{"id":11253,"date":"2014-04-30T00:18:26","date_gmt":"2014-04-29T22:18:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=11253"},"modified":"2014-05-04T08:33:25","modified_gmt":"2014-05-04T06:33:25","slug":"mostre-hungry-for-art-a-taste-of-milano-street-art-per-la-fame-nel-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=11253","title":{"rendered":"MOSTRE: Hungry for Art:   a Taste of Milano. Street Art per la fame nel mondo."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><b>Dall\u20198 all\u201911 maggio, negli spazi di Superstudio Pi\u00f9 in via Tortona, Milano.<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><b>Hungry for Art:\u00a0<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><b>a Taste of Milano\u00a0<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><b>la Street Art per la fame nel mondo e il diritto al cibo per tutti.<\/b><\/p>\n<p>\u00a0<i>L\u2019edizione milanese del food festival pi\u00f9 grande al mondo ospita\u00a0<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>la campagna sociale FOOD RIGHT NOW\u00a0<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0Comunicare e <b>sensibilizzare con l\u2019arte urbana al tema della lotta alla fame nel mondo e del diritto al cibo per tutti.\u00a0<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>&#8211;<\/b>Sar\u00e0 questa la sfida di <b>Hungry for Art, il progetto unconventional di Cesvi <\/b>\u2013 organizzazione umanitaria attiva in tutto il mondo &#8211; che vedr\u00e0 150 giovani tra i 16 e i 25 anni lavorare al fianco di affermati artisti per realizzare capolavori di Street Art all\u2019interno di Taste of Milano, l\u2019edizione milanese del food festival pi\u00f9 grande al mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019obiettivo \u00e8 avvicinare i pi\u00f9 giovani, e non solo, a tematiche che sono fondamentali quando si affronta il problema della fame nel mondo: oltre allo spreco e alla limitatezza delle risorse alimentari e idriche, la distribuzione equa\/iniqua delle stesse, il paradosso obesit\u00e0\/fame e la multiculturalit\u00e0 del cibo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-Dall\u20198 all\u201911 maggio, negli spazi di Superstudio Pi\u00f9 in via Tortona a Milano, quattro Street artists, Bros, Pao, Felipe Cardena e Tomoko Nagao, affronteranno questa sfida attraverso un linguaggio insolito: dipingeranno, ognuno con il proprio stile, il tema Food Right Now, coinvolgendo i pi\u00f9 giovani in un live show.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>\u201cIn un mondo in cui\u00a0<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>&#8211;<\/i><b><i>842 milioni di persone soffrono la fame,<\/i><\/b><i> diventa sempre pi\u00f9 importante sensibilizzare i giovani e fare in modo che siano essi stessi il motore del cambiamento\u201d <\/i>afferma <b>Giangi Milesi<\/b>, presidente Cesvi.<i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>\u201cL\u2019obiettivo della nostra campagna <\/i><b><i>Food Right Now<\/i><\/b><i> \u00e8 proprio quello di stimolare la partecipazione diretta dei giovani italiani nella lotta alla fame e nella promozione del diritto al cibo. Hungry for Art \u00e8 l\u2019esempio di come sia possibile coinvolgerli attraverso un linguaggio alternativo, quello dell\u2019arte, sviluppando una cultura di responsabilit\u00e0 e impegno\u201d continua il <\/i><b><i>Presidente <\/i><\/b>del<b><i> Cesvi<\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>I protagonisti di Hungry for Art<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Saranno 150 ragazzi, provenienti da diverse scuole milanesi, i veri protagonisti di Hungry for Art.