{"id":113940,"date":"2023-01-09T20:02:51","date_gmt":"2023-01-09T19:02:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=113940"},"modified":"2023-01-10T17:33:14","modified_gmt":"2023-01-10T16:33:14","slug":"mostre-2023-cosa-non-perdere-solo-qualche-suggerimento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=113940","title":{"rendered":"Mostre 2023 &#8211; cosa non perdere? &#8211; solo qualche suggerimento"},"content":{"rendered":"<h2>Renoir &#8211; Perugino &#8211; Erlich &#8230;<\/h2>\n<p>Le mostre del 2023 saranno variegate;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">dalla fotografia d&#8217;autore di Morath (fotografa austriaca; \u00e8 stata la prima fotogiornalista donna dell&#8217;agenzia Magnum), alla visione poetica dei maestri giapponesi, per arrivare al Perugino ed a Renoir.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per la prima volta in Europa le sorprendenti opere dell&#8217;argentino Erlich<\/strong>; artista concettuale noto a livello internazionale, nel 2001 ha rappresentato la sua nazione alla Biennale di Venezia ed \u00e8 stato inserito anche nella sezione principale della Biennale nel 2005.<\/p>\n<p><strong>VENEZIA\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Al Museo di Palazzo Grimani il <strong>18 gennaio<\/strong> si apre &#8220;<strong>Inge Morath.<\/strong> Fotografare da Venezia in poi&#8221;, a cura di Kurt Kaindle e Brigitte Bl\u00fcml, con Valeria Finocchi. La mostra presenta il <strong>reportage che la fotografa austriaca realizz\u00f2 in Laguna, quando l&#8217;Agenzia Magnum<\/strong> la invi\u00f2 in citt\u00e0 per conto della rivista L&#8217;Oeil: il percorso raccoglie <strong>circa 200 fotografie (di queste circa 80 mai esposte<\/strong>) con un<strong> focus su Venezia.<\/strong><\/p>\n<p><strong>GENOVA\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La primavera a <strong>Palazzo Ducale<\/strong> si accompagna alla monografica dedicata a<strong> Man Ray (dal 4 marzo al 2 luglio), fotografo ma anche pittore, scultore, regista d&#8217;avanguardia e grafico<\/strong>. La mostra, curata da Walter Guadagnini e Giangavino Piazzola, esplora cronologicamente e tematicamente vita e carriera dell&#8217;artista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>TORINO <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L&#8217;universo giapponese<\/strong>, attraverso un percorso tematico suddiviso in 9 sezioni, con <strong>oltre 300 capolavori e alcune opere mai presentate in Italia<\/strong>, si potr\u00e0 ammirare nella mostra <strong>&#8220;Utamaro, Hokusai, Hiroshige. Geishe, samurai e i miti del Giappone&#8221;,<\/strong> ospitata dalla Societ\u00e0 Promotrice delle Belle Arti di Torino <strong>dal 23 febbraio al 25 giugno.<\/strong> Nel percorso<strong> 30 disegni preparatori, 24 stampe di paesaggio di Hiroshige, una ventina di stampe di &#8216;fiori e uccelli&#8217; (kach\u014dga), una quarantina di stampe di attori kabuki<\/strong> (yakushae), una quarantina delle cosiddette stampe &#8216;di belle donne&#8217; (bijinga), circa 30 stampe e 20 libri di carattere erotico (shunga), una ventina di stampe di guerrieri ed eroi (mushae).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>MILANO\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Arriva a fine marzo a <strong>Palazzo Reale la prima prima grande mostra in Europa dell&#8217;artista argentino Leandro Erlich:<\/strong> nel percorso<strong> grandi installazioni<\/strong> con cui il pubblico potr\u00e0 <strong>relazionarsi e giocare, diventando esso stesso l&#8217;opera d&#8217;arte.<\/strong><br \/>\nTra i lavori esposti anche &#8220;Batiment&#8221;, in cui <strong>le persone simulano l&#8217;arrampicata su un grande edificio, o &#8220;Swimming Pool&#8221; in cui si ha la sensazione di muoversi sott&#8217;acqua.<\/strong> Nel 2023 Palazzo Reale ospiter\u00e0 anche mostre di <strong>Pistoletto, Morandi, Basilico, Newton, El Greco e Goya.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>ROMA\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Da marzo a luglio a Palazzo Barberini<\/strong> la mostra &#8220;<strong>I Barberini. Caravaggio, Bernini, Poussin e la nascita del barocco&#8221;,<\/strong> a cura di Maurizia Cicconi, Flaminia Gennari Santori, Sebastian Sch\u00fctze, e allestita per il <strong>400esimo anniversario dell&#8217;elezione a papa di Urbano VIII Barberini<\/strong>. Il percorso, che <strong>per la prima volta riunisce alcuni capolavori della collezione Barberini,<\/strong> racconta come durante il pontificato di Urbano VIII vi fosse una congiuntura artistica straordinaria, da lui incoraggiata, che <strong>determin\u00f2 la nascita e l&#8217;affermarsi in Europa del barocco.