{"id":112430,"date":"2022-11-29T17:12:55","date_gmt":"2022-11-29T16:12:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=112430"},"modified":"2022-11-29T17:14:00","modified_gmt":"2022-11-29T16:14:00","slug":"cinema-lurlo-le-ong-negano-la-proiezione-la-verita-sui-migranti-che-si-non-dice","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=112430","title":{"rendered":"Cinema &#8211; L&#8217;urlo &#8211; Le ONG negano la proiezione &#8211; la verit\u00e0 sui migranti che non si dice"},"content":{"rendered":"<p><strong>Da oltre due anni diverse circostanze ostacolano la diffusione del film.<\/strong><\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">I giornalisti che scrivono della Libia arrivano solo a fonti filtrate dal governo turco (non libico); non sanno e non diranno mai la verit\u00e0 (parole del regista del film L&#8217;URLO).<\/h2>\n<h1>Petrolio in cambio di schiavi<\/h1>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"L&#039;URLO - trailer del film\" width=\"780\" height=\"439\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/ykx_lqVbg6Y?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<h2>Europa esca per gli africani, ma sempre meno meta &#8230;<\/h2>\n<p>Il 40% del petrolio libico viene venduto all\u2019estero illegalmente ogni anno .<\/p>\n<h2 class=\"entry-title\" style=\"text-align: justify;\">\u201c L\u2019URLO \u201d film espressamente invitato e presentato a Napoli al festival dei diritti umani &#8211; la pellicola \u00e8 stata interrotta durante la proiezione e non \u00e8 stato possibile continuarla perch\u00e9 qualcuno delle ONG ha accusato il regista di varie falsi insulti e nefandezze. Non \u00e8 stato nemmeno permesso replicare.<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8221; Venerd\u00ec 25 novembre 2022 a <b>Napoli<\/b>\u00a0(pi<strong>aneta Terra), la proiezione\u00a0del film\u00a0\u201cL&#8217;Urlo\u201d in programma all&#8217;interno\u00a0del Festival\u00a0dei diritti umani\u00a0<\/strong><b>\u00e8 stata interrotta<\/b> dopo soli 20 minuti (su 80 di lunghezza) per l&#8217;intervento di alcuni personaggi attivi nelle cosiddette Ong, i quali hanno imposto ai tecnici l&#8217;interruzione &#8220;.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Lo squadrismo buonista delle Ong si abbatte sul film &quot;L&#039;URLO&quot;\" width=\"780\" height=\"439\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/-HuBcB2xGmA?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<div dir=\"auto\">L\u2019URLO<\/div>\n<div dir=\"auto\">2021, 80\u2019<\/div>\n<div dir=\"auto\">Un film di Michelangelo Severgnini<\/div>\n<div dir=\"auto\">Kama productions<\/div>\n<div dir=\"auto\">Scritto con Piero Messina<\/div>\n<div dir=\"auto\">Girato da Waddah Al Fayed<\/div>\n<div dir=\"auto\">Montato da Claudio D\u2019Elia<\/div>\n<div dir=\"auto\">\n<p>Prodotto da Riccardo Biadene<\/p>\n<\/div>\n<h2 class=\"entry-title\">IL FILM SULLA LIBIA CHE\u00a0 NESSUNO OSA TRASMETTERE<\/h2>\n<p>Il film\u00a0 \u00e8 stato successivamente escluso dai festival e dai palinsesti televisivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Film realizzato con i <strong>messaggi vocali di centinaia di migranti-schiavi intrappolati in Libia e con i video che i medesimi hanno girato con il loro cellulare nei centri di detenzione<\/strong> e in ogni altra parte della Libia; oltre ad altre testimonianze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi si trova in Libia oggi \u00e8 in gran maggioranza\u00a0 <strong>giovane e africano che ha lasciato la sua terra adescato dalle mafie africane che poi lo hanno rivenduto ai libici.<\/strong><\/p>\n<p>Chi sono i migranti che arrivano in Italia ?<\/p>\n<ul>\n<li><strong>forse i pi\u00f9\u00a0 scaltri disposti a tutto, i pi\u00f9 furbi o i pi\u00f9 &#8220;ricchi&#8221; come\u00a0 quelli che rubano o si adattano al commercio della droga pi\u00f9 degli altri ?<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Molti africani o comunque migranti, non sono pagati e rimangono in stato di schiavit\u00f9 in Libia<\/strong>; questa schiavit\u00f9 \u00e8 ora quasi l&#8217;unica economia del posto.<\/p>\n<div class=\"cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql o9v6fnle ii04i59q\">\n<div dir=\"auto\" style=\"text-align: justify;\">L\u2019Europa non \u00e8 pi\u00f9 una destinazione per gli Africani, ma\u00a0 \u00e8 solo un&#8217; esca.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Il mito di raggiungere l&#8217;Europa \u00e8 solo uno strumento di raggiro, in miraggio mortale.