{"id":111152,"date":"2022-10-24T17:25:53","date_gmt":"2022-10-24T15:25:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=111152"},"modified":"2022-10-25T18:10:05","modified_gmt":"2022-10-25T16:10:05","slug":"mostre-a-genova-rubens-palazzo-ducale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=111152","title":{"rendered":"Mostre a Genova &#8211; Rubens &#8211; Palazzo Ducale"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_111158\" aria-describedby=\"caption-attachment-111158\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Mostre-1200-Peter_Paul_Rubens_Violante_Maria_Spinola_Serra_Buscot_Park_HD_The_Faringdon_Collection_Trust_Buscot_Park_Oxfordshire_copia.gif\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-111158\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Mostre-1200-Peter_Paul_Rubens_Violante_Maria_Spinola_Serra_Buscot_Park_HD_The_Faringdon_Collection_Trust_Buscot_Park_Oxfordshire_copia-300x225.gif\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Mostre-1200-Peter_Paul_Rubens_Violante_Maria_Spinola_Serra_Buscot_Park_HD_The_Faringdon_Collection_Trust_Buscot_Park_Oxfordshire_copia-300x225.gif 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Mostre-1200-Peter_Paul_Rubens_Violante_Maria_Spinola_Serra_Buscot_Park_HD_The_Faringdon_Collection_Trust_Buscot_Park_Oxfordshire_copia-400x300.gif 400w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-111158\" class=\"wp-caption-text\">cliccare sull&#8217;immagine per ingrandirla &#8212; Peter_Paul_Rubens_Violante_Maria_Spinola_Serra_Buscot_Park_HD_The_Faringdon_Collection_Trust_Buscot_Park_Oxfordshire_copia<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Palazzo Ducale &#8211; Genova<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Dal 6 ottobre 2022 al 22 gennaio 2023<\/b><\/p>\n<div class=\"date_default\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal 06 Ottobre 2022 al 22 Gennaio 2023<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"loc_default\" style=\"text-align: justify;\">\n<p><strong>GENOVA &#8211; <\/strong><span style=\"font-size: 1.0625rem;\">Palazzo Ducale &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 1.0625rem;\">Piazza Matteotti 9<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">Orario:<\/span> luned\u00ec, ore 14-19 marted\u00ec &#8211; mercoled\u00ec &#8211; gioved\u00ec, ore 9-19 venerd\u00ec, ore 9-21 sabato, ore 10 &#8211; 20 domenica, ore 10-19. La biglietteria chiude un&#8217;ora prima.<\/p>\n<p><strong><span class=\"lato\">Curatori:<\/span>\u00a0Nils B\u00fcttner e Anna Orlando<\/strong><\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><strong><span class=\"lato\">Biglietto :<\/span>\u00a0Intero 14<\/strong> \u20ac Ridotto 12 \u20ac Ridotto speciale 10 \u20ac, per i possessori della Membership Card Ducale+ Ragazzi 6-14 anni 6 \u20ac Giovani under 27 5\u20ac, il luned\u00ec pomeriggio dalle ore 14 alle 19 costo di prevendita 1,50\u20ac<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">Tel.<\/span>+39 010 8171600<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"mailto:biglietteria@palazzoducale.genova.it?subject=Richiesta%20informazioni.\">biglietteria@palazzoducale.genova.it<\/a><\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/palazzoducale.genova.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/palazzoducale.genova.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Straordinaria<\/strong> esposizione che ci narra la grandezza del <strong>massimo pittore barocco di sempre Peter Paul Rubens<\/strong> e il suo rapporto con la citt\u00e0 di Genova.<\/p>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>La mostra \u00e8 prodotta\u00a0dal Comune di Genova con\u00a0Fondazione Palazzo Ducale per la Cultura ed Electa, e nasce in occasione del\u00a0<strong>quarto centenario<\/strong>\u00a0della pubblicazione ad Anversa del celebre volume di Pietro Paolo Rubens,\u00a0<strong><em>Palazzi di Genova\u00a0<\/em>(1622).