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>ROVIGO\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> &#8220;Pierre-Auguste Renoir:<\/strong> l&#8217;alba di un nuovo classicismo&#8221;, curata da Paolo Bolpagni, aprir\u00e0 al pubblico il <strong>25 febbraio a Palazzo Roverella.<\/strong> <strong>Fino al 25 giugno<\/strong>, il progetto mette al centro la produzione di Renoir a partire dagli anni &#8217;80 del XIX secolo, che segn\u00f2 l&#8217;inizio di un<strong> progressivo allontanamento dall&#8217;esperienza impressionista:<\/strong> <strong>dopo un viaggio in Italia nel 1881<\/strong> per il pittore fu infatti l&#8217;inizio di una rivoluzione creativa verso una personale forma di classicismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>ABANO TERME <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si intitola <strong>&#8220;Vintage&#8221;<\/strong> la mostra<strong> dedicata a Elliott Erwitt<\/strong> in programma al<strong> Museo Villa Bassi Rathgeb dal 28 gennaio all&#8217;11 giugno.<\/strong> A cura di Marco Minuz, l&#8217;esposizione riunisce <strong>154 fotografie vintage,<\/strong> raramente esposte al pubblico, e<strong> 30 scatti iconici che toccano vari temi,<\/strong> dall&#8217;integrazione razziale alle mutazioni sociali, il nudismo e ancora i cani, i bambini, i viaggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>PERUGIA\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;<strong>Il meglio maestro d&#8217;Italia. Perugino nel suo tempo<\/strong>&#8220;, curata da Marco Pierini e Veruska Picchiarelli, \u00e8 in programma alla <strong>Galleria Nazionale dell&#8217;Umbria<\/strong> dal <strong>4 marzo all&#8217;11 giugno.<\/strong> Realizzata in occasione del<strong> V centenario della morte del pittore<\/strong>, l&#8217;esposizione documenta il ruolo di preminenza artistica del Perugino nella sua epoca, attraverso <strong>oltre 70 opere, tutte antecedenti al 1504<\/strong>, ovvero nel momento in cui si trovava all&#8217;apice della sua carriera.<\/p>\n<p><strong>PARMA &#8211; Le origini dell&#8217;arte americana che conquister\u00e0 il mondo\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre 50 opere (edizioni e serigrafie, sperimentazioni su metallo, tessuti e plastica oltre a fotografie e video) provenienti da collezioni europee e americane compongono<strong> &#8220;Roy Lichtenstein. Variazioni Pop&#8221;,<\/strong> a<strong> Palazzo Tarasconi dall&#8217;11 febbraio al 18 giugno<\/strong>. A cura di Gianni Mercurio, la mostra ripercorre <strong>l&#8217;intera carriera artistica di Lichtenstein<\/strong> a partire dagli anni &#8217;60, documentando temi e generi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(Ansa)<\/p>\n<p><strong>_______________<\/strong><\/p>\n<p><strong>COPERTINA : &#8221; Aprite gli occhi &#8221; particolare &#8211;<\/strong> 2011 &#8211; Grazia Seregni Copyright\u00a9 All rights reserved \u2013 Qualsiasi riproduzione, anche parziale, senza autorizzazione scritta \u00e8 vietata. Legge 633 del 22 Aprile 1941 e successive modifiche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Renoir &#8211; Perugino &#8211; Erlich &#8230; Le mostre del 2023 saranno variegate; dalla fotografia d&#8217;autore di Morath (fotografa austriaca; \u00e8 stata la prima fotogiornalista donna<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,9411,358,15896],"tags":[26230],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/113940"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=113940"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/113940\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":113956,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/113940\/revisions\/113956"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=113940"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=113940"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=113940"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}