{"id":114635,"date":"2023-01-27T07:40:36","date_gmt":"2023-01-27T06:40:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=114635"},"modified":"2023-01-29T17:16:09","modified_gmt":"2023-01-29T16:16:09","slug":"innovazioni-scientifiche-discriminate-come-le-leggi-razziali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=114635","title":{"rendered":"INNOVAZIONI SCIENTIFICHE &#8220;DISCRIMINATE &#8221; COME LE LEGGI RAZZIALI ?"},"content":{"rendered":"<p><strong>Come si bloccano gli scienziati pi\u00f9 lungimiranti ?<\/strong><\/p>\n<p>Con metodi \/ giudizi &#8220;discriminanti &#8221;<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 la creativit\u00e0 scientifica sembra perdere smalto ?<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019<strong>iperspecializzazione, o la massa di incombenze burocratiche<\/strong> <strong>soffocano i ricercatori, rendendoli sempre pi\u00f9 simili a funzionari ?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I finanziamenti si concentrano sempre di pi\u00f9 nel perfezionare conoscenze gi\u00e0 acquisite e immediatamente utili (si pensi ai vaccini) e meno a esplorare nuove frontiere.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ieri: dagli scienziati razzisti alle leggi razziali<\/strong> &#8211; Oggi: i<strong>ndici di valutazione<\/strong> per le innovazioni scientifiche e discriminazioni per le vere innovazioni<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Anche le valutazioni di uno scienziato possono essere discriminate da una valutazione &#8221; discriminante&#8221; e<strong> cos\u00ec si bloccano i pi\u00f9 lungimiranti; ovvero i\u00a0 migliori .<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal Manifesto degli scienziati razzisti alle leggi razziali: <strong>una storia che non si pu\u00f2 ignorare. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Domani, 27 gennaio, \u00e8 il Giorno della memoria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi lo ricordiamo, come tutti gli anni, r<strong>accontando un aspetto della storia terribile dell\u2019Olocausto,<\/strong> grazie alla penna di Simonetta Pagliani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quest\u2019anno la lente \u00e8 sull\u2019Italia fascista e le sue leggi razziali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche perch\u00e9 <strong>\u00e8 bene ricordare che razzismo e antisemitismo non furono una tardiva concessione dell&#8217;Italia fascista all&#8217;alleato nazista, ma il frutto di una convinta ideologia sorretta dal Manifesto degli scienziati razzisti,<\/strong> che sfoci\u00f2 nelle leggi razziali in Italia. Il primo provvedimento fu del 5 settembre 1938, \u201cper la difesa della razza nella scuola fascista\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Si inizi\u00f2 quindi con la scuola, per poi passare via via a tutti gli ambiti della societ\u00e0, del lavoro e della famiglia<\/strong>. <strong>Le discriminazioni sempre pi\u00f9 pesanti durano sette ann<\/strong>i, e culminarono nelle deportazioni nei campi di sterminio.<strong>Eppure prima del fascismo, la situazione degli ebrei in Italia non era critica come in altri paesi<\/strong>, anche <strong>grazie a una buona integrazione degli ebrei nelle istituzioni<\/strong> e una loro attiva partecipazione al Risorgimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli anni trenta, nonostante alcune dichiarazioni rassicuranti di Mussolini, <strong>il fascismo si converte al credo razzista in una spirale interrotta solo con la caduta della Repubblica sociale italiana, di cui faceva parte anche il futuro fondatore del Movimento sociale italiano, Giorgio Almirante.<\/strong> Per chi non ne sa abbastanza o ha la memoria appannata, consigliamo la lettura dell\u2019articolo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.scienzainrete.it\/articolo\/di-cosa-si-parla-quando-si-parla-di-leggi-razziali-italia\/simonetta-pagliani\/2023-01-25?utm_source=phplist1984&amp;utm_medium=email&amp;utm_content=HTML&amp;utm_campaign=Cronache%20della%20ricerca%20%23250\">https:\/\/www.scienzainrete.it\/articolo\/di-cosa-si-parla-quando-si-parla-di-leggi-razziali-italia\/simonetta-pagliani\/2023-01-25?utm_source=phplist1984&amp;utm_medium=email&amp;utm_content=HTML&amp;utm_campaign=Cronache%20della%20ricerca%20%23250<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LA SCIENZA E LE INNOVAZIONI &#8221; DISCRIMINATE &#8220;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scienza e i brevetti crescono costantemente, ma sono sempre meno dirompenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questa conclusione \u00e8 giunto uno studio pubblicato negli scorsi giorni sulla rivista Nature, misurando l\u2019innovativit\u00e0 di 45 milioni di articoli e brevetti dal dopoguerra a oggi con<strong> un indice che usa un semplice stratagemma: se una ricerca \u00e8 molto originale, in articoli che la citano non verranno citati o quasi studi precedenti.