0 lo \u201c<strong>Spiritualismo<\/strong>\u201d con la meraviglia di\u00a0<em>Stati d\u2019animo\u00a0<\/em>di Boccioni del 1911-1912 e\u00a0<em>Mercurio transita davanti al sole<\/em>\u201ddi Balla del 1914, quali punte di diamante.<\/p>\n<p>Di sala in sala si giunge nel cuore della mostra, che vede protagonista il \u201c<strong>Dinamismo<\/strong>\u201d, in cui si fronteggiano le opere di <strong>Boccioni, Balla, Severini, Sironi, Carr\u00e0, Russolo e quelle di Gino Rossi, Gino Galli, Ardengo Soffici e Ottone Rosai.<\/strong><\/p>\n<p>Ci si tuffer\u00e0 poi nella \u201c<strong>Simultaneit\u00e0<\/strong>\u201d, con opere di <strong>Carr\u00e0, Boccioni, Fortunato Depero, Russolo ed Enrico Prampolini.<\/strong> Lo spirito rivoluzionario e di completa rottura\u00a0con i canoni del passato, \u00e8 il fulcro della \u201c<strong>Vita moderna<\/strong>\u201d, con opere di<strong> Sironi, Carr\u00e0, Boccioni, Antonio Sant\u2019Elia, Fortunato Depero, ma anche di Aroldo Bonzagni e Achille Funi,<\/strong> emblemi del desiderio di una nuova vita, lontana da immobilismo e tradizione.<\/p>\n<p>Si indagheranno poi i temi della \u201c<strong>Tridimensionalit\u00e0<\/strong>\u201d della scultura e del \u201c<strong>Polimaterismo<\/strong>\u201d dove, a testimonianza dell\u2019utilizzo in arte di materiali diversi, troveremo\u00a0<em>Forme uniche della continuit\u00e0 nello spazio<\/em>\u00a0e\u00a0<em>Sviluppo di una bottiglia nello spazio<\/em>\u00a0di Boccioni, i <strong>complessi plastici<\/strong> di Balla e Depero <strong>appositamente ricreati per questa rassegna poich\u00e9 andati perduti. <\/strong><\/p>\n<p>Dopo una sezione sulle \u201c<strong>Parolibere<\/strong>\u201d il percorso si snoda fino a toccare il tema della \u201c<strong>Guerra<\/strong>\u201d, vista dai Futuristi come mezzo che permette di sbarazzarsi del vecchio e noioso passato e di far prevalere la giovent\u00f9. Troveremo i<strong>n mostra capolavori firmati Carr\u00e0, Balla, Sironi e Severini.<\/strong><\/p>\n<p>Chiude il percorso appunto la \u201c<strong>Ricostruzione Futurista dell\u2019Universo<\/strong>\u201d, con il concetto di \u2018arte totale\u2019 che si impossessa del mondo degli uomini e delle cose e che ha trovato proprio con i futuristi la prima, piena configurazione in seno ai movimenti d\u2019avanguardia.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>FOTO: Leonardo Dudreville,\u00a0<em>Vetrina di fioraio<\/em>, 1915, pastello su carta, cm. 70&#215;90<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>FUTURISMO 1910-1915. LA NASCITA DELL&#8217;AVANGUARDIA Dal 01 Ottobre 2022 al 26 Febbraio 2023 PADOVA &#8211; Palazzo Zabarella &#8211; Via Zabarella 14 Orario:\u00a0dal marted\u00ec alla domenica<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":111114,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,9411,358,15896],"tags":[25802],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/111107"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=111107"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/111107\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":111115,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/111107\/revisions\/111115"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/111114"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=111107"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=111107"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=111107"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}