{"id":112083,"date":"2022-11-22T19:58:48","date_gmt":"2022-11-22T18:58:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=112083"},"modified":"2022-11-23T20:50:10","modified_gmt":"2022-11-23T19:50:10","slug":"presepe-sostenibile-da-visitare-a-roma-dal-friuli-culla-del-bambino-in-radici-della-tempesta-vaia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=112083","title":{"rendered":"Presepe sostenibile da visitare a Roma dal Friuli &#8211; culla del Bambino in radici della tempesta Vaia."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Nessun albero \u00e8 stato abbattuto per le <strong>statue in legno di cedro e la struttura realizzata con 24 metri cubi di legno di larice.<\/strong><\/p>\n<p>La culla del bambino, interamente prodotta con<strong> materiale di recupero, \u00e8 stata scolpita dalla radice di un albero sradicato durante la tempesta Vaia del 2018.<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_112085\" aria-describedby=\"caption-attachment-112085\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Friuli-VG-1200-SUTRIO-casesutrio.gif\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-112085\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Friuli-VG-1200-SUTRIO-casesutrio-300x199.gif\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Friuli-VG-1200-SUTRIO-casesutrio-300x199.gif 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Friuli-VG-1200-SUTRIO-casesutrio-768x510.gif 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Friuli-VG-1200-SUTRIO-casesutrio-452x300.gif 452w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-112085\" class=\"wp-caption-text\">cliccare per ingrandire<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Natale 2022: ecco il presepe di Sutrio <strong>in piazza San Pietro, a Roma dal 3 dicembre .<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Scolpito a mano da 11 artisti del Friuli Venezia Giulia,<\/strong> sar\u00e0 disposto su una superficie di 116 mq e conter\u00e0 su 18 statue illuminate da 50 punti luce. L\u2019inaugurazione sabato 3 dicembre, ore 17.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cupola del presepe, sovrastata dall\u2019angelo, <strong>toccher\u00e0 un\u2019altezza di 7 metri.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/FVG-1200-SUTRIO-sutriofabrice_gallina2022-8704.gif\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-112087\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/FVG-1200-SUTRIO-sutriofabrice_gallina2022-8704-200x300.gif\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/FVG-1200-SUTRIO-sutriofabrice_gallina2022-8704-200x300.gif 200w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/FVG-1200-SUTRIO-sutriofabrice_gallina2022-8704-683x1024.gif 683w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/FVG-1200-SUTRIO-sutriofabrice_gallina2022-8704-768x1151.gif 768w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/> Sutrio &#8211; Friuli Venezia Giulia &#8211; da qui arriva il presepe di Pazza San Pietro<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sar\u00e0 un presepe focalizzato <strong>sui valori della sostenibilit\u00e0<\/strong>, nessun albero \u00e8 stato abbattuto per le statue in legno di cedro e la struttura realizzata con 24 metri cubi di legno di larice. La culla del bambino, interamente prodotta con materiale di recupero, \u00e8 stata scolpita dalla radice di un albero sradicato durante la tempesta Vaia del 2018.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u2013 Arriva<strong> da Sutrio in Carnia, Friuli Venezia Giulia, profumer\u00e0 di legno di cedro e dal 3 dicembre arreder\u00e0 <\/strong>il cuore di <strong>Piazza San Pietro, a Roma<\/strong>, con le sue 18 statue disposte su una superficie di 116 metri quadrati,<strong> illuminate da 50 punti luce: \u00e8 il Presepe del Natale 2022 in Vaticano<\/strong>, realizzato da un team di artisti ed artigiani del legno che da decenni sono attivi sul territorio, a Sutrio e in tutta la regione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Presepe di Sutrio \u00e8 stato concepito con grande attenzione ai valori della sostenibilit\u00e0:<strong> nessun albero \u00e8 stato abbattuto per fornire la materia prima.