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b> \u2022 Gli studenti della Scuola Alberghiera<\/b>, venerd\u00ec 9 maggio, saranno assistiti dagli 11 Chef stellari protagonisti di Taste of Milano, nella preparazione di proposte culinarie di street food all\u2019insegna della multiculturalit\u00e0. I piatti realizzati saranno valutati e giudicati dagli Chef e dal pubblico di Taste of Milano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<i>\u201cHo deciso di aderire all&#8217;iniziativa perch\u00e9 arriviamo tutti dalla strada e, in pi\u00f9, amo circondarmi di giovani in tutto quello che faccio<\/i> \u2013 commenta lo chef Marco Sacco, portavoce degli 11 Chef \u201cstellari\u201d protagonisti di Taste of Milano per il progetto Cesvi &#8211; \u201cRiprendere il passato, modellarlo nel presente, proiettarlo nel futuro<i>\u201d \u00e8 la frase che ogni giorno mi accompagna in cucina e penso si sposi alla perfezione con la campagna Food Right Now<\/i>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<b>\u2022 Alcuni studenti del corso di pittura dell\u2019Accademia di Brera<\/b> parteciperanno alla creazione di un\u2019installazione \u201cambient media\u201d per mano di BROS. Nei giorni gioved\u00ec 8 e venerd\u00ec 9 maggio, l\u2019artista elaborer\u00e0 con loro un\u2019opera \u201ca pi\u00f9 mani\u201d realizzata con materiali inerti, organici e inorganici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<b>\u2022 I ragazzi dei licei milanesi<\/b>. L\u2019artista Felipe Cardena sar\u00e0 assistito da un gruppo di giovani, dai 14 ai 20 anni, di diversi licei milanesi, che fanno parte di un circuito di appassionati di street art: i Cardena Street Boys. Collaboreranno alla realizzazione dell\u2019opera \u201dWiki\u201d Food Right Now.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<b>\u2022 Gli studenti delle Facolt\u00e0 di Comunicazione<\/b> (IULM-Universit\u00e0 Cattolica-IED) saranno i reporter multimediali \u201clive\u201d dell\u2019evento. Con i propri digital device si faranno promotori e interpreti in rete \u2013 sul sito www.foodrightnow.it\u00a0 e sui social network (Instagram, FB, YouTube) &#8211; dei contenuti artistici, didattici ed esperienziali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<b>Il progetto Food Right Now nel mondo<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Cesvi lotta da anni contro la fame nel mondo attraverso\u00a0<b>progetti di sviluppo nel Sud\u00a0<\/b>e <b>campagne di sensibilizzazione e educazione nel Nord<\/b>\u00a0del mondo. La campagna europea\u00a0<b>Food Right Now<\/b>, promossa insieme al network Alliance2015,\u00a0mira ad educare e sensibilizzare la cittadinanza sul tema della lotta alla fame e sulla promozione del diritto al cibo per tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cesvi e Alliance2015, hanno inoltre siglato un accordo con Expo2015 per partecipare all\u2019Esposizione Universale, che riguarder\u00e0 una delle sfide collettive a cui l\u2019umanit\u00e0 \u00e8 chiamata a rispondere: garantire cibo sufficiente e di qualit\u00e0 per tutti, in ogni parte del mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Food Right Now \u00e8 attiva in Italia, Irlanda, Germania, Repubblica Ceca e Francia grazie al contributo della Commissione Europea e al sostegno di PricewaterhouseCoopers.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Hungry for Art \u00e8 organizzato nell\u2019ambito di Expo in citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0<b>Gli Street Artists di Hungry for Art<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Artisti diversi, caratterizzati da un linguaggio simbolico che non passa inosservato e che si articola in espressioni forti di una poetica personale: gli street artists, protagonisti del progetto Hungry for Art nell\u2019ambito di Taste of Milano 2014, non sono semplici illustratori, ma testimonial della campagna sociale europea Food Right Now.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<b>Grazie al curatore Christian Gancitano, che ha unito l\u2019inedito team di artisti, Bros, Cardena, Pao e Tomoko comunicheranno la necessit\u00e0 di lottare contro la fame nel mondo attraverso un linguaggio universale e simbolico.