{"id":112158,"date":"2022-11-24T17:28:59","date_gmt":"2022-11-24T16:28:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=112158"},"modified":"2022-11-25T19:01:30","modified_gmt":"2022-11-25T18:01:30","slug":"weekend-goloso-e-gourmet-open-day-gratuito-aceto-balsamico-saperne-di-piu-nel-museo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=112158","title":{"rendered":"Weekend goloso e gourmet &#8211; open day gratuito Aceto Balsamico saperne di pi\u00f9 nel museo"},"content":{"rendered":"<p>OPEN DAY GRATUITO &#8211; 27 novembre 2022 &#8211; speciale anche per i bambini<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>20 anni e 140mila visitatori: <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">il Museo del Balsamico Tradizionale festeggia con un<strong> open day gratuito<\/strong><\/p>\n<p><strong>Museo &#8211; all&#8217;interno della settecentesca Villa Fabriani di Spilamberto.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Era il 24 novembre 2002<\/strong> quando veniva inaugurato a<strong> Spilamberto il Museo del Balsamico Tradizionale.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questi 20 anni il Museo si \u00e8 fatto<strong> conoscere in tutto il mondo<\/strong> ed \u00e8 stato visitato da oltre 140mila persone, di cui 56mila straniere, ben il 40%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi propone un <strong>percorso di visita rinnovato e interattivo, pensato per coinvolgere i pi\u00f9 giovani.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Domenica 27 novembre l&#8217;ingresso sar\u00e0 gratuito per tutti:<\/strong> oltre al Museo <strong>sar\u00e0 possibile visitare anche l&#8217;Acetaia e degustare il Balsamico Tradizionale con la guida dei Maestri della Consorteria .<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; un lungo percorso quello del Balsamico Tradizionale e della sua valorizzazione, proprio come i suoi tempi di invecchiamento: <strong>il cammino inizia con la nascita della Consorteria nel 1966, seguita da quella del Consorzio Tutela dell&#8217;Aceto Balsamico di Modena;<\/strong> nel 2000 la certificazione DOP e nel 2001 nasce l&#8217;Associazione Museo <strong>dell&#8217;Aceto Balsamico Tradizionale<\/strong>, che il 24 novembre 2002 d\u00e0 ufficialmente vita al <strong>Museo, all&#8217;interno della settecentesca Villa Fabriani di Spilamberto.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da 20 anni varcando la soglia di Villa Fabriani si entra in una dimensione temporale particolare, scandita dal<strong> trascorrere delle stagioni e legata all&#8217;invecchiamento dell&#8217;aceto secondo una sapienza plurisecolare.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;allestimento del Museo, molto caldo e scenografico e oggi reso completamente interattivo, ricostruisce le<strong> diverse fasi di produzione del Balsamico, a partire dal vignet<\/strong>o fino alla storica acetaia della Consorteria, collocata nei solai della Villa che in passato ospitavano l&#8217;acetaia della famiglia Fabriani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un piccolo museo di provincia dedicato a un prodotto unico al mondo, che ha raggiunto risultati sorprendenti: in questi 20 anni il Balsamico Tradizionale ha richiamato a Spilamberto oltre 140mila visitatori, di cui il 40% stranieri, a cui vanno aggiunte le scuole in visita, le delegazioni straniere e i tour operator nazionali e internazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;L&#8217;apertura del Museo fu una grande innovazione &#8211; spiega il Gran Maestro della Consorteria Maurizio Fini &#8211; il pubblico veniva, e viene tuttora, accolto nel museo e nella sua acetaia come in casa di amici e qui ha potuto finalmente toccare con mano e partecipare alla nascita di un prodotto unico. Questa <strong>fu un&#8217;azione pionieristica,<\/strong> che ha poi motivato altre acetaie ad accogliere cultori e appassionati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Museo \u00e8 cresciuto costantemente grazie all&#8217;ampliamento degli orari e dell&#8217;offerta, ma soprattutto grazie alle tante collaborazioni con le <strong>realt\u00e0 culturali ed enogastronomiche del territorio, come il Museo Casa Artusi di Forlimpopoli,<\/strong> ambasciatore del nostro Balsamico Tradizionale nelle loro trasferte, e gli Ecomusei della Regione Emilia Romagna. Nel 2010, poi, \u00e8 arrivato il riconoscimento di Museo di Qualit\u00e0 da parte dell&#8217;Istituto per i Beni Artistici e Culturali e Naturali dell&#8217;Emilia Romagna. Ma rimane ancora tanto da fare per portare la tradizione del Balsamico nel futuro e nel mondo: \u00e8 per questo che abbiamo intrapreso il percorso affinch\u00e8 la cultura del Balsamico venga riconosciuta come patrimonio immateriale Unesco&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Il Museo oggi: un nuovo percorso interattivo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi, ancora una volta il Museo e la Consorteria guardano al futuro e alle nuove generazioni, con un percorso di visita in continuo rinnovamento: grazie al sostegno di Fondazione di Modena, Fondazione di Vignola, BPER Banca e alla Regione Emilia-Romagna il Museo pu\u00f2 contare su nuovi strumenti per agevolarne la visita, come<strong> QR code in corrispondenza dei pezzi esposti e targhe in braille per le persone ipovedenti,<\/strong> un <strong>nuovo impianto di illuminazione e un quiz finale interattivo<\/strong> con cui i visitatori possono testare le competenze apprese durante la visita. Il nuovo percorso \u00e8 arricchito inoltre da un video introduttivo a cui seguono<strong> altre brevi pillole video lungo il percorso per illustrare le varie fasi della nascita del balsamico: dalla raccolta dell&#8217;uva alla pigiatura, dalla cottura del mosto fino ai travasi, rincalzi e alla costruzione delle botti.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un modo per tenere viva la tradizione del Balsamico, a costo zero, \u00e8<strong> partecipare alla festa di compleanno del Museo: domenica 27 novembre<\/strong> \u00e8 in programma un open day e dalle 10.30 alle 17.30 l&#8217;ingresso al Museo \u00e8 gratuito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sar\u00e0 possibile anche visitare l&#8217;Acetaia e<strong> partecipare a degustazioni guidate di Balsamico Tradizionale, insieme ai maestri della Consorteria<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Verranno coinvolti <strong>anche i pi\u00f9 piccoli, con laboratori pensati appositamente per i bambini, dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 17 (su prenotazione allo 059.781614)<\/strong>. In questa occasione si potr\u00e0 sostenere con una semplice firma la petizione che supporta la candidatura del Balsamico a patrimonio immateriale Unesco.<\/p>\n<p>&#8220;Attraverso il Museo e le sue iniziative &#8211; conclude Fini &#8211; cerchiamo di fare in modo che la cultura di questo prodotto, che \u00e8 anche quella di un intero territorio, continui a tramandarsi&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nella foto a lato: l&#8217;Acetaia del Museo e della Consorteria, nel sottotetto di Villa Fabriani a Spilamberto<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>OPEN DAY GRATUITO &#8211; 27 novembre 2022 &#8211; speciale anche per i bambini 20 anni e 140mila visitatori: il Museo del Balsamico Tradizionale festeggia con<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[54,14,19071,9411,53,15896,17619],"tags":[25987,25988,25986],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/112158"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=112158"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/112158\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":112163,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/112158\/revisions\/112163"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=112158"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=112158"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=112158"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}