{"id":115627,"date":"2023-03-02T19:59:13","date_gmt":"2023-03-02T18:59:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=115627"},"modified":"2023-03-02T19:59:13","modified_gmt":"2023-03-02T18:59:13","slug":"mostra-a-montecchio-emilia-re-profeti-in-patria-cammini-dartista-in-emilia-romagna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=115627","title":{"rendered":"Mostra a Montecchio Emilia (RE) &#8211; PROFETI IN PATRIA. Cammini d&#8217;artista in Emilia Romagna"},"content":{"rendered":"<p><strong>Inaugurazione\u00a0 sabato 11 marzo, alle ore 11.00, al Castello Medievale.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">PROFETI IN PATRIA. Cammini d&#8217;artista in Emilia Romagna<br \/>\nBruno Raspanti, Teatro delle rovine, a cura di Sandro Parmiggiani<br \/>\nAugusto Giuffredi, Navi, a cura di Valerio Deh\u00f2<br \/>\nCastello Medievale e Casa Cavezzi, Montecchio Emilia (RE)<br \/>\n11 marzo &#8211; 25 aprile 2023<br \/>\nInaugurazione: sabato 11 marzo, ore 11.00<\/p>\n<figure id=\"attachment_115631\" aria-describedby=\"caption-attachment-115631\" style=\"width: 222px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/MOSTRE-1200-Bruno-Raspanti-A-Giacometti-il-ponte-2022-terracotta-e-legno-76-x-35-x-58-cm.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-115631\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/MOSTRE-1200-Bruno-Raspanti-A-Giacometti-il-ponte-2022-terracotta-e-legno-76-x-35-x-58-cm-222x300.jpg\" alt=\"\" width=\"222\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/MOSTRE-1200-Bruno-Raspanti-A-Giacometti-il-ponte-2022-terracotta-e-legno-76-x-35-x-58-cm-222x300.jpg 222w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/MOSTRE-1200-Bruno-Raspanti-A-Giacometti-il-ponte-2022-terracotta-e-legno-76-x-35-x-58-cm-757x1024.jpg 757w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/MOSTRE-1200-Bruno-Raspanti-A-Giacometti-il-ponte-2022-terracotta-e-legno-76-x-35-x-58-cm-768x1039.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/MOSTRE-1200-Bruno-Raspanti-A-Giacometti-il-ponte-2022-terracotta-e-legno-76-x-35-x-58-cm.jpg 885w\" sizes=\"(max-width: 222px) 100vw, 222px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-115631\" class=\"wp-caption-text\">cliccare per ingrandire &#8211; -Bruno-Raspanti-A-Giacometti-il-ponte-2022-terracotta-e-legno-76-x-35-x-58-c<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto culturale &#8220;Profeti in Patria. Cammini d\u2019artista a Montecchio Emilia&#8221;, promosso e organizzato annualmente dal Comune di Montecchio Emilia, cresce e si amplia, allargando il proprio sguardo dalla Citt\u00e0 di Montecchio Emilia all\u2019intero ambito regionale.<\/p>\n<figure id=\"attachment_115630\" aria-describedby=\"caption-attachment-115630\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Mostre-672-Massimo.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-115630\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Mostre-672-Massimo-300x166.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"166\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-115630\" class=\"wp-caption-text\">-Bruno-Raspanti-Dittico-2018-legno-e-terracotta-62-x-20-x-44-cm<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Protagonisti della prima edizione d<strong>i &#8220;Profeti in patria. Cammini d\u2019artista in Emilia Romagna&#8221; saranno gli artisti Bruno Raspanti (Ozzano Emilia, Bologna, 1938) e Augusto Giuffredi (Montecchio Emilia, 1952)<\/strong> che, in una sorta di dialogo artistico e &#8220;profetico&#8221;, esporranno le loro sculture, dall\u201911 marzo al 25 aprile 2023, all\u2019interno di spazi rappresentativi di Montecchio Emilia: il Castello Medievale e il palazzo rinascimentale noto come Casa Cavezzi. La mostra di Bruno Raspanti al Castello Medievale, intitolata &#8220;Teatro delle rovine&#8221;, \u00e8 curata da Sandro Parmiggiani, mentre l\u2019esposizione &#8220;Navi&#8221; di Augusto Giuffredi, allestita a Casa Cavezzi, \u00e8 curata da Valerio Deh\u00f2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il vernissage si terr\u00e0 sabato 11 marzo, alle ore 11.00, al Castello Medievale.