\u00a0<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>BROS<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Il problema della malnutrizione non pu\u00f2 essere trascurato, si manifesta in svariate forme e riguarda tutti i Paesi. Viviamo, infatti, nel paradosso che ci porta ad incontrare, nel mondo, bambini obesi e predisposti alle malattie a causa del \u201cjunk food\u201d e coetanei che muoiono per assenza di cibo. L\u2019arte ha il DOVERE di essere presente, anche solo per rendere le persone pi\u00f9 sensibili<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<b>Bros, \u201cal secolo\u201d Daniele Nicolosi, nasce nel 1981 a Milano, dove si forma e studia, ma gi\u00e0 nel 1997 i suoi interventi urbani sono presenti in diverse citt\u00e0<\/b> come Roma, Napoli, Catania, Palermo, Barcellona, Berlino, Bilbao, Londra, Istanbul.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2005, dopo aver allestito l\u2019anno precedente la prima mostra autogestita, collabora con l\u2019Arch. Maurizio Duranti realizzando un\u2019immensa installazione di 3.000 mq sul piazzale principale della Fiera di Verona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2007 \u00e8 chiamato a partecipare alla prima grande collettiva del crescente movimento d\u2019arte di strada di Milano, STREET ART SWEET ART, curata da Alessandro Riva, ed espone alla celebre mostra ARTE ITALIANA 1968-2007 a cura di Vittorio Sgarbi a Palazzo Reale..<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u201cBROS 20E20\u201d \u00e8 il titolo della sua prima personale al Superstudiopi\u00f9 di Milano nel 2008, dove espone grandi quadri dipinti a smalto e pubblica una monografia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Realizza monumentali interventi, tra cui la facciata del Palazzo della Misericordia in Piazza Duomo a Firenze e il loggiato di Palazzetto Cenci a Roma, attirando l\u2019attenzione persino di Mikhail Gorbaciov.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-Nel 2010 il Comune di Milano si costituisce parte civile e lo denuncia per una serie di interventi non autorizzati, scatenando un\u2019enorme eco mediatica su televisioni e stampa che arriva fino al New York Times e all\u2019International Herald Tribune.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Da l\u00ec a pochi mesi modifica una scultura di Arnaldo Pomodoro in occasione de LA SCULTURA ITALIANA del XXI sec, collettiva curata da Marco Meneguzzo, e successivamente crea un\u2019installazione alla \u201cMoscow Young Biennal\u201d.<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra gli eventi pi\u00f9 originali, Bros \u00e8 conosciuto per l\u2019happening milanese \u201cSQUARAUS Colore dal Corpo\u201d e CHARACTERS a cura di Fabrizio Pizzuto, il secondo capitolo della performance realizzata a Roma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Nel 2012 collabora al padiglione Italia alla 55esima Biennale di Venezia per dare vita a un\u2019opera site-specific all\u2019interno del museo romano MACRO, mentre nel 2013, a Milano, trasforma gli alloggi per operai in un surreale PADIGLIONE NATURA.<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>FELIPE CARDENA<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Per \u201cHungry for Art\u201d ho scelto di rappresentare <\/i><b><i>Krishna \u201cladro di burro\u201d,<\/i><\/b><i> affiancato da decine di cibi e da prodotti di vario genere e origine. Alla \u201csaggezza\u201d arcaica del burro viene cos\u00ec sostituita la complessit\u00e0 e la molteplicit\u00e0 dell\u2019offerta culinaria contemporanea, in cui tutto \u00e8 mescolato: cibi di diversi Paesi, di diverse stagioni, cibi naturali e artificiali, cibi in scatola e biologici. Il messaggio \u00e8 che nel cibo, come nell\u2019arte e in ogni altra forma di cultura, la complessit\u00e0 e la multiculturalit\u00e0 rappresentano sempre una risorsa e un valore aggiunto<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<b>Felipe Carde\u00f1a, nato a Balaguer (Spagna) nel 1979, \u00e8 un ex mimo di strada e ha vissuto come artista \u201csans papier\u201d in molti Paesi europei ed extraeuropei, rappresentando, come performer urbano, scene tratte dall\u2019iconografia classica e rinascimentale per i turisti e i passanti.