<\/strong><\/p>\n<p>La curatela \u00e8 di\u00a0<strong>Nils B\u00fcttner<\/strong>, docente della Staatliche Akademie der Bildenden K\u00fcnste Stuttgart nonch\u00e9 nuovo Chairman del Centrum Rubenianum di Anversa, e di\u00a0<strong>Anna Orlando<\/strong>,\u00a0<em>independent<\/em>\u00a0<em>scholar<\/em>\u00a0genovese, co-curatrice della mostra\u00a0<em>L\u2019Et\u00e0 di Rubens<\/em>\u00a0tenutasi a Palazzo Ducale nel 2004.<br \/>\n<strong><br \/>\nRubens soggiorn\u00f2 in diverse occasioni a Genova tra il 1600 e il 1607<\/strong>, visitandola <strong>anche al seguito del Duca di Mantova, Vincenzo I Gonzaga,<\/strong> presso cui ricopriva il ruolo di pittore di corte. <strong>Ebbe cos\u00ec modo di intrattenere rapporti diretti e in alcuni casi molto stretti<\/strong> con i pi\u00f9 ricchi e influenti aristocratici dell\u2019oligarchia cittadina.<\/p>\n<p>In mostra sono presentate\u00a0<strong>oltre 150 opere,<\/strong>\u00a0tra le quali hanno il ruolo di protagonisti circa\u00a0<strong>venti Rubens<\/strong>\u00a0provenienti da musei e collezioni europee e italiane, che si sommano a quelli presenti in citt\u00e0.<\/p>\n<p>A partire da questo nucleo rubensiano, il racconto di quello che fu il <strong>contesto culturale e artistico della citt\u00e0 nell\u2019epoca del suo maggiore splendore<\/strong> viene completato attraverso i dipinti degli <strong>autori che Rubens per certo vide e studi\u00f2 (Tintoretto e Luca Cambiaso);<\/strong> che incontr\u00f2 in Italia e in particolare a Genova durante il suo soggiorno (Frans Pourbus il Giovane, Sofonisba Anguissola e Bernardo Castello), o con cui collabor\u00f2 (Jan Wildens e Frans Snyders).<\/p>\n<p><strong>Disegni, incisioni, arazzi, arredi, volumi antichi, perfino abiti, accessori femminili e gioielli<\/strong> consentono di celebrare la grandiosit\u00e0 di una capitale artistica visitata da uno dei maggiori artisti di tutti i tempi e confermano quell\u2019appellativo di\u00a0<strong><em>Superba\u00a0<\/em>che fu dato a Genova.<\/strong><\/p>\n<p>Con Rubens e attraverso ci\u00f2 che vide e conobbe, con testimoni d\u2019eccezione quali sono le opere d\u2019arte e grazie a un\u00a0<strong>allestimento suggestivo e coinvolgente<\/strong>, viene raccontata la <strong>storia della Repubblica di Genova all\u2019apice della sua potenza quando, all\u2019inizio del Seicento, c<\/strong>onobbe un periodo di singolare vivacit\u00e0 non soltanto economica e finanziaria, ma anche culturale e artistica.<\/p>\n<p>Tra le\u00a0<strong>opere che tornano a Genova<\/strong>, citt\u00e0 per cui il genio barocco le cre\u00f2 eseguendole per i pi\u00f9 ricchi tra i genovesi di allora, si possono menzionare il\u00a0<strong><em>Ritratto di Dama <\/em><\/strong>del Faringdon Collection Trust, eccezionalmente staccata dalle pareti della meravigliosa dimora di Buscot Park nell\u2019Oxfordshire in Inghilterra: una dama finora senza nome, che grazie agli studi in preparazione della mostra \u00e8 ora riconoscibile nella <strong>genovese Violante Maria Spinola Serra.<\/strong><\/p>\n<p>Tra gli altri \u201critorni a casa\u201d, anche il\u00a0<strong><em>San Sebastiano\u00a0<\/em>di collezione privata europea<\/strong>\u00a0recentemente ritrovato, gi\u00e0 parte della collezione di Carlo Filippo Antonio Spinola marchese de Los Balbases.<\/p>\n<p>\u00c8 inoltre esposto\u00a0<strong>per la prima vota in Italia il giovanile\u00a0<em>Autoritratto<\/em><\/strong>, con un Rubens all\u2019incirca ventisettenne, che un collezionista privato ha offerto come prestito a lungo termine alla\u00a0<em>Rubenshuis\u00a0<\/em>di Anversa e che eccezionalmente torna nel Paese dove fu eseguito, intorno al 1604.<\/p>\n<p>Alla base del progetto vi \u00e8 un lungo percorso di studi e approfondimenti scientifici da parte dei curatori, nonch\u00e9 il supporto di un prestigioso\u00a0<strong>comitato scientifico onorario internazionale<\/strong>, composto dai massimi conoscitori della materia. Oltre a loro, un consistente numero di studiosi di diversi Paesi e istituzioni partecipa con specifici contributi in catalogo (edito da Electa).