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La struttura complessiva \u00e8 stata realizzata con<strong> 24 metri cubi di legno di larice, certificato Friuli Venezia Giulia,<\/strong> che proviene dalle risorse dei vivaisti attivi nei giardini pubblici o privati del comprensorio, <strong>il legno utilizzato per le 18 statue, l\u2019essenza di cedro, veniva piantumata pi\u00f9 di cent\u2019anni fa<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un dettaglio significativo testimonia<strong> la sensibilit\u00e0 del progetto per la natura e la montagna<\/strong>: la culla del bambino \u00e8 stata scolpita dal direttore artistico del progetto Stefano Comelli, con l\u2019artista Martha Muser, nella radice di un albero sradicato durante la terribile tempesta Vaia: eco del passo di Isaia 11,1-10 \u201cun germoglio spunter\u00e0 dal tronco di Iesse, un virgulto germoglier\u00e0 dalle sue radici&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La culla \u00e8 infatti realizzata con materia prima di recupero: <strong>la struttura portante \u00e8 formata da vecchie travi di stalla,<\/strong> mentre il vortice che<strong> abbraccer\u00e0 il bambino \u00e8 composto da rami e radici abbandonati all\u2019indomani di Vaia,<\/strong> reperiti nei comuni di Sutrio e Paluzza. Sutrio, il borgo che conta poco pi\u00f9 di 1200 abitanti adagiato alle pendici del Monte Zoncolan (conosciuto in tutto il mondo dagli appassionati di ciclismo), \u00e8 esso stesso un \u201cpaese \u2013 presepe\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Da oltre cinquant\u2019anni, infatti, le sue case, le sue strade, i suoi abitanti sono ricostruiti nel \u201cPresepe di Teno\u201d,<\/strong> un vero museo etnografico in miniatura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E una nativit\u00e0 a grandezza naturale,<\/strong> scolpita in grossi tronchi di legno di cedro, campeggia da qualche anno proprio all\u2019ingresso del paese: la richiamano, <strong>nel centro storico, diverse altre sculture, sparse come altrettanti personaggi di un unico, grande presepe. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tipico borgo di montagna,<\/strong> tra vie lastricate e antiche case caratterizzate da loggiati e balconate in pietra e legno, Sutrio \u00e8 conosciuto come \u201cpaese dei marangons\u201d, grazie alla maestria dei suoi falegnami nella lavorazione del legno (www.turismofvg.it\/sutrio).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Complessivamente,<strong> il presepe peser\u00e0 16,8 tonnellate.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019estensione della superficie della<strong> grotta, sotto la cupola alta 5,65 metri, sar\u00e0 di 41 metri quadrati<\/strong>. La superficie del palco sottostante sar\u00e0 di ulteriori 75 metri quadrati. Come anticipato<strong>, saranno 18 le statue del Presepe di Sutrio, tutte di dimensione realistica<\/strong>: ogni personaggio briller\u00e0 grazie al progetto <strong>di light design a cura di Skir\u00e0. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con premurosa attenzione alla tradizione<strong> sar\u00e0 rappresentata la Sacra Famiglia: Ges\u00f9 bambino, in un atteggiamento di amorevole serenit\u00e0,<\/strong> avr\u00e0 le fattezze classiche del neonato avvolto in fasce e deposto in una mangiatoia. La madonna sar\u00e0 raffigurata in ginocchio, alla sinistra del Bambino Ges\u00f9, San Giuseppe, in piedi alla destra del bambino, regger\u00e0 la piccola lanterna, simbolo di luce e speranza,<br \/>\nche illumina Ges\u00f9. Il bue e l\u2019asinello, con fattezze realistiche, saranno coricati a fianco di Maria e Giuseppe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sopra la nativit\u00e0, sulla cupola della grotta ad un\u2019altezza di 7 metri circa<strong>, l\u2019angelo sar\u00e0 presidio di luce per tutti.