{"id":111999,"date":"2022-11-20T18:11:18","date_gmt":"2022-11-20T17:11:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=111999"},"modified":"2022-11-20T18:11:18","modified_gmt":"2022-11-20T17:11:18","slug":"italian-food-era-considerato-scadente-come-cambiano-le-opinioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=111999","title":{"rendered":"Italian Food &#8211; era considerato scadente &#8211; come cambiano le opinioni"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Mito planetario oggi &#8211; il cibo italiano fu accusato di ogni negativit\u00e0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sino alla met\u00e0 del Novecento, la cucina italiana fu considerata di serie B, soprattutto rispetto alla cucina francese che regn\u00f2 incontrastata per molti anni nel mondo intero come segno di raffinatezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alessandro Dumas considerava la pizza una focaccia indigeribile e a rischio di soffocamento.<\/p>\n<p>Carlo Collodi ne parl\u00f2 come fonte di infezioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli spaghetti furono descritti come &#8220;groviglio di vermi&#8221; e i maccheroni come &#8221; sabbiosi e duri come il sasso&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualcuno\u00a0 arriv\u00f2\u00a0 a sostenere che gli italiani <strong>mangiavano la pasta grazie ad una deformazione della gola;<\/strong> la medesima che gli permetteva di cantare tanto bene !<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto sopra ci aiuta a capire come <strong>il pensiero collettivo possa essere indirizzato e manipolato;<\/strong> probabilmente le capacit\u00e0 critiche sono le meno sviluppate nella maggioranza delle persone che preferisce<strong> &#8220;seguire l&#8217;onda&#8221;; non avendo capacit\u00e0 e conoscenza per argomentare diversamente. . .<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per onor del vero \u00e8 anche doveroso precisare che nelle taverne medioevali e nelle osterie pi\u00f9 economiche del secolo scorso, il cibo poteva essere poco curato anche nell&#8217;igiene.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che fa la grande differenza \u00e8 sempre <strong>la predisposizione umana nel riconoscere i sapori consueti;<\/strong> nessuno far\u00e0 mai il rag\u00f9 meglio della mamma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Solo le personalit\u00e0 pi\u00f9 curiose e pi\u00f9 avvezze ai cambiamenti<\/strong>, riescono ad apprezzare sapori e cibi ai quali non sono mai stati abituati. Il palato facilmente riconosce come <strong>insoliti \/ pericolosi i sapori sconosciuti.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cucina italiana si fa conoscere nel mondo grazie ai nostri migranti che portano negli Stati Uniti i nostri sapori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; dagli USA che parte la riscossa della cucina italiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Saranno poi gli <strong>scopritori (scienziati, ricercatori), americani, della dieta mediterranea che proporranno al mondo la nostra gastronomia.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Se volete sapere di pi\u00f9 sull&#8217;argomento:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi, al tempo di Goethe, partiva per un viaggio in Italia, cercava il piacere per gli occhi, non le delizie del palato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per secoli i visitatori del Nord considerarono la cucina italiana immangiabile e nociva alla salute.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Maccheroni? Un ripugnante groviglio di vermi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pizza? Una focaccia indigeribile!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E addirittura i cosiddetti frutti di mare? Pfui, chi vorr\u00e0 mai mangiare una cosa simile!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molto tempo \u00e8 dovuto trascorrere perch\u00e9 la curiosit\u00e0 rendesse familiare il gusto estraneo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E perch\u00e9 la cucina italiana conquistasse il mondo. Limonai e venditori di arance ambulanti furono i primi a esportare al Nord i frutti del Sud.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi vi portarono l&#8217;aura meridionale le gelaterie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con l&#8217;emigrazione italiana, dapprima verso gli USA, ebbe inizio la marcia trionfale della pizza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E il \u00abRistorante italiano\u00bb, dove i turisti tedeschi sull&#8217;Adriatico entravano con timidezza, si trasform\u00f2 nel \u00abLieblingsitaliener\u00bb, \u00abl&#8217;italiano preferito\u00bb vicino a casa, che ha ormai conquistato anche le aree di campagna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel giro di solo due generazioni la cucina italiana ha modificato radicalmente la cultura culinaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E con il concetto della dieta mediterranea, dichiarata nel 2010 dall&#8217;UNESCO Patrimonio Mondiale dell&#8217;Umanit\u00e0, l&#8217;antica utopia umana della buona vita risplende pi\u00f9 luminosa che mai dal Sud.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dieter Richter racconta, sulla base di numerose fonti inedite, la storia di questo processo<\/strong> di meridionalizzazione del Nord. E spiega come \u00abPasta &amp; Pizza\u00bb sia potuta diventare la cifra della modernit\u00e0 globale.<\/p>\n<p><em>Con gusto, Il Gran Tour della cucina italiana<\/em> , Dieter Ricter, Centro di cultura e storia amalfitana, 151pp., 18 euro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mito planetario oggi &#8211; il cibo italiano fu accusato di ogni negativit\u00e0 Sino alla met\u00e0 del Novecento, la cucina italiana fu considerata di serie B,<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14,19071],"tags":[25960,25961],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/111999"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=111999"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/111999\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":112007,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/111999\/revisions\/112007"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=111999"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=111999"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=111999"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}