<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 2007 ha dato il via al progetto \u201cPower Flower\u201d, con grandi \u2013 a volte anche monumentali &#8211; composizioni coloratissime e strabordanti di collages dall\u2019effetto eccentrico ed esagerato, di gusto neo-pop e a base soprattutto floreale, che toccano i temi del sacro, delle diverse identit\u00e0 culturali, della contaminazione tra natura umana e forme naturali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Ha esposto a Milano, Roma, New York, Londra, Rio de Janeiro, L\u2019Havana <\/b>e in moltissime altre citt\u00e0 del mondo. Artista \u201capolide\u201d per eccellenza, nel 2011 e 2013 \u00e8 stato invitato a esporre alla 54esima e 55esima Biennale di Venezia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2012 ha partecipato alla grande collettiva curata da Gillo Dorfles \u201cIl kitsch oggi\u201d, a Milano, in cui \u00e8 stato ripercorso il tema del kitsch e delle sue rielaborazioni e interpretazioni nelle opere di grandi artisti storici e contemporanei. Sempre nel 2012, ha realizzato la mostra personale curata da Philippe Daverio \u201cPoesie della fine del mondo\u201d, in due tappe, a Roma e a Milano, sul tema della religione e dell\u2019iconografia sacra legata ai pi\u00f9 svariati ambiti religiosi, e sulla globalizzazione culturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<b>Felipe Carde\u00f1a da sempre lavora su temi sociali interpretandoli artisticamente con stile leggero. Il progetto \u201cPower Flower\u201d, che racchiude l\u2019intera sua poetica recente, \u00e8 un inno alla pace e alla felicit\u00e0 universale.\u00a0<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attualmente partecipa al <b>progetto sociale \u201cDeu Na Telha\u201d, promosso dal Ministero della cultura brasiliano nella favela Morro do Alem\u00e3o, a Rio de Janeiro,<\/b> dove ha realizzato sui tetti delle case un grande murale, promuovendo l\u2019arte tra i giovani delle comunit\u00e0 locali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per il progetto \u201cHungry for Art\u201d, Felipe ha deciso di inserire sul suo classico sfondo floreale la figura dell\u2019iconografia induista, Baby Krishna, che secondo la tradizione, da piccolo, essendo goloso di burro, era solito rubare dappertutto. Secondo le interpretazioni pi\u00f9 diffuse, il burro simboleggia la saggezza e dunque il furto di burro diviene una metafora di ricerca della saggezza, ovunque essa si trovi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>PAO<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>La societ\u00e0 contemporanea globale soffre di squilibri impressionanti, inaccettabili per qualsiasi cultura che si definisca tale. Non \u00e8 pi\u00f9 possibile continuare a consumare risorse, sfruttando la natura e gli altri esseri umani, spensierati e inconsapevoli, come si \u00e8 fatto finora. \u00c8\u00a0 necessario lavorare per riportare l\u2019equilibrio sia tra gli esseri umani sia nel rapporto tra uomo e pianeta terra. Compito dell\u2019artista \u00e8, mostrando la bellezza, portare l\u2019attenzione sui problemi in modo da scuotere le coscienze e spingere le persone a modificare i propri atteggiamenti e comportamenti. Proprio in questo senso, la mia partecipazione al progetto \u201cHungry for Art\u201d con il Cesvi \u00e8 una bellissima occasione di collaborazione tra arte e impegno civile<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dichiarazione raccolta in occasione della realizzazione dell\u2019opera <i>\u201c<\/i>POP<i>\u201d<\/i> 2014 sul Ponte di via Lagrange, Naviglio Pavese, Milano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<b>Nato nel 1977 a Milano, dove vive e lavora, Pao si forma in teatro come macchinista, fonico e tecnico di palcoscenico con la compagnia di Franca Rame e Dario Fo.