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non possono mancare<strong> i personaggi che richiamano la tradizione del territorio: il falegname, innanzitutto, riferimento immediato ai tanti artigiani che, nelle Alpi Carniche,<\/strong> hanno fatto del lavoro del legno la loro vocazione. <strong>E poi la tessitrice, che richiama il lavoro femminile<\/strong> di molte donne della Carnia, il Cramar, che partendo a piedi dal suo piccolo paese, e<strong> portando sulle spalle una cassettiera di legno, andava di villaggio in villaggio a vendere i prodotti artigianali della sua comunit<\/strong>\u00e0. <strong>E ci saranno la pastora, la famiglia con tre figure \u2013 una donna, un uomo, un bambino &#8211;<\/strong> unite in un abbraccio. Una tradizione antica, ma allo stesso tempo ancora molto sentita e partecipata quella dei presepi in Friuli Venezia Giulia, dove ogni anno Unpli FVG &#8211; Comitato Regionale Pro Loco Unpli \u2013 Unione nazionale delle pro loco d&#8217;Italia,<strong> organizza l\u2019iniziativa <\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cGiro presepi in Friuli Venezia Giulia\u201d. A partire proprio da Sutrio fino a Poffabro<\/strong>, con i <strong>numerosi presepi artigianali che adornano ballatoi<\/strong>, <strong>cortili e finestre<\/strong> di tutto il borgo, passando per la Riserva naturale regionale del<strong> Lago di Cornino con la tradizione del presepe subacqueo<\/strong> in cui la sera del 24 dicembre, dopo la Santa Messa celebrata sulle sponde del lago,<strong> viene deposta dai sub la statua di Ges\u00f9, o il presepe di sabbia di Lignano Sabbiadoro<\/strong>, quello in laguna a Grado e di mosaico a Spilimbergo.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Le informazioni sul sito <strong>Giro Presepi in Friuli Venezia Giulia &#8211; Presepi FVG<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forte di una consolidata e sempre attuale tradizione dell\u2019artigianato del legno, l\u2019amministrazione comunale di Sutrio aveva manifestato la propria disponibilit\u00e0 <strong>a offrire il presepe per il tradizionale allestimento natalizio in piazza San Pietro<\/strong>, proposta accolta nel 2020 dal Governatorato dello Stato della Citt\u00e0 del Vaticano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da allora, <strong>nell\u2019ultimo biennio, undici scultori del legno, artisti che arrivano da tutto il territorio del Friuli Venezia Giulia, si sono dedicati all\u2019intaglio del Presepe<\/strong>: sono gli artisti Stefano Comelli, direttore artistico del progetto, Padre Gianni Bordin, Andrea Caisutti, Corrado Clerici, Paolo Figar, Arianna Gasperina, Isaia Moro, Martha Muser, Hermann Plozzer, Renato Puntel e l\u2019artista ucraino Oleksander Shteyninher, in Italia dal 1999. Il Presepe che i fedeli vedranno rifletter\u00e0 la libera ispirazione e il sentire di ogni artista coinvolto, cos\u00ec come ogni donna e ogni uomo guardano, a loro modo, al mistero della Nativit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Hanno sostenuto il progetto la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e PromoTurismoFVG, di intesa con l\u2019Arcidiocesi di Udine. Il Presepe di Sutrio rester\u00e0 visitabile per tutti i fedeli in piazza San Pietro a<br \/>\nRoma fino all\u2019Epifania 2023. Proprio da oggi \u00e8 online anche il sito del progetto: <a href=\"https:\/\/presepesutrio.it\/\">https:\/\/presepesutrio.it\/<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IL PRESEPE DI SUTRIO: www.presepesutrio.it https:\/\/www.comune.sutrio.ud.it\/<br \/>\nPRESS studio Vuesse&amp;c ufficiostampa@volpesain.com<br \/>\nPROMOTURISMO FVG ufficiostampa@promoturismo.fvg.it http:\/\/www.promoturismo.fvg.it\/<br \/>\nGLI ARTISTI DEL PRESEPE DI SUTRIO, NATALE 2022<br \/>\nStefano Comelli, direttore artistico del progetto, triestino classe 1968, vive e lavora a Versa di Romans d\u2019Isonzo, Gorizia. Si perfeziona<br \/>\nin scultura su pietra nell\u2019Accademia estiva di Salisburgo e dal 1990 partecipa a pi\u00f9 di 25 simposi di scultura in Italia, Austria, Slovenia<br \/>\ne Svizzera, proseguendo contestualmente una ricerca in campo sperimentale attraverso le installazioni sui fiumi, nei parchi e nei<br \/>\nluoghi urbani abbandonati. Nel 2008 i Musei Provinciali di Gorizia acquisiscono nella loro collezione una sua scultura di pietra dal<br \/>\ntitolo \u201cnatura morta\u201d. Nel 2009 entra nella collezione \u201cConcordia Sette \u201cdi Pordenone, Centro Culturale Casa Zanussi. Nel 2014 vince<br \/>\nil premio premio \u201cUnesco Cities Art Prize\u201d e il primo premio della giuria al 2^ Simposium-Memorial Toni Gross a Pozza di Fassa<br \/>\n(Trento). Dal 2016 \u00e8 docente alla scuola Edil Master di Trieste,sezione artistica, dove tiene il corso di lavorazioni manuali della pietra.