{"id":114709,"date":"2023-01-31T19:06:28","date_gmt":"2023-01-31T18:06:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=114709"},"modified":"2023-02-01T18:44:53","modified_gmt":"2023-02-01T17:44:53","slug":"salute-freddo-e-rischi-consigli-degli-esperti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=114709","title":{"rendered":"Salute &#8211; freddo e rischi &#8211; consigli degli esperti"},"content":{"rendered":"<p><strong>I consigli degli esperti della Societ\u00e0 Italiana di Medicina Interna<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ogni anno almeno il 7 % di tutti i decessi pu\u00f2 essere attribuito al freddo &#8230;<\/strong><\/p>\n<p><strong>Spalare la neve pu\u00f2 rivelarsi decisamente pericoloso per il cuore,<\/strong> come a<strong>nche cambiare una gomma bucata a temperature polari &#8230;\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Il grande freddo: <strong>chi rischia<\/strong><br \/>\n<strong>di pi\u00f9<\/strong> e come difendersi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Con le temperature in picchiata e la bianca coltre di neve che ricopre la nostra penisola, dobbiamo sapere come difenderci dalle insidie del grande freddo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E gli esperti della Societ\u00e0 Italiana di Medicina Interna (SIMI) sono prodighi di consigli, soprattutto per le persone <strong>pi\u00f9 a rischio, come gli anziani, i fragili e chi \u00e8 affetto da patologie croniche<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli inverni caratterizzati da<strong> fenomeni estremi sono ormai una consuetudine,<\/strong> conseguenza diretta dei cambiamenti climatici. Ma il concetto di \u2018freddo estremo\u2019 resta molto relativo: <strong>temperature vicine allo zero possono essere considerate \u2018estreme\u2019 in Sicilia, mentre sono del tutto normali in Abruzzo o in Alto Adige,<\/strong> regioni pi\u00f9 abituate al grande freddo invernale e dunque meglio attrezzate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ogni anno almeno il 7 % di tutti i decessi pu\u00f2 essere attribuito al freddo<\/strong>, argomento di grande attualit\u00e0 in tempi di crisi energetica come quelli che stiamo attraversando. Ecco dunque chi rischia di pi\u00f9 e come difendersi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Attenti al cuore ! <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pensando ai rischi delle temperature rigide, la mente va immediatamente a <strong>influenza, raffreddori e a tutta la pletora di virus respiratori<\/strong> che ci circonda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cMa in realt\u00e0 \u2013 spiega il <strong>professor Giorgio Sesti, presidente della Societ\u00e0 Italiana di Medicina Interna<\/strong> \u2013 <strong>una delle minacce peggiori del \u2018generale inverno\u2019 \u00e8 quella posta all\u2019apparato cardio-circolatorio,<\/strong> con un<strong>\u2019aumentata incidenza di infarti, ictus e un peggioramento delle arteriopatie periferiche (o PAD, quelle a carico delle arterie degli arti inferiori)\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono soprattutto le persone affette da<strong> patologie cardio-vascolari note quelle pi\u00f9 esposte a questo rischio,<\/strong> che fa leva sul modo con il quale l\u2019organismo reagisce al freddo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cPer evitare di disperdere calore- spiega il professor Sesti &#8211;<strong> i vasi periferici si \u2018contraggono\u2019 (vasocostrizione), ma questo a sua volta provoca un ridotto afflusso di sangue in periferia (con il freddo peggiorano i sintomi della claudicatio, dolori crampiformi fortissimi alla coscia o al polpaccio,<\/strong> che compaiono in chi soffre di PAD) e <strong>un aumento della pressione arteriosa<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 per questo che spesso<strong> in inverno \u00e8 necessario ritoccare verso l\u2019alto i dosaggi della terapia antipertensiva o associare altri farmaci<\/strong> <strong>per mantenere sotto controllo i valori pressori<\/strong>\u201d. Una pressione arteriosa in salita e il freddo non solo rappresentano una minaccia per i vasi di cuore e cervello, ma <strong>portano anche ad urinare di pi\u00f9, esponendo in questo modo al rischio di disidratazione<\/strong> (che pu\u00f2 sembrare strano in inverno, ma accade), <strong>rendendo di conseguenza il sangue pi\u00f9 denso e meno \u2018scorrevole\u2019 all\u2019interno dei vasi,<\/strong> fenomeni che possono <strong>favorire la formazione di trombi<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cE dunque \u2013 ricorda il professor Sesti &#8211; oltre a <strong>ridurre la pressione in maniera adeguata, \u00e8 necessario assicurare un buon introito di liquidi.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ma assolutamente non di alcol. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019idea che l\u2019alcol \u2018riscaldi\u2019 \u00e8 una sensazione ingannevole; <strong>in realt\u00e0, producendo una vasodilatazione periferica, l\u2019alcol favorisce la dispersione di calore<\/strong>. Ragione in pi\u00f9 dunque per evitare il consumo delle bevande alcoliche, che non mai effetti benefici\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Proteggere naso e bocca per il bene di bronchi e polmon<\/strong>i.