{"id":115343,"date":"2023-02-21T19:33:52","date_gmt":"2023-02-21T18:33:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=115343"},"modified":"2023-02-22T13:15:58","modified_gmt":"2023-02-22T12:15:58","slug":"biennale-di-venezia-18-mostra-internazionale-di-architettura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=115343","title":{"rendered":"Biennale di Venezia &#8211; 18. Mostra Internazionale di Architettura"},"content":{"rendered":"<p><strong>&#8221; &#8230; gesto essenziale il concetto di \u201ccambiamento\u201d.\u201d<\/strong><\/p>\n<p>La Biennale di Venezia<\/p>\n<p>18. Mostra Internazionale di Architettura<\/p>\n<h2>The Laboratory of the Future<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Sar\u00e0 aperta al pubblico da<strong> sabato 20 maggio a domenica 26 novembre 2023, ai Giardini, all\u2019Arsenale e a Forte Marghera la 18. Mostra Internazionale di Architettura<\/strong> dal titolo The Laboratory of the Future a cura di Lesley Lokko, organizzata dalla Biennale di Venezia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La pre-apertura avr\u00e0 luogo nei giorni 18 e 19 maggio<\/strong>, la cerimonia di premiazione e inaugurazione si svolger\u00e0 sabato 20 maggio 2023.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LA BIENNALE PER IL CONTRASTO AL CAMBIAMENTO CLIMATICO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Biennale di Venezia \u00e8 impegnata in modo concreto nel cruciale obiettivo del contrasto al cambiamento climatico,<strong> promuovendo un modello pi\u00f9 sostenibile per la progettazione, l\u2019allestimento e lo svolgimento di tutte le sue attivit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel 2022 ha ottenuto la certificazione di neutralit\u00e0 carbonica<\/strong> per tutte le proprie manifestazioni svolte durante l\u2019anno, grazie a una accurata raccolta dati sulla causa delle emissioni di CO2 generate dalle manifestazioni stesse e all\u2019adozione di misure conseguenti. L\u2019intero processo di raggiungimento della neutralit\u00e0 carbonica, realizzatosi ai sensi dello standard internazionale PAS2060, \u00e8 stato certificato dal RINA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per tutte le manifestazioni, la componente pi\u00f9 rilevante dell\u2019impronta carbonica complessiva \u00e8 collegata alla mobilit\u00e0 dei visitatori. In questo senso, <strong>La Biennale sar\u00e0 impegnata anche nel 2023 in un\u2019attivit\u00e0 di sensibilizzazione e comunicazione verso il pubblico, a partire dalla 18. Mostra Internazionale di Architettura, che sar\u00e0 la prima grande Mostra di questa disciplina a sperimentare sul campo un percorso per il raggiungimento della neutralit\u00e0 carbonica,<\/strong> riflettendo inoltre essa stessa sui temi di decolonizzazione e decarbonizzazione. \u2013 (Comunicato allegato)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LA MOSTRA INTERNAZIONALE COME AGENTE DI CAMBIAMENTO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cChe cosa significa essere \u201cun agente di cambiamento\u201d?<\/strong> (\u2026)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli ultimi nove mesi, in <strong>centinaia di conversazioni, messaggi di testo, videochiamate e riunioni &#8211; ha ricordato Lesley Lokko &#8211; \u00e8 emersa pi\u00f9 volte la domanda se esposizioni di questa portata, sia in termini di emissioni di carbonio sia di costi, possano essere giustificate.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A maggio dell\u2019anno scorso (in occasione dell\u2019annuncio del titolo) ho parlato pi\u00f9 volte della Mostra come di \u201cuna storia\u201d, una narrazione che si evolve nello spazio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Oggi ho una visione diversa<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Una mostra di architettura \u00e8 allo stesso tempo un momento e un processo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prende in prestito struttura e formato dalle mostre d\u2019arte, ma<strong> se ne distingue per aspetti critici che spesso passano inosservati<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre al desiderio di raccontare una storia, anche<strong> le questioni legate alla produzione, alle risorse e alla rappresentazione sono centrali nel modo in cui una mostra di architettura viene al mondo, eppure vengono riconosciute e discusse di rado.