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><span style=\"text-align: justify; font-size: 1.0625rem;\">La maggioranza dei migranti che arrivano in Libia, vi rimangono come schiavi\u00a0 e chiedono di tornare a casa, ma sono in trappola: <\/span><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><span style=\"text-align: justify; font-size: 1.0625rem;\">&#8211; 700.000 migranti-schiavi <strong>nelle mani delle milizie di Tripoli quale forza lavoro non retribuita, o<\/strong>vvero <strong>schiavi scambiati con petrolio illegale.<\/strong><\/span><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\" style=\"text-align: justify;\">I<strong>l petrolio, venduto illegalmente a Italia e Turchia, \u00e8 la base economica\u00a0 del sistema di potere responsabile della migrazione dall\u2019Africa<\/strong>.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\" style=\"text-align: justify;\"><strong>Il 40% del petrolio libico viene venduto all\u2019estero illegalmente,<\/strong> ogni anno (fonte: National Oil Corporation della Libia), e l\u2019Italia \u00e8 il primo mercato di questo petrolio.<\/div>\n<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><strong>Il petrolio viene sequestrato da milizie illegali<\/strong> e venduto sul mercato anche alle mafie siciliane. Quindi i guadagni non vanno alla Libia, ma ai miliziani corrotti.<\/div>\n<div class=\"cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql o9v6fnle ii04i59q\">\n<div dir=\"auto\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa \u00e8 l\u2019orribile verit\u00e0 che emerge dal film \u201cL\u2019Urlo\u201d di Michelangelo Severgnini.<\/p>\n<div class=\"cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql o9v6fnle ii04i59q\">\n<div dir=\"auto\"><strong>*Appello al Parlamento, alla televisione pubblica,<\/strong><\/div>\n<div dir=\"auto\"><strong>agli organi di stampa e ai cittadini italiani<\/strong><\/div>\n<div dir=\"auto\">\n<p>Per il film \u201cL\u2019Urlo\u201d di Michelangelo Severgnini.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql o9v6fnle ii04i59q\">\n<div dir=\"auto\" style=\"text-align: justify;\">L\u2019Europa non \u00e8 pi\u00f9 una destinazione per gli Africani, ma si \u00e8 trasformata in esca, in strumento di raggiro, in miraggio mortale. Soltanto 2 su 70 dei migranti-schiavi presenti in Libia ogni anno raggiungono l\u2019Europa via mare. Gli altri 68 rimangono schiavi in Libia e chiedono di tornare a casa, ma sono in trappola: 700.000 migranti-schiavi nelle mani delle milizie di Tripoli come forza lavoro non retribuita, ossia sottoposti a regime di schiavit\u00f9, scambiati con petrolio illegale.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql o9v6fnle ii04i59q\" style=\"text-align: justify;\">\n<div dir=\"auto\">\n<p>Questa \u00e8 l\u2019orribile verit\u00e0 che emerge dal film \u201cL\u2019Urlo\u201d di Michelangelo Severgnini, realizzato con i messaggi vocali inviati da centinaia di migranti-schiavi intrappolati in Libia e con i video che gli stessi hanno girato con il loro telefonino nei centri di detenzione e in ogni altra parte della Libia. Ma non solo.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql o9v6fnle ii04i59q\">\n<div dir=\"auto\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Costruire una narrazione basata sulla speranza e la solidariet\u00e0 qui in Europa ha spostato il fulcro del discorso, impedendo di vedere come l\u2019impunit\u00e0 di cui godono le milizie di Tripoli sul terreno non miri solamente allo sfruttamento dei lavoratori africani, ma soprattutto al saccheggio del petrolio libico.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql o9v6fnle ii04i59q\">\n<div dir=\"auto\">E\u2019 infatti questo petrolio venduto illegalmente a Italia e Turchia a tenere in piedi il sistema di potere responsabile della migrazione dall\u2019Africa. Il 40% del petrolio libico viene venduto all\u2019estero illegalmente ogni anno (fonte: National Oil Corporation della Libia) e l\u2019Italia \u00e8 in prima fila nell\u2019acquisire e immettere sul mercato questo petrolio, a partire dalle privatizzazioni nel settore degli idrocarburi varate dal governo Monti nel 2012 (fonte: indagine \u201cDirty Oil\u201d della procura di Catania).<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql o9v6fnle ii04i59q\">\n<div dir=\"auto\">\n<p>Ne consegue un fenomeno migratorio tutt\u2019altro che spontaneo, perch\u00e9, come raccontato nel film, chi si trova in Libia oggi \u00e8 in gran maggioranza un giovane africano che ha lasciato ignaro il proprio Paese adescato dalle mafie africane che poi lo hanno rivenduto ai libici. E ora vuole tornare a casa, ma non pu\u00f2. E nessuno lo deve sapere.