<\/strong> Dopo i saluti istituzionali del Sindaco Fausto Torelli e dell\u2019Assessore regionale alla Cultura e al Paesaggio Mauro Felicori e la presentazione delle mostre da parte degli artisti dei curatori, i presenti saranno accompagnati in visita nelle due sedi, alla scoperta della produzione e delle specificit\u00e0 di ciascun autore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Al Castello Medievale va in scena il &#8220;Teatro delle rovine&#8221; di Bruno Raspanti<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una trentina di opere, realizzate negli ultimi decenni, nelle quali l\u2019artista ricorre a un\u2019estrema eterogeneit\u00e0 di materiali e di moduli espressivi. Tra i materiali, non ci sono solo quelli &#8220;nobili&#8221;, quali il bronzo, l\u2019ottone, la terracotta, il legno e la cera, ma fili di ferro, minuscole pietre, tegole curve o &#8220;coppi&#8221;, lacerti di stoffe, giocattoli dell\u2019infanzia, frammenti di vetro e di terracotta, corde e spaghi, disegni su carta e frammenti di tela collocati come se fossero &#8220;memento&#8221; di una visione che non pu\u00f2 essere perduta. Non mancano, tuttavia, le forme del rigore e della geometria e piccole opere in terracotta e in gesso modellate da Raspanti stesso. Nelle sue opere si fondono felicemente &#8220;cultura alta&#8221; e &#8220;cultura bassa&#8221;; numerosi sono, del resto, i rimandi che si possono rintracciare nei suoi lavori ad alcuni dei protagonisti della scultura del Novecento, tra i quali si possono citare Alexander Calder e Fausto Melotti, Germaine Richier e Alberto Giacometti, Leoncillo e Alik Cavaliere, fino alle visioni oniriche di Louise Bourgeois &#8211; il tutto, comunque, fuso in un persistente spirito dissacratorio che ovunque s\u2019insinua. Emerge anche, in alcune opere, un\u2019autentica tensione pittorica: non solo negli interventi sulla terracotta o sui reperti che incorpora nelle sue opere, ma anche quando l\u2019artista dipinge su una superficie piatta, come il legno, dando vita a una sorta di pulsazione ottica che fa da contrappunto ai numerosi oggetti esibiti davanti ad essa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ha scritto Sandro Parmiggiani nel catalogo della mostra personale di Raspanti al Museo Magi \u2018900 di Pieve di Cento nel 2014: \u00ab<strong>Nell\u2019opera di Raspanti tutto si condensa e si amalgama: forme rigorose e armoniche, svelamenti della materia, pali che s\u2019alzano a scandire la profondit\u00e0, scimmie e volti che paiono urlare di fronte alla rivelazione della vita, Pinocchi, Befane e burattini, teschi ammonitori, teste con nasi che diventano becchi e crani di civette, pipistrelli e mostri<\/strong> che irrompono a turbare i sogni della notte &#8211; un &#8220;avviso ai naviganti&#8221; che stanno percorrendo le rotte dell\u2019umana esistenza\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Casa Cavezzi ospita le &#8220;Navi&#8221; di Augusto Giuffredi.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Il tema del viaggiare in senso lato,<\/strong> cio\u00e8 sia dal punto di vista fisico che esistenziale, <strong>viene affrontato dall\u2019autore in una serie di sculture legate alla rappresentazione della nave<\/strong>. <strong>L\u2019artista ha dedicato a questo archetipo, fin dagli anni Ottanta,<\/strong> una serie di opere realizzate con i suoi consueti materiali come il legno o il marmo. Opere anche di grandi dimensioni oppure quasi oggetti da interno, comunque sono legate ad un tema fondamentale per Giuffredi che \u00e8 quello di dover procedere nella vita verso direzioni sempre nuove e diverse. La nave \u00e8 simbolo appunto del viaggiare, di attraversare i mari e di congiungere porti distanti. Attraverso le navi si scambiano merci ancora oggi, e con queste anche frammenti di culture magari lontane che trovano dei momenti di congiunzione e di reciproca influenza. La visione dell\u2019artista \u00e8 che comunque questo progredire nel tempo sia ricco di incognite, che il futuro cio\u00e8 non si annunci dei migliori. Citando Alberto Savinio, alcune sue opere trasportano frammenti delle civilt\u00e0 del passato in un viaggio che pu\u00f2 anche non concludersi se non in modo tragico. Ma in opere recenti la nave diventa un guscio vuoto, una pura forma in attesa di essere riempita di merci, uomini e idee. Queste sculture sono un giudizio sospeso, un\u2019apertura verso una soluzione positiva, verso un approdo da parte dell\u2019umanit\u00e0 in cerca di stabilit\u00e0 e conoscenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab<strong>La poetica di Augusto Giuffredi &#8211; scrive Valerio Deh\u00f2 &#8211; mette insieme la sua capacit\u00e0 di scultore in legno o in materiali lapidei con una particolare filosofia del riuso, che lo contraddistingue dagli altri artisti contemporanei. Essendo anche un raffinato restauratore, conosce bene il valore dei materiali non soltanto per assemblarli insieme, ma anche per evitarne la dispersione.<\/strong> Infatti, le sue opere sono spesso dei <strong>veri e propri assemblaggi di frammenti di marmi, pietre, provenienti da opere distrutte<\/strong> o da scarti della lavorazione. Questo concetto contemporaneo di riuso conduce al risultato che dentro le sue opere si possano ritrovare elementi che conducono ad altre storie\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il progetto &#8220;Profeti in patria. Cammini d\u2019artista in Emilia Romagna&#8221; ha ottenuto il patrocinio della Regione Emilia Romagna.