<\/strong> \u00c8 stato chiaro fin dal principio che The Laboratory of the Future avrebbe adottato come suo<strong> gesto essenziale il concetto di \u201ccambiamento\u201d.\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c(\u2026) <strong>Per la prima volta, i riflettori sono puntati sull\u2019Africa e sulla sua diaspora, su quella cultura fluida e intrecciata di persone di origine africana che oggi abbraccia il mondo<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che cosa vogliamo dire?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In che modo ci\u00f2 che diremo cambier\u00e0 qualcosa?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E, aspetto forse pi\u00f9 importante di tutti, <strong>quello che diremo noi come influenzer\u00e0 e coinvolger\u00e0 ci\u00f2 che dicono gli \u201caltri\u201d, rendendo la Mostra non tanto una storia unica, ma un insieme di racconti<\/strong> in grado di riflettere l\u2019affascinante, splendido caleidoscopio di idee, contesti, aspirazioni e significati che ogni voce esprime in risposta ai problemi del proprio tempo?\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSpesso si definisce la cultura come il complesso delle storie che raccontiamo a noi stessi, su noi stessi. Sebbene sia vero, ci\u00f2 che sfugge a questa affermazione \u00e8 la consapevolezza di chi rappresenti il \u201cnoi\u201d in questione.<strong> Nell\u2019architettura in particolare, la voce dominante \u00e8 stata storicamente una voce singolare ed esclusiva, la cui portata e il cui potere hanno ignorato vaste fasce di umanit\u00e0 \u2013 dal punto di vista finanziario, creativo e concettuale \u2013 come se si ascoltasse e si parlasse in un\u2019unica lingua<\/strong>. La \u201cstoria\u201d dell\u2019architettura \u00e8 quindi incompleta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Non sbagliata, ma incompleta. Ecco perch\u00e9 le mostre sono importanti<\/strong>.\u201d \u2013 (Testo integrale di Lesley Lokko allegato)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LA STRUTTURA DELLA MOSTRA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cThe Laboratory of the Future \u00e8 una mostra divisa in sei parti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comprende <strong>89 partecipanti, di cui oltre la met\u00e0 provenienti dall\u2019Africa o dalla diaspora africana.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019equilibrio di genere \u00e8 paritario e <strong>l\u2019et\u00e0 media dei partecipanti \u00e8 di 43 anni, mentre scende a 37 nella sezione Progetti Speciali della Curatrice, in cui il pi\u00f9 giovane ha 24 anni.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Il 46% dei partecipanti considera la formazione come una vera e propria attivit\u00e0 professionale<\/strong> e, per la prima volta in assoluto, quasi la met\u00e0 dei partecipanti proviene da studi a conduzione individuale o composti da un massimo di cinque persone. In tutte le sezioni della Mostra, oltre il 70% delle opere esposte \u00e8 stato progettato da studi gestiti da un singolo o da un team molto ristretto. (\u2026)\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cAl cuore di ogni progetto c\u2019\u00e8 lo strumento principe e decisivo: l\u2019immaginazione \u2013 ha spiegato Lesley Lokko. \u00c8 impossibile costruire un mondo migliore se prima non lo si immagina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>The Laboratory of the Future inizia nel Padiglione Centrale ai Giardini, dove sono stati riuniti 16 studi che rappresentano un distillato di force majeure (forza maggiore) della produzione architettonica africana e diasporica.