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Se invece la ricerca consolida conoscenze pregresse, queste verranno citate<\/strong> in misura\u00a0 maggiore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Lo studio ha dei limit<\/span><\/strong>i, non ultimo quello di <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>usare un indicatore ancora non sufficientemente testato.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia gli indizi non mancano. Quello che non \u00e8 chiaro \u00e8 <strong>perch\u00e9 la creativit\u00e0 scientifica sembra perdere smalto.<\/strong> Forse la causa \u00e8 l\u2019<strong>iperspecializzazione, oppure la massa di incombenze burocratiche<\/strong> che <strong>soffocano i ricercatori, rendendoli sempre pi\u00f9 simili a funzionari.<\/strong> Potrebbe anche essere che <strong>i finanziamenti si concentrano sempre di pi\u00f9 a <span style=\"text-decoration: underline;\">perfezionare conoscenze gi\u00e0 acquisite e immediatamente utili (si pensi ai vaccini) e meno a esplorare nuove frontiere.<\/span><\/strong> Il dibattito \u00e8 aperto, come spiega Jacopo Mengarelli in questo articolo.<\/p>\n<p><strong>UN LIBRO NE PARLA &#8211; DI COSA SI TRATTA ?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Musica e neuroni. Tutti siamo in grado di riconoscere una musica triste. Ma sappiamo perch\u00e9? Lo stesso vale per la musica capace di rilassare, al punto da poter alleviare il dolore oncologico e di altre malattie. Che caratteristiche ha, e come riesce a produrre questi effetti? Queste e molte altre curiosit\u00e0 vengono soddisfatte dal libro Percezione e creazione musicale, di Alice Mado Proverbio, che riesce a ricondurre note e melodie a ben determinati processi cerebrali. Qui la recensione di Jacopo Mengarelli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La chiocciola benefica &#8211; senza stress &#8230;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Una chiocciola d\u2019acqua dolce, molto invasiva e che trasporta un nematode che pu\u00f2 parassitare l\u2019uomo, pu\u00f2 sostituire vertebrati come i topi in alcuni campi di studio.<\/strong> Si tratta di Pomacea caniculata, studiata in una brillante tesi di laurea di Anita Ferri, che si \u00e8 meritata il premio della Regione Emilia Romagna per la promozione dei metodi 3R (replacement, refinement, reduction) nel campo della sperimentazione animale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La ricercatrice ha mostrato che \u00abpossiamo infatti prelevare l\u2019emolinfa (il corrispettivo del nostro sangue in molti invertebrati)<\/strong> facendo pressione sull\u2019opercolo, il disco che chiude la conchiglia quando l\u2019animale vi si ritira all\u2019interno. <strong>Subito dopo il prelievo, l\u2019animale riprende le sue attivit\u00e0 abituali, senza mostrare segni di stress:<\/strong> si nutre, esplora l\u2019ambiente, allunga i tentacoli cefalici\u2026 <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Insomma, il contrario di quello che fa un animale stressato, sofferente o spaventato,<\/strong><\/span> che si ritira nella conchiglia\u00bb, spiega Ferri, oggi dottoranda al Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche dell\u2019Universit\u00e0 di Modena e Reggio Emilia. Qui l\u2019articolo di Anna Romano su Research4Life.<\/p>\n<p>Questo articolo ci \u00e8 stato inviato da: <a href=\"https:\/\/www.scienzainrete.it\/articolo\/di-cosa-si-parla-quando-si-parla-di-leggi-razziali-italia\/simonetta-pagliani\/2023-01-25?utm_source=phplist1984&amp;utm_medium=email&amp;utm_content=HTML&amp;utm_campaign=Cronache%20della%20ricerca%20%23250\">https:\/\/www.scienzainrete.it\/articolo\/di-cosa-si-parla-quando-si-parla-di-leggi-razziali-italia\/simonetta-pagliani\/2023-01-25?utm_source=phplist1984&amp;utm_medium=email&amp;utm_content=HTML&amp;utm_campaign=Cronache%20della%20ricerca%20%23250<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Grazie della tua attenzione e buona lettura! E mi raccomando: invita i tuoi amici a iscriversi alla nostra newsletter e sostieni la nostra attivit\u00e0 cliccando qui.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Aiuta Scienza in rete a crescere. 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