<\/p>\n<p>La mostra gode della collaborazione della Citt\u00e0 di Anversa e del Centrum Rubenianum di Anversa, del Consolato Onorario del Belgio a Genova e di Camera di Commercio di Genova. Il Comune sta lavorando ad attivare altre partnership istituzionali con altri enti e citt\u00e0 italiani ed europei.<\/p>\n<p>L\u2019appuntamento espositivo di Palazzo Ducale \u00e8 l\u2019occasione per attivare una rete culturale di grande rilievo, dal titolo\u00a0<strong><em>Rubens 22. A Network<\/em><\/strong>\u00a0ideato e curato da Anna Orlando.<\/p>\n<p>All\u2019insegna di Rubens e del suo speciale rapporto con la citt\u00e0 sono <strong>coinvolte oltre 25 realt\u00e0 pubbliche e private, dai Musei di Strada Nuova al Museo Diocesano, dall\u2019Accademia Ligustica di Belle Arti a Palazzo della Meridiana, dall\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Genova<\/strong> alla Fondazione Teatro Carlo Felice e al Conservatorio Nicol\u00f2 Paganini, insieme all\u2019Arcidiocesi e a molti altri. Si tratta di una fitta rete di c<strong>ollaborazioni,\u00a0<em>focus<\/em>\u00a0conoscitivi, appuntamenti culturali, aperture straordinarie,<\/strong> eventi collaterali e ulteriori progetti espositivi.<\/p>\n<p>In citt\u00e0, inoltre, il visitatore potr\u00e0 seguire un vero e proprio\u00a0<strong>itinerario rubensiano alla scoperta dei capolavori<\/strong>\u00a0<strong>nelle loro sedi permanenti<\/strong>, come le due pale d\u2019altare della <strong>Chiesa del Ges\u00f9<\/strong> \u2013\u00a0<strong><em>La Circoncisione\u00a0<\/em>del 1605<\/strong> e<em>\u00a0<strong>I miracoli del beato Ignazio di Loyola<\/strong><\/em><strong>\u00a0del 1621 &#8211; a pochi passi da Palazzo Ducale<\/strong>, tuttora collocate sugli altari d\u2019origine.<\/p>\n<p>E ancora, lo spettacolare\u00a0<strong><em>Ritratto di Gio. Carlo Doria a cavallo\u00a0<\/em>della Galleria Nazionale della Liguria a Palazzo Spinola,<\/strong> uno delle pi\u00f9 monumentali effigi celebrative dell\u2019<strong>Et\u00e0 Barocc<\/strong>a.<\/p>\n<p><strong>L\u2019itinerario in citt\u00e0 sar\u00e0 segnalato con veri e propri\u00a0<em>focus<\/em>,<\/strong> a completamento del racconto narrato dalla mostra di Palazzo Ducale e toccher\u00e0 anche i\u00a0<strong>palazzi<\/strong>\u00a0<strong>cinquecenteschi che Rubens certamente visit\u00f2,<\/strong> entrando in contatto diretto con i proprietari e riproducendoli poi nel suo celebre\u00a0<strong>libro nelle due edizioni del 1622 e 1652, entrambe esposte in originale in mostra<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel quadro delle iniziative cittadine si segnala, nel giugno del 2023, la finale di\u00a0<em>Ocean Race,<\/em> il maggior evento velistico internazionale che prender\u00e0 avvio da Alicante. La citt\u00e0 si prepara a questo importante appuntamento con una serie di eventi che presentano Genova al mondo.\u00a0<em>Rubens e i Palazzi di Genova<\/em>\u00a0e il progetto\u00a0<em>Rubens 22. A Network<\/em>\u00a0fanno parte del programma culturale di Ocean Race a Genova.<br \/>\n<strong><br \/>\n#GenovaRubens<\/strong>\u00a0\u00e8 l\u2019hashtag attraverso il quale \u00e8 possibile promuovere la mostra e rendere \u201criconoscibile\u201d l\u2019iniziativa sui social.<\/p>\n<p>\u00abLa mostra Rubens e i palazzi di Genova va a incrementare l&#8217;offerta culturale di alto livello della nostra citt\u00e0, in un contenitore esclusivo come Palazzo Ducale \u2013 spiega il sindaco di Genova Marco Bucci \u2013. La collezione presentata ci restituisce la visione di una citt\u00e0 Superba, nel periodo del suo massimo sviluppo. Sta a noi moderni spettatori imparare da quelle immagini, comprendere la storia, farci conquistare da quelle atmosfere e trasportare quella stessa vivacit\u00e0 culturale ed economica nella Genova odierna. La mostra sar\u00e0 un importante tassello di uno straordinario mosaico di offerta culturale che Genova, augurandoci che il prossimo sia un anno senza pi\u00f9 limitazioni dovute alla pandemia\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abDopo un periodo molto difficile e doloroso \u2013 afferma il presidente della Regione Liguria\u00a0<strong>Giovanni Toti<\/strong>\u00a0&#8211; ci stiamo finalmente lasciando alle spalle l\u2019emergenza