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql o9v6fnle ii04i59q\">\n<div dir=\"auto\">\n<p>Il segreto che viene svelato da questo film e che diventa un obiettivo \u00e8 dunque molto semplice: rendere i migranti-schiavi soggetto politico, lasciando che siano loro a definire e a determinare la propria condizione, attraverso il linguaggio anzitutto e attraverso le soluzioni da prendere poi.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql o9v6fnle ii04i59q\">\n<div dir=\"auto\">\n<p>Il prossimo 24 dicembre si dovrebbero tenere nuove elezioni in Libia, a 7 anni di distanza dalle ultime del 2014. Il potere insediato a Tripoli, riconosciuto dalla NATO e dall\u2019UE ma privo del voto di fiducia del Parlamento libico e povero del consenso della gente, vacilla. In tutti i modi i Fratelli Musulmani, sostenuti dall\u2019occupazione militare turca della Tripolitania, stanno cercando di annullare le elezioni o almeno di pilotarle, mentre d\u2019altro canto minacciano di difendere Tripoli con le armi qualora il vincitore delle elezioni sia un candidato estraneo al loro potere.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql o9v6fnle ii04i59q\">\n<div dir=\"auto\">\n<p>Per questo motivo crediamo che il momento della denuncia sia adesso.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql o9v6fnle ii04i59q\">\n<div dir=\"auto\">\n<p>Nel corso della realizzazione del film l\u2019autore e regista Michelangelo Severgnini ha ricevuto pressioni e minacce perch\u00e9 fossero tagliate alcune parti del film. Da oltre due anni diverse circostanze ostacolano la diffusione del film che si \u00e8 visto chiudere senza appello tutte le porte di festival e televisioni. La verit\u00e0 che emerge da questo film \u00e8 davvero cos\u00ec scomoda?<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql o9v6fnle ii04i59q\">\n<div dir=\"auto\">\n<p>Chiediamo dunque che il film \u201cL\u2019Urlo\u201d sia fatto circolare il prima possibile e nel migliore dei modi presso i canali disponibili e che i racconti di chi vive la Libia in questo stesso momento siano messi al centro del tavolo di discussione.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql o9v6fnle ii04i59q\">\n<div dir=\"auto\">Pretendiamo che un nuovo orizzonte politico si affermi nel Mediterraneo dopo un decennio di politiche predatorie, convinti che l\u2019Italia, se vuole essere un Paese democratico e realmente antifascista, non possa farsi strumento dell\u2019oppressione di altri popoli.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql o9v6fnle ii04i59q\">\n<div dir=\"auto\">\n<p>Chiediamo infine che sia riaffermato il principio di realt\u00e0 fattuale sulla narrazione emotiva e fuorviante che ha guidato la costruzione del consenso negli ultimi anni, funzionale all\u2019interesse di pochi e alle disgrazie di molti.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql o9v6fnle ii04i59q\">\n<div dir=\"auto\">Seguono primi firmatari (in ordine alfabetico):<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql o9v6fnle ii04i59q\">\n<div dir=\"auto\">Luisa Angrisani, senatrice L\u2019Alternativa c\u2019\u00e8<\/div>\n<div dir=\"auto\">Laura Baldelli, docente e critica cinematografica<\/div>\n<div dir=\"auto\">Pino Cabras, deputato L\u2019Alternativa c\u2019\u00e8<\/div>\n<div dir=\"auto\">Igor Camilli, segretario Patria Socialista<\/div>\n<div dir=\"auto\">Emanuela Corda, deputata L\u2019Alternativa c\u2019\u00e8<\/div>\n<div dir=\"auto\">Stefano D\u2019Andrea, docente universitario e presidente di Riconquistare l\u2019Italia<\/div>\n<div dir=\"auto\">Emanuele Dess\u00ec, senatore Partito Comunista<\/div>\n<div dir=\"auto\">Manlio Dinucci, giornalista e geografo<\/div>\n<div dir=\"auto\">Thomas Fazi, economista e saggista<\/div>\n<div dir=\"auto\">Carlo Formenti, gi\u00e0 docente Universit\u00e0 di Lecce<\/div>\n<div dir=\"auto\">Carlo Freccero, regista<\/div>\n<div dir=\"auto\">Fosco Giannini, direttore Cumpanis e gi\u00e0 senatore della Repubblica<\/div>\n<div dir=\"auto\">Fabrizio Marchi, docente e saggista<\/div>\n<div dir=\"auto\">Dario Leone, sociologo saggista<\/div>\n<div dir=\"auto\">Alberto Lombardo, docente Universit\u00e0 Palermo e responsabile internazionale Partito Comunista<\/div>\n<div dir=\"auto\">Francesco Magris, docente Universit\u00e0 Trieste<\/div>\n<div dir=\"auto\">Marco Pondrelli, saggista e direttore di Marx 21<\/div>\n<div dir=\"auto\">Marco Rizzo, segretario Partito Comunista<\/div>\n<div dir=\"auto\">Arianna Spessotto, deputata L\u2019Alternativa c\u2019\u00e8<\/div>\n<div dir=\"auto\">\n<p>Alessandro Testa, compositore e membro della redazione di \u201cCumpanis\u201d<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da oltre due anni diverse circostanze ostacolano la diffusione del film. 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