<br \/>\nLegno, marmo, metallo, ma anche materiali che esulano dall\u2019ufficialit\u00e0 della disciplina sono il suo ambito privilegiato di<br \/>\nsperimentazione e riflessione sul senso della scultura contemporanea.<br \/>\nPadre Gianni Bordin, frate Cappuccino dal 1985, \u00e8 sacerdote dal 1991. Parallelamente agli studi in seminario ha praticato diversi<br \/>\nstages in Valle Aurina (BZ) per imparare la tecnica deII\u2019intagIio, per due anni ha frequentato la Scuola Beato Angelico di Milano con<br \/>\nspecializzazione in scultura. Le sue opere abbelliscono chiese e conventi in Italia e aII\u2019estero. Ha pubblicato lavori di grafica su riviste<br \/>\ne lavora materiali in ambito scultureo, ma il suo elemento preferito rimane il legno. Armonizza i compiti di frate e sacerdote con la<br \/>\npassione per I\u2019arte e la scultura, dal 1999 partecipa a Simposi di scultura su legno.<br \/>\nAndrea Caisutti, di giorno progettista meccanico e scultore la sera e nel tempo Iibero. Nato a Udine nel 1967, casa e atelier nella<br \/>\nvicina Percoto, opera costantemente fra tecnologia e arte, due sponde che nel gesto scultoreo convivono in un intenso dialogo. Ha<br \/>\niniziato a scolpire piccole statue per il presepio a 10 anni. Un talento artistico innato e coltivato da autodidatta: l\u2019unica formazione<br \/>\nacquisita in questo particolare settore sono stati i corsi liberi frequentati alla scuola d\u2019arte di Ortisei e gli insegnamenti di un<br \/>\nmaestro scultore nel suo laboratorio di Udine. Poi l\u2019avvio di una carriera \u201cparallela&#8221; a quella professionale vera e propria, con la<br \/>\npartecipazione a mostre, simposi di scultura e rassegne d\u2019arte.<br \/>\nCorrado Clerici \u00e8 nato nel 1951 a Forni di Sopra (Udine), vive e lavora immerso nelle Dolomiti Friulane, per lui fonte di ispirazione e<br \/>\ndi passione sportiva. Utilizzando i vecchi ferri da intaglio, unitamente alla sapiente selezione delle essenze autoctone pi\u00f9 adatte, nella<br \/>\nsua carriera ha realizzato moltissime opere di arredo, intaglio e scultura, ottenendo riconoscimenti in ambito internazionale. Ma<br \/>\nCorrado Clerici non scolpisce solo ii legno: vivendo da sempre nelle Dolomiti, e praticando tutti glisport di montagna, ha familiarizzato<br \/>\ncon gli elementi naturali,specializzandosi anche nelle grandisculture in neve e ghiaccio per le quali ha vinto molti concorsi nel mondo,<br \/>\nda Cortina D&#8217;Ampezzo al Canada.<br \/>\nPaolo Figar, scultore e pittore goriziano classe 1968, si \u00e8 laureato in pittura all\u2019Accademia di Belle Arti di Venezia nel 1992. E\u2019 docente<br \/>\ndi Arte presso le scuole secondarie. Espone regolarmente in eventi collettivi, simposi di scultura, mostre personali, sue opere sono<br \/>\npresenti in collezioni private e pubbliche. Nel 2004 ha eseguito una scultura in marmo dedicata alla figura della Speranza per la cripta<br \/>\ndell\u2019Abbazia di Santa Maria in Silvis a Sesto al Reghena. Nella sua produzione non mancano soggetti sacri che, come le altre sue opere,<br \/>\nrielaborano le forme tardo romaniche con gusto contemporaneo.<br \/>\nArianna Gasperina \u00e8 nata a Pordenone nel 1978, dal 1999 ha intrapreso una strada del tutto particolare, quella della frequentazione<br \/>\ndi Simposi anche di carattere internazionale sia su legno che su pietra. Sono momenti di lavoro che Arianna ama chiamare &#8220;Laboratori<br \/>\na cielo aperto&#8221;. Moltesue opere risiedono in luoghi pubblici anche di carattere sacro, ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti in<br \/>\nambito internazionale. Il suo stile \u00e8 riconoscibile, un figurativo fresco ed impetuoso. Lavora prevalentemente il legno, ma ama anche<br \/>\nscolpire la pietra, il marmo, modellare la terracotta e realizzare finire fusioni su bronzo. Nel 2019 \u00e8 stata scelta, unico rappresentante<br \/>\ndall&#8217;Italia, per un evento internazionale di scultura in Giappone. Nel 2022 rappresenter\u00e0 l&#8217;Italia in un evento in Germania, vicino a<br \/>\nBrema.