<\/strong> A supporto dell\u2019attivit\u00e0 espositiva, sono stati realizzati due cataloghi coordinati relativi alle opere esposte con importanti saggi, approfondimenti critici dei curatori e ricco apparato iconografico. Le mostre sono visitabili di luned\u00ec e gioved\u00ec con orario 9.00-13.00 e 15.00-18.00, marted\u00ec e venerd\u00ec 15.00-18.00, mercoled\u00ec 9.00-13.00, sabato 9.00-12.00, domenica e festivi 15.00-19.00; inizio visita presso il Castello Medievale. Per informazioni: T. +39 0522 861864 \/ 861861, biblioteca@comune.montecchio-emilia.re.it, www.comune.montecchio-emilia.re.it.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rassegna &#8220;Profeti in Patria. Cammini d\u2019artista a Montecchio Emilia&#8221; nasce nel 2015 con l\u2019intento di rendere &#8220;profeti in patria&#8221; i numerosi e importanti artisti che, per una felice peculiarit\u00e0 del territorio, vivono e lavorano a Montecchio Emilia. La finalit\u00e0 del progetto \u00e8 sempre stata quella di favorire un incontro diretto tra il pubblico e gli artisti invitati che, come suggerisce provocatoriamente il titolo dell\u2019iniziativa, spesso sono pi\u00f9 conosciuti nelle altre parti del mondo rispetto al luogo in cui hanno scelto di vivere. Un tentativo di indagare le ragioni profonde e uniche che legano queste traiettorie artistiche al territorio e alla citt\u00e0 di Montecchio Emilia, punto di partenza di un cammino appunto &#8220;profetico&#8221; in grado di svelare, attraverso l\u2019incontro e la conoscenza diretta, quella visione alta ed altra che solo l\u2019arte sa donare. Cos\u00ec la prima edizione del 2015\/2016 \u00e8 stata dedicata alla scultura e all\u2019opera di Graziano Pompili a cui ha fatto seguito, nel 2016\/2017, il progetto incentrato sul disegno e la pittura di Omar Galliani. Nell\u2019annata 2017\/2018 sono state presentate le immagini fotografiche di Ivano Bolondi, mentre l\u2019anno successivo, il 2018\/2019, si sono valorizzate le tante esperienze della scena teatrale montecchiese. L\u2019edizione 2019\/2020, pur tra le innumerevoli difficolt\u00e0 causate dalla pandemia, \u00e8 stata incentrata sui lavori dei due artisti Bruno Barani e Fabio Iemmi, mentre l\u2019ultima edizione, svoltasi nel 2021\/2022, ha visto come protagonisti Michelangelo e Massimiliano Galliani. Visti gli importanti riscontri ottenuti in sei edizioni, nel 2023 &#8220;Profeti in Patria&#8221; ha assunto come sottotitolo &#8220;Cammini d\u2019artista in Emilia Romagna&#8221; con l\u2019ambizione di allargare i propri orizzonti all\u2019intero contesto culturale della Regione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Bruno Raspanti \u00e8 nato nel 1938 a Ozzano Emilia (Bologna<\/strong>). Vive e lavora a Bologna. Ha studiato presso l&#8217;Istituto Statale d&#8217;Arte di Bologna sotto la guida di Quinto Ghermandi, per poi passare al corso di scultura di Umberto Mastroianni presso l&#8217;Accademia di Belle Arti della medesima citt\u00e0, dove si diploma nel 1961. Ha insegnato ad Ancona, Modena e Bologna, citt\u00e0 quest&#8217;ultima dove \u00e8 stato poi docente all\u2019Accademia di Belle Arti fino al 1995. Il suo lavoro \u00e8 stato esposto in numerose mostre collettive sia in Italia sia all&#8217;estero e, a partire dagli anni Sessanta, all\u2019interno di personali in gallerie o musei pubblici. Tra i numerosi premi e riconoscimenti, assegnatigli da critici e artisti come Arcangeli, Ghermandi e Sassu, si ricorda il &#8220;Premio internazionale di Pittura Scultura e Arte elettronica Guglielmo Marconi&#8221;, ricevuto nel 2004. Si sono occupati del suo lavoro alcuni dei pi\u00f9 noti e attivi critici d\u2019arte in Italia tra cui Baccilieri, Basile, Cerritelli, Deh\u00f2, Evangelisti, Frattarolo, Guadagnini, Parmiggiani, Quintavalle, Ruggeri, Savonuzzi e Spadoni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Augusto Giuffredi, figlio dello scultore Armando e di Luisa, \u00e8 nato a met\u00e0 del secolo scorso a Montecchio Emilia,<\/strong> dove tutt\u2019oggi vive. Ha svolto attivit\u00e0 in ambito artistico e come restauratore di opere d\u2019arte. \u00c8 stato docente di Restauro dei materiali lapidei e di Restauro Stucchi e Gessi presso le Accademie di Belle Arti di Napoli, Carrara, Milano e Bologna. Della sua produzione artistica si sono occupati sporadicamente studiosi e amici letterati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Inaugurazione\u00a0 sabato 11 marzo, alle ore 11.00, al Castello Medievale. PROFETI IN PATRIA. 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