{"id":115302,"date":"2023-02-20T19:48:10","date_gmt":"2023-02-20T18:48:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=115302"},"modified":"2023-02-21T20:27:27","modified_gmt":"2023-02-21T19:27:27","slug":"camminare-in-italia-con-la-compagnia-dei-cammini-programma-primavera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=115302","title":{"rendered":"Camminare in Italia con la Compagnia dei Cammini &#8211; programma primavera"},"content":{"rendered":"<p><strong>Assistere allo sbocciare dei primi germogli precoci e al risveglio degli animali nelle tane &#8230;<\/strong><\/p>\n<p>VIAGGI IN CAMMINO PER ASPETTARE LA PRIMAVERA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>ASSISTERE AL RISVEGLIO DELLA NATURA<\/strong> LUNGO LA VIA AMERINA, SUL CAMMINO MATERANO, IN CALABRIA, IN SALENTO E IN TANTI ALTRI POSTI CON<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">LA COMPAGNIA DEI CAMMINI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche se l\u2019inverno non \u00e8 ancora finito e sferra gli ultimi colpi di gelo con bruschi cali di temperatura, le giornate si sono gi\u00e0 allungate e la luce \u00e8 cambiata: una brezza di primavera gi\u00e0 si respira alle porte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Si affaccia cos\u00ec la voglia di viaggiare,<\/strong> di uscire dal torpore invernale e godere della bella stagione tornando ad immergersi nella natura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Camminare in questa stagione vuol dire assistere allo sbocciare dei primi germogli precoci e al risveglio degli animali nelle tane,<\/strong> un atmosfera di fermento che vale la pena di godere. Ecco perch\u00e9 non \u00e8 necessario aspettare il 21 marzo per riprendere a camminare, ma si pu\u00f2 gi\u00e0<strong> iniziare a pianificare un viaggio a passo lento nei luoghi che offrono bellezza e calore per assistere alle prime fioriture e riscaldarci con un sole pi\u00f9 caldo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal 25 febbraio al 4 marzo<\/strong> si pu\u00f2 invece gi\u00e0 andare con la Compagnia dei Cammini sul Cammino <strong>Materano: da Brindisi a Crispiano<\/strong>, lungo il tratto della <strong>Via Ellenica che attraversa la Valle d\u2019Itria, questo cammino richiede gi\u00e0 un buon allenamento<\/strong> e percorre una terra dai toni contrastanti tanto quanto i suoi colori: il verde degli ulivi, dei mandorli e dei piccoli boschi, il rosso della terra che si calpesta, il bianco delle masserie e dei trulli che spuntano tra i muretti a secco: un cromatismo che ci accompagna borgo dopo borgo alla scoperta di antiche tradizioni e nuove contraddizioni. Estesa da <strong>Brindisi, porto d\u2019Oriente, a Taranto,<\/strong> centro culturale della <strong>Magna Grecia, la Valle d\u2019Itria<\/strong> risuona ancora oggi degli echi delle popolazioni che l\u2019hanno vissuta per millenni: pellegrinaggi, migrazioni antiche e recenti, incontri tra culture diverse hanno fatto di questa valle uno dei territori di maggior carattere della nostra penisola. Il cammino offre la possibilit\u00e0 di scoprire alcuni tra i borghi pi\u00f9 affascinanti della regione, <strong>fuori dai flussi turistici che si fanno eccessivi in altri periodi dell\u2019anno e che, nel bene e nel male, stanno trasformando il territorio:<\/strong> un Sud che costruisce s\u00e9 stesso sul filo che si estende tra virt\u00f9 e necessit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel caldo Lazio invece dal 26 febbraio al 5 marzo si pu\u00f2 percorrere L\u2019antica Via Amerina un cammino abbastanza facile nel centro Italia pi\u00f9 nascosto e intimo, <strong>sulle tracce dell\u2019antico popolo dei Falisci, che insieme a Etruschi, Sabini, Piceni e Umbri<\/strong> vivevano questi territori prima della colonizzazione romana. La<strong> Via Amerina \u00e8 una delle strade consolari romane che, a partire dal IV secolo a.C., ha rappresentato per secoli la via pi\u00f9 diretta per raggiungere da Roma<\/strong> i territori umbri e per poi innestarsi sulle vie romee che risalivano l\u2019Italia verso nord-est. Fu poi l\u2019asse portante del cosiddetto &#8220;corridoio bizantino&#8221;, quella fascia di territori