\u00a0<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Studia e lavora presso i laboratori del Teatro alla Scala di Milano e nel 2000 realizza i suoi primi interventi di Street Art. Nascono cos\u00ec i coloratissimi pinguini sui paracarri in cemento, le lattine di Pao Cola e zuppa Campbell\u2019s sui bagni pubblici, smile e palle da biliardo, delfini e squali, pellicani, margherite e tanto altro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<b>Nel 2005 fonda Paopao Studio,<\/b> come naturale conseguenza della sua attivit\u00e0 artistica e, dopo l\u2019incontro con la graphic designer Laura Pasquazzo, lo studio si sviluppa ulteriormente operando in differenti campi: grafica, web design, allestimenti e decorazioni, merchandising, produzione e promozione di oggetti. Pao avvia cos\u00ecnumerose collaborazioni con aziende tra cui Motta, Gatorade, Galatine, Seven, Harley Davidson, Accenture Unicef.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Nel 2007, dopo la mostra \u201cStreet Art Sweet Art\u201d, allestita al PAC \u2013 Padiglione d\u2019Arte Contemporanea di Milano \u2013 Pao inizia a lavorare su tela e supporti tridimensionali di vetroresina,<\/b> sviluppando nuove strade attraverso sperimentazioni sui materiali, ricerche prospettiche, distorsioni visive e utilizzo di geometrie curve.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pao cerca di superare la bidimensionalit\u00e0 della tela e, in parallelo, la tridimensionalit\u00e0 del nostro mondo. La crescente attenzione verso il suo lavoro, le cui caratteristiche distintive rimangono costanti, lo porta ad esporre in spazi pubblici, musei e gallerie private, in Italia e all\u2019estero. Ha esposto i suoi lavori in varie rassegne d\u2019arte, tra cui il Padiglione d\u2019arte contemporanea di Milano, la Triennale di Milano e la Biennale di Venezia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>TOMOKO NAGAO<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>In Occasione di \u201cHungry for Art\u201d, come nello stile che caratterizza la mia produzione artistica, voglio comunicare in un modo che sia \u201ccontemporaneo\u201d e impattante perch\u00e9, se comunichi in altro modo, i giovani non si interessano e non recepiscono il messaggio. Per questo non sono d\u2019accordo con dimostrazioni \u201cvecchio stile\u201d. Unire l\u2019arte contemporanea al messaggio sociale \u00e8 l\u2019attualit\u00e0.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>La mia opera comunica qualcosa di semplice e di immediata comprensione, per dare a tutti l\u2019opportunit\u00e0 di pensare alla nostra societ\u00e0 contemporanea e ai problemi che ne derivano. La mia arte parla della societ\u00e0 contemporanea usando la logica delle belle arti. Essa marchia le icone dell\u2019arte classica (come Vlazquez, Botticelli, Tiziano, Latour, Leonardo da Vinci\u2026) e il mondo prima del capitalismo con i simboli del capitalismo globale nella societ\u00e0 contemporanea del consumo di massa, come Coca-Cola, McDonald\u2019s, Hello Kitty, Google, Nutella, Cup Noodle, Baci Perugina, Kikkoman soy sauce. Questo \u00e8 un linguaggio internazionale che tutti possono capire e che chiunque pu\u00f2 riconoscere, ovunque nel mondo. Sono interessata a quello che possiamo vedere e dire incrociando le icone dell\u2019arte classica e i simboli del capitalismo, immagini comprensibili da tutti.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>&#8211;<\/i><b>Nata in Giappone, a Nagoya, nel 1975, Tomoko Nagao si \u00e8 formata nelle principali scuole d\u2019arte della sua citt\u00e0, seguendo l\u2019esempio superflat, nota corrente postmodernista di Nara Yoshitomo, poi al Chelsea College for art di Londra. Ha esposto nelle principali citt\u00e0 del Giappone,<\/b> dove ha conseguito il primo premio Canon (giuria Nobuyoshi Araki), e presso festival, gallerie ed eventi in diverse citt\u00e0 europee.