{"id":113817,"date":"2023-01-05T17:56:10","date_gmt":"2023-01-05T16:56:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=113817"},"modified":"2023-01-05T19:23:29","modified_gmt":"2023-01-05T18:23:29","slug":"spettacoli-a-lugano-riparte-la-stagione-al-lac-da-non-perdere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=113817","title":{"rendered":"Spettacoli a Lugano &#8211; riparte la stagione al LAC &#8211; da non perdere"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La stagione del LAC riparte con Hate Radio<br \/>\ndi Milo Rau<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I numerosi appuntamenti 2023<\/strong><\/p>\n<p>La stagione del LAC riparte con numerosi appuntamenti: Hate Radio di Milo Rau sul<strong> genocidio ruandese,<\/strong> CorpoMemory di AiEP, il <strong>concerto di Jack Savoretti<\/strong>, lo<strong> spettacolo per famiglie<\/strong> Nonnetti e Innocente di e con Mirko D\u2019Urso.<\/p>\n<h2><strong>La radio divenne potentissimo strumento di propaganda violenta e razzista &#8230;<\/strong><\/h2>\n<p><strong>Conseguenze distruttive e indelebili del pensiero razzista &#8230;<\/strong><\/p>\n<p>Da non perdere questa evocazione storica che <strong>ci mostra come i media possano <span style=\"text-decoration: underline;\">manipolare l&#8217;odio tra i popoli<\/span><\/strong> &#8211; in questo caso si <strong>ri-ascolteranno le voci della radio<\/strong> che incitavano\u00a0 al genocidio ugandese.<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Anche oggi<\/span> questo avviene senza che molti se ne rendano conto.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Venerd\u00ec 13 e sabato 14 gennaio alle ore 20:30<\/strong> sul palco della Sala Teatro sar\u00e0 allestito uno dei lavori che ha rivelato il talento del bernese <strong>Milo Rau, tra i pi\u00f9 influenti e interessanti artisti del nostro tempo. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lo spettacolo \u00e8 uno degli appuntamenti del focus tematico La regia internazionale.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con Hate Radio Milo Rau <strong>fa rivivere le vicende<\/strong> di RTLM\/ Radio-T\u00e9l\u00e9vision Libre des Mille Collines,<br \/>\n<strong>stazione radio ruandese<\/strong> che<strong> ebbe un ruolo cruciale nell\u2019incitamento al genocidio della minoranza<\/strong><br \/>\n<strong>Tutsi e degli Hutu moderati,<\/strong> strage che, in soli 100 giorni \u2013 tra il 6 aprile e il 16 luglio 1994 \u2013 caus\u00f2<br \/>\nla morte di quasi un milione di persone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La radio divenne potentissimo strumento di propaganda violenta e razzista<\/strong>: gli operatori della stazione radio prepararono il genocidio per mesi, creando un vero e proprio palinsesto in cui musica pop e reportage sportivi si alternavano a comunicati dal contenuto fortemente politico, fino ad arrivare a vere e proprie istigazioni all\u2019omicidio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sul palco del LAC sar\u00e0 allestita una vera e propria stazione radio<\/strong>, luogo in cui tre estremisti di etnia Hutu e l\u2019italo\u0002belga Georges Ruggiu, unico non-ruandese accusato di aver avuto un ruolo attivo nella strage, lavoravano, e <strong>di giorno in giorno, facevano crescere l\u2019odio e incitavano alla strage<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Grazie a documenti e testimonianze di ex carnefici e sopravvissuti,<\/strong> Hate Radio invita gli spettatori ad essere testimoni di quanto accaduto, rendendoli partecipi delle<strong> conseguenze distruttive e indelebili del pensiero razzista.<\/strong><\/p>\n<p>Lo spettacolo \u00e8 recitato in francese e kinyarwanda,<strong> sovratitolato in italiano e inglese e fruibile solo <\/strong><strong>tramite cuffie.<\/strong><\/p>\n<p>______________<\/p>\n<p><strong>Per le famiglie &#8211; musica e movimento &#8211; momenti di comicit\u00e0 e qualche venatura di malinconia.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Domenica 15 gennaio alle ore 16:00 al Teatro Foce<\/strong> andr\u00e0 in scena Nonnetti, <strong>spettacolo per famiglie<\/strong><br \/>\n(dai 5 anni)<strong> ricco di musica e movimento, con momenti di comicit\u00e0 e qualche venatura di malinconia.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno spettacolo in cui <strong>seguiamo la giornata di due nonnetti: una bella colazione, la ginnastica del <\/strong><strong>mattino, la vita scorre con regolarit\u00e0,<\/strong> ma <strong>piccoli eventi trasformano la quotidianit\u00e0 in avventure a <\/strong><strong>sorpresa.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lui \u00e8 veloce, lei \u00e8 lenta, lui \u00e8 rumoroso, lei \u00e8 silenziosa<\/strong>, lui fa le briciole e lei no.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ospiti attesi e inattesi fanno irruzione<\/strong> in questo mondo fragile e incantatore come un carillon. La magia si interrompe e <strong>i nonnetti si coalizzano per affrontare il vicino molesto<\/strong>, l\u2019adorabile nipotino, un<br \/>\nimprovviso malore\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo spettacolo \u00e8 in collaborazione con LAC edu, Rassegna Senza confini &#8211; Teatro Pan.