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Si sposta poi nel complesso dell\u2019Arsenale<\/strong>, con la sezione Dangerous Liaisons (Relazioni Pericolose) \u2013 presente anche a Forte Marghera, a Mestre &#8211; affiancata a quella dei Progetti Speciali della Curatrice, che per la prima volta \u00e8 una categoria vasta quanto le altre. In entrambi gli spazi sono presenti opere di giovani \u201cpractitioner\u201d africani e diasporici, i Guests from the Future (Ospiti dal Futuro), il cui lavoro si confronta direttamente con<strong> i due temi della Mostra, la decolonizzazione e la decarbonizzazione<\/strong>, fornendo un\u2019istantanea delle pratiche e delle modalit\u00e0 future di vedere e di stare al mondo. (\u2026) Abbiamo espressamente scelto di qualificare i partecipanti come \u201cpractitioner\u201d \u2013 ha chiarito la Curatrice &#8211; e non come \u201carchitetti\u201d, \u201curbanisti\u201d, \u201cdesigner\u201d, \u201carchitetti del paesaggio\u201d, \u201cingegneri\u201d o \u201caccademici\u201d, perch\u00e9 riteniamo che le condizioni dense e complesse dell\u2019Africa e di un mondo in rapida ibridazione richiedano una comprensione diversa e pi\u00f9 ampia del termine \u201carchitetto\u201d. \u2013 (Testo integrale di Lesley Lokko allegato)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE SULLA MOSTRA E COLLEGE ARCHITETTURA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cUn laboratorio del futuro non pu\u00f2 prescindere da <strong>un punto di partenza preciso, da una o pi\u00f9 ipotesi in cerca di verifica &#8211;<\/strong> ha dichiarato il Presidente della Biennale di Venezia Roberto Cicutto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> La Curatrice parte dal suo continente di origine, l\u2019Africa, per raccontarne tutte le criticit\u00e0 storiche, economiche, climatiche e politiche e per dire a tutti \u201ca noi \u00e8 gi\u00e0 successo molto di quanto sta accadendo al resto del mondo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Confrontiamoci per<strong> capire dove si \u00e8 sbagliato finora e come va affrontato il futuro\u201d<\/strong>. \u00c8 un punto di partenza che invoca l\u2019ascolto di fasce di umanit\u00e0 lasciate fuori dal dibattito, <strong>e apre a una molteplicit\u00e0 di lingue zittite per molto tempo<\/strong> da quella che si considerava dominante di diritto in un confronto vitale e improcrastinabile.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cIo credo che questo sia il vero compito della Biennale di Venezia<\/strong> come istituzione, e non solo per quanto riguarda l\u2019Architettura. Da qui dobbiamo partire per cogliere l\u2019occasione che ci consenta di fare un salto di qualit\u00e0 anche nell\u2019approccio verso tutte le altre discipline.\u201d \u2013 (Testo integrale di Roberto Cicutto allegato)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<strong>Per la prima volta in assoluto la Biennale Architettura include Biennale College Architettura, che si svolger\u00e0 dal 25 giugno al 22 luglio 2023<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso di quattro settimane di <strong>programma didattico, quindici docenti internazionali<\/strong> \u2013 Samia Henni, Marina Otero, Nana Biamah-Ofosu, Thireshen Govender, Lorenzo Romito, Jacopo Galli, Philippa Tumumbweinee, Ngillan Gbadebo Faal, Rahesh Ram, Guillermo Fernandez-Abascal, Urtzi Grau, Samir Pandya, Alice Clancy, Sarah de Villiers e Manijeh Verghese \u2013 <strong>lavoreranno con cinquanta tra studenti, laureati, accademici e professionisti emergenti provenienti da tutto il mondo<\/strong> e selezionati da Lesley Lokko attraverso un processo di open call. Alla chiusura del bando, il 17 febbraio, sono pervenute 986 candidature.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c1ngel Borrego Cubero girer\u00e0 un documentario dedicato all\u2019esperienza formativa, che verr\u00e0 pubblicato nel mese di ottobre di quest\u2019anno. Nel mese di luglio si unir\u00e0 al College un gruppo internazionale di critici.\u201d &#8211; (Comunicato Biennale College Architettura allegato)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>CARNIVAL<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il programma di The Laboratory of the Future \u00e8<strong> arricchito dal Carnival, un ciclo di incontri, conferenze, tavole rotonde, film e performance durante i sei mesi di mostra, volti a esplorare i temi della Biennale Architettura 2023.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cConcepito come uno spazio di liberazione ma<strong> anche di spettacolo e intrattenimento, Carnival offre un luogo in cui vengono scambiate, ascoltate, analizzate e ricordate parole, prospettive e opinioni<\/strong> \u2013 ha spiegato Lesley Lokko. Politici, policymakers, poeti, registi, documentaristi, scrittori, attivisti, organizzatori di comunit\u00e0 e intellettuali pubblici condivideranno il palco con architetti, accademici e studenti. Questo programma vuole essere <strong>una forma di pratica dell\u2019architettura che tenta di colmare il divario tra gli architetti e il pubblico.