<br \/>\nIsaia Moro, nativo di Sutrio, classe 1973, negli anni di infanzia ha frequentato la bottega di Straulino Gaudenzio \u201cTeno\u201d, allora<br \/>\nimpegnato nel grande progetto del Presepe. Ha coltivato la sua crescente passione per la scultura seguendo l\u2019esempio dal fratello<br \/>\nmaggiore Michele. E\u2019 diventato uno dei protagonisti della manifestazione di Sutrio \u201cMagia del legno\u201d, promuovendo nell\u2019occasione<br \/>\ncorsi di intaglio. Ha applicato la sua manualit\u00e0 nel settore edile, conferendo il suo estro artistico al restauro di vecchi tavoli e alla<br \/>\ncostruzione distufe artigianali con lavorazione della pietra. Nel Duemila ha partecipato alsuo primo simposio sulla pietra di Verzegnis.<br \/>\nContinua ad operare prevalentemente nella sua bottega di Sutrio.<br \/>\nMartha Alberta Muser, nata a Milano, ha studiato all\u2019Accademia di Belle Arti di Brera, seguendo l\u2019indirizzo di pittura ma<br \/>\nappassionandosi anche all\u2019incisione, all\u2019affresco, alla ceramica, alla fusione del bronzo e alla scultura, attraverso la modellazione della<br \/>\ncreta e la lavorazione del marmo. Dal 2009 vive a Timau, ha realizzato meridiane, affreschi, graffiti e pitture murarie e ritratti su<br \/>\ncommissione. Profondamente toccata dalla tempesta vaia del 2018, ha lavorato alla sua prima opera utilizzando due grosse ceppaie<br \/>\nsradicate dalla furia degli elementi, insieme a legnetti e radici levigati dai torrenti montani, ricreando cos\u00ec il misterioso Fischiosauro,<br \/>\nmostro che infesta le paludi di Casalisega. La scultura, alta due metri e mezzo e lunga pi\u00f9 di venticinque, ha anche la funzione di<br \/>\ncatturare l\u2019attenzione dei viandanti e portarli a scoprire le bellezze paesaggistiche, i siti archeologi e le tradizioni del territorio.<br \/>\n\u201cSasha\u201d Oleksander Shteyninher, ucraino, \u00e8 nato a Sumy nel 1962. Nel suo Paese si \u00e8 laureato in ingegneria meccanica,<br \/>\nspecializzandosi nella lavorazione al taglio dei metalli. Vive in Italia dal 1999 e ha partecipato a varie mostre e simposi. Fra gli altri<br \/>\nGrado (GO) Pasqua in Mostra \u201cIl volto e il Crocifisso\u201d, Treppo Grande (UD) Simposio di argilla \u201cStanze della Via Crucis\u201d, , Cividale del<br \/>\nFriuli (Dd) Mostra d\u2019arte contemporanea \u201cTra Corpo e Spirito), Premariacco (UD) \u2013 Mostra dei Presepi, San Daniele del Friuli (UD)<br \/>\nMuseo Territoriale \u201cMeravigliosa Creatura\u201d &#8211; \u201cMostra del Presepe\u201d, Pagnacco (UD) \u201cIl Naso di Pinocchio\u201d e Mostra personale \u201cLe<br \/>\nSignore di Sasha\u201d, Udine mostra personale \u201cSimboli, Archetipi, Miti\u201d, Fontanabona (UD) Mostra Personale.<br \/>\nHermann Plozzer nasce a Sauris (Udine) nel 1966. Dopo un\u2019esperienza in sud America incontra lo scultore Feliciano Costa, dal quale<br \/>\napprende la tecnica per esprimere al meglio tutta la sua creativit\u00e0. Le sue opere creano un ponte tra passato-presente-futuro<br \/>\nattraverso l\u2019uso di materiali naturali quali legno, ghiaccio, pietra con la costante ricerca di nuove forme di espressione. Visita pi\u00f9 volte<br \/>\nl&#8217;America Latina e negli Stati Uniti e nel nord Europa, partecipando a simposi di scultura su ghiaccio e su legno riscuotendo notevole<br \/>\nsuccesso. Collabora al recupero degli stucchi di gesso dei palazzi imperiali del Cremlino a Mosca, espone spesso in mostre personali<br \/>\ne collettive in Veneto e Friuli.Ha partecipato alla realizzazione di un \u201cLandart\u201d, percorso turistico esperienziale creando diverse<br \/>\nsculture con materiali naturali recuperati dopo i danni provocati dalla tempesta Vaia.<br \/>\nRenato Puntel, nato a Paluzza nel 1955, lavora principalmente in Austria. Ha frequentato la scuola di scultura su legno a Ortisei in Val<br \/>\nGardena per 15 anni. Ha lavorato e realizzato molte sculture in diversi Paesi: Italia, Portogallo (Fatima), Germania, Austria, Russia<br \/>\n(Cremlino), Argentina, Brasile, Messico, Stati Uniti, Canada. Ha recitato nel film del regista Ermanno OLMI \u201cIl segreto del bosco<br \/>\nvecchio\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nessun albero \u00e8 stato abbattuto per le statue in legno di cedro e la struttura realizzata con 24 metri cubi di legno di larice. 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