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-Da segnalare in particolare <b>le mostre a Palazzo Reale e alla Triennale di Milano, il Fringe Festival di Edimburgo e la SANRIO for Smiles Exhibition a Milano e a Barcellona. Aderisce al nuovo movimento artistico neopop POPUPREVOLUTION.<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Le opere di Tomoko Nagao (digital e vectorial art, pitture olio su tela, video, fashionart) reinterpretano e rendono cool (\u201ckawaii\u201d) i grandi capolavori dell\u2019arte classica europea e internazionale e i soggetti delle Icone e dei Brand presenti nell\u2019immaginario collettivo.<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>\u00a0I suoi lavori sono un\u2019allegoria dell\u2019epoca della globalizzazione,<\/b> raccontata con i suoi simboli e i suoi prodotti, in stile \u201csuperflat\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un altro aspetto importante del POP giapponese secondo Tomoko \u00e8 l\u2019attenzione all\u2019ambiente, soprattutto dopo la catastrofe del terremoto e dello Tsunami che si \u00e8 abbattuto sul Giappone nel 2011 scatenando la catastrofe nucleare di Fukushima. Sullo sfondo, una critica sottile e ironica, mai diretta e aggressiva, alla societ\u00e0 del consumo di massa di prodotti \u201cjunk\u201d e energia \u201csporca\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Cesvi<\/b><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>per la fame nel mondo e il diritto al cibo per tutti<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<i>\u201cNel mondo <\/i><b><i>842 milioni di persone soffrono la fame<\/i><\/b> <i>e circa <\/i><b><i>200 milioni di bambini sotto i 5 anni non raggiungono uno sviluppo fisico e psichico <\/i><\/b><i>consono alla loro et\u00e0 (fonte FAO).\u00a0<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Ma a livello globale i bambini sovrappeso e obesi superano quelli denutriti: <\/i><b><i>155 milioni <\/i><\/b><i>contro <\/i><b><i>148 milioni<\/i><\/b><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>(fonte BCFN)\u201d.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<i>\u201c<\/i><b><i>Lo stile di vita dei Paesi ricchi appare sempre meno sostenibile: eccessivo sfruttamento delle risorse naturali (terra, acqua ed energia), pratiche agricole invasive che portano al degrado del suolo e spreco di cibo lungo tutta la filiera (produzione, distribuzione e consumo).<\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><i>Solo in un anno, i Paesi ricchi sprecano 222 milioni di tonnellate di cibo, una cifra pari alla produzione alimentare dell&#8217;Africa Subsahariana (circa 230 milioni di tonnellate, fonte FAO)<\/i><\/b><i>\u201d.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<b>Cesvi<\/b>, organizzazione umanitaria laica e indipendente, presente con <b>145 progetti <\/b>in <b>26 Paesi<\/b> nel mondo<b>,<\/b> <b>opera dal 1985 per supportare lo sviluppo economico e sociale delle popolazioni<\/b> pi\u00f9 vulnerabili <b>con un approccio sostenibile e di lungo periodo<\/b>, basato sul coinvolgimento delle comunit\u00e0 locali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Contro la fame nel mondo<\/b> <b>il Cesvi realizza progetti di sviluppo socioeconomico nel Sud e campagne di sensibilizzazione e educazione nel Nord del mondo.<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Nell\u2019ultimo anno ha dedicato il <b>31% delle risorse<\/b> complessivamente investite<b> in attivit\u00e0 di sicurezza alimentare e di educazione all\u2019igiene in 16 Paesi tra Asia, Africa e America Latina, occupandosi anche della costruzione di pozzi, canali e fonti idriche<\/b>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Con la <b>campagna europea Food Right Now<\/b>, promossa insieme ai partner del network Alliance 2015, <b>si propone di sensibilizzare<\/b> e <b>informare<\/b> <b>la societ\u00e0 civile italiana e europea<\/b> &#8211; soprattutto i giovani \u2013 sul tema del diritto al cibo. <b>Un\u2019efficace azione di lotta alla fame, infatti, non pu\u00f2 prescindere dal coinvolgimento di cittadini di oggi e di