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche l\u2019apparato respiratorio risente del calo delle temperature.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E non parliamo solo di<strong> influenza e virus respiratori<\/strong> che circolano abbondantemente in inverno. \u201cIn questa stagione \u2013 afferma il professor Sesti &#8211; assistiamo ad <strong>un\u2019esacerbazione di malattie respiratorie croniche come la bronchite ostruttiva (BPCO) e l\u2019asma<\/strong> perch\u00e9 il passaggio di aria fredda lungo le vie aeree provoca irritazione e di conseguenza, tosse, aumento di secrezioni catarrali e una respirazione <strong>difficoltosa e affannata (dispnea)<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questo \u00e8<strong> importante evitare di uscire di casa nelle ore pi\u00f9 fredde, proteggere bene naso e bocca con una sciarpa (<\/strong>e una mascherina, soprattutto quando si sale sui mezzi pubblici affollati) per riscaldare l\u2019aria che inaliamo; bisogner\u00e0 inoltre valutare con il proprio medico se \u00e8 il caso di aggiungere un \u2018puff\u2019 di broncodilatatore\/antinfiammatorio in terapia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Chi soffre d\u2019asma, dovrebbe comunque sempre avere con s\u00e9 un inalatore per un \u2018puff\u2019 d\u2019emergenza<\/strong>. Le persone con long Covid devono fare particolare attenzione in caso di freddo e cattivo tempo perch\u00e9 secondo una review pubblicata di recente sul BMJ, la loro funzionalit\u00e0 polmonare pu\u00f2 restare compromessa per un tempo variabile dopo l\u2019infezione da Covid e questo li espone a maggior rischio di infezioni respiratorie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se necessario uscire, <strong>oltre a proteggersi bene dal freddo, queste persone dovrebbero indossare una mascherina FFP2, soprattutto negli ambienti affollati e scarsamente ventilati\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il tallone d\u2019Achille delle articolazioni.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il freddo e l\u2019umidit\u00e0 <strong>non sono un toccasana per ossa e articolazioni.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo sanno bene tutti coloro che soffrono di <strong>malattie reumatiche su base infiammatoria o di artrosi, anche se una spiegazione scientifica convincente a questo fenomeno non \u00e8 ancora stata trovata. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c\u00c8 necessario dunque<strong> coprirsi adeguatamente per mantenere caldo l\u2019organismo<\/strong> \u2013 ricorda il professor Sesti &#8211; indossare<strong> guanti e giacche impermeabili se si esce di casa;<\/strong> chi soffre di fenomeno di Raynaud (un<strong>\u2019importante vasocostrizione periferica soprattutto a carico delle dita delle mani che diventano bianche, poi violacee e rosse con tanto dolore<\/strong>), deve stare <strong>particolarmente attento agli sbalzi di temperatura (proteggere bene le mani dal freddo<\/strong> ed evitare di metterle sul termosifone o nell\u2019acqua calda, una volta rientrati in casa); da eliminare assolutamente il fumo, che pu\u00f2 aggravare il fenomeno\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche se costretti in casa dal maltempo, bisogna <strong>evitare di stare fermi troppo a lungo, alzandosi di frequente dalla poltrona o dal divano e facendo un po\u2019 di ginnastica casalinga, anche con l\u2019ausilio di pesetti da un chilo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attenzione anche a <strong>non esagerare con le calorie a tavola perch\u00e9 ogni chilo di troppo andr\u00e0 a gravare sulle articolazioni<\/strong>. Importante fare il pieno di<strong> vitamina D e calcio<\/strong> (con latte e latticini a basso contenuto di grassi ed eventuali supplementi, su consiglio del medico), <strong>soprattutto se non si esce di casa e non ci si espone alla luce del sole.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Attenzione alle cadute<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Un marciapiede ghiacciato<\/strong> o anche <strong>solo lucido di pioggia,<\/strong> un berretto tirato sugli occhi o un ombrello aperto che riducono la visibilit\u00e0 possono rappresentare un pericolo e favorire una caduta che, nei fragili e negli anziani, spesso non \u00e8 priva di conseguenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cMeglio dunque <strong>prevenire questo rischio<\/strong> \u2013 consiglia il professor Sesti &#8211; <strong>uscendo di casa, se possibile, solo nelle ore centrali della giornata, rese pi\u00f9 tiepide dal sole<\/strong> ed <strong>evitando di uscire sotto la pioggia o la neve<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>.