{"id":111743,"date":"2022-11-12T20:54:25","date_gmt":"2022-11-12T19:54:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=111743"},"modified":"2022-11-13T19:27:35","modified_gmt":"2022-11-13T18:27:35","slug":"consumismo-sfrenato-o-una-bella-passeggiata-tra-gli-alberi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=111743","title":{"rendered":"Consumismo sfrenato o una bella passeggiata tra gli alberi ?"},"content":{"rendered":"<p><strong>Consumo dunque non sono ?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Siamo liberi di scegliere cosa consumare<\/strong> o siamo tutti, compresa io che scrivo, succubi di pubblicit\u00e0, mode, cinema, giornali, TV ecc&#8230;\u00a0 ?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Anche la cultura \u00e8 diventata una moda<\/strong>, si parla dei libri primi in classifica, anche se il meglio non appare mai in quegli elenchi, di arte contemporanea, ma si seguono (non tutti, ma la maggioranza) solo i dettami delle mostre, dei critici\u00a0 e delle fiere dell&#8217;arte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altrettanto vale per la moda del cibo; ognuno ben incasellato nel suo livello culturale \/ economico. E&#8217; quindi logico <strong>domandarsi se siamo liberi ancora di scegliere<\/strong> o il nostro cervello \u00e8 talmente condizionato che<strong> non ce ne accorgiamo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un poco di storia recente <strong>ci aiuta a capire perch\u00e9<\/strong> siamo arrivati ad una societ\u00e0 dove l&#8217;unica cosa che conta \u00e8 il <strong>possedere, l&#8217;essere alla moda, fare quello che la societ\u00e0 vuole che tu faccia<\/strong> per farti spendere il pi\u00f9 possibile, rispetto alle tue possibilit\u00e0 economiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong>sociologo americano<\/strong> Lasch fu profetico, la sua critica all&#8217;<strong>individualismo<\/strong> post &#8217;68 ci dice molto sui problemi attuali e capirli \u00e8 il primo passo per &#8220;tentare&#8221; di risolverli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Ne parl\u00f2<\/b>, con spirito da pioniere,\u00a0 Christopher Lasch, nel libro <em>Cultura del narcisismo<\/em> (1979).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0 allora, Lasch individu\u00f2 <strong>una generazione che dopo le lotte sociali del &#8217;68, aveva fatto carriera e si accingeva a vivere inseguendo individualismo ed egoismo.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le regole della convivenza sociale diventavano sempre pi\u00f9 blande e l&#8217;allontanarsi dai legami sociali portava all&#8217;eccesso di <strong>egoismo ed egocentrismo, ma anche di narcisismo, ricerca del successo e autoaffermazione <\/strong>(sentimenti sempre presenti nell&#8217;uomo, ma che le regole religioso\/convenzionali\u00a0 tenevano a freno). <strong>Forse l&#8217;uomo deve avere paura dell&#8217;inferno,<\/strong> per rispettare l&#8217;altro e non fare all&#8217;altro quello che non vorrebbe fosse fatto a lui ?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Liberarci dalle tradizioni ha coinciso con il piegarsi alla &#8220;poco compresa&#8221; <strong>tirannia delle mode a scapito del pensiero critico.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Non scordiamoci che le mode sono un&#8217;ottino strumento di <strong>controllo sociale<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La democratizzazione della societ\u00e0 ha coinciso, nel tempo, con la <strong>omogeneizzazione.<\/strong> A seconda del livello sociale\/economico <strong>tutti acquistano le medesime marche, hanno lo stesso stile di vita<\/strong> o sono ritenuti dai pi\u00f9 degli emarginati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lasch, per i suoi pensieri premonitori, fu accusato di <strong>antimodernismo<\/strong> e di essere anche un\u00a0 anticapitalista romantico. Egli infatti non\u00a0 riteneva <strong>democrazia e mercato come equivalenti; <\/strong>infatti ci vedeva delle contraddizioni <strong>insanabili.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non\u00a0 a caso <strong>aveva previsto<\/strong> la controrivoluzione thatcheriana-reaganiana e il conseguente attuale neoliberismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1974, Lasch aveva gi\u00e0 scritto <em><strong>Contro la cultura di massa,<\/strong><\/em> che ora esce in italiano, pubblicato da Eleutera, 120pp., 14 euro.<\/p>\n<p>DIPENDERE DALLO SHOPPING CONVIENE ?<\/p>\n<p>Perch\u00e9 non voglio essere una <em>shopping addicted:<\/em><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>voglio sentirmi libera di acquistare quello che mi serve,<\/strong> mi <strong>piace davvero, mi gratifica per lungo tempo<\/strong> e non riempire gli armadi di cose che poi dimenticher\u00f2 o riterr\u00f2 non utilizzabili dopo pochi mesi<\/li>\n<li>posso spendere i soldi in modi pi\u00f9 soddisfacenti: weekend, viaggi, buon ristorante, libri ecc&#8230;<\/li>\n<li><strong>risparmiare sulle cose inutili,<\/strong> mi aiuta a pianificare meglio la mia vita e a non dipendere da onerosissimi mutui<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>alla mia salute e linea fa meglio<\/strong> una bella passeggiata all&#8217;aria buona tra gli alberi, un weekend al mare o una puntata in piscina,\u00a0 che ammassarmi tra la gente\u00a0 nell&#8217;inquinatissimo clima cittadino<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>acquistare meno,<\/strong> aiuta anche il nostro pianeta impegnato a smaltire tutti i veleni che produciamo con i nostri acquisti e scelte sconsiderate e che ci impoveriscono anche il borsellino.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Consumo dunque non sono ? 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