sanitaria, grazie alla grande adesione dei cittadini alla campagna vaccinale contro il Covid. La presentazione di questa straordinaria mostra, che Palazzo Ducale ospiter\u00e0 tra meno di un anno, \u00e8 un segnale tangibile della ripartenza: oggi infatti possiamo guardare con fiducia al futuro, alle sfide e alle grandi opportunit\u00e0 che abbiamo davanti. In questa direzione la Liguria e Genova stanno dimostrando grande vitalit\u00e0, energia e voglia di tornare a far vivere anche i nostri teatri, musei e luoghi di cultura, finalmente riaperti al 100%\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abPalazzo Ducale crede non tanto nelle \u201cgrandi mostre\u201d quanto nelle \u201cmostre grandi\u201d \u2013 sottolinea il presidente di Fondazione per la Cultura\u00a0<strong>Luca Bizzarri<\/strong>\u00a0\u2013 che non siano, cio\u00e8, limitate a un singolo luogo o a una singola disciplina, ma si amplino verso la citt\u00e0, la regione, il singolo visitatore. \u00c8 quindi fonte di grande soddisfazione annunciare che<strong> il 2022 sar\u00e0 per Palazzo Ducale un anno di \u201cmostre grandi\u201d fondate sulla rete tra studiosi, istituzioni, tecnici, amministrazioni e privati, all\u2019insegna dei contenuti e della qualit\u00e0.<\/strong> La mostra di Rubens \u00e8 un caso esemplare: non solo offre <strong>un percorso straordinariamente completo e articolato,<\/strong> ma permette di aprire molteplici finestre di narrazione e accessibilit\u00e0, da sempre punto di forza di Palazzo Ducale; che non mancher\u00e0 di proporre un programma di eventi \u2013 laboratori didattici, conferenze, convegni, presentazioni di volumi \u2013 che ci auguriamo possa rendere particolarmente vivo il panorama culturale della nostra citt\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abVogliamo raccontare una<strong> storia d\u2019amore<\/strong> \u2013 afferma la curatrice\u00a0<strong>Anna Orlando<\/strong>\u00a0&#8211;<strong> quella di Rubens e del Duca di Mantova per una citt\u00e0 che all\u2019inizio del Seicento \u00e8 meravigliosa e sorprendente, vera e propria capitale d\u2019Europa<\/strong> dal punto di vista non solo finanziario e commerciale, ma anche artistico. Sappiamo che il Duca s\u2019innamor\u00f2 delle donne di Genova, considerate di una bellezza ed eleganza rara, e<strong> delle amenit\u00e0 di spiagge, ville e giardini affacciati sul mare<\/strong>. Il pittore rimase colpito <strong>dai capolavori di chiese e dimore private<\/strong> e dai palazzi, tanto da proporli come nuovo modello abitativo per gli altri Paesi del Vecchio Continente. Per questo non presentiamo solo una mostra, ma sveliamo ai visitatori alcune meraviglie conservatesi per secoli della nostra citt\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 prodotta dal Comune di Genova con Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura ed Electa<br \/>\ncon la collaborazione della Citt\u00e0 di Anversa e del Centrum Rubenianum di Anversa, dell\u2019Ambasciata del Belgio in Italia, del Consolato Onorario del Belgio a Genova e di VisitFlanders, e della Camera di Commercio di Genova<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Palazzo Ducale &#8211; Genova Dal 6 ottobre 2022 al 22 gennaio 2023 Dal 06 Ottobre 2022 al 22 Gennaio 2023 GENOVA &#8211; Palazzo Ducale &#8211;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":111157,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,9411,4418,358,15896],"tags":[25808,25809],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/111152"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=111152"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/111152\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":111159,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/111152\/revisions\/111159"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/111157"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=111152"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=111152"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=111152"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}