\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Carnival \u00e8 sostenuto da Rolex, Partner esclusivo e Orologio Ufficiale della Mostra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>?PAESI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>63 partecipazioni nazionali organizzeranno<\/strong> le proprie mostre <strong>nei Padiglioni ai Giardini (27), all\u2019Arsenale (22) e nel centro storico di Venezia (14)<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Il Niger partecipa per la prima volta alla Biennale Architettura; Panama si presenta per la prima volta da solo, nel passato partecipava come I.I.L.A.<\/strong> (organizzazione internazionale italo-latino americana).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Torna la partecipazione della Santa Sede alla Biennale Architettura, con un proprio Padiglione sull\u2019Isola di San Giorgio Maggiore<\/strong> (aveva partecipato per la prima volta alla Biennale Architettura nel 2018).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il Padiglione Italia alle Tese delle Vergini in Arsenale,<\/strong> sostenuto e promosso dalla Direzione Generale Creativit\u00e0 Contemporanea del Ministero della Cultura, \u00e8 curato dal collettivo Fosbury Architecture, formato da Giacomo Ardesio, Alessandro Bonizzoni, Nicola Campri, Veronica Caprino, Claudia Mainardi. Il titolo della mostra \u00e8 SPAZIALE: Ognuno appartiene a tutti gli altri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>PADIGLIONE VENEZIA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La mostra al Padiglione Venezia sito ai Giardini di Sant\u2019Elena<\/strong> \u00e8 realizzata dal Comune di Venezia. I dettagli del progetto saranno annunciati prossimamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>EVENTI COLLATERALI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Saranno annunciati nelle prossime settimane gli Eventi Collaterali ammessi dal Curatore, promossi da enti e istituzioni nazionali e internazionali senza fini di lucro. Organizzati in diverse sedi della citt\u00e0 di Venezia, propongono diversi contributi e partecipazioni che arricchiscono il pluralismo di voci della Mostra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>PADIGLIONE DELLE ARTI APPLICATE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La Biennale di Venezia e il Victoria and Albert Museum, London<\/strong> presentano per il settimo anno consecutivo il<strong> Progetto Speciale al Padiglione delle Arti Applicate (Arsenale, Sale d\u2019Armi A) dal titolo Modernismo tropicale: Architettura e Potere in Africa occidentale, a cura di Christopher Turner<\/strong> (V&amp;A) insieme a Nana Biamah-Ofosu e Bushra Mohamed (AA). La mostra \u00e8 realizzata in collaborazione con l\u2019Architectural Association (AA) di Londra e la Kwame Nkrumah University of Science and Technology (KNUST) di Kumasi. &#8211; (Comunicato allegato)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>BIENNALE SESSIONS, il progetto per le Universit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Biennale dedica anche quest\u2019anno il progetto Biennale Sessions alle Universit\u00e0, alle Accademie e agli Istituti di Formazione Superiore. L&#8217;obiettivo \u00e8 quello di offrire una facilitazione a visite di tre giorni da loro organizzate per gruppi di almeno 50 tra studenti e docenti, con assistenza all&#8217;organizzazione del viaggio e soggiorno e la possibilit\u00e0 di organizzare seminari in luoghi di mostra offerti gratuitamente. &#8211; (Scheda allegata)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>EDUCATIONAL<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso dell\u2019ultimo decennio La Biennale ha dato crescente importanza all\u2019attivit\u00e0 formativa, sviluppando un forte impegno <strong>nelle attivit\u00e0 \u201cEducational\u201d verso il pubblico delle Mostre, le universit\u00e0, i giovani e i ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado.<\/strong> Nella Biennale Architettura 2021 e Biennale Arte 2022 sono stati complessivamente 111.164 i soggetti coinvolti, di cui 52.392 i giovani partecipanti alle attivit\u00e0 Educational. Anche per il 2023 \u00e8 prevista una generosa offerta che si rivolge a singoli e gruppi di studenti, bambini, adulti, famiglie, professionisti, aziende e universit\u00e0. Tutte le iniziative puntano al coinvolgimento attivo dei partecipanti e sono condotte da operatori selezionati e formati dalla Biennale, suddivisi in Percorsi Guidati e Attivit\u00e0 di Laboratorio. &#8211; (Scheda allegata)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L&#8217;OFFERTA EDITORIALE E IL PROGETTO GRAFICO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il catalogo ufficiale, dal titolo The Laboratory of the Future, \u00e8 composto di due volumi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Volume I \u00e8 diviso in diverse sezioni dedicate agli appuntamenti di Carnival e ai Progetti Speciali della Curatrice. Due sezioni sono riservate alla Mostra Inter\u00adnazionale curata da Lesley Lokko, rispettivamente intito\u00adlate Force Majeure e Dangerous Liasons. Ciascun progetto esposto in Mostra \u00e8 accompagnato da un testo critico di approfondimento e da un apparato iconografico che completa la presentazione del lavoro sviluppato dai Partecipanti. Una parte del volume \u00e8 dedicata alla prima edizione della Biennale College Architettura. Il volume \u00e8 arricchito da una serie di saggi sui temi della Mostra e da un dettagliato regesto delle opere esposte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Volume II presenta le Partecipazioni Na\u00adzionali e gli Eventi Collaterali: include una serie di testi corredati da immagini che approfondiscono gli interventi proposti dai Padiglioni, ai Giardini e all\u2019Arsenale e dalle Mostre collaterali in diverse sedi a Venezia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019identit\u00e0 grafica della Biennale Architettura 2023 e il design delle pubblicazioni sono a cura di Die Ateljee \u2013 Fred Swart. I volumi sono pubblicati da Edizioni La Biennale di Venezia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; (Scheda allegata)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IL PARTNER E GLI SPONSOR<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Biennale Architettura 2023 \u00e8 realizzata con il sostegno di Rolex, Partner e Orologio Ufficiale della manifestazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si ringraziano gli Sponsor della Biennale Architettura 2023: Bloomberg Philanthropies con Bloomberg Connects e Vela &#8211; Venezia Unica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ringraziamenti a Cleary Gottlieb Steen &amp; Hamilton LLP.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">RINGRAZIAMENTI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si ringrazia il Ministero della Cultura, le Istituzioni del territorio che in vario modo sostengono La Biennale, la Citt\u00e0 di Venezia, la Regione del Veneto, la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna, la Marina Militare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un ringraziamento va ai Donor, agli Enti e Istituzioni internazionali importanti nella realizzazione della 18. Mostra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In particolare, i ringraziamenti vanno a Lesley Lokko e a tutto il suo team.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Grazie, infine, a tutte le grandi professionalit\u00e0 della Biennale applicate con grande dedizione alla realizzazione e alla gestione della Mostra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sito web ufficiale della Biennale Architettura 2023: www.labiennale.org<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Hashtag: #BiennaleArchitettura2023 #TheLaboratoryOfTheFuture<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Facebook: La Biennale di Venezia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Twitter: la_Biennale<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Instagram: labiennale<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Youtube: BiennaleChannel<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8221; &#8230; gesto essenziale il concetto di \u201ccambiamento\u201d.\u201d La Biennale di Venezia 18. 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