<\/p>\n<p>________<\/p>\n<p><strong> Europiana Live Tour<\/strong><\/p>\n<p><strong>Luned\u00ec16 gennaio alle ore 20:30 in Sala Teatro<\/strong> il cantautore italo-britannico Jack Savoretti sar\u00e0 il<br \/>\nprotagonista di Europiana Live Tour, serata in cui presenta<strong> i brani del suo album pi\u00f9 recente, al primo<\/strong><br \/>\n<strong>posto nelle classifiche UK.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il concerto \u00e8 in collaborazione con MyNina Spettacoli.<\/p>\n<p>________<\/p>\n<p><strong>Una scrittura di danza che lavora<\/strong> sulla penetrabilit\u00e0 e sull\u2019attraversamento del corpo dai flussi di dati e sulle dilatazioni dei suoi confini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Mercoled\u00ec 18 gennaio alle ore 20:30 l<\/strong>a <strong>coreografa e danzatrice Ariella Vidach e il videoartista <\/strong>Claudio Prati portano in scena CORPOMemory, una scrittura di danza che lavora sulla penetrabilit\u00e0 e<br \/>\nsull\u2019attraversamento del corpo dai flussi di dati e sulle dilatazioni dei suoi confini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Collegandosi al sito crossmediale corpomemory.org, gli spettatori possono \u2013 prima, dopo e durante la performance \u2013 accedere ad informazioni che riguardano sia i racconti, le esperienze,<\/strong> i dati personali dei performer e della produzione, sia i suoni e le immagini della coreografia, interagendo con tutti gli elementi performativi. In CORPOMemory lo smartphone diventa uno strumento di condivisione che<strong> crea un sistema di relazioni tra gli spettatori che, attraverso i testi che scorrono sul display del loro cellulare e <\/strong><strong>sulla scena, possono dialogare tra loro.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Le parole, riprodotte simultaneamente ed in tempo reale sugli schermi degli smartphone e sui fondali della sala<\/strong>, diventano frasi che, nella doppia \u201cdimensione\u201d fisica e online, acquisiscono un senso nuovo, grazie a<strong> un\u2019intelligenza artificiale che modifica e ricostruisce il significato dei testi proiettati.<\/strong> Il dispositivo di selezione diventa cos\u00ec il nuovo interlocutore che altera, distrugge o ricrea e nobilita i concetti trasmessi dallo spettatore e che ci interroga sull\u2019effetto della trasmigrazione dei dati e sulla sua possibilit\u00e0 di trasformarsi da strumento di relazione a oggetto di fraintesi e discriminazioni.<\/p>\n<p>________<\/p>\n<p>Incredibile e <strong>triste vicenda giudiziaria del giocatore di baseball Ron Williamson, giovane speranza del baseball americano che, accusato ingiustamente<\/strong> di un omicidio &#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Al Teatro Foce mercoled\u00ec 18 e gioved\u00ec 19 gennaio alle 20:30<\/strong> andr\u00e0 in scena Innocente. Tratto dall\u2019omonimo romanzo di John Grisham, lo spettacolo scritto, diretto e interpretato da Mirko D\u2019Urso racconta, con spessore e intensit\u00e0, l\u2019incredibile e triste vicenda giudiziaria del giocatore di baseball Ron Williamson, giovane speranza del baseball americano che, accusato ingiustamente di un omicidio commesso ai danni di una giovane donna, dopo aver sub\u00ecto un processo sommario viene considerato colpevole e condannato alla pena capitale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Inizia cos\u00ec il calvario del giovane Ron all\u2019interno del famigerato braccio della morte<\/strong>, dove nonostante sia sempre pi\u00f9 vicino alla pazzia, \u00e8 deciso a voler dimostrare a tutti i costi la sua innocenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo spettacolo \u00e8 in collaborazione con la Rassegna Home.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Informazioni e prevendita<br \/>\n<strong>Biglietteria LAC<\/strong><br \/>\nPiazza Bernardino Luini 6<br \/>\nCH\u20136901 Lugano<br \/>\nOrari d\u2019apertura<br \/>\nMa\u2013Ve: 11:00\u201318:00<br \/>\nSa\u2013Do: 10:00\u201318:00<br \/>\n+41 (0)58 866 4222<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.luganolac.ch\">www.luganolac.ch<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La stagione del LAC riparte con Hate Radio di Milo Rau I numerosi appuntamenti 2023 La stagione del LAC riparte con numerosi appuntamenti: Hate Radio<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,9411,2730,358,15896],"tags":[26214,26215,26216],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/113817"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=113817"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/113817\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":113823,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/113817\/revisions\/113823"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=113817"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=113817"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=113817"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}