domani<\/b>, aziende, giornalisti, produttori, decisori italiani e dell\u2019Unione Europea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<b>La soluzione al problema della fame richiede un approccio che comprenda aspetti sociali, economici, politici e ambientali<\/b>. Food Right Now, attraverso l\u2019evento Hungry for Art, vuole concentrarsi in particolare su quattro temi chiave legati alla lotta alla fame e alla promozione del diritto al cibo:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><b>Spreco e limitatezza delle risorse<\/b>: la FAO calcola che ogni anno si sprechino 1,3 miliardi di tonnellate di cibo, pari a 1\/3 della produzione totale destinata al consumo umano. Lo spreco alimentare \u00e8 un fenomeno che pone interrogativi sulla disparit\u00e0 sociale tra chi spreca e chi non ha da mangiare. \u00c8 necessario quindi rivolgersi ai giovani e alle famiglie per promuovere un consumo pi\u00f9 responsabile del cibo e garantire uno sviluppo pi\u00f9 sostenibile del pianeta.<\/li>\n<li><b>Distribuzione equa\/iniqua delle risorse:<\/b> una pi\u00f9 equa distribuzione di risorse garantisce maggiore equit\u00e0 sociale tra i popoli e promuove la sostenibilit\u00e0 ambientale. Anche la nostra alimentazione incide sulla distribuzione e sull\u2019uso delle risorse del Pianeta, soprattutto di acqua e terra. Puntare a uno scenario mondiale sostenibile significa aumentare gli investimenti in tecnologia e sviluppo agricolo nei Paesi in via di sviluppo, garantire un\u2019equa distribuzione delle risorse (quindi della ricchezza) e promuovere l\u2019uso equilibrato delle risorse idriche, territoriali ed energetiche in tutti i Paesi del mondo.<\/li>\n<li><b>Paradosso obesit\u00e0 e denutrizione<\/b>: mentre in Europa, negli Stati Uniti e nei Paesi emergenti vengono assunti modelli alimentari scorretti che portano parte della popolazione all\u2019obesit\u00e0, nei Paesi in via di sviluppo continuano a esistere denutrizione e malnutrizione infantile: sono circa 190 milioni i bambini sotto i 5 anni che soffrono di uno sviluppo psico-fisico non adeguato. E\u2019 fondamentale attuare programmi di educazione alimentare per le donne garantendo soluzioni mirate e decisive per una corretta nutrizione e crescita dei loro bambini.<\/li>\n<li><b>Multiculturalit\u00e0 del cibo: <\/b>mangiare e nutrirsi \u00e8 certamente un atto necessario, ma \u00e8 anche atto culturale e di conoscenza. Conoscere il cibo di un popolo aiuta la comprensione della sua cultura, storia e tradizioni, e quindi porta al rispetto per la diversit\u00e0. La multiculturalit\u00e0 porta al reciproco adattamento, al cambiamento del proprio pensiero e del proprio modo di vivere con gli altri, quindi all\u2019integrazione. La tradizione non deve andare in conflitto con nuovi stimoli culturali, ma cercare un equilibrio con esse.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Food Right Now \u00e8 attiva in Italia, Irlanda, Germania, Repubblica Ceca e Francia, grazie al contributo della <b>Commissione Europea<\/b> e al sostegno di PricewaterhouseCoopers.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma anche in <b>Uganda<\/b>, dove Cesvi svolge attivit\u00e0 di formazione agricola e allevamento per fornire ai piccoli agricoltori le conoscenze per un uso sostenibile del suolo e per accedere al mercato locale con prodotti di qualit\u00e0, e in <b>Myanmar <\/b>con progetti agricoli comunitari multisettoriali, interventi nutrizionali per donne e bambini, e attivit\u00e0 generatrici di reddito per alleviare la povert\u00e0 delle comunit\u00e0 rurali svantaggiate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019evento \u201cHungry for Art\u201d si inserisce nel calendario di Expo in Citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<b>Per ulteriori informazioni<\/b>: www.foodrightnow.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dall\u20198 all\u201911 maggio, negli spazi di Superstudio Pi\u00f9 in via Tortona, Milano. 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