<\/strong> Indossare calze di lana e <strong>scarpe comode con suola antiscivolo<\/strong> e con un buon \u2018grip\u2019 e preferire i cappelli di lana a quelli a tesa larga o a cloche, per non ostacolare la visibilit\u00e0. <strong>Le persone con neuropatia diabetica (un danno ai nervi delle estremit\u00e0) devono fare particolarmente attenzione<\/strong> perch\u00e9 possono non accorgersi che i piedi stanno diventando troppo freddi, esponendosi al rischio di geloni o di un principio di congelamento\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Attivit\u00e0 fisica e freddo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I runner in buona salute possono continuare a correre<\/strong> anche con le basse temperature, avendo cura di vestirsi in maniera adeguata (<strong>attenzione all\u2019umidit\u00e0 e al sudore che non devono restare a contatto con il corpo, oltre che al freddo)<\/strong> e di idratarsi adeguatamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLe persone con <strong>problemi cardiovascolari<\/strong> noti o i soggetti a rischio <strong>(ipertesi, diabetici, persone in sovrappeso)<\/strong> \u2013 ammonisce il professor Sesti &#8211;<strong> devono invece stare molto attenti a non fare sforzi eccessivi all\u2019aperto, se le temperature sono rigide.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> I<\/strong>n questa stagione, <strong>bene le passeggiate nelle ore calde e nelle giornate di sole, ma per tutto il resto, l\u2019esercizio fisico andrebbe fatto indoor: in palestra, in piscina o in casa.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricordatevi di <strong>vestirvi molto bene anche quando portate il cane fuori, soprattutto al mattino presto e la sera.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Grande attenzione infine anche all\u2019attivit\u00e0 fisica \u2018indotta\u2019 dal cattivo tempo:<strong> spalare la neve pu\u00f2 rivelarsi decisamente pericoloso per il cuore,<\/strong> come a<strong>nche cambiare una gomma bucata a temperature polari\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come proteggersi dal freddo. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A livello strutturale, dovremmo tutti <strong>vivere in case con elevati standard termici e ben coibentate,<\/strong> per evitare la dispersione di calore attraverso i muri e gli infissi (se necessario, ricorrere anche ai vecchi paraspifferi).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molto importante \u00e8 <strong>vestirsi in modo adeguato<\/strong> che poi significa<strong> \u2018a strati\u2019 sottili; il primo strato, quello pi\u00f9 a contatto con la pelle, deve essere di un tessuto in grado di tenere l\u2019umidit\u00e0 lontana dalla pelle, seguito da uno strato \u2018isolante\u2019 e un maglione caldo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> E per uscire, un giaccone impermeabile a prova di pioggia, neve e vento.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricordarsi di <strong>proteggere bene i piedi (anche con doppie calze), le mani e la testa (con sciarpe e cappelli, soprattutto per chi soffre di sinusite<\/strong>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Grande attenzione deve infine essere posta al letto che deve <strong>mantenerci al caldo durante il sonno:<\/strong> doppie coperte e piumini, ma anch<strong>e pigiami con pantaloni e maniche lunghe.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se \u00e8 necessario<strong> dare un \u2018aiuto\u2019 ai termosifoni che riscaldano poco, bene orientarsi su stufe elettriche a basso consumo o pompe di calore.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da <strong>evitare invece le stufette a gas o i camini a legna per il rischio di intossicazioni<\/strong> da monossido di carbonio, purtroppo <strong>spesso fatali<\/strong> nel sonno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Curarsi con la luce.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLe persone con disturbo affettivo stagionale (SAD), <strong>depressione o disturbo bipolare<\/strong> \u2013 conclude il professor Sesti &#8211; possono <strong>risentire in modo particolare del dover restare a lungo in casa, per il cattivo tempo. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 fondamentale che <strong>si mantengano attive e che dormano in modo regolare, facendo il pieno di sole non appena possibile<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E se non \u00e8 possibile uscire, bisogna<strong> inondare di luce la casa, tirando le tende e alzando le serrande.<\/strong> Senza dimenticare naturalmente di<strong> rivolgersi subito allo specialista se i sintomi della propria condizione mentale peggiorano\u201d.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I consigli degli esperti della Societ\u00e0 Italiana di Medicina Interna Ogni anno almeno il 7 % di tutti i decessi pu\u00f2 essere attribuito al freddo<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":114723,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[27,9411,29,26,33],"tags":[26358],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/114709"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=114709"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/114709\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":114715,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/114709\/revisions\/114715"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/114723"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=114709"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=114709"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=114709"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}