che<strong> collegavano Roma a Ravenna<\/strong> a difesa dai Longobardi, nella fase ormai di decadenza dell\u2019Impero romano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dall\u2019antica citt\u00e0 di Veio, alle porte di Roma,<\/strong> il cammino percorre sentieri e stradelli che risalgono <strong>l\u2019Antiappennino del Lazio dei Monti Cimini e Sabatini,<\/strong> attraversando l\u2019agro falisco, la terra dei Falisci, raggiungendo l\u2019antica citt\u00e0 di Ameria (l\u2019attuale Amelia) e toccando per la via necropoli e catacombe e i tanti paesi poggiati su <strong>speroni di tufo: Nepi, Falerii, Calcata Vecchia \u2013 il paese degli artisti, Corchiano, Gallese, Orte e Amelia.<\/strong><br \/>\nSi tratta di un\u2019area geografica naturalmente vocata al biologico, in cui agricoltori, cittadini, operatori turistici e associazioni hanno stretto un accordo per la gestione sostenibile delle risorse, attraverso la creazione del<strong> &#8220;BioDistretto della Via Amerina e delle Forre&#8221;, nella difesa del territorio su diversi fronti, in primis per contrastare la crescente monocoltura dei noccioleti<\/strong> (molti dei quali producono le nocciole per la Nutella!); un sistema di produzione e consumo che tenta di far valere il modello della filiera corta, dei gruppi di acquisto e delle mense pubbliche bio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per chi vuole gi\u00e0 godere di un sole tiepido e luminoso <strong>dal 16 al 23 marzo si pu\u00f2 andare in Salento a passo lento.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Una settimana di cammino con dislivelli molto modesti,<\/strong> in parte vicino al mare, affacciati sulle <strong>magnifiche scogliere da cui si vede l\u2019Est, la Grecia e l\u2019Albania,<\/strong> in parte nell\u2019entroterra, tra oliveti, terrazzamenti, macchia mediterranea, muretti a secco e segni dell\u2019uomo. Si parte da Torre Sant\u2019Andrea e si prosegue sulla costa fino a <strong>Otranto, cittadella fortificata carica di storia<\/strong>. Poi sar\u00e0 ancora costa, la pi\u00f9 a oriente d\u2019Italia, le torri a protezione dai saraceni, i segni dei recenti sbarchi migranti, l\u2019incontro con le capre joniche dalle lunghe orecchie<strong>. A Tricase, per vie tra muretti a secco, tra boschi di quercia vallonea, l\u2019albero dalle grandi ghiande simbolo di questa parte di Puglia<\/strong>. E poi gi\u00f9, sempre verso sud, fino a quando la penisola si stringe, e i mari diventano due, uno a<strong> Est e uno a Ovest, Adriatico e Jonio.<\/strong> Si stringe fino a diventare un punto, il nostro punto di arrivo, la fine della terra, \u201cfinibus terrae\u201d il capo di <strong>Leuca, il faro, e il Santuario<\/strong> che ci ricorda che questa via era anche meta di un antico pellegrinaggio, ora in via di recupero. <strong>\u00c8 un viaggio speciale, questo in Salento, a ritmi lenti<\/strong>, di quei viaggi che ti rimangono dentro. In marzo il posto migliore in cui farsi viandanti.Assaporando la terra salentina anche grazie ai suoi sapori, che sapori!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per conoscere tutti i viaggi in cammino della Compagnia dei Cammini: www.cammini.eu<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Assistere allo sbocciare dei primi germogli precoci e al risveglio degli animali nelle tane &#8230; VIAGGI IN CAMMINO PER ASPETTARE LA PRIMAVERA ASSISTERE AL RISVEGLIO<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":115307,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9411,15896,17619],"tags":[26471,26470],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/115302"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=115302"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/115302\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":115316,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/115302\/revisions\/115316"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/115307"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=115302"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=115302"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=115302"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}